Di me, del blog, di noi

Del blog

Ho una specie di blocco. Anzi, non una specie: ho un blocco.
Non mi è mai successo in questi 3 anni, prima o poi doveva capitare.
E allora provo a combatterlo con l’antidoto più efficace, scrivendone.
Ho analizzato i motivi e credo che siano essenzialmente quattro.

  • I bambini sono cresciuti. Sono meno “divertenti” da raccontare, meno buffi. Iniziano ragionamenti più maturi, impegnativi, sostenuti, discorsi che non è semplice narrare, dinamiche di relazione che fatico a incasellare tra i periodi di un post.
  • Mi leggono in tanti. E mi sono inibita. Nonni, amici, colleghi, gente che incontro per la città e che io non so chi sia. Capita di andare in giro e poi di sentirsi dire, il giorno dopo, su Facebook: “sai che ieri ti ho visto? Eri lì, facevi quello”. Intendiamoci, ne sono contenta, però comincio anche a tastarne i limiti.
  • Dopo 8 anni consecutivi di full immersion, mi sto riprendendo lentamente i miei spazi: esco, vedo gente. iI mondo ovattato di pancia, poppate, pappe e dentini è lontano, così come è lontana l’idea che non pensavo si sarebbe mai allontanata da me: quella del terzo figlio. L’avevano detto: “quando poi crescono ti passa la voglia”. Avevano ragione.
  • Infine, una questione meramente temporale: la rubrica degli specialisti mi prende un sacco di tempo. Fortunatamente sono 13, arrivano tante mail e il lavoro richiesto per smistarle, correggerle, pubblicarle è davvero notevole. Ho anche allungato l’orario di lavoro, per cui il tempo da dedicare al blog si è ristretto.

Insomma, mi sembra di non aver più nulla di emotivamente coinvolgente da portare fuori di me e da condividere. O, meglio, qualcosa di interessante anche per chi mi legge.

Di loro

Matteo in 7 mesi di scuola è cambiato in un modo inaspettato.  Da timido, insucuro, introverso a solare, socievole e chiacchierone. È grande.
Niccolò, lo dico soprattutto per le mamme dei bambini amplificati, si è calmato molto. Lo vorrei quasi urlare ma sono un pochino scaramantica, per cui lo sussurro.
Questa congiuntura di cambiamenti è positiva e porta anche a una loro maggiore condivisione: giocano ore insieme. Dopo tutte le gelosie e i drammi dovrei, forse, sussurrare anche questo.
Certo, litigano, da bravi fratelli, però si divertono, scherzano, ridono, si cercano.
Quando il sabato per mano al piccolo vado a prendere Matteo a scuola, lui si accovaccia ai piedi della scala, lo aspetta con gli occhietti incollati al portone e quando esce gli salta al collo e lo abbraccia stretto. Poi si prendono per mano e corrono. Per chi come me ha sofferto tanto della gelosia di Matteo, sono momenti impagabili.

Di me

Sono felice che stiano crescendo.
Ma ho anche come un senso di malinconia che mi accompagna quando li guardo farsi la doccia da soli, pedalare senza rotelle, vestirsi in autonomia. E mi dico: ma come? Proprio io che ho tanto spinto sulle autonomie adesso mi rattristo davanti ai passi di crescita?
Non so cosa sia, ci sono attimi in cui mi sento schizofrenica, scissa tra la malinconia del profumo di latte di un neonato, l’orgoglio dell’autonomia di due bambini in crescita e la felicità di poter ricominciare un po’ a ritagliarmi qualche spazio e qualche rapporto tutto mio.
Insomma, sono un po’ confusa tra andare e restare, dondolo tra gioia e malinconia.

Intanto scrivo. E sto già meglio. Forse.

