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	<title>MammaImperfetta&#187; niccolò</title>
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		<title>Di sigarette, amicizie, maternità e conferme</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 08:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di vita]]></category>
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		<description><![CDATA[Proviamo a tornare ai post-spot di qualche anno fa. Innanzitutto, credo di aver smesso di fumare. O meglio, diciamo che non fumo da un mese. Che dopo 19 anni forse è già qualcosa. Ho colto l’occasione del focolaio, ma era un po’ che ci pensavo. E se non ho ripreso nei giorni scorsi con accumuli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/pensieri.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5099" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="pensieri" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/pensieri.jpg" alt="pensieri sparsi riflessioni maternità" width="325" height="225" /></a>Proviamo a tornare ai post-spot di qualche anno fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto, credo di aver <strong>smesso di fumare</strong>. O meglio, diciamo che <strong>non fumo</strong> da un mese. Che dopo 19 anni forse è già qualcosa. Ho colto l’occasione del focolaio, ma era un po’ che ci pensavo. E se non ho ripreso nei giorni scorsi con accumuli intensivi di stress/delusioni/carichi e altro, forse ho smesso davvero. Però se riprendo non ve lo dico. <img src='http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/plugins/smilies-themer/Nomicons v2.0/whistling.png' alt=':whistle:' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>migliori nemiche delle donne sono le donne</strong>. Tocca mestamente scontrarsi con quello che ho spesso voluto scotommizzare: fanno buon viso alla tua presunta serenità, ai tuoi piccoli successi, anime consolatrici nei momenti difficili ma in realtà si logorano. E prima o poi sbottano. Quando poi lo fanno a 40 anni come lo avrebbero fatto a 15, senza sapersi misurare, dosare, <strong>senza nemmeno un po’ di amor proprio</strong> e sbattendo su un social le tue confidenze personali, beh, non resta che la <strong>consapevolezza di aver sbagliato il dosaggio affettivo</strong> e la <strong>maturità di non voler ripagare le piccolezze</strong> con la stessa moneta, pur avendo a disposizione mezzi discreti.</p>
<blockquote><p>È incredibile come la gente alla quale stai per chiedere un piacere ti possa far venire la nausea (Louis-Férdinand Céline).</p></blockquote>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo passato una <strong>Pasqua d&#8217;amore</strong>. Mare, amici e parenti. &#8220;Che palle&#8221;, direbbe qualcuno. &#8220;Ci voleva&#8221;, dico io. L&#8217;amore non è mai noioso. E, soprattutto, non è mai troppo. Però può infastidire, me ne rendo conto. E ne faccio un uso parsimonioso.</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Chi parla sempre di soldi ha un rapporto malato non solo con il denaro ma con il concetto di &#8220;dono&#8221;. Spesso <strong>pretende</strong>. Non offre. E se offre, per quella rara volta, stai certa che te lo rinfaccerà, prima o poi. Non <strong>dona</strong>. Pensa a se stesso.<br />
Un giretto in qualche luogo di dolore, a sporcarsi le mani con chi i problemi li ha realmente, sarebbe terapeutico. <strong>Io ho imparato più in quelle domeniche trascorse a raccoglier bave e sputi, che in tutto il resto della mia vita.</strong></p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Vivere nell&#8217;<strong>attesa</strong>, come Giovanni Drogo alla Fortezza Bastiani ha un senso?</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Anche gli <strong>uomini</strong> con l’<strong>ego ipertrofico</strong> sono <strong>nemici delle donne</strong>. Basta nulla (tipo che non svieni quando li conosci) e&#8230;sei una stronza. O peggio, &#8220;te la tiri&#8221; (ma davvero c&#8217;è ancora gente adulta che si esprime in questo modo?). Per cui, vai provocata un po’. Non conosciuta, stuzzicata. Non sviscerata, punzecchiata. <strong>Cristallizzata</strong> in giudizi.<br />
Aiutatemi: come si chiamava il <strong>figlio bellissimo della ninfa Liriope</strong>? <img src='http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/plugins/smilies-themer/Nomicons v2.0/pinch.png' alt=':pinch:' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Come si può <strong>vivere pensando di essere più intelligenti/colti/divertenti/capaci</strong> del 98% del genere umano?<br />
