Reflusso gastroesofageo del neonato

Da mamma di due bambini dispeptici (cioè che hanno sofferto di reflusso) non posso esimermi dal trattare questo argomento, racontandovi, come faccio sempre, un po’ di noi.
Matteo ha sofferto di reflusso lieve, Niccolò di reflusso severo.
Quando a poche ora dal parto, Niccolò ha iniziato a rigurgitare liquido amniotico e a diventare cianotico già capii che stavo andando incontro a quella che io chiamo “la maledizione del reflusso”.
I bambini dispeptici sono bambini che dormono poco (Niccolò non dormiva mai) e che piangono molto (piangeva 20 ore al giorno), anche se le manifestazioni sono molto variabili: “i disturbi digestivi sono molto comuni ma il modo in cui vengono espressi varia da bambino a bambino. […] Chi ci dice che ilbambino che piange soffre di più di quello che ha smesso di ridere, di quello che è irrequieto, di quello che si lamenta ma non piange?”1

Cos’è il reflusso?
Il reflusso gastroesofageo (RGE) è un disturbo molto comune nei bambini, soprattutto nei primi mesi di vita.
È la risalita in esofago del materiale acido proveniente dallo stomaco. Nei neonati si manifesta con rigurgito, emissione di saliva, muco e latte dalla bocca. Nella maggior parte dei casi, il reflusso nei neonati è un fenomeno normale. Deriva dal fatto che nei bimbi l’esofago è corto e il cardias non chiude perfettamente.

Quando si presenta?
In genere compare nei primi 10 mesi. Di solito è presente in forma lieve e, nella quasi totalità dei casi (circa il 95%), scompare spontaneamente entro 18-24 mesi. Nel 25-30% dei casi si protrae fino ai 4 anni.

Come si presenta?
Può essere un disturbo passeggero ma anche una malattia. Si distinguono tre tipi di reflusso:

  1. Il reflusso fisiologico è quello occasionale che viene a un bambino sano, in genere dopo i pasti. Non influisce sulla crescita del bambino, che mangia e sta bene. Questo tipo di reflusso scompare da solo nel giro di qualche mese.
  2. Il reflusso funzionale si ha quando gli episodi di reflusso sono frequenti ma non influiscono sulla crescita e sullo stato di salute generale del bambino. I suoi sintomi principali sono: rigurgito e vomito da 8 a 15 volte al giorno. In genere viene subito dopo la poppata o a qualche ora di distanza dal pasto. Non richiede esami. Nella maggior parte dei casi, scompare tra l’ottavo e il diciottesimo mese. In genere viene curato con l’alimentazione e alcune regole di comportamento e posturali.
  3. Il reflusso patologico si ha quando, oltre al rigurgito, sono presenti altri sintomi: esofagite (infiammazione dell’esofago), apnea, broncospasmo, perdita di peso. Riguarda il 10% dei casi. È definito “patologico” perché può portare alla malattia da reflusso gastroesofageo.
    La caratteristica più importante per distinguere il reflusso sintomatico da quello patologico è il peso del bambino. Se il neonato cresce regolarmente, il reflusso è di tipo sintomatico.
    Niccolò non cresceva. Ha avuto tra il secondo e il terzo mese un arresto dell’aumento ponderale.
    In un mese non prese nemmeno un etto.

Quali sono i sintomi?
Rigurgito
È la risalita del contenuto dello stomaco in esofago e/o bocca.  Avviene senza sforzo e si differenzia dal vomito proprio perché non ha conati. Nei neonati il rigurgito è molto frequente. Nonostante possa essere per i genitori fonte di preoccupazione, entro certi limiti, è normale. La maggior parte dei lattanti rigurgita piccole quantità di latte dopo aver mangiato. La metà dei neonati tra i due e gli otto mesi rigurgita due o più volte al giorno. Mentre il 10% circa dei neonati tra i quattro e i cinque mesi rigurgita almeno una volta al giorno.

Vomito
In qualche caso il rigurgito è associato al vomito. Questo succede perché il materiale che dallo stomaco risale nell’esofago stimola i centri del vomito che si trovano nell’esofago.

Asma bronchiale e laringospasmo
Se tali patologie siano effettivamente sostenute unicamente dal RGE è a tutt’oggi ancora questione dibattuta. Indubbiamente, comunque, il RGE è in alcuni casi una concausa importante di queste affezioni. Pertanto, di fronte ad un bambino non allergico, con asma bronchiale persistente e senza catarro nelle alte vie respiratorie, è opportuno ricercare l’eventuale presenza di RGE. Analogamente, in presenza di allergie e di asma bronchiale particolarmente resistente ai comuni trattamenti o, infine, di fronte ad un bambino che presenti una condizione di laringospasmo non chiaramente definibile dal punto di vista etiopatogenetico, va escluso che un RGE sia alla base delle manifestazioni cliniche.

Altri sintomi respiratori che possono far sospettare un RGE patologico sono rappresentati da: tosse persistente non spiegabile, raucedine, bronchiti/broncopolmoniti ricorrenti.

Comportamenti del bambino reflussante nel primo anno di vita
Mentre succhia si inarca
L’inarcamento è un atteggiamento antalgico: “flettendo il capo provano beneficio, forse riescono a rilassare le prime vie digerenti […] Gli stessi lattanti che prsentano l’atteggiamento di lateroflessione del capo sono anche quelli che succhiano poco latte”2

Vuole stare in braccio
L’interpretazione più comune è che sia viziato, in realtà il lattante sta volentieri in braccio perché “tale posizione aiuta ilprocesso digestivo così come fare due passi con il cane dopo pranzo o dopo cena”3

Ha sempre il ciuccio in bocca
La suzione rappresenta per il bambino dispeptico non solo un piacere emozionale ma anche una necessità: il piacere della suzione, dice sempre Zanacca nel suo libro, è paragonabile a quello che prova l’adulto, con difficoltà digestive, succhiando una caramella o masticando una gomma dopo il pasto. La suzione aiuta a far transitare la sliva nella direzione corretta e a eseguire una pulizia dell’esofago.

Non vuole stare seduto
Il lattante di 6 mesi, soltamente inizia a stare seduto senza appoggi, però “noto spesso che il bambino con disturbi digestivi dfficilmente sta volentieri seduto perché tale posizione probabilmente gli fa aumentare la pressione endoaddominale perciò il tentativo di farlo stare seduto correttamente fallisce in quanto il bambino tenderà a crollare su di un fianco suscitando l’incubo di un ritardo neuromotorio della propria creatura”.4
Questo è esattamente quello che accadeva a entrambi i miei figli. Li mettevo seduti e, oltre a rigurgitare abbondantemente, si lasciavano cadere di lato.
Spesso però questi bambinoi tentano molto precocemnete di stare in posizione eretta e puntano i piedi fin da piccolissimi.

Non vuole gattonare
Sempre per il motivo di cui sopra, il bambino dispeptico preferirà saltare questa tappa in quanto la posizione a carponi peggiora larisalita di cibo nel cavo orale

Non vuole dormire
Il bambino con problemi digestivi odia la posizione supina e la odierà poer tutta la vita.

