Quando se ne va una nonna

Le tre età della donna di Gustav KlimtDa un paio d’anni questo mese di giugno è per noi e per le nostre famiglie davvero faticoso.
L’anno scorso questo e poi questo.
Quest’anno la Nonna Lina. Stamattina all’alba.

Quando se ne va una nonna, se ne va un pezzo di storia, se ne vanno in un colpo solo 80 anni di vita, di ricordi, di affetti.
80 anni sembrano tanti, 30.600 giorni sembrano pochi. Non sono mai tanti gli anni per chi deve morire.
- Quanti anni aveva?
- 84
- Ah beh allora dai…
Dai cosa? Sempre vita è. La sua vita l’ha vissuta certamente ma non era una di quelle che dicevano di essersi stufate di vivere. Della malattia si. Di quella si era proprio stufata.

Quando se ne va una nonna se ne vanno mani nodose in cui leggere la storia, se ne vanno modi antichi di vivere la vita.

La nonna Lina non era mia nonna, era la nonna di Simone. Viveva in casa, era parte integrante della famiglia. La nonna Lina era molisana e, nonostante una vita passata in Emilia, conservava quell’accento marcato che a tratti tanto ci ha fatto sorridere. Per la nonna Lina il divano era l’ottomano, le ragnatele erano ragnatelle. Alla nonna Lina non potevi dire di avere mal di testa perché prontamente si muniva di un piattino con acqua, ti segnava la fronte e faceva cadere gocce di olio che ovviamente si separavano e che lei osservava fiera dicendoti: vedi? Avevi il malocchio! Adesso non ce l’hai più. La prima volta che la vidi fare questa operazione rimasi sconvolta.

La Nonna Lina è morta all’età della mia amata nonna Lucia, la quale, a differenza sua, non ha potuto conoscere né Matteo né Niccolò.
E allora mi dico che la nonna Lina in fondo è stata fortunata, ha guardato in faccia 3 generazioni, ha abbracciato i bambini e forse Matteo la ricorderà anche da adulto.

Intanto da oggi Niccolò, durante i pranzi domenicali, non avrà più nessuno seduto di fronte di cui occuparsi. Si, perché Niccolò si occupava della “nonna piccolina”, quando entrava in casa correva a salutarla, a tavola si curava che non si scottasse “nonna Lina, attenta che cotta, toffia!”…un pensiero per lei lo aveva sempre.

Matteo ha compiuto 5 anni: sarà il suo primo lutto. È giusto che partecipi al funerale oppure glielo possiamo risparmiare?
A Niccolò come spiegarlo? Cosa dirgli? Come si spiega la morte?

Alle domande di un bambino, in questo caso, non ci sono risposte adulte sensate da dare.


Nell’immagine in alto Le tre età della donna di Gustav Klimt

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Commenti

  1. un abbraccio forte a te e alla tua famiglia.


    Spiegarlo ai bimbi è molto più semplice che spiegarlo ad un adulto…loro hanno un modo di assimilare le cose molto meno traumatico di noi.

  2. no al funerale non portarlo
    io dopo 25 anni ne porto ancora i segni (e purtroppo gli incubi…)

  3. Un abbraccio forte.

    Non è facile spiegare la morte e lo è ancora meno quando noi adulti stiamo vivendo il dolore della scomparsa. Dai tempo a te stessa di superare questo momento e poi con calma avrai modo di parlare ai piccoli.

  4. Come ti capisco!! Pensa che io in casa ho la mia nonna di 86 anni. Dopo la morte della mia mamma a me e mio marito è parso naturale prenderla con noi, anche se le responsabilità e le attenzioni sono tante.

    Però mio figlio può godersi la bis-nonna!

  5. ti capisco… e capisco anche cosa può provare matteo perchè più o meno quando avevo la sua età è morto il primo nonno… però credo che sia piccolo per un funerale… forse è meglio dargli quelle risposte insensate da adulto…

     

    p.s. ti ringrazio di essere passata e per il commento "deciso", come solo una mamma sa darlo… ma è complicato… molto… perchè ho rotto da poco e nn ho la testa di ricominciare… solo che ci sto bene, ma mi fa paura questo mio stare bene perchè potrei dirgli cose che poi potrei smentire… e infatti ieri poi è successo un casino con l’ex… e sinceramente nn vorrei mai che qualkun altro prendesse parte a questa sceneggiata…

  6. Mi spiace per questa perdita. Io penso che se i bambini vi vedranno vivere con serenità il dolore di questo momento, non ne saranno traumatizzati. Avranno il loro ricordo della bis-nonna. I miei bambini non hanno conosciuto nessuno dei bis-nonni, e mi accorgo che i nostri racconti e le fotografie non possono dare loro l’idea di chi erano quelle persone.

    un carissimo saluto

  7. Matteo dice:

    Secondo me devi solo preoccuparti che Matteo capisca bene perchè non vedrà più Nonna Lina.