Cosa resta? <strong>Una vita al 2%</strong>?</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facebook</strong>: gente che sbircia <strong>i fatti tuoi da tempo immemore</strong>, senza mai scrivere nulla. Sa tutto di te. Lurka da anni che è un piacere. Poi improvvisamente ti cancella. Il <strong>sollievo</strong> di un 25 aprile anticipato.</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Mai <strong>esagerare negli apprezzamenti positivi</strong>. Su persone, istituzioni, situazioni. Poi <strong>tornare indietro è complicato</strong>. Perché significa rivedere un&#8217;impalcatura che tu <strong>hai amato</strong> per le sfaccettature che ti ha offerto e sulla quale ti sei arrampicato con sicurezza per guardare un po’ più in alto. È dura.</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">I miei figli stanno <strong>crescendo</strong> senza appello. Con la <strong>voracità, l&#8217;intemperanza, la passione e lo stupore</strong> che solo questa età può regalare. Conservano ancora uno <strong>strascico edipico</strong> che li riconsegna (a me e solo a me, con buona pace di chi chiacchiera) a fine giornata con baci, abbracci, racconti e <strong>confidenze esclusive</strong> prima di dormire.<br />
Si amano, si odiano, si cercano, si respingono. <strong><br />
Diversissimi</strong> tra loro e da quel che <strong>appaiono</strong>.<br />
Matteo, apparentemente introverso e timido, ha una solidità da fare invidia ai saggi.<br />
Niccolò, a occhi estranei (e spesso, ahimé, giudicanti) sicuro e sfrontato, si barcamena tra voragini di insicurezze e necessità di rassicurazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Pasqua-wm.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5081" title="Fratelli" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Pasqua-wm.jpg" alt="Fratelli" width="566" height="422" /></a><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Pasqua-wm.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>madre che non va a prendere i suoi figli a scuola</strong> resterà sempre una madre di merda. Sappiatelo. Una che <strong>&#8220;non vive la quotidianità&#8221; </strong>dei suoi figli (magari arriva a casa mezzora dopo, ma che importa?).<br />
Un padre che va a prendere i suoi figli a scuola, resterà sempre un <strong>padre fantastico</strong> che, poverino, si fa in quattro e &#8220;va sempre tanto di fretta&#8221;. Anche se poi, consegnati e ripresi i suoi figli a scuola, <strong>pensa solo a se stesso</strong>.<br />
Perché chiedersi come mai una madre improvvisamente smette di andare a scuola e un padre improvvisamente trova il tempo di farlo è già <strong>un passo oltre il giudizio affrettato</strong>. L’importante è <strong>appiccicare qualche colorata, colorita e costruttiva etichetta e <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/11/25/nessuno-tocchi-le-donne-e-il-loro-senso-di-colpa/" target="_blank">provare a far leva sul senso di colpa</a>.</strong><br />
Ma qui si lavora su questo <strong>da 9 anni</strong>. E le provocazioni non sortiscono effetto. Rendono solo un po&#8217; <strong>tristi</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Un padre che fa il padre, diventa <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_26/mammi-crescono-inghilterra_a7629836-4815-11e1-9901-97592fb91505.shtml" target="_blank"><strong>mammo</strong></a>, papà <em>high care</em>, <a href="http://quimamme.leiweb.it/famiglia/papa/diritti-e-doveri/fotoracconti-2012/identikit-papa-perfetto-30554477742_7.shtml" target="_blank"><strong>papà perfetto</strong></a>.<br />
E chiamarlo <strong>semplicemente &#8220;papà&#8221;</strong> non va bene? Finché ci si <strong>stupirà di padri che fanno i papà</strong>, non ci sarà scampo.<br />
Una madre che fa la mamma è forse una <strong>madre <em>high care</em></strong>? Allora come funziona? La madre fa quello che DEVE fare, che è GIUSTO che faccia (<em>hai voluto i figli?</em>). Una madre, finché fa, è <strong>semplicemente una madre</strong>. Quando fa un po&#8217; meno, per X motivi (che al giudizio comune non interessano, <strong>perché l&#8217;importante non è il &#8220;perché&#8221; ma il &#8220;come&#8221;</strong>), allora diventa una <strong>madre assente</strong>.<br />
E vabbè. Ma io <strong>non mollo</strong>. Sono <strong>online da 10 anni</strong>, anche e soprattutto per questo.</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p>Poi un giorno ricevi una mail così, inaspettata.</p>
<blockquote><p><!--[if gte mso 9]><xml><br />
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</xml><![endif]--><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">Ascolta, sono un po&#8217; di mesi che leggo i tuoi aggiornamenti e mi trattengo, per pudore e rispetto di ciò che non mi riguarda, dal mandarti un abbraccio così, gratis, giusto per.<br />