Non vuole stare nella carrozzina
Questi bambini di solito si muovono molto nel sonno alla ricerca di un benessere fisico e la carrozzina diventa subito stretta. Quando passeranno nel lettino con le sbarre, cercheranno la parte del letto priva di paracolpi, dove circola più aria. Niccolò ha sempre dormito dal lato del letto senza paracolpi.

Si alimenta in modo strano
Quando cominciano le pappe possono manifestare uno strano modo di alimentarsi. Ci sono quelli che alternano una succhiata di acqua dal biberon ad un cucchiaino di pappa e lo fanno per aiutare l’esofago a stare meglio; altri bambini mangeranno con un ritmo forsennato, per scendere velocemente (sono bambini che detestano il seggiolone) e avviare così il processo digestivo.
Niccolò fa entrambe le cose, beve continuamente e si ingozza fin ad una velocità improponibile e poi urla per scendere. Non è mai voluto stare sul seggiolone.

Quali esami effettuare?
Sottoporre un bambino a un esame crea sempre un po’ in ansia. Soprattutto quando si tratta di un neonato. In realtà, nella maggior parte dei casi, per capire se un bambino soffre di reflusso, non è necessario fare alcun esame. La diagnosi di reflusso è fatta dal medico semplicemente in base ai sintomi che presenta il bambino.
Gli esami vengono eseguiti nei casi dubbi o quando il medico ha il sospetto che il reflusso sia patologico e possa quindi portare alla malattia da reflusso gastroesofageo.

L’esame meno impegnativo è quello ecografico: l’ecografia viene eseguita a stomaco pieno. Poco prima di iniziare l’esame il bambino deve mangiare un pasto di latte completo. Nei bambini più grandi una alternativa al latte è costituita dai succhi di frutta o dallo yogurt. L’esame è assolutamente innocuo e ben tollerato. La durata dell’osservazione ecografica è di 10 minuti. L’ecografia, della durata di circa 10 minuti, conteggia il numero degli episodi di RGE e ne valuta la portata.
Oltre a questo, nei neonati, si può osservare mediante la stessa ecografia, la valvola pilorica, interposta tra stomaco e duodeno, per lo studio della stenosi ipertrofica del piloro.

Quando il bambino presenta i sintomi tipici del reflusso, perde peso, rifiuta il cibo e piange frequentemente, si può eseguire una endoscopia. Questo è un esame sicuro e ben tollerato dai bambini, anche da quelli più piccoli, e serve per vedere se ci sono infiammazioni sull’esofago causate dall’acido risalito dallo stomaco.

Quando il bambino presenta sintomi atipici o insoliti, il medico può decidere di fare una pH-metria che serve a misurare la quantità di acido risalito nell’esofago.

Infine, quando il reflusso è associato alla presenza di vomito, non ci sono segni di irritazione all’esofago e il bambino cresce bene, si può fare una radiografia. Questo esame serve per verificare che non siano presenti malformazioni nell’esofago.

Come si cura?
Il reflusso può preoccupare i genitori, soprattutto quando riguarda neonati di pochi mesi. Naturalmente il consiglio è quello di mantenere una certa serenità, non è niente di grave o irrimediabile. Però so bene che un reflussante è un bambino pesante da gestire, che lascia un ricordo di primi mesi di vita faticosi.
È indispensabile farsi seguire da un medico che saprà rassicurare e indicare il percorso più adatto da seguire.

Reflusso fisiologico
Questo tipo di reflusso si cura con regole dietetiche e posturali, senza l’uilizzo dei farmaci.

  • Nanna

L’ideale sarebbe farlo dormire a pancia in giù, posizione però sconsigliatissima perché a rischio Sids e allora il consiglio diffuso è quello mettere a dormire il bambino sulla schiena, sollevando il materassino di circa 25-30° sul piano orizzontale. Questa posizione aiuta a ridurre il reflusso. Se il bambino dorme con il tronco in alto, la quantità di acido che può defluire si riduce.

  • Pappa

È utile addensare il latte mediante crema di riso, farina di semi di carruba e amido di mais. Questi addensanti servono a rendere il latte più denso e a impedirne la risalita in esofago. Io usavo il Medigel, costa un’enormità ma è quello che funzionava meglio.
Di solito non è necessario usare alcun farmaco.

Reflusso patologico
Se i sintomi sono leggeri, si possono usare gli alginati, farmaci di origine naturale che agiscono in modo meccanico e sono privi di effetti indesiderati. Nei bambini si usano sotto forma di sospensione. Vengono presi dopo i pasti (poppata o pappa) e, una volta ingeriti, formano uno strato di gel che galleggia sullo stomaco e, a mo’ di “tappo”, impedisce fisicamente al suo contenuto di risalire in esofago. Si possono anche associare ad altri farmaci come gli H2 antagonisti (se si presenta anche esofagite) e i procinetici (che accelerano lo svuotamento dello stomaco).

Malattia da reflusso gastroesofageo
Se i sintomi sono più gravi o atipici è necessario ricorrere a farmaci più forti come gli inibitori della pompa protonica. Questi farmaci riducono di molto la quantità di acido prodotto dallo stomaco. Nel 90% dei casi, l’abbinamento di regole dietetiche e comportamentali e farmaci risolve il problema.

Marsala all’uovo
Vorrei concludere con un bellissimo passaggio sempre tratto dal libro dle Prof. Claudio Zanacca, direttore dell’Unità Operativa di Pediatria del Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo (MO).
“Il bambino non è standardizzabile: ogni essere umano è diverso dall’altro; a volte alle mamme si propone un modello di bambino da seguire, ma è fprse più corretto raccomandare alla mamma di cercare di capire, di ascoltare il linguaggio del suo corpo, di farlo stare bene.
Il bambino non conosce i propri disturbi ma sa come stare meglio: offre a chi lo assiste la soluzione dei prpprio disturbi. Ma non può essere una sola persona a farlo star bene. Questo compito va condiviso tra più persone.
Che un po’ meno di razionalità possa aiutare lo si capisce dai comportamenti di tanti anni fa.
Una nonna mi disse che nel periodo del suo puerperio le offrivano marsala all’uovo e aggiunse: “non so perché me lo dessero…però…mi intontiva”. E mentre mi diceva queste parole si intuiva che quella sensazione di intontimento la aiutava a sorvolare sui minimi dettagli: quello è il significato che io do al marsala all’uovo di quei tempi: l’uovo aiutava forse dal punto di vista energetico, il marsala aiutava a non essere troppo razionale e a sorvolare sui dettagli.
Ai nostri giorni il marsala all’uovo non fa parte del repertorio dei regali che si fanno alla neomamma; tanti bei vestitini per il piccolo ma per la mamma poche attenzioni.
Negli ultimi tempi le figlie di alcuni miei amici sono diventate mamme e non dimentico di presentarmi con una bottiglia di marsala. Chi mi conosce sa il motivo di tal regalo; chi non mi conosce rimane un po’ perplesso. Fortuna che mia moglie non si dimentica il vestitino per il bambino.”5

Lascia la tua esperienza nei commenti qui sotto. Come mai cercavi notizie sul reflusso?