    I bimbi sanno elaborare autonomamente il lutto solo se non si mente loro.

    La partecipazione al funerale forse è ancora presto, ma non tanto per la relazione tra lui e la persona cara, quanto tra lui e voi genitori in un contesto così doloroso (per voi).

  8. Matteo dice:

    Ti segnalo un link a questo articolo che ricordavo di aver letto nella versione cartacea di UPPA.

    http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=480&idr=31&idb=50

    (peraltro… se non sei abbonata a uppa, provvedi quanto prima ;) )

  9. Un abbraccio, Silvia.

    Io penso sempre che sia giusto parlare chiaramente ai bambini, anche se loro poi acquisteranno la piena consapevolezza del distacco e della definitività solo col tempo. Il funerale però forse si può evitare o, meglio, io lo eviterei. Sicuramente tu sceglierai bene per i tuoi bimbi.

  10. mi dispiace per nonna Lina, per i tuoi piccoli che dovranno capire che la vita e la morte sono una l’artefice dell’altra. Un abbraccio, cerca di riempire quel posto vuoto, una vita si affaccia sempre dopo la morte di una persona cara.

  11. Credo che sia importante per i bambini poter "salutare" i propri cari. I funerali aiutano anche a questo: a farci dire addio. Magari al momento non sembrerà che capiranno, ma poi, col tempo, potranno andare a quel ricordo e sapranno dentro di sè di avere, in qualche modo, detto il loro addio.

  12. beatrice dice:

    cara Silvia, vi sono vicina. Capisco che cosa significhi questa perdita per voi ed i vostri bimbi…La vita di mia nonna è da qualche tempo appesa un filo, 25 anni di malattia sono un peso enorme, a livello fisico e psicologico..ma ce la sta mettendo tutta per resistere ancora un po’, per riuscire ad abbracciare questo cucciolo che porto nel ventre.

    La mia nonna è cieca, non ha mai visto noi nipoti, nè vedrà i nostri figli…ma la sua mano stanca, anche nei suoi giorni peggiori, quando il respiro è così corto da non riuscire a parlare, si appoggia alla mia pancia piena di vita e da questo gesto trae le sue risposte, le sue rassicurazioni, allevia l’angoscia e forse la paura di quello che sa che l’aspetta. Perchè la nascita e la morte sono frutto della stesso seme che è la vita stessa….

    Credo con tutta me stessa che voi e i vostri bimbi siano stati fortunati ad avere potuto godere di questa nonna, e che a suo modo ciascuno di voi porterà nel cuore e nella memoria un ricordo di questa figura così speciale.

    Un abbraccio a voi tutti.

    Bea

  13. un’abbraccio a tutti voi.

    In questi stessi giorni, l’anno prima che mi sposassi, è venuto a mancare il mio mitico nonno Bepi.
    Ci teneva così tanto a vedermi sposato e a diventare bisnonno, io che ero il suo primo nipote.
    Una malattia se l’è portato via a 85 anni eppure tutti noi pensavamo fosse presto, aveva così tanta voglia di vivere e di fare il "matto" che sembrava un ragazzino.

    Quanto mi manca…

  14. Ciao Silvia.

    Vi abbraccio. La mia nonna ha quasi 88 anni e anch’io mi chiedo come reagirò quando sarà il momento. Quanto ai bambini, cercate solo di non farvi vedere mentre piangete, poi se lo ricordano per sempre.

  15. Sono dispiaciuta per la vostra perdita,è cosi bello avere dei nonni,però la vita fa il suo corso…Penso che Matteo la ricorderà,a 5 anni si ricordano tante cose,io ho dei ricordi bellissimi di quel età…però,ecco,al funerale,forse è meglio non portarlo.

    Un abbraccio.

  16. all’ottomano sono crollata…

    in una parola ho ritrovato quel legame a un passato che solo le nonne sanno tenere vivo…

    non so cosa dirti riguardo i bambini, alle domande di un adulto è ancora più difficile rispondere…

    ma sono certa che troverai il modo giusto di affrontare tutto con i tuoi bambini.

    un abbraccio

  17. silvietta dice:

    ciao Silvia,

    un abbraccio…. tanti lutti, tanti dolori mi sono ritornati alla mente e al cuore… l’augurio che faccio sempre a me stessa, alla mia pulce ed ora anche a te e ai tuoi bimbi è che qualcosa della persona che va via possa diventare parte integrante del loro essere.

    Abbraccia forte forte i tuoi piccoli grandi bimbi. Spiega come puoi e sai. Sono sicura che la risposta alle tue domande te la daranno i loro occhioni.

    a presto

  18. 80 anni sembrano tanti sì, sembra che ormai tutto quello una persona poteva fare nella vita l’ha fatto… poi penso che mia mamma non ne ha molti di meno e penso che per me è ancora una ragazza, alla quale spero di poter dare la gioia di un nipotino e la salute per poterne godere appieno.