Commenti

  1. Io ti leggo volentieri…forse perché sono mamma da poco e “avida” di esperienze e di consigli!di esperti o di mamme esperte!!:)
    Va beh…anche se questo post è “vecchio” ti lascio qui un “premio” da ritirare se ti va passando “da me”…mi sembra “a tema”…
    http://www.patatofriendly.blogspot.it/2013/02/un-po-di-me-e-un-po-di-condivisione.html

  2. Alessio dice:

    Ciao Silvia,
    non so bene perchè ti sto scrivendo. In questo momento sono in ufficio, ho appena letto e riletto alcuni articoli scritti da te…che parlano di te..Hai un modo di scrivere e trasmettere emozioni che è a dir poco meraviglioso !! Ho iniziato leggendo il tuo articolo su “Questo bimbo non è normale” ed ora per ultimo, “Di me, del blog, di noi “…e mi sembra di conoscerti da una vita ! Il tuo stile ha una forte carica empatica”…le tue sensazioni, le tue emozioni ..sono davvero travolgenti..

    Davvero, ancora non capisco perchè ti ho scritto queste righe..ma sentivo il bisogno di farlo.

    Ciao e complimenti ancora !!

    Alessio

    • Ciao Alessio,
      ti ringrazio molto per queste belle parole.
      Fanno sempre piacere.
      Sapere di essere arrivata “sotto la pelle” delle persone è una strana, potente, emozionante sensazione.

  3. Ciao! Ho letto stasera (notte) questo post e mi ci sono ritrovata. Ho 3 bimbi della stessa età dei tuoi. Il grande ha finito la prima elementare e due gemelli che fra pochi giorni compiranno 4 anni. Sono stati anni così impegnativi da non lasciarmi il tempo di ‘gustare’ certi momenti e la cosa mi fa venire un po’ di magone quando mi fermo a pensarci. Così come ricordo di non aver dormito la notte dopo la nascita dei gemelli perchè mi sembrava di aver iniziato a ‘trascurare’ il grande già dalla gravidanza! Figuriamoci dopo…. Sto cercando di recuperare adesso ma questo chiamiamolo ‘senso di colpa’ é sempre un po’ in fondo al cuore. Grazie per aver espresso così bene un vissuto comune a tante mamme con più di un bimbo…

  4. capisco gran parte di quello che hai scritto, anche io nel blog faccio più fatica a raccontare “i fatti miei” ora che tanti che mi conoscono mi seguono sul blog. Anche il fatto che gli episodi siano ora meno divertenti è vero, soprattutto più complessi e articolati e quindi difficilemnte raccontabili se non semplificando e banalizzando.
    Condivido la malinconia che provi nel vederli crescere anche se le mie sono ancora abbastanza piccole, 3 e 5, da farmi soprattutto godere per queglòi sprazzi di libertà!
    angela

  5. Silvia, ce ne eravamo accorte 🙂
    Ma non importa! Il blog sei tu e tu in questo momento sei una mamma che sta recuperando di più le dimensione pre-mamma. Va bene così!
    E chissà mai che ad un certo punto non trovi altri spunti che ti spingano a scrivere di nuovo con assiduità…
    Mi manca un po’ leggerti, ma anche io sto crescendo come mamma e quello che magari mi interessava tanto prima, ora mi prende un po’ meno.
    Ottimo lo spazio dato agli specialisti!
    E capisco benissimo che possa dar fastidio essere riconosciuti da gente totalmente sconosciuta, è la cosa che mi son sempre chiesta: “Ma non la imbarazza? Non le darà fastidio?” io non ne sarei capace. Se avessi un blog credo che rimarrei comunque solo virtuale, altrimenti ne sentirei parecchio limitata la mia libertà di scrivere e di esporre dei pensieri a volte così intimi e profondi.

    Un bacio!

    E…. aspettati prima o poi un commento su “Il secondo figlio” 😉

  6. Alessandra dice:

    Cara Silvia, condivido le bellissime parole di Silvietta (è riuscita a descrivere quello che il blog ha significato per me durante questi due anni e mezzo); sono felice che i molti commenti ti abbiano “ricaricata”. Ai prossimi post e… ai prossimi shopping per le vie di Reggio 😉

  7. antonella dice:

    Ciao Silvia! ho letto questo tuo pezzo solo adesso e ancora una volta mi sono ritrovata nelle tue parole. Anche mio figlio sta frequentando la prima, anche noi abbiamo avuto ( e abbiamo) le nostre gattine da pelare. Ll’impatto iniziale è andatoapparentemente benissimo…apparentemente, pero’. Non ha pianto il primo giorno, nn ha mai manifestato rimpianto per l’asilo, io ero esterfatta ma pensavo fosse una buona cosa, invece le maestre, al colloquio oer la prima pagella, mi hanno detto che probabilmente Giovanni deve ancora elaborare in modo completo il passaggio scuola materna/scuola elementare. Ogni tanto torna a fare il bambino piccolo (anche a scuola, nn solo a casa). Il rendimento, dicono le maestre, è molto migliorato, Giovanni partecipa e dice lasua in ogni caso, però ogni tanto sembra diventare triste e senza una ragione particolare. Dopo la sfida per la lettura, che a questo punto è tutto sommato vinta, vedendo i voti e i giudizi che si prende da un mesetto a qs parte, c’è un’altra piccola sfida che attende Giovanni e noi genitori, mi rendo conto che sto crescendo assieme a lui! un bacione a Silvia, Matteo, Nicolo’!!

  8. Francescamammabis dice:

    Cara Silvia,
    ogni tuo post mi ha toccato in fondo in fondo al cuore. Quasi sempre mi ha commosso. Sempre mi ha fatto sentire meno sola, ha alleviato le difficoltà quotidiane, ha dato risposte a sentimenti contrastanti che noi mamme spesso non abbiamo nemmeno il coraggio di esprimere, sottoposte come siamo al giudizio “implacabile”, anche se amorevole, di parenti, conoscenti e, perchè no, società. Il tuo blog mi ha dato il coraggio di accettare un pò di più la mia imperfezione e di accogliere con meno timore la marea montante di emozioni che la maternità, in tutte le sue fasi, si porta dietro.
    Quindi, grazie di ciò che hai scritto e grazie di ciò che sarà, qualunque forma deciderai di dare al futuro.
    Chiudo dicendo che il profumo di latte dei neonati così come il loro pianto è, secondo me, la più potente “trappola” a cui la natura ci sottopone. Io ho due bimbi, una di quattro anni, uno di nove mesi. L’altro giorno, ad un controllo, il mi ginecologo mi ha chiesto: allora quando lo fa il terzo? Io, basita dalla domanda inaspettata, ho risposto: perchè posso fare un terzo cesareo??? Lui mi ha detto di sì. E io, che in questo momento desidero solo un tour di ventiquattro ore di sonno ininterrotto nonché scrivere un libro che mi aspetta da anni nella polvere dei miei pensieri, mi sono sentita lo stesso il cuore pieno di gioia. L’idea della possibilità di scegliere di avere ancora nella pancia quelle farfalle e tra le braccia quell’odore, comunque mi ha colmato di felicità. Che poi questo accadrà realmente, beh, è un’altra faccenda…
    Forse lo stesso può valere per il tuo blog?
    Un abbraccio,
    Francesca

  9. scusa se ti scrivo solo oggi. tra poppate, notti insonni e pianti del pupo mi smarrisco per strada. Volevo dirti grazie.
    Grazie del blog e grazie di questo punto-.riassunto che metti sulla tua strada. Per me sei stata un po’ tutor un po’ doula, con i tuoi racconti, i tuoi consigli, le tue parole.
    Mi hai aiutato da quando ero incinta di 6 mesi della Pulce.. ed ora ha due anni e un mese! e ho addirittura un altro figlio, di quasi 4 mesi!!
    …quanta storia, quanti post, quanta strada.
    per me, che ho fatto tanta fatica e ancora adesso navigo a vista, è bello vederti crescere i tuoi due bimbi, tracci un possibile percorso, ipotizzi strade.
    Ed è bello anche vedere com’è cresciuto questo blog, che inevitabilmente ha preso la strada per altro, lasciando spazio ad altre voci per dare risposta alle molte mamme che come me arrivano piene di dubbi ma bisognose soprattutto di una parola amica, di un consiglio dato con delicatezza e concepito come ristoro e conforto. Ammiro e apprezzo molto quest’evoluzione che hai dato a questo spazio che era “tuo” e che adesso è quasi per “tutte”.
    Sono sicura che, con la tua intelligenza e sensibilità, riuscirai a trovare una “quadra” per fare spazio ai dubbi e ai desideri di cui scrivi. E finché vorrai, sarò con te.

    con affetto, gratitudine e riconoscenza.
    Silvietta

  10. Vi volevo ringraziare tutte di cuore.
    Una per una non riesco ma vi ho letto con tanta attenzione.
    Questi commenti e le mail che mi avete scritto mi hanno restituito l’energia.