1 C. Zanacca, Una vita da digerire (tenere dentro o buttare fuori, o un po’ l’uno o un po’ l’altro), Reggio Emilia 2007, p. 14 sg.
2 Ibidem, p. 32 sg
3 Ibidem, p. 35
4 Ibidem, p. 43 sg
5 Ibidem, p. 94 sg

NOTA
Il Dott. Claudio Zanacca mi ha gentilmente riferito che il suo libro Una vita da digerire, sarà presto disponibile in libreria, in una nuova edizione (18.02.09).

AGGIORNAMENTO
Integro la segnalazione di Nicoletta con le note della casa editrice circa il libro Una vita da digerire.
A tutte le mamme interessate: il libro del dottor Zanacca, pubblicato dalla casa editrice Battei di Parma, sarà presentato il 25 maggio 2009, alle ore 17.30, nel centro storico di Reggio Emilia, nella Sala Congressi dell’Hotel Posta – Palazzo del Capitano, in piazza Monte 2.

Si potrà acquistare già in quell’occasione (prezzo di copertina, 18 euro).
Altrimenti, all’indomani della presentazione, il libro sarà in vendita presso la libreria Battei di Parma (in strada Cavour, 5/c) e altre librerie di Parma e provincia.

Chi lo desidera, lo può anche ricevere a casa, ordinandolo direttamente alla Battei con pagamento in contrassegno (si paga al postino al momento della consegna). Io l’ho già prenotato e mi verrà spedito a casa. Il costo è di 18 euro (più 6 euro per le spese di spedizione).

Per richiederlo a casa, bisogna inviare un’e-mail alla Battei (casaeditrice@battei.it) fornendo indirizzo e codice fiscale.

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Commenti

  1. ciao a tutte !io ho una bimba di quasi 3 mesi ed è dal 19 giorno di vita che soffre di rge.stiamo provando di tutto ma non è quasi cambiata la situazione!inizialmente mi tiravo il latte per darglielo con il biberon (dal seno ….entrava dalla bocca e usciva dal naso).poi le hanno dato un latte artificiale AR l’enfamil pre gel..ha continuato a vomitare a getto tipo esorcista in più urlava dal mal di pancia e le è venuto uno sfogo sul viso…quindi abbiamo preso un latte vegetale(RISOLAC)addensato con un cucchiaino di crema di riso mais e tapioca….dal suo faccino sono sparite le pustoline in 3 giorni e si è regolarizzata con l’intestino anche troppo perchè adesso ha scariche di dissenteria con una cacca acidissima .non abbiamo però risolto il vomito.è da un mese che sta prendendo ranidil e riopan…..ma sembrano fare niente….il risultato è che strilla tutto il giorno con pianti inconsolabili ed è sempre irrequieta…non riesce a dormire giorno e notte.siamo andati a fare l’ecografia al piloro e visita gastroenterologica dopo aver consultato 3 pediatri a pagamento.
    la situazine adesso è questa….latte nutramigen addensato con crema di riso ranil mattina e sera prima dei pasti(da sostiuire eventualmente con lansoprazolo) e gastro tuss 3 volte al giorno dopo i pasti.
    giada vomita circa 20 volte al giono rumina in continuazione,piange sempre e squote costantemente la testa a destra e sinistra.io non so più cosa fare sono esausta dal sonno e dalle preoccupazioni..non vedo miglioramenti….mi fa tantissima pena.
    mi dicono tutti che migliorerà intorno all’ottavo mese per guarire definitivamente(si spera)verso l’anno 18 mesi.stiamo anche andando da un ‘osteopata!sono demoralizzata e quasi esaurita.dovrò rassegnarmi e armarmi di pazienza?è veramenteduro il lavoro della mamma. :cwy:

  2. Antonietta dice:

    E’ successo anche a me. Tutto passa e diventa solo un brutto sogno. Intanto fatti seguire da un buon gastroenterologo

  3. avete qualche consiglio da darmi per la stitichezza?????????????
    aiutoooooooooo

  4. è vero che tutto passa, posso assicurarlo. ed è vero che tra un paio d’anni una delle frasi ricorrenti con il marito/compagno sarà: “ti ricordi quanto ci ha/hanno fatto dannare questo/i figlio/i?”… ma intanto… io ci ho messo un paio d’anni a scordare la fatica, e poi abbiamo deciso di fare un altro figlio. bella pensata abbiamo avuto!! e avere due figli, e uno che sta male tutto il giorno è sfinente. però io ho lasciato da parte i sensi di colpa, ogni volta che me ne viene uno (e me ne vengono) penso che sto facendo il massimo di quello che posso. farò degli errori, parecchi, ma faccio del mio meglio e spero che con il tempo i miei figli lo capiscano. spero… visto che per ora sto tutto il giorno a cercare di calmare e dar da mangiare al piccolo e a cercare di tenere sotto controllo la sorella che pare una scheggia impazzita a giorni, e cercare di farla giocare e svagare per quel minimo di spazio che lascia l’altro. credo che sia importante per i figli capire che non sono gli unici al mondo, e che se mamma è stanca o impegnata devono avere pazienza anche loro (almeno un po’).
    io per la stitichezza consiglio mais e tapioca (meglio della crema di riso), prugna e pera, e al bisogno un piccolo sondino(li vendono in farmacia) o se non basta un microclistere alla glicerina e camomilla. se per caso ogni tanto prende il biberon ci sono latti antistitichezza.
    abbracci cari a tutte

  5. grazie marta per il consiglio…quindi dovrò aspettare ancora qualche settimana perchè lui prende ancora il mio latte……dovrò svezzarlo il 17 febbraio
    che finisce 5 mesi

  6. scusate ma per chi allatta al seno come dovrebbe preparare le pappe??? latte artificiale?? quale ?????? grazie

  7. Ciao, volevo chiedervi: qualcuna ha dato al proprio bimbo il “fluspiral 50″? Vi spiego: il gastroenterologo, visto che le cose non migliorano, mi ha detto di provare questo farmaco per 4 settimane e poi comunicargli come va. Se anche questo medicinale non dovesse dare risultati, allora ci vuole rivedere per discutere dell’intervento chirurgico. Se si dovesse arrivare a questo, naturalmente, dovranno rifargli gastroscopia ecc…..Mi viene da piangere solo al pensiero. Poi volevo chiedervi: qualcuna di voi ha, o conosce bimbi che hanno sùbito questo intervento? Grazie a tutte e ciao. Elisa

  8. come sta cristian elisa, miglioramenti con questo farmaco? non conosco nessuno che sia stato operato, in ospedale però mi è capitato di parlare con la mamma di un bambino di 5 anni che forse verrà operato. questo bambino soffre di reflusso e prende il cortisone per via delle continue tossi, ma ormai non gli fa più effetto. altro non so.
    noi siamo messi sempre peggio. jacopo ha arrestato la crescita da più di due settimane ormai, il famigerato svezzamento non ci ha aiutato per nulla, il latte al seno è quasi finito e jacopo non vuole il biberon. ha fatto un day hospital, l’hanno rigirato come un calzino. ha un reflusso fortissimmo che gli impedisce di mangiare e dormire. per ora il gastroenterologo gli ha prescritto il lucen 10 mg, lo prende da tre giorni ma nessun miglioramento ancora. tra l’altro in ospedale era pieno di bambini malati e da questa notte anche jacopo fa diarrea, piange e vomita. sta per compiere 5 mesi, ma qui è un dramma.
    qualcuna si è trovata bene con i lucen?
    qualcuna ha avuto peggioramenti con lo svezzamento?