(…) Crescono i bimbi, crescono i genitori, cresce la famiglia: </span>questo semmai diventa difficile e vedo che a me assorbe energie che non avevo messo in conto: crescere tutti insieme in una stessa direzione, assorbendo le forze centrifughe, compensandole con motivazioni centripete, combattendo l&#8217;entropia con la determinazione, assicurando coerenza rispetto allo scopo di ciascuno, trovando la forza ogni giorno di dimostrare nei fatti l&#8217;amore che ci unisce a parole. Non è facile, anche perché intorno vedi sempre meno amici che ce la fanno, anche quando le fondamenta sembravano solide. Quattro persone significa sei relazioni differenti da gestire, ciascuna indipendente e al tempo stesso scintilla per reazioni a catena con tutte le altre. Insomma: un casino. Un casino che ci rimodella come persone in modi imprevedibili e che non vien più facile come prima vivere e tanto meno raccontare, se non nelle manifestazioni più ostentatamente buffe e tutto sommato inoffensive.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>E poi ne ricevi un’altra</p>
<blockquote><p>Cara Silvia,<br />
vedi: la sincerità, la lucidità, l&#8217;onestà e la trasparenza con cui hai sempre scritto di te mi hanno aiutato. Di più ovviamente nei momenti di vero spaesamento (se penso a quanta fatica da neo mamma sofferente!!)<br />
&#8230;ma mi ha aiutato soprattutto leggere di te. Come se facesse chiarezza, pulizia tra i miei pensieri confusi. (…)<br />
E’ bello se tieni aperto questo spazio che davvero non ha uguali in rete.<br />
Ma il resto, è tutto gratis. E&#8217; tutto un miracolo che hai saputo creare, tutte relazioni che ti avvolgono ma che non devono appesantirti. O meglio, io che sento di doverti così tanto e che rivolgo a te il mio pensiero quando affondo il naso nei loro colli addormentati (o urlo perché alle 14.30 non dormono ancora ^_^ ) non vorrei mai che tu pensassi di dovermi qualcosa.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>O un’altra</p>
<blockquote><p>Partecipo e mi commuovo: per la tua sensibilità, per la tua capacità di introspezione e di come riesci a trattare argomenti anche a volte difficili senza essere scontata, banale, aggressiva o eccessiva.<br />
(…)<br />
Qualunque cosa farai, io sarò comunque lieta di aver condiviso con te un qualcosa che mi ha lasciato il groppo in gola e gli occhi lucidi.</p></blockquote>
<p>O commenti così</p>
<blockquote><p>Come sempre, mi ritrovo nei tuoi racconti e&#8230; mi commuovo! Un&#8217;idea! Mettiamo il link al tuo sito sul braccialetto che hanno i neonati in ospedale! Quante mamme starebbero meglio leggendo te e tutte le altre compagne di avventura! Grazie per tutto ciò che fai per le mamme e i loro bambini.</p></blockquote>
<p>E così</p>
<blockquote><p>Non ti ho mai incontrata eppure mi sento legata a te da una stima e da una complicità incredibili.<br />
Sarà che i nostri figli hanno età simili, sarà che a volte ci sono davvero affinità inspiegabili, sarà che ti ho trovata quando avevo bisogno di te e mi hai aiutata a crescere.<br />
Io continuo a fidarmi di te, poichè anche questo tuo cambiamento è la prova di quanto tu sia vera. Il fatto che tu abbia aperto il blog ad esperti dimostra la tua serietà: ci sei passata e sai quanto sia importante per noi madri avere un contatto diretto con una persona competente in grado di dare risposte su misura.<br />
Il fatto che tu favorisca il confronto tra mamme che passano le notti in bianco (Vedi &#8220;Che palle figlio mio!&#8221;) dimostra quanto tu sappia metterti nei panni di chi ha bisogno di sapere che non è sola.<br />
Oggi come ieri quello che ricevo da te è quello di cui ho bisogno.<br />
Diversamente mamma, moglie, blogger e unicamente Silvia, parola mia.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oppure leggi due righe, che <strong>tuo padre</strong> ti lascia sul blog:</p>
<blockquote><p>Ogni volta che digito il tuo blog mi sento eviscerare da una commistione di amore, commozione e lacrime. Ti auguro tutto il bene che questa vita può darti.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">E tutto il resto diventa noia. Sigarette comprese. ;-)</p>
<p style="text-align: justify;">State pensando che <strong>ho bisogno di conferme</strong>? Avete ragione.<br />
Fragile, come tutti. E quando ne ho bisogno, se le trovo, <strong>mi ci rotolo sopr</strong>a, come i cani sulla sabbia.<br />
Ma ho lavorato in questi anni: sono diventata <strong>capace di vedere la bellezza</strong> del <strong>disegno complessivo</strong>, tra i <strong>fili intrecciati confusamente</strong> sul retro di un ricamo.</p>
<p><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Silvia-Nico-e-Matte-r.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5084" title="Silvia,-Nico-e-Matte-r" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Silvia-Nico-e-Matte-r.jpg" alt="" width="547" height="413" /></a></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/16/sigarette-amicizie-maternita/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Loro sono così</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 18:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo e Niccolò]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli]]></category>