    Volevo solo precisare un punto: Elena scrive che ha notato in questi mesi il blocco (ok) e la passione diminuita.
    No, quella no, non è mai mancata. Io sono se una cosa non mi appassiona più la chiudo velocemente.
    Quella non è davvero mai mancata e, finché sarò online, non passerà. 🙂
    Vi abbraccio e, ancora, grazie.

  11. Ma dove vuoi andare?? Sei matta??
    Andare, restare, è la vita che va…
    E tu la segui.
    A volte c’è più da raccontare, altre volte più da lavorare, a volte ci si sente poco interessanti e più propensi ad ascoltare, e poi, all’improvviso, una cosa, anche piccola, come una farfalla che si posa accanto a te, preme per essere raccontata.
    E noi siamo qui, a vivere con te.
    Let’s go!

  12. silvia, mi piace molto questo sguardo al di la’ delle fatiche poppatedentini&co.
    e accogli anche il blocco, tutto si trasforma 🙂
    approfitto per un abbraccio
    il tuo blog e’ sempre fonte di riflessione, spunti e informazione, grazie 🙂

  13. Francesca dice:

    Cara Silvia,
    Innanzitutto grazie per il tuo blog, in cui ho potuto esprimere anche io che un blog non ce l’ho, dei “pezzi” della mia vita con “Mamma di una bimba impegnativa” e “Mamma di un maschietto”, avendo una tale ricchezza di affetto, di considerazioni, di incoraggiamento dai commenti, che sarebbe stato difficile avere dalle persone più “vicine”.
    Condivido la tua malinconia: ho smesso da poco di allattare il maschietto, sto iniziando a sentirmi “io”, senza avere una “appendice” fisica. Sto ritrovando il mio corpo, un pò anche la mia anima (sparpagliata nella stanchezza della quotidianità e sconquassata da tutto questo amore e dalle paure che ne conseguono), un pò del rapporto con mio marito. A questo percorso si accompagna la nostalgia per quello che è stato e che non potrà più ritornare, anche se un terzo figlio lo desidero, perchè sono pezzi di vita unici, e nella vita non si può tornare indietro. In questa fase di passaggio, come già è stato detto, nell’oscillazione tra malinconia e gioia, inizieremo a oscillare sempre di più verso la gioia se saremo capaci di guardare avanti, con l’entusiasmo di chi pensa che la vita va vissuta con intensità sempre.
    Intanto ti abbraccio e ti ringrazio, anche se di persona non ci conosciamo.

  14. Mamma Imperfetta dice:

    Alessandraaaaaaaaaaaaaaa, non c’entri nulla tu! Non ti preoccupare! Davvero! Anzi, mi ha fatto piacere quell’incontro, lo dico davvero!
    E poi tu mi hai fermato subito! 😉
    Approfitto di questo commento per salutarti! 🙂

  15. Alessandra dice:

    Cara Silvia, mi sento in colpa, sono una di quelle che non conosci e che ti ha fatto i complimenti per il blog (Sport Service, stavo scegliendo una cuffia da piscina per il mio bimbo…). Ti giuro che non ho mai fermato nessuno (a Milano, dove sono nata e ho vissuto fino al 2001, incroci per strada mooolti personaggi più o meno famosi), ma appena ti ho riconosciuta il moto di simpatia che provavo per te, che mi hai tenuto compagnia durante i primi mesi di vita di Marco, è stato più forte della mia riservatezza. Ovvio che mi sia pentita immediatamente del fattaccio, infatti sono scappata pensando: “Ma che diamine fai, la stai mettendo in imbarazzo…”.
    Spero che comunque tu continui a scrivere, qui o in altri luoghi, perché i tuoi post sono sempre stimolanti e mai banali.
    Grazie
    Alessandra