  9. Ciao Marta ti posso dire che la mia antonia era peggiorata tantissimo con lo svezzamento e in piu prendeva anche il lucen da quasi un mese prima di iniziare con le pappe,poi l’abbiamo ricoverata in ospedale e abbiamo scoperto che il suo reflusso cosi forte da farla piangera giorno e notte disperatamente senza riuscire a mangiare ne latte ne pappine era dovuto ad un intolleranza alle plv,cosi gli hanno dato un latte per l’intolleranza e lei e RINATA!!!!!!!!!!!!!!!certo non e diventata una santa ma almeno cresce e mamgiucchia abbastanza anche le pappine,i lamenti ci sono sempre tutto il giorno perche comunque il suo stomaco e il suo intestino sono infiammati da mesi e mesi di latte che lei non tollerava e percio non riusciva a prenderlo.!TI DICO CHE A 8 MESI PRENDEVA SI E NO 80 GR DI LATTE TRA PIANTI E STRILLI ,e di pappa piangeva come una pazza se riuscivo a fargli mangiare qualche cucchiaino perche aveva lo stomaco e la pancia infiammati dal latte che non tollerava.Quando gli ho dato il primo boberon di latte per intolleranti ha bevuto 180 gr in un fiato e piano piano e andata sempre migliorando.Ora non so la tua situazione com’e precisamente ma so che quando i bimbi non migliorano nemmeno con gli inibitori di pompa quali il lucen e altri molto probabilmente c’e sotto un intolleranza.Pero tu sono solo tre giorni di lucen e sono pochi vedi tra una 15 di giorni come va e fammim sapere…………..coraggio che tutto prima o poi passa. :wink:

  10. ciao ketty, grazie della risposta, siamo veramente in una situazione difficile, so che ne usciremo, ma mi chiedo quando e come.
    ti spiego. jacopo ha interrotto il lucen subito per una brutta gastroenterite che ancora ha. in più prende l’antibiotico per la faringite. di fatto strilla e non mangia. da ieri ha ricominciato a mangiare un po’ di pappa, ma la diarrea continua da 10 giorni e non si può far nulla a parte i fermenti.
    anche a noi hanno prospettato l’intolleranza al latte (secondo me non lo è ma proviamo anche questa strada) per cui se gli faccio la pappa di crema di riso e latte uso l’AL110. in più nella pappa con brodo metto il fruttosio al posto del parmigiano ma non mi fa piacere per via delle carie future. ho diverse domande per te:
    cosa dai ad antonia di merenda in alternativa l latte? a jacopo piace ciucciare solo il seno, ma visto che non ho latte non so cosa dargli di merenda, solo frutta e biscotto mi pare poco.
    il parmigiano stagionato a 36 mesi non si può dare? tu cosa metti nella pappa?
    al posto dei formaggini cosa usi?
    altre dritte?
    il lucen ha reso la cacca di antonia peggiore?
    grazie, speriamo rinasca anche jacopo, è dimagrito così tanto.

  11. Fiorella dice:

    ciao a tutte è la prima volta che scrivo, ma i vostri commenti mi hanno aiutato molto a capire la mia piccola Marta. Ho due figlie la prima Chiara ha 3 anni e la piccola Marta che tra qualche giorno compirà 1 anno. Da quando è nata non è mai stata mangiona, beveva poco e spesso dal mio seno, poi con lo svezzamento ha sempre mangiato tanto e di gusto. La crescita non è tantissima ma sempre costante, nella media. quando era piccola, pochi mesi, rigurgitava qualche volta, ma aveva soprattutto episodi di irrigidimento e di apnea con pianto conseguente. La pediatra mi ha detto che era il reflusso, dopo accertamenti neurologici, e le ha dato il ranidil. Marta dorme pochissimo, si sveglia anche 20 volte a notte, si inarca sempre, ma di rigurgitare non lo fa più da mesi. Sono solo molto confusa perchè si può dare il ranidil per mesi interi? anche se la notte non dorme lo stesso e si sveglia strillando? capisco benissimo voi mamme perchè la stanchezza arriva all’estremo. Per il resto è una bambina meravigliosa, gioca da sola, cammina, gattona, anche se appena non mi vede strilla.
    un saluto a tutte

  12. Cristina dice:

    Trovo l’articolo molto interessante, lotto con il reflusso da poco ma è diventato la mia fissa. Circa 10 giorni fa è iniziata la mia lotta, i primi rigurgiti abbondanti, poi venerdi vomito. Tra sabato e domenica ci si rovescia il mondo la bambina (che il 16 ha fatto un mese) mangia e vomita. Lunedi la ricoveriamo per accertamenti su suggerimento del pediatria: 4 giorni di ospedale e di panico. Le fanno l’emocromo, l’ecografia addominale, uricultura, urine, analisi feci ed prove allergiche. La bimba è in salute, non c’è nulla che non vada. Nel frattempo continua a star male, mi suggeriscono di tenerla in posizione dritta il più possibile, per la paura l’ho tenuta in braccio tre ore di fila. Nei giorni di ospedale hanno tenuto sotto controllo il peso e invece di avere un calo è aumentata di 60 grammi al giorno…. La diagnosi è che la bimba prende troppo latte – “ma come si fa a controllare il quantitativo di latte dato al seno?” -, mi rimandano a casa dicendo che se i fenomeni di rigurgito si fanno più pesanti e compaiono cali di peso di tornare… Voi che ne pensate di quello che mi hanno detto all’ospedale?

  13. cristina prova ad allattarla solo ad un seno per poppata..oppure se lei urla prova a staccarla dopo al massimo 20 min… cerca di distrarla…vedi un po come prosegue…….

  14. Cristina dice:

    Fatto! Ma poi vuole mangiare ogni ora è mezza! Comunque le sue poppate durano meno di venti minuti, le ho cronometrate su suggerimento dei pediatri, il primo seno lo prende per 10 minuti e abbandona, il secondo 5 o 6 minuti, poppando circa ogni 3 o 4 ore. Nei giorni passati ho provato a farla aspettare come mi hanno suggerito, ma si attacca famerica e dopo la poppata rimane sfasata – rutta di continuo-!

