#runningformommies: ho perso 54 kg e ho imparato a volermi bene

Inauguriamo, oggi, con Francesca, le storie e le interviste alle mamme di #runningformommies.
Ho conosciuto Francesca 4 anni fa. Oggi è un’altra persona. Scopriamo cosa è accaduto in questo tempo.

 

Francesca Marchesi Runningformommies

 

Francesca, io ti ho conosciuto più o meno 4 anni fa. Oggi sei un’altra persona: cosa è successo?
Circa 3 anni fa pesavo ben 132 kg e mi abbuffavo ingurgitando un numero spropositato di calorie. Sono sempre stata sovrappeso, bimba ciocciottella, ragazza grassa, donna in carne.Un conto però è essere in sovrappeso e un conto è pesare 132 kg: questa è obesità di terzo grado e oltre. Di diete nella mia vita ne ho fatte tantissime: perdevo peso e poi riprendevo i chili persi con gli interessi.

Immagino che non ti muovessi molto…
Non ho mai amato muovermi: sedentaria per tutta la vita o quasi!
Non capivo chi andava a correre, in palestra e capivo ancora meno chi lo faceva per puro gusto: non per perdere peso. Consideravo quelle persone: MATTE da legare!!!

Poi?
Poi h trovato la mia strada. La mia ossessione per il cibo, causata da problemi familiari che mi aveva portato ad usare il cibo come valvola di sfogo, ha trovato il modo per prendere una direzione diversa.
Mi sono rivolta ad una specialista: una dietista dell’AIDAP (associazione italiana disturbi alimentazione e peso) e ho iniziato la mia avventura.

E che obiettivi vi siete poste, tu e la tua dietista?
Il primo obiettivo era un calo ponderale del 10% e cioè circa 13 kg! Mi sembrava un’impresa impossibile: 13 kg, impossibile! I primi tempi ho fatto una fatica atroce! La fame la sentivo nello stomaco, nella testa…dappertutto.


Solo dieta? Niente movimento?

La mia dietista mi incitava a muovermi.ma io non ne volevo sapere. Ero pesante: mi facevano male la schiena e le ginocchia. Credevo fosse matta a dirmi che dovevo muovermi! Sono sempre stata una persona sedentaria.
Per farvi capire: se ero sul divano e squillava il telefono e non era a portata di braccia, non mi alzavo per andare a rispondere.
Se non trovavo da parcheggiare davanti all’ingresso del supermercato me ne tornavo a casa.
A ogni controllo dalla dietista, mi veniva spiegato che dovevo muovermi e non solo per perdere peso e stimolare il metabolismo, ma per me stessa, per la mia salute.

Cosa è scattato dopo?
Ho acquistato un contapassi: la dietista mi aveva detto che per uno stile di vita attivo avrei dovuto fare almeno 10.000 passi Il primo giorno che ho indossato il contapassi credo di non aver fatto neppure 1.000 passi  e mi sono resa conto, vedendo quel numero, di come mi ero ridotta.
Ho iniziato piano piano a provare a muovermi di più: ma facevo fatica, non mi piaceva, non avevo appoggi di amiche…ero sola col mio peso e la mia battaglia!
La dietista mi dava indicazioni eccellenti: la teoria ormai la conoscevo benissimo, dovevo solo metterla in pratica.
Ma non era facile…
Qualche chilo l’avevo perso ma la dietista continuava a incitarmi a muovermi…E così dai 1.000 passi sono arrivata ai 1.500… poi ai 2.000…poi 3.000 … poi è diventata una sfida CONTRO me stessa e PER ME STESSA!

Hai iniziato a volerti un po’ più bene…
Esatto! Ho deciso, seguendo il consiglio di un’amica, che a 40 anni dovevo iniziare a VOLERMI BENE. Se mi volevo bene dovevo voler bene al mio corpo!
Ho iniziato a sfidarmi giorno dopo giorno  e ogni sera, guardando i passi che via via aumentavano, il mio orgoglio aumentava, la mia stima cresceva.

Tutto indiscesa dopo? Non ti sei mai sentita demoralizzata?
Ho preso il coraggio di indossare una tuta da ginnastica ed uscire per camminare: non era solo un camminare per andare a far la spesa o per fa commissioni.
Mi sentivo imbarazzata, mi sembrava che tutti mi guardassero pensando che ero un elefante enorme che si trascinava dietro kg e kg di grasso.
Ho fatto la mia prima passeggiata a passo sostenuto di 20 minuti ad aprile 2011.
Non sono come ho fatto ad arrivare a 20 minuti: mi sembrava di aver scalato una montagna. Ero stanchissima, demoralizzata, affranta e mi faceva male tutto.
Ma da quel giorno è stato un crescendo… non in peso, ma in movimento. Un’amica mi aveva preparato una playlist carichissima: musiche con ritmo sostenuto.
Sono andata in un negozio di articoli sportivi e ho comprato un paio di scarpe adatte: dovevo sostenere la schiena e le ginocchia con scarpe adatte perché ero pesante e potevo far danni.

Essere seguita da uno specialista, dunque, è stato essenziale…
La dietista mi seguiva passo dopo passo: è stato un sostegno indispensabile nel mio cammino di trasformazione. Mi incitava, mi sorreggeva quando mi abbattevo, mi prendeva per mano quando perdevo la strada.
Uno sostegno specialistico è indispensabile quando si devono perdere tanti chili.


