Sono in ferie.
Per 3 miseri giorni. Ma sono i giorni che più mi godrò, perché i bimbi sono ancora a scuola.
Ho dormito 7 ore filate e mi sento un leone. Mi sono alzata alle 8.
I bambini erano già a scuola.
La casa sprofondata nel sonno si è svegliata insieme a me.
Silenzio.
Il caffè che borbotta nella moka. Colazione in terrazzo.
Nessuna voce, nessun urlo, nessun pianto.
Sgranocchiare qualche biscotto con CALMA non ha prezzo.
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2 anni – Niccolò
Non ozio né otium
Si diventa ciò che si contempla
Il bambino dell’attesa
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