  16. ELENA dice:

    cara silvia, ti ho scoperto 1 anno fa’ circa….avevo gia’ capito da un po’ che c’era qualcosa; da quando è iniziata la scuola….non scrivevi piu’ ne’ con la frequenza ne’ con la “passione” di prima, grazie a dio hai deciso di parlarne apertamente.
    Vedi credo che la tua vita stia tornando al tempo lento (cito appositamente il tuo splendido modo di dire) non è piu’ accelerata come poteva essere prima quanto i tuoi cuccioli erano piccini…quindi ti ci vorra’ un po’ prima di assestarti su questa nuova meritatissima dimensione (quella in cui si vive prima di avere figli e che manca tanto i primi anni della loro vita a noi genitori). Ci si chiede “bhe ho anche del tempo vuoto cosa succede??? ho dimenticato qualcosa o peggio qualcuno???”
    Se non vuoi piu’ tornare al tempo veloce (ovvero fare 1 altro figlio) fa 1 bel sospiro rilassati e goditi il meritato riposo se no………….appena puoi tuffati e via……….
    mA MI RACCOMANDO OGNI TANTO FATTI VIVA SUL TUO FANTASTICO BLOG!!!!CI CONTO.

  17. ciao, sono capitata qui grazie al sito di mammafelice e leggendo il tuo post mi riallaccio anche ad un post che avevo letto qualche tempo fa sulle mamme che leggono i blog di altre mamme e sull’età dei loro figli.

    E’ emerso che la maggior parte ha i figli al di sotto dei 5 anni e questo forse, è dovuto al fatto, che si perde un po’ l’entusiasmo di raccontare le cose che fanno. Sicuramente possono essere meno divertenti perchè “finalmente” ragionano…. ma se nessuno racconta le vicende dei figli più grandi quasi nessuna mamma (con figli grandi) navigherà nel web in cerca di confronto e conforto.

    Ti prego.. ti prego … ti prego di continuare a raccontare di te e dei tuoi figli e se non è divertente che importa? l’importante è continuare la condivisione

  18. Silvia, oltre a condividere tutti i post ed in particolare quello di Lux in fabula davvero da lacrimoni, avrei una marea di cose da dirti,che al momento ancora non riesco ad esprimere. I tuoi bimbi stanno crescendo cosi’ come i bimbi di tutte le mamme che ti seguono e i tuoi racconti,i tuoi consigli trovo saranno sempre utili e interessanti, i tuoi interventi sono sempre spunto di riflessioni e si “mancano” e temevo un tuo post del genere che infatti è arrivato. Trovo tu abbia fatto un lavoro splendido con questo blog con il massimo rispetto per i tuoi sentimenti, il tuo spazio, la tua vita di cui non posso che gioire per le tue conquiste e quelle dei tuoi bimbi, sono certa avrai ancora molto da dirci, ti aspetto, lo spero tanto!

  19. Siete un balsamo.

  20. Io ho iniziato un mio blog (piccolissimo) dopo aver letto il tuo un paio di anni fa. Ero affascinata dal fatto di poter scrivere di ciò che soprattutto ero: mamma. Nel frattempo la mia piccola primogenita ha raggiunto quasi 4 anni e sono diventata nuovamente mamma di una bimba di 11 mesi. Nonostante io sia ancora totalmente e assolutamente mamma, penso sia inevitabile avvertire quella nostalgia di chi sa che certe emozioni, certe sensazioni non torneranno (anche se lo ammetto io ancora avverto il desiderio di una terza maternità). Per quanto riguarda il blog, io mi sono arenata da tempo. Forse non è mancanza di stimoli o di voglia, ma soltanto un guardare oltre, un andare avanti con altri progetti ed altre conquiste.