		<category><![CDATA[matteo]]></category>
		<category><![CDATA[niccolò]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un breve testo di Matteo, seconda elementare. Un amico speciale &#160; &#160; Sotto l&#8217;albero sono spuntati due &#8220;pacchetti nuovi&#8221;. - Chi ha messo queste &#8220;cose&#8221; sotto l&#8217;albero? Tu Niccolò? - Si mamma, uno è da palte di Babbo Natale e l&#8217;altlo della Befana. Sono pel te. Pelché sennò a te non zi pensa mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Un breve testo di Matteo, seconda elementare.<em><strong></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Un amico speciale</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/tema-matteo-seconda.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-4687" title="tema matteo seconda" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/tema-matteo-seconda-768x1024.jpg" alt="seconda elementare tema fratello" width="521" height="693" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sotto l&#8217;albero sono spuntati due &#8220;pacchetti nuovi&#8221;.</p>
<p>- Chi ha messo queste &#8220;cose&#8221; sotto l&#8217;albero? Tu Niccolò?<br />
- Si mamma, uno è da palte di Babbo Natale e l&#8217;altlo della Befana. Sono pel te. Pelché sennò a te non zi pensa mai nessuno.</p>
<p><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/IMG_2239.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4689" title="Regali di natale" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/IMG_2239.jpg" alt="Natale regali bambino 5 anni" width="525" height="700" /></a><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/IMG_2239.jpg"><br />
</a></p>
<p><strong>Buon Natale</strong> <img src='http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/plugins/smilies-themer/Nomicons v2.0/heart.png' alt=':heart:' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/12/22/loro-sono-cosi/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Me lo merito</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 08:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di vita]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
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		<category><![CDATA[niccolò]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Me lo merito — Farsi un dono, darsi valore, fermarsi un istante, regalarsi un sorriso, amarsi un pochino di più, ricordarsi di essere donna.   Trashic  ha lanciato un anno e mezzo fa il Me lo merito Prendendo spunto da SouleMama e da KosenrufuMama, che hanno creato dei momenti di scambio interessantissimo di blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Tessera-Ordine-dei-Giornali.jpg"><img class="aligncenter" title="Tessera-Ordine-dei-Giornalisti" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Tessera-Ordine-dei-Giornali.jpg" alt="Tessera-Ordine-dei-Giornalisti" width="246" height="328" /></a></p>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
<p><em><a href="http://trashic.com/2011/06/category/me-lo-merito/">Me lo merito</a> — Farsi un dono, darsi valore, fermarsi un istante, regalarsi un sorriso, amarsi un pochino di più, ricordarsi di essere donna.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://trashic.com/" target="_blank"><em>Trashic</em>  </a>ha lanciato un anno e mezzo fa il <em><a href="http://trashic.com/2011/06/me-lo-merito/" target="_blank">Me lo merito</a></em></p>
<blockquote><p><em></em>Prendendo spunto da <a href="http://www.soulemama.com/soulemama/2011/06/this-moment-1.html">SouleMama</a> e da <a href="http://esterdaphne.blogspot.com/2011/06/una-stagione-la-primavera_16.html">KosenrufuMama</a>, che hanno creato dei momenti di scambio interessantissimo di blog in blog, abbiamo pensato a un post settimanale per fermare un momento in cui ci dedichiamo totalmente a noi stesse, al nostro essere donne, al nostro essere belle. E allora eccoci col Lunedì del <em>Me lo merito</em>.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">È il primo che scrivo (non che penso, però), perché ho sempre timore di confondere il <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/05/02/la-gratitudine-e-il-diritto-alla-vita-perfetta/" target="_blank"><strong>diritto alla vita perfetta</strong></a> con l&#8217;indulgenza e la lealtà verso se stessi. Ma stavolta lo voglio condividere.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Dopo 12 anni che scrivo per professione e 30 per passione, si, questo me lo merito.<br />
Ho deciso che me lo meritavo nel mese di agosto. Ed è da allora che raccolgo e maneggio gli articoli scritti in questi ultimi due anni, le dichiarazioni, i documenti firmati e controfirmati da direttori editoriali e presidenti.<br />
Qualche giorno fa, finalmente, è arrivato: il tesserino dell<strong>&#8216;Ordine dei Giornalisti</strong>.<br />