Ma poi hai iniziato ad amare il movimento o è rimasto un peso, un compito?
Ho iniziato a prenderci sempre più gusto col camminare: mi ritrovavo a fare 15.000 passi come se niente fosse e mi piaceva sfidarmi!
È arrivato il giorno che ho tolto il contapassi: sapevo che camminavo “giusto” e non avevo bisogno di averlo con me.
Camminavo per passione e non per dovere: ovvio che vedere che il peso calava era uno stimolo non da poco ma anche quando il mio corpo diceva stop e non perdevo peso, non perdevo però la voglia di muovermi.
E questo per me è stato un traguardo importantissimo: il camminare mi era così indispensabile che non m’importava se mi faceva perdere peso o no.

Il salto era fatto: avevi sostituito il cibo con l’attività fisica.
Esattamente: mi serviva come valvola di sfogo: non mi sfogavo sul cibo ma camminando.
Camminavo anche per 12 km che via via aumentavano: sono arrivata a farne 20 in montagna in agosto col un caldo terribile e con salite tutt’altro che “dolci”.
Mi sono comprata un’ellittica per non aver scuse a non far movimento: e mi piace tantissimo. Ho iniziato ad alternare camminate veloci e sempre più lunghe all’ellittica. La prima volta che ci sono salita sopra, a resistenza 1, non sono riuscita ad arrivare a 5 minuti e credevo letteralmente di morire! Ora, quando ho tempo, faccio anche 2 ore alla resistenza massima!
Ho iniziato a far le ripetute: corsa-camminata-corsa-camminata.

Uno dei motivi per cui è nato #runningformommies è quello di aiutarci a superare l’inverno. Ce l’abbiamo fatta: come è stato il tuo inverno “sportivo”? Pioggia, freddo, ghiaccio…

Muovermi mi fa star bene: è una droga! Vado in astinenza se non mi muovo. Non importa che ci sia bel tempo. Vado anche se piove, se nevica, se la temperatura è sottozero!
Il movimento stimola la serotonina, l’ormone del buonumore. La stanchezza se ne va con una doccia e resta solo tanta carica!


Quanti kg hai perso fino ad ora?
Ho perso 54 kg.
Ora, a febbraio 2013, peso 78.6kg, faccio attività fisica intensa almeno 5 volte a settimana e ogni volta che la faccio… non vedo l’ora di ripetere l’esperienza e continuare a sfidarmi.

Ciò che mi fa andare avanti è che ho imparato a VOLERMI BENE e pensare a me stessa!

 

 

Commenti

  1. Ciao Francesca devo farti i miei complimenti per la tua forza di volontà. Attualmente ho lo stesso problema che hai avuto tu. Peso 120 Kg devo dimagrire ma il mio problema è che non riesco a volermi bene.Ho un marito e 3 figli che mi vogliono molto bene eppure c’e’ qualcosa che non va. A questo punto credo di essere proprio io il problema, tutto sta a capire come uscirne. Forse si ha bisogno di persone come te che riescano,attraverso la loro esperienza,a far capire che ce la si può fare a tornare a volersi bene!!!

  2. Carol dice:

    Quando una persona è in grado di darti una grande carica!!! Grazie di cuore, mi hai davvero motivata! Complimenti vivissimi :**

  3. Leggo solo oggi questo post e forse non è un caso. Voglio pensare che non sia un caso nemmeno che abbiamo lo stesso nome. Io ho appena iniziato, devo perdere 25 chili (30 sarebbe ottimale ma è un numero che mi spaventa troppo). Ieri sera ho ripreso a camminare. Per la prima volta, E anche io mi sentivo un elefante appena uscito dalla gabbia. Ho perso i primi 3 chili (da due settimane sono seguita da una nutrizionista) ma soprattutto sto capendo che devo fare i conti con un problema e volermi bene. GRAZIE di questo bellissimo racconto. (e intanto mi sono iscritta a runningfor…)

  4. franci dice:

    leggo i vostri commenti e….. grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  5. Francesca sei davvero stata bravissima e devi essere fiera di te stessa.
    Io ho quasi 30 kg in più che la “testa” non mi permette di buttar giù… esperienze come la tua sono fonte di sostegno, di esempio e possono far acquisire il coraggio a chi nella tua stessa situazione deve capire che tutto è possibile se lo si vuole.
    Per il momento ho ripreso la dieta….. con il bel tempo riuscirò sicuramente ad uscire a camminare spolverando l mio contapassi.

    Grazie Silvia per l’impegno che metti nel tuo blog che seguo da anni anche se con riservetezza 😉
    i tuoi articoli sono sempre delicati, di grande utilità e trasmettono tanto amore

  6. Sono anche io nel gruppo, conoscevo la carica di Francesca ma non tutta la sua storia.
    Grandissima. Per quello che ha fatto e che fa quotidianamente, e per la voglia di fare che riesce a trasmettere a tutte noi.

  7. Che storia meravigliosa! grazie e davvero complimenti! Continua sempre, sei splendida!

  8. Sbirulina dice:

    Io ocntinuo a leggerti e ad ammirarti ma ogni volta mi ripeto “io non sarei mai in grado” oppure “da domani inizio anch’io” e invece mi trascino i miei troppi chili di troppo.
    Ti voglio bene Franci, sei stata bravissima

  9. Ma sei diventata bellissima! complimenti per il tuo percorso ! Spero che sia di sprono per tante altre !

  10. francesca dice:

    Grazie Silvia per questa intervista: è stato un onore!

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