  15. ciao ketty, se leggi mi dai qualche consiglio sullo svezzamento senza proteine del latte vaccino? tipo cosa usi al posto del parmigiano, che latte usi… su internet si trova di tutto e mi crea molta confusione.
    grazie

  16. ciao marta,scusami se non ti ho risposto prima,come va il tuo bimbo come sta l’intolleranza e accertata oppure no. io a mer enda do ul latte perche e quello che al momrnto lei preferisce,ma ci sono delle merende della bi aglut senza latte senza uova e glutine solo che la mia piccola non le gradisce,in alternativa mi consigliavano o la pera o la banana con il biscotto senza plv oppure con lo yogurt senza plv ma io ti ripeto do il latte anche perche dicono che la frutta poeta acidita e poi lei non ne va matta.come latte uso hypolac che a detta del gastrenterologo il prof cucchiara e il migliore anche come gusto e lo addenso con farina di riso o mais e tapioca.per quanto riguarda i prodotti il gastrenterologo mi ha vietato la plasmon e uso le farine della mellin che non contengono tracce di latte tranne per la pastina che puoi usare anche la plasmon e non la mellin perche quest’ultima contiene calcio lattato mentre quella della plasmon no.spero di esserti stata utile fammi sapere il tuo bibo come sta.

  17. Rosella dice:

    Mamme consolatevi,Mirko ha 4 anni e ancora prende ranidil e si sveglia piangendo la notte!Ciao Elena,non ci sentiamo da un po’,sai il computer se lo porta mio fratello che lavora all’estero! :angry:

  18. grazie ketty. avete fatto delle prove specifiche per accertare l’intolleranza? io per ora ho notato che con il parmigiano gli viene la diarrea, ma non sappiamo esattamente se sia intolleranza o se il suo stomaco molto delicato e provato da una lunga gastrointerite non è ancora pronto ai latticini.
    tu glielo dai il parmigiano?
    per le carni quali usi?
    e la pappa della sera, cosa gli dai al posto del formaggino?
    grazie mille, lo svezzamento del mio bambino è durissimo, e reso ancor più difficile dal fatto che non vuole il biberon e io non ho più latte. non so cosa inventarmi per dargli la colazione. a pranzo e cena do la pappa, a merenda gli preparo un po’ di latte AL110 con crema di riso.
    per caso il lucen gli aveva provocato un po’ di diarrea? noi abbiamo appena ripreso a darglielo speriamo serva, non se ne può più qui, come immagino in molte delle vostre case.
    a presto

  19. ciao marta,a me hanno detto che per stabilire l’intolleranza in bambini cosi piccoli l’unica cosa e l’esclusione delle plv dalla dieta,e se nei giorni successivi ce miglioramento vuol dire che si tratta di intolleranza,la quale si puo presentare in tanti modi con diarrea,stitichezza,coliche forti ,rge che non risponde a terapia fatta e altri modi ancora.devo dire che anche antonia ha avuto la gastroenterite quando l’ho ricoverata per i suoi pianti inconsolabili e abbiamo scoperto poi l’intolleranza,da allora si scarica si scarica 4 0 5 volte al giorno a volte normale altre con un po di diarrea ma non ti so dire se e il lucen che la porta,anche perche lei prende la meta della dose da quando fa la dieta senza plv,e tra un po dovro sospendere.il gastroenterologo mi ha vietato il formaggio nella pappa quindi io non lo metto aggiungo solo olio di oliva passato di verdure e meta omo di carne il giorno e meta la sera.poi do solo coniglio e agnello perche il gastroenterologo dice di no al tacchino e al pollo e maiale e nemmeno la carne rossa.ci sono giorni in cui lei e piu disturbata ma dicono che e normale,spesso piange quando mangia le pappe anche se e affamata evidentemente ha dolore allo stomaco,ti ripeto il miglioramento ce stato eccome rispetto a prima ma continua ad essere disturbata e chissa per quanto tempo ancora…..pazienza speriamo rimanga solo un brutto ricordo al piu presto .fammi sapere come va,un abbraccio.

  20. ketty dice:

    Ciao monica ,come sta la tua Gaia?Sai ti penso spesso perche mi sei stata di aiuto in un momento di disperazione,adesso le cose fortunatamente vanno decisamente meglio certo continua ad avere prolemini ma rispetto a prima e oro.abbiamo scoperto che il suo reflusso era dovuto ad un intolleranza alle plv che le portava anche forti coliche percio piangeva cosi disperata tutto il giorno e non mangiava.un forte abbraccio a te e alla tua piccola :smile:

  21. ciao ketty volevo chiederti che esami avete fatto per l’intolleranza alle plv? il mio quando fa la pappa urla da morire!!!!! è stitico……possono essere dei sintomi?

  22. ketty dice:

    ciao anna,per l’intolleranza in bambini cosi piccoli non c’e un esame specifico,l’unico valido e attendibile e l’esclusione del latte che contiene plv e se ci sono miglioramenti e sicuro quello.ti racconto in breve la mia storia,la mia bimba piangeva quando la attaccavo al seno cioe si staccava dopo 10 secondi e piangeva si riattaccava e cosi via senza ruiscire a suchiare anche se era affamata,cosi lo tiravo con il tiralatte e glielo davo con il biberon ma la situazione era la stessa non riusciva a mangire perche essendo intollerante il latte le tornava indietro portandole reflusso e coliche forti,ed era stitica ma stitica davvero tanto da doverla stimolare tutti i giorni.quando riusciva a prendere un po di latte il piu delle volte lo vomitava.la stessa cosa faceva con il latte ar e altri tipi di latte nonostante prendesse ranidil e gaviscon da quando aveva un mese.con le pappe mi dicevano che il reflusso doveva migliorare e la bimba doveva stare meglio ma la cosa con le pappe e peggiorata non riuscivo a darle nemmeno pochi cucchiainiperche il latte le aveva provocato forti mal di pancia e si rifiutava di mangiare anche le pappe,se riuscivo qualche volta a farle mangiare distraendola qualche cucchiaino scoppiava poco dopo in un pianto disperato che non si calmava con niente ma niente davvero nemmeno con tachidol che contiene caseina e i bambini li addormenta,a lei non faceva un baffo.cosi l’abbiamo ricoverata e il gastrenterologo del reparto mi ha fatto dare un latte per l’intolleranza,e lei ha bevuto 180 gr in un sorso e ti dico che da allora la mia piccola e rinata, dopo due o tre giorni con questo latte sono scomparsi i pianti disperati ed e svanita la stitichezza.prima cresceva 100 gr a settimana con questo latte la prima settimana ha messo 300gr.secondo me vale la pena provare visto che comunque hai provato anche altri tipi di latte.mi dispiace non averla scoperta prima l’intolleranza alle plv gli avrei risparmiato tanta sofferenza,invece per ascoltare i pediatri incopetenti sono arrivata a 8 mesi di strazio.questa e la mia storia……. :unsure:

    • Sara Verolino dice:

      Ciao, mi sono imbattuta in questo sito cercando delle risposte x il problema della mia bambina.
      Mi rendo conto che è passato moltissimo tempo da questi interventi però ci provo.
      Mi ha colpito moltissimo la storia di Ketty, mi sono venuti i brividi leggendo perché mi sembrava che stesse descrivendo x filo e x segno la situazione della mia piccolina di 6 mesi.
      Vorrei provare ad avere un contatto con Ketty x un confronto perché ho girato ben 4 specialisti tra cui un luminare gastroenterologo ma nessuno finora ha risolto il suo problema e io sto impazzendo.
      Lascio il mio indirizzo email: sara.verolino@gmail.com
      Grazie!