E quando nell&#8217;aprire una busta senti le <strong>mani che tremano</strong>, beh, significa che forse hai avuto ragione a pensare che, per una volta, ti meritassi qualcosa. Perché le mani che tremano, quando sono mosse dalla gioia, restano in <strong>vibrazione emotiva per tutto il resto della vita</strong>.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li> Mi merito, forse, anche un figlio che in <strong>seconda elementare non dà un pensiero</strong>. A scuola è molto bravo, così mi hanno detto le insegnanti al colloquio.<br />
Ma, forse, se lo meritano più i miei genitori che lo seguono nei compiti ogni pomeriggio.<br />
O forse non se lo merita nessuno, è lui ad essere bravo e basta. E <strong>dolce</strong> (&#8220;Mamma quando sono nato ero tenero?&#8221; &#8220;Si, Matteo, eri tenerissimo, piccolo, pieno di capelli dritti come un istrice e le gambette da rana&#8221; &#8220;vorrei stringermi da solo&#8221;). E <strong>premuroso </strong>(&#8220;Mamma, ho pensato che se  Babbo Natale ci porta qualche gioco in più voi poi non dovete spendere più soldi per il resto dell’anno&#8221;).<br />
Perché poi se mi merito Matteo…eh sì, si vede che mi merito anche Niccolò: <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/06/26/4-anni-e-sentirli-tutti/" target="_blank"><strong>testardo, agitato, sfacciato, impertinente, bugiardo e a tratti ingestibile</strong></a>. Ma si, mi merito anche lui, perché è lui (&#8220;io non ho bisogno di <em>tlovale</em> la <em>molosa</em> <em>pelché</em> ho te!), buffo, intelligente (io <em>vollei sapele</em> se <em>esondale</em> o <em>stlalipale</em> significano la stessa cosa&#8221;) e mi riempie di&#8230;<em>bazi</em>.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li> Me le merito tutte le mail e i messaggi che mi inviate? Forse no. Ma, intanto, io realmente, vi ringrazio.</li>
</ul>
<blockquote><p>Scusa se ti scrivo solo oggi. Tra poppate, notti insonni e pianti del pupo mi smarrisco per strada. Volevo dirti grazie. Grazie del blog e grazie di questo punto-riassunto che metti sulla tua strada. Per me sei stata un po&#8217;  tutor un po&#8217;  <em>doula</em>, con i tuoi racconti, i tuoi consigli, le tue parole. Mi hai aiutato da quando ero incinta di 6 mesi della Pulce ed ora ha due anni e un mese! E ho addittura un altro figlio, di quasi 4 mesi!</p>
<p>Quanta storia, quanti post, quanta strada. Per me, che ho fatto tanta fatica e ancora adesso navigo a vista, è bello vederti crescere i tuoi due bimbi, tracci un possibile percorso,<br />
ipotizzi strade. Ed è bello anche vedere com&#8217;è <strong>cresciuto questo blog</strong>, che inevitabilmente ha preso la strada per altro lasciando spazio ad altre voci, per <strong>dare risposta alle molte mamme che come me arrivano piene di dubbi ma bisognose </strong><br />
<strong>soprattutto di una parola  amica</strong>,di un consiglio dato con delicatezza e concepito come ristoro e conforto.<br />
Ammiro e apprezzo molto<strong> quest&#8217;evoluzione che hai dato a questo spazio che era &#8221;tuo&#8221; e che adesso è quasi per &#8221;tutte&#8221;.</strong><br />
Sono sicura che, con la tua intelligenza e sensibilità, riuscirai a trovare una &#8221;quadra&#8221; per fare spazio ai dubbi e ai desideri di cui scrivi.<br />
E finché vorrai, sarò con te.</p>
<p>Con affetto, gratitudine  e riconoscenza.<br />
<strong>Silvietta</strong> &#8211; <a href="http://qualcosastacambiando.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Qualcosastacambiando</strong></a></p></blockquote>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Me li merito i <strong>genitori</strong> che ho? Forse no, ma me li tengo stretti. Perché ho scoperto quest’anno che <strong>non è mai troppo tardi per restaurare i legami</strong>, per provare a dimostrare un po&#8217; di quel bene che ti fa scoppiare il cuore ma che <strong>non riesci in alcun modo ad esprimere</strong>. Ho capito che <strong>fidarsi è uno dei i tanti modi di manifestare l’amore</strong>, di portarlo a galla, di dire &#8220;ehi, io non ve lo dico mai, non ci riesco, ma vi voglio bene&#8221;.</li>
</ul>
<ul>
<li>E gli <strong>amici</strong> e le <strong>relazioni</strong> intessute in questo ultimo anno? Forse si perché, come dice <a href="http://massimobisotti.it/" target="_blank"><strong>Massimo Bisotti</strong> </a>nel suo <em>La luna blu</em> &#8220;<strong>Se non sei tu l&#8217;amore</strong>, l&#8217;<strong>amore non esiste</strong>&#8220;. E io no, un amore non lo sono (no, proprio no), ma <strong>ne porto dentro</strong> un bel po&#8217;, barricato dietro una <strong>timidezza</strong> che passa spesso per supponenza, sepolto sotto una <strong>paura</strong> che viene tradotta con distacco. Lo proteggo, lo nascondo.  Ma ce n’è tanto e, dunque, nelle pieghe della mia vita,<strong> &#8220;l&#8217;amore esiste&#8221;</strong>, esiste eccome.