  21. Cara Silvia, quante volte ho ricorso al tuo blog negli anni passati! Quanti commenti ho scritto negli anni passati! … mi ritrovo in TUTTE le tue parole ( i miei figli hanno l’età dei tuoi)… anch’io ho smesso da tempo di leggere il tuo e altri blog, perché non ne sento più la necessità. Però penso a tutte quelle mamme che approdano per la prima volta a questo meraviglioso sito, questo “posto” in cui ti senti accolta, amata, capita.. ecco cara Silvia, il tuo blog è di aiuto a tanti neo-genitori. Anche tu sei cresciuta con questo sito, hai capito che le necessità dei genitori cambiano con il passare del tempo, hai inventato l’area degli specialisti… ho fiducia in te, so che continuerai a dedicare tanto tempo a noi, al “nostro” sito, in maniera diversa rispetto a qualche tempo fa, ma secondo me, è giusto così! Un abbraccio grande grande!

  22. Tesoro!!!!
    A me capita un girono sì e l’altro pure e ho solo una figlia di “solo” 3 anni.
    Ci pensavo proprio ieri sera.
    Anche io sento aria di cambiamenti al blog.
    Ma quali?
    Quanti?
    In che direzione?
    A che prezzo?
    Non lo so ma penso sia normale.
    Per fortuna nons iamo monolitiche, cambiamo, ci evolviamo, diventiamo persone nuove ogni giorno anche se fedeli a noi stesse.
    Concordo con PiattiniCinesi: cambierà magari il nome, la forma, ma tu sei una che sa comunicare e continuerai a farlo (che detta così sembra che ti stia puntando una pistola alla tempia e un po’ e pure vero…ma lo faccio ammmmmore!).

  23. è bello sentire le vostre voci, è bello leggere di te e dei tuoi tenerissimi bimbi. Continua sempre a fare quello che ti senti, fino ad ora sei stata così brava. Io ti ho letto e ti leggerò finchè vorrai.
    Proprio in questi giorni pensavo alle mamme blogger, mi chiedevo se andando avanti, quando magari mia figlia avrà 10 anni, sarò ancora qui a scrivere di lei o di noi? dove saremo tutte? continueremo sempre a essere nella blogsfera, ad essere amiche? spero di si… siamo cresciute e cresceremo insieme, lo spero tanto

  24. Questo post è bellissimo. Mi mancavi.
    Per me che ti seguivo tantissimo prima, anche se in silenzio e che ora seguo la rubrica degli specialisti solo quanto tratta temi a me vicini, mi manca il tuo blog così com’era. Scusa se te lo dico. So che non volevi sentirtelo dire ma è così.

  25. Ma non è un blocco. E’ un’evoluzione. Normale, naturale, meravigliosa. Grazie per aver condiviso i tuoi pensieri.

  26. Chiara dice:

    Io vorrei che rallentassi se ne senti il bisogno, ma continuassi a scrivere di te, di voi e del blog. Mi fai stare così bene con le tue parole, mi commuovi e mi fai morire dal ridere (ricordo ancora quei post su tuo marito e le caramelle dure o sul ristorante che non trovava…) le tue emozioni sono spesso quelle che ho vissuto anche io, solo che non so descriverle bene come fai tu.
    Leggo distrattamente le risposte degli specialisti, mentre non mi perdo uno dei tuoi post, perchè la differenza è che tu, quando parli di te, di voi, pubblichi qualcosa di più di informazioni scientifiche e affidabili.
    Quando parli di te tu scrivi emozioni, dubbi, speranze, paure e soluzioni, tu descrivi momenti di vita che molte di noi affrontano ogni giorno. Da sole. Tu mi hai fatto sentire meno sola. Posso solo immaginare quanto questo sia stato impegnativo, comprenderò ovviamente qualsiasi tua decisione, ma non posso non ringraziarti. Grazie Silvia, grazie mille!

  27. twinsbimamma dice:

    momenti di blocco dopo tanta attività sul blog è normale e poi è vero i bimbi crescono e si passa ad una fase diversa…mi accorgo guardando indietro quanto erano differenti a 1-2 anni …adesso i twins ne hanno 4 e anche se non grandi …hanno fatto notevoli cambiamenti….