    Il tuo bimbo se la ricorderà, stanne pur certa.
    Io avevo 6 anni quando mio nonno è morto e – strano a dirsi – ho più ricordi di lui che nemmeno di mia nonna che è morta quando io ne avevo 13!! Ricordo anche il giorno che è morto, io abitavo nell’appartamento sopra il loro e ho visto tutto, purtroppo. Ecco, questo mi ha segnata, ma non il funerale…
    Il giorno del funerale mia mamma mi ha messo il vestito più bello che avevo perché era per salutare il nonno… ricordo che piangevo perché vedevo solo disperazione attorno a me… poi la nonna mi si è avvicinata, mi ha dato una carezza e mi ha detto che non dovevo piangere, perché così le aveva detto il nonno…
    Adesso, a ripensarci, sono felice che mi abbiano portata al funerale perché era per il nonno, ci andavo per salutarlo col mio vestito migliore, e senza piangere!

    Non so cosa dirai ai tuoi bimbi o se – almeno il più grande – lo lascerai partecipare al funerale. L’importante è che tu non gli nasconda niente! i bambini sono intelligenti, i bambini capiscono anche senza che tu gli dica niente…

    Ti lascio un abbraccio

  19. uffa … mi dispiace tanto. Solo questo … e un abbraccio, paola

  20. Donatella dice:


    I nonni non dovrebbero morire mai…

    Ma sulla morte e sulla tristezza non è il caso di mentire ai bambini che percepiscono molto più di noi questi ‘’cambiamenti’’, un racconto semplice e rassicurante è quello che ci vuole, e per una come te, brava con le parole, non dovrebbe essere troppo difficile, anche se sei così emotivamente coinvolta…

    Credo che a 5 anni Matteo possa aver voglia di salutare Nonna Lina, io avevo la sua età quanto è morto il mio nonno Guglielmo che viveva in casa con noi e quando sono stata abbastanza grande da rielaborare il ricordo mi ha rasserenato avergli potuto dire ciao nonno. Però solo tu conosci il tuo cucciolo e la sua sensibilità, tu farai la scelta giusta per lui…

    Dirò una preghierina per Nonna Lina (non so se sei credente oppure no, ma male non fa…), e mando un forte abbraccio a te e a Simone

  21. E’ un momento doloroso che si vorrebbe sempre risparmiare ai bambini, ma sai, la mia prima nonna è morta che avevo sei anni, e ho sofferto per non aver potuto salutarla come gli altri. E’ difficile conciliare il dolore della perdita con il fatto che è nella natura delle cose, morire e doversi separare, e questo anche i bambini piccoli lo capiscono. Ci vogliono equilibrio e serenità, sono sicura che li hai. D’altra parte, sei tu quella che conosce meglio i tuoi bambini. Coraggio.

  22. Ciao e che dire? Io credo che i nonni siano il ricordo più dolce che possiamo avere. Dei nonni non ti ricordi quando si arrabbiavano o erano tristi. Li ricordi quando ti davano le caramelle, quando ti regalavano i soldini per comprare le figurine, quando ti preparavano i ciambelloni,….Io ho perso una nonna un paio di anni fa e mi sono accorta che il suo ricordo diventa più bello con il tempo. Mio marito invece ha ancora due nonni vivi che vivono in casa dei suoi genitori, sono mal conci e affaticati dalla vita, ma Elisa (la mia piccola) li cerca sempre e sembra sapere che infondo loro sono un po’ come i bambini: non sanno essere cattivi!

    Io personalmente spiegherei ai bambini il fatto che la nonna è salita al cielo, ma non li porterei al funerale. è giusto che conservino un ricordo gioioso e non pianti e lacrime.

    Un abbraccio

  23. No Silvia non c’è un età per cui vada bene morire neppure se gli anni fossero 90 perchè il vuoto che si lascia è incolmabile.

    Credo che tu riuscirai, anche se non è facile, a spiegarlo con parole semplici a Matteo.

    un abbraccio…

  24. Io non so cosa sia giusto….

    Ti lascio un dolce abbraccio da condividere con chi ami…..in un momento così triste, uniti si è sempre più forti ed i pensieri brutti lasciano il posto ai dialoghi sorridenti di un pezzo di vita che ha camminato con voi….

     

  25. Vi sono vicina. E vi abbraccio forte.

    Capisco cosa vuol dire perchè io ho sempre vissuto con mia nonna e se ne è andata pochi giorni dopo aver scoperto di essere incinta.

    Vi penserò oggi.

  26. Marì dice:

    Leggo solo ora. Un abbraccio Silvia a tutti voi. 