<p style="text-align: justify;">Esiste una <strong>forma più sublime di ricchezza</strong>?</p>
</li>
</ul>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/12/05/me-lo-merito/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Urlo di mamma</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2011/11/14/urlo-di-mamma/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 08:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Matteo e Niccolò]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è stato un periodo di grande difficoltà di relazione con Matteo. Diciamo dai 3 ai 5 anni. Gelosie, capricci, mani alzate contro il fratello, verso il quale il mio istinto di protezione era ai massimi livelli, anche per la consapevolezza di averlo tanto &#8220;detestato&#8221; quando era neonato (eh si, perché un bambino che piange 20 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C&#8217;è stato un periodo di gra<a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Urlo-di-mamma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4572" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Urlo di mamma" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Urlo-di-mamma-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>nde <strong>difficoltà di relazione</strong> con Matteo. Diciamo dai 3 ai 5 anni.<br />
<a href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/08/12/storia-di-una-gelosia/" target="_blank"><strong>Gelosie, capricci, mani alzate contro il fratello</strong></a>, verso il quale il mio <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/12/12/questo-bimbo-non-e-normale/" target="_blank"><strong>istinto di protezione era ai massimi livelli</strong></a>, anche per la consapevolezza di averlo tanto &#8220;detestato&#8221; quando era neonato (eh si, perché un bambino che piange 20 ore al giorno per mesi e mesi alla fine logora anche  l&#8217;<strong>istinto materno</strong>).<br />
In quei due anni ho avuto davvero <strong>difficoltà a relazionarmi</strong> con Matteo e a rapportarmi ragionandoci e non solo attraverso <em>dictat</em>.<br />
Poi, da un anno e mezzo, le cose sono cambiate.  Lui si è tranquillizzato, ha capito finalmente che <strong>il nostro affetto non è stato suddiviso ma si è moltiplicato</strong>. E ci siamo riavvicinati, come due innamorati che si lasciano per un periodo, senza smettere di amarsi, per poi  riscoprirsi e guardarsi <strong>con occhi nuovi</strong>.<br />
Matteo è un bambino dalla <strong>sensibilità</strong> rara e dalla dolcezza toccante. Lo osservavo al cinema con quattro compagne domenica pomeriggio. È ancora bambino. Non ha ancora nessuna piccola malizia. Ma al contempo è cresciuto improvvisamente (<em>mamma ma straripare ed esondare hanno lo stesso significato? Mamma ma si può decidere quando morire? Perché io vorrei morire prima di te così non piango</em>). È un bambino  <strong>riflessivo</strong>, sempre <strong>preoccupato per gli altri</strong>, vuole far star bene tutti. E, di conseguenza, <strong>soffre</strong> con tutti quelli che non stanno come lui vorrebbe. Forse questa predisposizione e questa sensibilità spiccata lo faranno molto soffrire in futuro. Però sono felice che lui sia così. Si prenderà le sue<strong> cantonate affettive</strong>, come tutte le persone un pochino più sensibili. E si rialzerà.</p>
<p style="text-align: justify;">Erano mesi che non alzavo la voce con loro, avevo riflettuto e deciso che non ha senso. Un autocontrollo invidiabile di cui andavo fiera.<br />
Stasera, dopo 10 giorni di sfide da parte di Niccolò, che con quelle sue <strong>manifestazioni apodittiche</strong> farebbe muovere un sopracciglio persino a Gandhi,  la pinguina  di <em><a href="http://www.salani.it/sal-scheda.asp?idlibro=535&amp;titolo=URLO+DI+MAMMA" target="_blank" class="broken_link"><strong>Urlo di mamma</strong></a></em> (libro per bambini sulla rabbia e sulla gestione dell&#8217;emotività che consiglio vivamente), si è impossessata di me.</p>
<p style="text-align: justify;">Nic in crisi isterica post <em>urlo-di-mamma</em> sdraiato in bagno.<br />
Matteo dietro la porta. Mi guarda. Io, mentre esco arrabbiatissima, gli faccio un segno, che lui coglie immediatamente.<br />
Entra in bagno, si accovaccia accanto a suo fratello e lo bacia sulla guancia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>-  Cosa c&#8217;è Niccolò?</em><br />
<em> &#8211; C&#8217;è che la mamma dize delle stupidazzini. Ha detto che non ullava da tempo e non è velo.</em><br />
<em> &#8211; E invece è vero.</em><br />
<em> &#8211; No, non è velo e poi un bimbo malato non va sglidato.</em><br />
<em> &#8211; La mamma non urlava così da tanto tempo. E poi ti soppoorta da tre anni perché tu sai che fai venire davvero il nervoso? Ti devi calmare, anche se hai la tosse. Lei lavora e noi la dobbiamo un po&#8217; aiutare. E adesso che ti ho calmato andiamo a giocare.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Io ero nascosta dietro la porta, con gli occhi gonfi e il cuore impazzito.<br />
Un figlio no, un marito nemmeno, ma lui si, come ho già scritto, lui è per sempre.<br />
<strong>Un fratello è per sempre</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Immagine tratta da <a href="http://creargiocando.blogspot.com/2011/08/idea-libro-urlo-di-mamma.html" target="_blank"><strong>Creargiocando</strong></a></p>
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		<title>Sere nere</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2011/09/27/sere-nere/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 20:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E poi ci sono sere in cui il blog torna ad essere quello che era tre anni fa. Sere in cui li metti a letto, racconti due favole, esci dalla loro stanzetta. E aspetti che i loro respiri si facciano pesanti e un po&#8217; rumorosi. Per poi rientrare e guardarli dormire. Osservi il settenne, ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Sere-nere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4403" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Sere nere" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Sere-nere-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a>E poi ci sono sere in cui il blog torna ad essere quello che era tre anni fa.<br />