  23. marta dice:

    grazie di tutte queste informazioni ketty. come dici tu vale la pena provarle tutte, visto che abbiamo bambini così difficili. io per ora i latticini li sto escludendo dalla dieta del bambino, ma jacopo continua a mangiare con grossa fatica.
    ho un dubbio. siccome jacopo non vuole il biberon la mattina continuo a dargli un po’ del mio latte (ne prende poco perchè non ne ho molto). ora jacopo ha quasi sei mesi. il mio latte lo ha sempre preso (anche se a fatica). i primi mesi è cresciuto molto e io non ho mai tolto i latticini dalla dieta. è possibile secondo la tua esperienza che quel po’ di mio latte che prende gli dia fastidio? anche se i primi mesi non ha dato segni di non volerlo ed è cresciuto bene? ho provato a togliere i latticini dalla mia dieta ora ma non ho visto miglioramenti.
    non so che dire, uno le prova veramente tutte per cercare di far star meglio questi bambini.
    anche antonia piange ad ogni pasto? jacopo anche quando finisce la pappa lo fa piangendo.

  24. Elisa dice:

    Ciao è un pò che non scrivo, ma vi ho pensato tanto. Il mio bimbo Cristian (quasi 19 mesi) è arrivato a 10 kg, spero che non cali di nuovo e mantenga questo peso piuma. La mia situazione, comunque non è cambiata, il reflusso c’è ancora, il sonno è il solito incubo, io lavoro ed è veramente dura. :sleeping: Ma andiamo avanti, in un modo o nell’altro…..Mi dico sempre: crescerà, non può durare per sempre…..Poi lui è veramente vivacissimo, incontenibile, quando siamo a casa da soli, lo vesto ed esco, sto fuori per ore pur di non rimanere in casa con lui perchè ti fa impazzire: non sta fermo un attimo, fa capricci in continuazione, butta cibo ovunque….insomma un osso duro….che stanchezza…poi io lavoro anche il sabato, anche se spesso penso che vado al lavoro per riposare e stare un pò con i miei colleghi mi distrae un pò….a voi come vanno le cose? Un saluto Elisa

  25. Valeria dice:

    Ciao a tutte….
    sono mamma di duebimbi e l’ulyimo 4 mesi soffredi reflusso, come era per il primo. questavolta però è differente. il piccolo mi fastare in ansia con questo vomitare continuo…pianti improvvisi e lamenti…ho bisogno di un pò di conforto…
    a presto
    Valeria

  26. Rosella dice:

    Il mio bambino compie 5 anni in agosto ed e’ in cura dalla nascita per il reflusso gastroesofageo…con la gastroscopia abbiamo scoperto che e’reflusso biliare e i farmaci che prende ranidil,gaviscon e peridon non agiscono come dovrebbero…quindi il suo problema non era solo il cardias ma anche la valvola del piloro… :cwy:

  27. orsola dice:

    Ciao Silvia e ciao a tutte le mamme con bimbi con reflusso!!
    Innanzitutto grazie per aver creato questo spazio che mi ha dato un pò di consolazione non facendomi sentire più un’aliena!!
    Il mio piccolo ha due mesi e siamo da poco arrivati alla diagnosi di reflusso anche se il mio sentore che qualcosa non andava si era già attivato da un pezzo!!!!Sono stata più volta trattata con sufficienza visto che lui cresceva-prendeva peso!- più che bene e quindi più volte rimandata a casa senza alcun intervento!
    lui però continuava a manifestare vari sintomi a parte i continui rigurgiti- e pure lì a discutere col pediatra del pronto soccorso che puntualmente ci teneva a farmi capire la differenza tra rigurgito e vomito sottolineando solo l’importanza del secondo!-lamenti durante quei brevi sonnellini che fa,agitazione,continua voglia di poppare-a discapito dei miei capezzoli-,pianti a non finire e spesso respiro rumoroso.
    alla fine il suo pediatra decide di prescrivere il gaviscon ma da subito noto che gli provoca stitichezza e sinceramente non noto grossi miglioramenti.gli parlo dell’effetto collaterale e mi dice che lui riproverebbe con il gaviscon e facendo un microclisma ogni sera che tanto non creano abitudine io sinceramente ho manifestato la mia contrarietà alla cosa e quindi ha deciso che proviamo col ranidil per 7 giorni e vediamo come va.stasera si comincia e spero di vedere qualche risultato perchè sono davvero esausta!!
    ho il terrore di andare a fare una passeggiata perchè lui nella carrozzina urla come un matto,la giornata in casa è frustante perchè sta bene solo la notte quando siamo a letto insieme e di giorno quando poppa-pure ora ce l’ho in braccio e dopo pianti vari l’ho attaccato al seno!!-altrimenti è tutto un pianto e non dorme praticamente mai a parte piccoli sonnellini dai quali si risveglia urlando!sono stanca anche perchè finchè non sono riuscita a mettere insieme tutti i pezzi-e nessuno mi ha aiutato in questo, neanche il pediatra che anzichè farmi lui domande ero io a dargli gli elementi e che mi ha pure detto che tanti comportamenti sono dovuti al carattere del piccolo-mi sono sentita inadeguata e sono pure arrivata a pensare che se lui piange continuamente è perchè io ho sbagliato fin dall’inizio qualcosa!!ma leggendo e ricercando ho alla fine capito che sono la MAMMA DI UN BIMBO CON IL REFLUSSO che non sarà una cosa gravissima ma non è nemmeno semplice nè gratificante soprattutto per chi come me è al primo figlio e anzichè godersi i suoi primi mesi non vede l’ora che passino in fretta ed in aggiunta non vuole più altri bimbi!!!
    forse sono stata un pò confusionaria nello scrivere ma volevo sfogarmi e forse aiutare anch’io qualcuno che si trova nella stessa situazione.
    auguro a tutte le mamme tanta pazienza e spero che per tutte passi in fretta questo momento!!!
    ps.Silvia volevo chiederti cosa ne pensi se dopo la poppata-allatto esclusivamente al seno-gli do un aggiunta con un pò di latte antireflusso oltre al ranidil?grazie..

  28. buongiorno a tutte, è da molto che non scrivo, ma le cose con mio figlio, che ormai ha 9 mesi vanno sempre peggio e ti passa anche la voglia di parlare.
    qualcuna ha avuto esperienza di reflusso ed ERNIA IATALE????
    mio figlio ne ha una molto grande e nonostante la terapia non migliora, mangia poco, cresce poco, vomita.
    stiamo valutando la possibilità di operarlo ma vorrei avere un confronto con chi ci è passato. il gastroenterologo mi dice che nei bambini operati così piccoli il problema ritorna.
    vi prego scrivetemi se sapete qualcosa.
    grazie

  29. MammaImperfetta dice:

    Elisa, è proprio così. Il lavoro è paradossalmente un relax. Diventa un po’ un chiodo fisso, lo so, non tanto il reflusso in sè, ma la gestione faticosa, di un bambino sofferente e, spesso, molto agitato.