  27. che bel post Silvia, e che foto dolcissima della nonna… Un abbraccio…

  28. Angela C2 dice:

    Ciao Silvia, arrivo qui da te per le vie magiche del web. Ti esprimo le mie condoglianze per questa tua perdita, per questo tuo dolore.

    Attratta dalla tua sensibilità, ho fatto un giro nel tuo bel blog, molto ricco, molto intimo, molto tuo.

    Grazie.

    A presto,

    Angela C.

  29. sono felice di questa rete di persone che ti si è creata intorno…

     

  30. Grazie di nuovo, anche delle mail che mi avete mandato. Le conserverò gelosamente.

    Oggi abbiamo un compleanno, così stemperiamo un po’.

  31. La mia nonna è ancora qui con noi, ed è sempre stata più che mai la nonna di Andrea, forse la sua migliore amica. Perchè una bisnonna è ancora più libera di una nonna di essere nonna e basta: senza compiti educativi, senza responsabiltà. La bisnonna è pura nonnità!

    La mia nonna ha 89 anni, gioca con i Lego insieme ad Andrea e gli legge i libri. Non riesce a fare molto di più, ma è lei la prima che Andrea cerca quando torna da scuola.

    Il primo lutto di Andrea è stato il mio papà: tre anni fa, quando aveva due anni e mezzo. Ha elaborato il concetto della morte. Sa che nonno Fabrizio non c’è più, ma che c’era e che si volevano un gran bene.  I bambini possono tutto: anche darsi una spiegazione ad un anno di malattia e poi al non essere più.

    Un abbraccio.

  32. franz dice:

    Ciao Silvia,

    leggo solo oggi il tuo post. Mi dispiace tanto, so cosa vuol dire la morte di una nonna. Ti abbraccio forte.

    Francesca

  33. Arrivo in ritardo.

    Un abbraccio forte davvero.

  34. Come al solito non trovo parole e non credo ce ne siano per una perdita, qualsiasi: vi auguro di ritrovare presto una nuova forma di serenità. Un abbraccio, Carla

  35. Cara Silvia, mi unisco agli altri abbracciandovi forte.

    Comprendo la situazione: c’è stato un periodo della nostra vita in cui tutti i lutti si sono concentrati in pochi anni. Scrtich aveva solo 2 anni quando è morta la Nonna-Bis, 95 anni, che viveva in casa con i nonni, luogo che lui frequentava quotidianamente mentre Chiuahua ed io eravamo al lavoro. Era una nonna dinamica che ancora zappava la terra. Poi un problema al cuore se l’è portata via. Sei mesi dopo è stata la volta dell’altra Nonna-Bis, che però vedavamo di rado. Infine, con Scritch orma quasi 4-enne, è venuto meno il suo unico Nonno, 57 anni, a causa di un tumore. Ho cercato di tenere Scritch lontano dal nonno nel periodo "terminale" della malattia, perchè credevo che non fosse pronto per vivere insieme a noi l’evidente deperimento fisico del suo nonno preferito con cui giocava ogni giorno. Nelle poche visite le domande erano sempre le stesse "Ma sta male? Morirà?!"… domande così direte alle quali si cercava di rispondere in modo sereno. Poi una notte se n’è andato e Scritch ha chiesto dove fosse andato il nonno: gli abbiamo detto che è andato a trovare l’altro nonno, e che adesso si fanno compagnia. "Ma torna?", mi chiese, senza apparente emozione. Abbiamo provato a spiegargli nel modo più normale possibile che quando si parte per "quel" viaggio, non si torna mai indietro. "Ma io voglio vederlo!"…."…allora stasera chiudi gli occhi, pensi a lui e vedrai che nei tuoi sogni potrai rivederlo ogni volta che vorrai."

    Oggi, con Scritch quasi 7-enne, ricorda i momenti passati con il nonno e parla della sua dipartita in modo sereno e senza nostalgie, icendo che il nonno lo aspetterà fino a quando non sarà vecchio anche lui e e morirà di vecchiaia…

    Spiegare la morte ai bimbi è difficile, ma spesso loro ci aiutano a accettarla in modo più sereno.

  36.  cara silvia,

    mi unisco al cordoglio. E penso anche che abbiate preso una decisione saggia, soprattutto in riferimento alla disperazione altrui, che non possiamo prevedere. A differenza del nostro atteggiamento che, per quanto difficile possa essere, il pensiero dello sguardo dei nostri bambini ci aiuta a tenere a bada. Un abbraccio a tutti voi, e spero che il compleanno sia riuscito a stemperare un po’…

  37. Davvero e di nuovo GRAZIE a tutti.
    Rileggerò spesso i vostri commenti a questo post.

    Un abbraccio collettivo.

  38. un abbraccio a chi resta, che porterà avanti la vita di questa nonna attraverso il ricordo di lei, e i suoi insegnamenti.

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