Sere in cui li metti a letto, racconti due favole, esci dalla loro stanzetta. E aspetti che i loro respiri si facciano pesanti e un po&#8217; rumorosi. Per poi rientrare e guardarli dormire. Osservi il settenne, ancora <strong>bambino per poco</strong>, che ad un tuo &#8220;tuo fratello è felice quando lo abbracci&#8221; risponde &#8220;e io sono felice quando tu abbracci me&#8221;. Che ancora ti cerca con gli occhi quando è al parco che gioca, che ancora quando esce da scuola, da quella scala, ha occhi solo per te, che ha voglia di te, delle tue imperfezioni, dei tuoi racconti, delle tue parole. Lo guardi, nella consapevolezza che <strong>hai ancora poco tempo</strong> per godere di tutto questo, perché presto, prestissimo, <strong>mentre tu cerchi di vivere</strong>, lui si girerà dall’altra parte, come facevi tu quando ti si avvicinavano i tuoi genitori. &#8220;Mamma hai il raffreddore?&#8221;. &#8220;(&#8230;) Si (&#8230;)&#8221;.<br />
Ti trascini, verso il letto del cinquenne, <strong>gonfia di vita che corre,</strong> lo guardi, sperando di poter &#8220;resiprare&#8221; meglio accanto a lui. Lo osservi, con quei lineamenti ancora da bimbetto piccolo, lui si gira e ti chiede &#8220;mamma, sei feli<em>z</em>e della tua vita?&#8221;. Lo accarezzi, tentenni, &#8220;sono felice che esistiate tu e Matteo&#8221; e lui ribatte &#8220;io sono feli<em>z</em>e di esse<em>l</em>e piccolo, pe<em>l</em>ché i bambini piccoli muoiono più ta<em>l</em>di e a me pia<em>z</em>e vive<em>le</em>&#8220;. E tu, tu&#8230;taci. Cosa spieghi a un bimbo di cinque anni mentre si addormenta? Annuisci… &#8220;hai ragione, Niccolò, stai tranquillo. I bimbi piccoli non muoiono, pensa a una cosa che ti fa essere sereno adesso&#8221;. &#8220;Allo<em>l</em>a penso che ti amo&#8221;.<br />
Sorridi, forzatamente, con il cuore impazzito e pensi che tante, tantissime volte, ti sei detta &#8220;quando lui avrà cinque anni vorrei fare il terzo&#8221;. E ti ritrovi <strong>senza forze, senza coraggio, senza voglia</strong>, con una vita un po&#8217;<strong> diversa</strong> da quella che hai tentato di costruire, con <strong>sogni</strong> che si dibattono nella rete, come pesci pescati a strascico.<br />
Dormono. Ti affoghi di lacrime che si perdono tra i loro sogni.  E non sai perché.<br />
O forse si.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>L&#8217;assenza, il silenzio</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 10:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quindici giorni. Il distacco più lungo di questi 7 anni. Stanno bene, sono al mare, con il papà e quattro nonni. E sto bene anche io, sola:  il tempo morbido di una colazione tranquilla, del rientro a casa dopo il lavoro senza le tante/troppe cose da inanellare, incastrare, organizzare. Decidere alle dieci di sera di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/solitudine-e-silenzio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4233" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="solitudine e silenzio" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/solitudine-e-silenzio.jpg" alt="" width="300" height="245" /></a>Quindici giorni. Il <strong>distacco</strong> più lungo di questi 7 anni. Stanno bene, sono al mare, con il papà e <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/09/19/nonni-gli-incredibili-quattro/" target="_blank"><strong>quattro nonni</strong></a>.<br />
<strong>E sto bene anche io, sola</strong>:  il<strong> tempo morbido</strong> di una colazione tranquilla, del rientro a casa dopo il lavoro senza le tante/troppe cose da inanellare, incastrare, organizzare. Decidere alle dieci di sera di uscire con un’amica. Leggere sul divano.<br />
<strong>Non mi manca nessuno</strong>: mamma imperfetta e anche qualcosa in più. Mi chiedo come sia possibile che io stia <strong>così bene lontana da tutti i miei affetti</strong>.<br />
Per  giorni questa sensazione di <strong>libertà</strong> mista a<strong> euforia da noia</strong> (sconosciuta da molti anni)  ha cullato le mie giornate.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi ieri al supermercato due fratelli dell’età dei miei figli ridono tra loro in attesa che la mamma paghi la spesa.<br />
Oggi, le<a href="http://instagr.am/p/JYdJN/" target="_blank"><strong> foto di un’amica</strong></a>: i bimbi fanno colazione al bar con un bicchierone di latte e una manina sbuca paffuta da un angolo della foto.<br />
Stamattina, la loro stanzetta vuota, i lettini immobili, il tavolo della cucina senza briciole, la casa ferma, cristallizzata nell’ordine ormai dimenticato di un luogo abitato da adulti.<br />
Le loro vocine al telefono si fanno sempre più &#8220;appuntite&#8221;, urtano, fanno male.<br />
L’<strong>assenza</strong> diventa <strong>mancanza</strong>.  Il <strong>silenzio</strong> diventa <strong>vuoto</strong>. La <strong>libertà</strong> diventa <strong>nostalgia</strong>.</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/08/05/assenza-e-silenzio/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Altezze e profondità</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2011/06/25/altezze-e-profondita/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 20:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Matteo e Niccolò]]></category>