    Valeria, a me ormai sembrano passati secoli, ma il ricordo è molto vivo. Essendo però il secondo, sai da te che finirà, ed è già una consolazione quando sei nel tunnel di urla, rigurgiti, insonnia.

    Rossella, mi spiace. 5 anni sono veramente, ma veramente lunghi. :sad:

    Orsola, si, sei la mamma di un bambino con reflusso e prima te ne fai una ragione, prima riuscirai a gestire anche le tue emozioni, i tuoi nervosismi e le tue rabbie. Perché si, ci si sente anche così, arrabbiate.
    Ovvio c’è di peggio, lo sappiamo tutte.
    L’aggiunta a fine poppata io la davo, diciamo che le ho provate tutte. Con lui però funzionava molto meglio l’aggiunta con latte normale e Medigel.

    Marta, nei prossimi giorni pubblicherò nella sezione del pediatra (L’Esperto risponde) una risposta proprio su questo problema di reflusso + ernia iatale. Torna tra qualche giorno! ;-)

  30. grazie silvia della risposta.
    non so più cosa fare, è veramente dura. jacopo non ha solo un fortissimo reflusso (che come sapete già è molto difficile da gestire) ma una grossa ernia iatale.
    ho parlato anche con il dott. zanacca anche se non ha visitato il bambino. generalmente i gastroenterologi sono per ritardare l’intervento, mentre i chirurghi (io ne ho consultati entrambi di ottimi ospedali) sono per operare quando la terapia farmacologica non funziona.
    è molto difficile decidere, jacopo poi ha anche altri problemi, se sapete qualcosa consigliatemi.
    grazie

  31. grazie per aver trattato bene l argomento.
    il mio cucciolo ora di 2mesi ha tutti i sintomi da reflusso già dai primi giorni di vita. la situazione
    mi ha distrutto fisicamente ed emotivamente.
    ora il bimbo non vuole piu gli sciroppi e rifiuta il bibe.
    sapete quacosa sul limpidex?

  32. il principio del limpidex è il lansoprazolo.
    mio figlio non lo ha mai usato, prende il lucen che credo sia simile.
    in bocca al lupo, spero si risolva.
    jacopo è stato operato a 10 mesi per reflusso e ernia iatale, ma la nostra è un’altra storia, molto difficile purtroppo.
    marta

  33. ciao Silvia,
    grazie a te mi sento meno sola…sono stata derisa e mi hanno detto che ero una mamma ansiosa e che viziavo mia figlia, invece la piccola da neonata aveva un gran bisogno di stare in braccio per avere sollievo dall’acidità! Non uscivo mai perchè la bimba mangiava poco e spesso, non dormiva mai e piangeva tanto, mi sentivo tanto stanca eppure c’era chi mi diceva che mica non ero l’unica donna ad avere un figlio…che sembravo morta!Perchè nessuno capiva cosa stavo attraversando?é possibile che nessuno capisce cosa vuole dire avere un bimbo con forte Reflusso?
    La mia bimba ora ha 20 mesi beve ancora latte AR, a 9 mesi dicevo al mio pediatra che la bimba aveva problemi di reflusso anche con il brodo vegetale e lui rispondeva che era impossibile… ma sta di fatto che dal giorno che ho cominciato a fare la pastina aggiungedo le verdure cotte a vapore e senza brodo vegetale si è cominciato a domire la notte!!! A 13 mesi si è provato a dare latte normale con un pò di medicina, ma quelle notti sono state un incubo, pensa che la bimba durante il sonno si metteva seduta e in piedi! Ora il pediatra dice che è il momento di provare a fare un’altra ecografia e vedere la situazione attuale ma la bimba si rifiuta e non siamo riusciti a vedere nulla…come faccio a sapere se è guarita? una volta che la bimba deve passare al latte normale quale mi consigli? Una mamma mi diceva che il latte d’asina è digeribile e forse potrebbe aiutare anche i casi di reflusso leggero e creare meno problemi di acidità…è possibile? grazie ti abbraccio forte.

  34. Salve. Sono una mamma che ha avuto la tragica esperienza del reflusso. Purtroppo sono poche le persone che quando accenni al problema ti capiscono. L’esperienza di avere un bimbo che piange sempre, non mangia, rimette, si agita e si ammala continuamente mi hanno segnata, ma io ho trovato il modo di superarla. E’ stata la disperazione che mi ci ha portata. Dopo mesi di ricerca e tentativi di una soluzione per far dormire mio figlio nella posizione consigliata dagli esperti, in una delle tante notti bianche, ho avuto un’illuminazione e ho fatto realizzare un materasso che fin dal primo giorno di uso ci ha concesso il sonno. Mio figlio ha cominciato a dormire, mangiare e ho ridotto notevolmente l’uso dei farmaci. Dopo tre anni di duro lavoro e di sperimentazioni e riconoscimenti da parte dei medici, il mio materasso, brevettato e prodotto, è Dispositivo medico e in commercio. Se desiderate conoscerlo collegatevi al sito http://www.refluxana.it. Buona giornata

  35. Ciao a tutte le mamme,
    sono Alice e il mio Gigio ha 4 mesi; soffre di reflusso da sempre e me ne rendo conto a posteriori, dopo che la diagnosi è stata fatta.
    a 2 mesi finiamo in pronto soccorso per apnee, rimaniamo in osservazione una notte ma la diagnosi era già fatta, da un bravo dottore che solo vedendo come Gigio ruminava e inarcava la schiena, ha capito.
    Il suo tipo di reflusso è subdolo, silente, avrà rigurgitato 3 volte da quando è nato, ma è chiaro come la luce del sole che poverinoil reflusso ce l’ha eccome.
    A differenza di molti dei vostri bimbi, lui è sempre cresciuto tanto, probabilmente perchè presa dall’ansia che è nato piccolo, le ostetriche mi hanno sempre consigliato di nutrirlo molto, col risultato probabilmente che è stato sovralimentato, peggiorando il suo reflusso. Spesso penso di essere stata io a farglielo venire perchè lui ha tanto appetito e mangia molto se gliene do molto, ma poi sta malissimo!
    Ora gli do meno latte, e lui sta deciamente meglio. Siamo in cura con Ranidil 2 volte al giorno ma non mi sembra molto efficace…

    Non mi pare di avere letto nei volstri commenti (sono arrivata a leggere solo fino 300), se anche ai vostri bimbi il reflusso è stato associato a stitichezza. Gigio ha avuto bisogno del sondino ogni santo giorno giorno per 2 mesi, solo ora che l’alimentazione è cambiata si scarica da solo, anche 2 volte al giorno.

    Quando sta bene, la notte dorme sereno, aiutato dall’eliminazione della poppata notturna. Ultima poppata alle 21-22 poi alla mattina alle 6. Prende il latte artificiale perchè ha deciso di mangiare “seduto” sulle mie gambe e non più steso al seno, e ne prende uno particolare contro l’intolleranza alle proteine del latte, che la gastroenterologa che l’ha visitato dice avere…io non ne sono troppo convinta, non capisco su quale base dato che non gli hanno fatto esami, ma gli do quello..
    Peccato perchè di latte ne avevo tantissimo e ora riesco a tirarmene giusto la quantità per una poppata..