  28. lux in fabula dice:

    Ciao Silvia, ho scoperto il tuo blog da quando ho scoperto di essere in dolce attesa e ho la presunzione di pensare che un po’ ti conosco. I post che parlano di te e dei tuoi bimbi sono profondi e mai banali: sono piccoli grandi pezzi di vita e la vita è per sua natura imprevedibile, mutevole e multiforme, ma anche continua fonte di emozioni e sentimenti che riesci a descrivere in modo autentico.
    Ho capito che era arrivato il “blocco dello scrittore” e che in qualche modo tu lo temessi, che qualcosa in te era mutato quando ho letto post sempre più diradati nel tempo; ho scorto dei cambiamenti nella tua vita e nel tuo lavoro (che deve essere faticoso, ma anche molto entusiasmante!! Anch’io sono un’ “intellettuale”!!!!! ) che ho solo supposto, ma che, a quanto scrivi, sono reali.
    Mi sento di dirti che forse stai “pagando lo scotto della notorietà”, ma anche che hai ancora tanto da dare a tutti coloro che ti leggono e che ti apprezzano.
    Continua a scrivere, anche se credi che non ci sia “niente di nuovo” da dire, che forse i bambini sono grandi e fanno cose da adulti (quasi!!).
    Il segreto, secondo me, consiste nel non stancarsi della normalità ritrovata dopo aver vissuti periodi vorticosi che i neonati impongono, nel non confondere la quotidianità con l’ovvietà, nello scorgere il nuovo nel vecchio, nel saper assaporare la consuetudine, nel togliere il velo della mediocrità e stupirsi di fronte alla bellezza delle “piccole cose”.
    Spero di averti dato lo slancio (e magari qualche idea!!) per proseguire.
    Ti abbraccio

  29. Silvia, leggo il tuo sfogo con estrema comprensione. E’ fisiologico, ed è giusto che sia così. Ma noi donne di comunicazione andiamo avanti facendo quello che saapiamo fare meglio, comunicare. Magari tra un po’ avrai un blog che si chiama donna imperfetta, o nonna imperfetta, ma un blog ce l’avrai. (o quello che sarà l’evoluzione di un blog). un abbraccio

  30. raffaella dice:

    Oddio…sto in lacrime!!!
    Il mio Matteo ha quasi tre anni e io già mi commuovo quando lo vedo sulla sua sediolina intento a colorare!
    Sono meravigliosi i tuoi figli, ed io mi avvicino molto alla tua malinconia e alla tua schizofrenia…

  31. Silvia…..ho dei lacrimoni!ora non riesco ad aggiungere altro.

  32. Anch’io sto attraversando un periodo del genere, anche se i miei figli sono più piccoli. La sola idea di ritornare indietro con un terzo figlio mi gela il sangue.
    Non perché fare figli sia brutto o perché i miei figli siano stati particolarmente impegnativi, però insomma, da noi si dice “zucche e meloni alla loro stagione”: ora mi voglio godere dei bambini più grandi, in grado di fare ragionamenti più complessi.
    Però, quando mi accorgo che Ettore sta perdendo le forme da bebè, un po’ mi intristisco anch’io!

  33. Sono situazioni e sentimenti comprensibili ed inizia ad accadere anche a me:-(
    Cmq per il blog non ti preoccupare: a me piace che stia diventando un punto di riferimento per le mamme, con gli specialisti che rispondono. E’ un modo di prolungare la sua vita, dargli un paio di gambe autonome. Proprio come con i figli!

  34. I tuoi bimbi sono, come sempre e come tutti i bimbi in crescita, meravigliosi, così com’è bello il rapporto che si crea tra fratelli, grazie ai loro genitori soprattutto.
    E la tua malinconia non potrebbe essere altrimenti: anche una mamma cresce quando i suoi figli crescono, e come loro si hanno dei momenti di passaggio e di elaborazione del percorso.
    Che dire? buona crescita e buona autonomia anche per te!

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  1. […] asciugamano era pronto (lo usiamo, credo, da più di due mesi…), ma quando ieri ho letto il post di Silvia, riguardante appunto il sentimento di una mamma divisa tra autonomie e nostalgie, ho pensato subito […]

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