La paletta rossa
Pubblicato da Mammaimperfetta | Archiviato in Matteo e Niccolò
È un periodo intenso, di fotogrammi fulminei che si susseguono senza nemmeno darmi il tempo di capirne bene il percorso.
Tanti, tantissimi impegni e poco tempo, nonostante le mie esigue e ormai note ore di sonno.
È tanto, troppo, tempo che non parlo di loro, di questi due, che stanno crescendo (per fortuna e purtroppo), ad un ritmo serrato che non lascia spazio nè al pensiero nè al slenzio.
Ci sono 4 dentini da latte caduti, ci sono riflessioni e domande “adulte” che tagliano le giornate: “lo zero è più o meno di niente?” “Lo zero è niente, Matteo” “No, lo zero è un numero e quindi è qualcosa, il niente è nulla”.
Ci sono attacchi di rabbia che paiono già predolescenziali, ci sono amicizie forti, ci sono lamentele delle maestre a causa dell’irrequietezza, ci sono momenti di gioco e chiacchiere con il fratello, ci sono litigi, ci sono amori.
Tra qualche mese ci sarà anche una cartella.
L’altra metà del cielo, nato durante Italia-Australia il 26 giugno 2006, per fortuna parla ancora da bambino piccolo. E io, credeteci anche se pare impossibile, non lo correggo.
Lascio che dica uttellino, lascio che racconti i suoi meravigliosi tera una votta e che mi porga i suoi bellissimi mazzi di paperi rossi.
Illusioni di infanzia, che lui sta mordendo e cavalcando a passi svelti.
Ci sono i suoi slanci d’affetto, c’è il suo bel carattere solare, lineare, c’è il suo orgoglio, la sua suscettibilità di materna impronta, c’è il suo linguaggio che si struttura di ora in ora, c’è il suo animo geek, c’è il suo primo e agognato amico.
E poi ci sei tu.
Tu che, a volte, sei talmente stanca da fare il countdown per l’ora della nanna.
Tu che poi, nel silenzio della notte gonfia dei loro respiri, ti avvicini. Ascolti. Annusi. Baci e, nella penombra che ti è così conforme, chiedi loro perdono per le tue mancanze e imperfezioni.
Tu che vorresti alzare la paletta rossa in faccia a questa vita che s-corre.
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19 Commenti »
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12 05 2010 alle 22:41
Sei una poesia, cara Silvia.
Hai un blog di servizio, sostegno e di grande utilità.
Ti prego, però, regalaci più spesso queste pennellate di “vita imperfetta” perchè sono così vere da diventare commoventi.
Così imperfette da essere perfette per ciascuno.
13 05 2010 alle 08:43
Che bello quest post!
A volte vorrei anche io la paletta rosa!!!
giusto per 5 minuti, ma non di più, perchè per il resto anche se stanca godo della crescita della mia bimba, ora dopo ora.
13 05 2010 alle 08:49
bellissimo post, mi ci rispecchio perfettamente.. e complimenti per i bimbi, sono splendidi
13 05 2010 alle 11:07
Mi associo, cara Silvia, avevo nostalgia dei tuoi racconti personali. Mi affogo nelle tue splendide parole e nei tuoi racconti, così pieni di amore e condivisibili da tante mamme. I tuoi bambini sono stupendi!
13 05 2010 alle 12:26
Mi piace sempre come scrivi… Ma quando parli di te e dei tuoi bimbi mi piaci ancora di più!
13 05 2010 alle 14:54
Hai una penna meravigliosa, Silvia.
Riesci a restituire pezzi di vita che sono cammei, senza mai essere banale, ridondante, scontata e soprattutto, sempre con grande sincerità verso te stessa.
13 05 2010 alle 15:42
La stnachezza, la penombra, l’annusare, l’ascoltare, il respiro.
Ci sono cose che solo l’essere genitore regala.
grazie di ricordarmelo.
13 05 2010 alle 18:07
Proprio bello questo post Silvia. Complimenti, davvero.
Hai due bimbi meravigliosi!
14 05 2010 alle 13:18
stò piangendo…..
14 05 2010 alle 13:40
Come al solito sai arrivare al nostro cuore, sai scrivere e descrivere le sensazioni che ognuna di noi prova ma che a parole non riesce a descrivere. Grazie di farci sentire tutte MammeImperfette… come te.
Elisa
14 05 2010 alle 15:31
mi è piaciuto davvero tanto questo post…dobbiamo presentare al tuo piccolo l’amica MaLta della frollina. parla anche lei così ed è dolcissima
anche io a volte vorrei chiudere tutto intorno e annusare solo la mia patatina che cresce
panz
15 05 2010 alle 13:54
…E poi ci sei tu.
Tu che, a volte, sei talmente stanca da fare il countdown per l’ora della nanna.
Tu che poi, nel silenzio della notte gonfia dei loro respiri, ti avvicini. Ascolti. Annusi. Baci e, nella penombra che ti è così conforme, chiedi loro perdono per le tue mancanze e imperfezioni…
Toccata nell’animo profondo, complice la crescita della mia meravigliosa creatura… ho pianto come una bimba dopo aver letto quest’ultima frase.
Perché nessuno ti spiega prima che essere mamme è anche questo. E’ AMORE allo stato puro. Grazie di esistere, Silvia e grazie al tuo blog.
17 05 2010 alle 12:17
La confusione, la velocità e l’impegno quotidiano nell’essere lavoratrici e madri (nello specifico ruolo di educatrice) ci fa spesso scordare di allontanarci un pò e guardare questi nostri figli con gli occhi degli estranei per poter vedere meglio i loro pregi, ma anche i loro difetti e comprendere appieno le loro fasi di crescita e quanto il tempo scorra per loro più velocemente che per noi. Riesci sempre benissimo e meravigliosamente a descrivere questa nostra dualità dell’essere genitori: grazie per questi fotogrammi e per queste riflessioni condivise.
27 05 2010 alle 19:28
a volte tu fai commuovere.. pure le dure come me!! ; ))
27 05 2010 alle 23:15
Che bello questo post. Mi ritrovo molto nel count-down per mandarli a letto per poi baciarli tutti fino a consumarli, accarezzargli la testina e…insomma non uscirei più dalla stanza!
28 05 2010 alle 08:21
che meraviglia questo post….
ti capisco.
chi non potrebbe.
E..complimenti per queste meraviglie! Ti abbraccio
28 05 2010 alle 12:14
La paletta rossa sarebbe grandiosa! E pure il vigile che ti obbliga a rallentare
05 06 2010 alle 21:49
come sono grandi e belli
01 07 2010 alle 01:34
ciao! io non sono ancora una mamma, non vedo l’ora di esserlo, volevo solo farti i complimenti per il blog e per i figli, stupendi!