    Confermo la frustrazione di non essere capiti dagli altri per quasto problema, mi sento molto giudicata, ma alla fine credo che meglio di me il mio bimbo non lo conosce nessuno e se ha bisogno di stare in braccio 1 ora mezza prima di metterlo nel lettino, bè, noi ce lo teniamo in braccio.

  36. Ciao Alice. E’ chiaro che si tratta di Reflusso, ma il tuo latte o il troppo cibo non sono la causa. Quella è una immaturità del cardias e spesso è congenita. Mia suocera soffre di reflusso e anche mio nipote e mio figlio. A 2 mesi ho smesso di dargli il latte xchè faceva fatica a ingerire sentendo arrivare il reflusso durante la poppata e quindi a poche settimane dalla nascita ho integrato il latte fino ad arrivare al Nutramigen, consigliatomi dal dott. Paone di Roma (esperto di gastroenterologia ped. e allergologo). Anche mio figlio cresceva molto xchè il latte lo nutriva molto, ma comunque aveva il reflusso. Quando comincerà con le pappe serie vedrai che la stitichezza andrà via. ma non dargli la mela xchè dà acidità. Se lo devi tenere in braccio, magari fallo tenendolo con la sua schiena poggiata sul tuo petto altrimenti il diaframma si schiaccia e si accorcia la distanza tra esofago e stomaco. Buona giornata!

  37. Francesco Torcetta dice:

    Care Mamme, il reflusso può essere occulto e quindi veramente subdolo. Generalmente la manifestazione è proprio una apnea da riflesso vagale provocata dal reflusso di materiale acido.
    La crescita di un bambino reflussante può anche essere discreta e il miglior modo di alimentarli è di aumentare il numero delle poppate e ridurre la quantità; questo per non sovraccaricare il cardias già incontinente.
    Sui latti idrolisati o parzialmente idrolisati sono scettico; un reflusso non è sinonimo di intolleranza alle proteine del latte.

    • Alice dice:

      Ciao Francesco,
      la penso anche io così a proposito degli idrolisati, ma la gastroenterologa che ci ha visti proprio questa settimana, non la pensa affatto così.
      In accordo col pediatra, da 2 settimane eravamo passati ad un latte HA, giusto per farlo restare un pò più sul leggero rispetto a un latte formulato “normale”. Al controllo la dott.sa ci ha infamati perchè ritiene che Federico sia davvero intollerante, oltre che reflussato e per lei la riprova sta nel fatto che nei 20 gg in cui ha assunto l’Ha, è cresciuto solo 250 gr.
      Siamo tornati all’Hypolac di corsa perchè vuoi mai che sia colpa mia se mio figlio non cresce! mah, tra una settimana abbiamo di nuovo il controllo del peso, staremo a vedere..
      Spenderei due parole sul discorso che la suddetta dott.sa mi ha fatto riguardo al reflusso nei neonati, che riassumo in poche incisive frasi:
      il reflusso è normale;
      diamo le cure medicinali pechè oggi le mamme vogliono bambini perfetti, che non rigurgitino e che la notte dormano perchè loro devono tornare a lavorare;
      le nostre mamme e nonne lavacìvano bavaglini e tutine e la notte la passavano in bianco senza lamentarsi.
      Mi astengo da ogni coomento… sono basita.

  38. Francesco Torcetta dice:

    Cara mamma, vedremo ora la crescita con questo latte. È vero che il neonato presenta fisiologicamente un minimo reflusso; l’immaturita del cardias (giunzione gastro-esofagea) lo predispone a questo. Diverso se il neonato vomita o rigurgita abbondantemente

  39. Viviana dice:

    Sono la mamma di un bimbo di 4 mesi e mezzo che soffre di reflusso patologico dalla nascita, ma gli è stato diagnosticato solo a 2 mesi. Prende Lucen e gaviscon, ma va sempre peggio. E’ durissima: ritmi sonno veglia sballati, è sempre nervoso, dopo 1 ora che è sveglio ha già gli occhi rossi e certe volte è difficilissimo farlo addormentare, senza contare che dorme 20/40 minuti per volta non di più ed è sempre attaccato al seno. Ho pensato mille volte di non allattarlo più e passare al latte artificiale perchè ogni volta è una lotta. Ci mette 1 ora a poppata con pause lunghe per rigurgiti e dolori, s’inarca e urla di continuo. Bhè, tutte cose che voi conoscete bene. Ho le spalle rotte a forza di tenerlo nel marsupio di giorno e spesso sta talmente male che non vuole stare nemmeno lì e punta i piedi contro la mia pancia per tirarsi fuori. Urli, strilli e scene da esorcista in cui si graffia la faccia e rantola dal male. Inutile dire che certe volte urlo pure io perchè non ce la faccio più. So che non è giusto, se che non è colpa sua, so che così è peggio, ma sono un essere umano anche io e la stanchezza si fa sentire. In più mio padre, che viene qui quasi tutti i giorni per permettermi almeno di pranzare, dice pure che sono io paranoica e che lui sta benissimo e lo sto solo viziando. NO COMMENT! Solo mio marito mi capisce e mi appoggia ma non c’è quasi mai per motivi di lavoro e a me viene solo da piangere.
    Ora la situazione è peggiorata da 1 settimana, come prima di iniziare la cura, a causa dell’inserimento della frutta! E quel genio della mia pediatra dice che è impossibile. Sta di fatto che, nonostante il mio piccino adori la frutta e va matto quando vede il cucchiaino, bastano 2 cucchiaini per scatenargli dolori indicibili che vanno avanti per almeno 48 ore, con coliche e vomiti acidi a non finire. Tra 1 settimana dovremmo iniziare con la pappa e sono già terrorizzata. Brodo o sola acqua? Parmigiano sì o no?
    Non so nemmeno più che fare con la frutta, se sospenderla del tutto e rimandare più avanti o provare a mischiarla con la farina di riso…
    Poi la paranoia più grande: tra 4 mesi rientro al lavoro e dovrei mandarlo al nido tutto il giorno, ma con che coscienza posso mandarcelo se sta così male tanto da non poter seguire un ritmo regolare?
    Un inferno di dubbi, pensieri e giorni insonni che si accumulano…

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  3. Aprile 2010 scrive:

    [...] chicco stia ingranando meglio con lo svezzamento stamattina ho letto quest'articolosul reflusso Reflusso del neonato | Mamma Imperfetta dagli un'occhiatina… in particolare, fa capire che molti comportamenti di chicco sono causati dal [...]

  4. Novembre 2011 scrive:

    [...] di disturbi: ho provato a leggere qualcosa sul reflusso online e ho trovato questa pagina Reflusso del neonato | Mamma Imperfetta ma non mi sembra che Gabry abbia proprio tutti quei sintomi.. Io, fossi in te, tormenterei la [...]

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