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		<category><![CDATA[sette anni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra ieri QUESTO e  invece abbiamo concluso l’anno. Il tempo passa più velocemente di quel che io riesca a correre. Matteo ha concluso il suo primo anno di scuola primaria, l&#8217;ha concluso bene, senza lamenti, gestendo con maturità le sue relazioni. Lui che era timodo, chiuso e introverso come me, ha stupito tutti. Il tempo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/P1040465.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4166" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Bambino sette anni" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/P1040465-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sembra ieri <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/09/14/il-primo-giorno-di-scuola-di-una-mamma/" target="_blank"><strong>QUESTO</strong></a> e  invece abbiamo concluso l’anno. Il tempo passa più velocemente di quel che io riesca a correre.<br />
Matteo ha concluso il suo primo anno di <strong>scuola primaria</strong>, l&#8217;ha concluso bene, senza lamenti, gestendo con <strong>maturità</strong> le sue <strong>relazioni</strong>. Lui che era timodo, chiuso e introverso come me, ha stupito tutti.<br />
Il tempo, quello che a volte necessiterebbe una <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/05/12/la-paletta-rossa/" target="_blank"><strong>PALETTA ROSSA</strong></a>, scivola inarrestabile tra le pieghe della loro e della nostra vita. Trascinandosi un po&#8217; tutto quel che trova sulla discesa di una crescita.<br />
Abbiamo spento <strong>7 candeline</strong>. Ho riguardato le foto di <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/06/14/la-nascita-di-matteo-29-maggio-2004/" target="_blank"><strong>QUEL GIORNO</strong></a>, con fatica, perché io scatto e scatto ma poi non riesco, per indole e fatiche tutte mie, a riguardare mai nulla. 7 anni non sempre da &#8220;commedia&#8221;, 7 anni a tratti estremamente <strong>faticosi</strong>, 7 anni che ti sbattono in faccia tutti i tuoi <strong>errori </strong>di madre ma anche tutti i tuoi <strong>pregi</strong>. Pochi, forse, ma solidi.<br />
Sembra di essere in alcuni momenti già in preadolescenza. Matteo risponde a tono, è grande, si rabbuia come i ragazzini, ride come i bambini, soffre e ha <strong>bisogno di amore come tutti,</strong> ragiona come gli adulti:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>- Le squadre comprano i giocatori? Come funziona?<br />
- Ci pensano le società sportive. Più un calciatore è valido e più costa.<br />
- E quanto costa?<br />
- Milioni di euro.<br />
- Ma gli esseri umani non sono mica dei prosciutti!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/P1040463.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4167" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Bambino cinque anni" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/P1040463-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Assieme alle 7 candeline abbiamo spento le 5 di Niccolò, che  sembra sempre <strong>tanto piccolo</strong> rispetto a quello che era <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/05/29/5-anni/" target="_blank"><strong>Matteo  alla stessa età</strong></a>, nonostante lo stimolo del fratello gli abbia fatto sviluppare <strong>capacità e abilità</strong> incredibili rispetto a quelle che aveva Matteo a 5 anni. Rimane un <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/12/12/questo-bimbo-non-e-normale/" target="_blank"><strong>bimbo faticoso</strong></a>, se un po&#8217; mi avete letto in questi anni ne conoscerete i motivi. Ma come tutte le <strong>personalità complesse</strong>, sa regalare <strong>secchiate d’amore</strong>. Domani saranno effettivamente cinque e anche <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/06/15/la-nascita-di-niccolo/comment-page-1/" target="_blank"><strong>QUESTO</strong></a> sembra ieri ma, a tratti, sembra un momento lontano e sfumato. Questa  è una <strong>dicotomia nella percezione temporale</strong> che mi sanno regalare solo loro. Rimane la sua buffonaggine, quella che fa ridere chiunque in qualsiasi contesto, qualsiasi cosa faccia. Le sue braccia attorno al mio collo &#8220;mamma, sei bellittima. Mi sposi? Io ti adolo&#8221; in un Edipo ancora tutto da risolvere e le sue frasi memorabili:</p>
<p style="text-align: justify;"><em> &#8211; Mamma, lì hai il latte?</em><br />
<em>- No, Niccolò, il latte lo hanno solo le mamme con i bambini piccoli.</em><br />
<em>- E come fa a venire?</em><br />
<em>- Dopo il parto arriva, solitamente, da solo, non c’è bisogno di fare nulla.</em><br />
<em>- Ma allola è una mazia!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ci aspetta un&#8217;<strong>estate</strong> come tante. O forse no.<br />
Un&#8217;estate che è già iniziata per loro, ormai al termine della corsa scolastica, e che tra poco inizierà anche per noi, con le ferie e il via-vai dal mare dove loro <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/09/19/nonni-gli-incredibili-quattro/" target="_blank"><strong>staranno con i nonni </strong></a>e torneranno <strong>più alti </strong>di statura e <strong>più profondi</strong> di cuore.<br />
<strong>Altezze </strong>delle quali spero di essere in grado di nutrirmi ancora  a lungo e <strong>profondità </strong>capaci di educare e <strong>abbeverare </strong>anche una <strong>madre ottusamente e cronicamente imperfetta</strong> come spesso mi sento di essere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/P1040874.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4168" title="Fratelli due anni di differenza" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/P1040874.jpg" alt="" width="502" height="376" /></a></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/06/25/altezze-e-profondita/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Di me, del blog, di noi</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2011/03/09/di-me-del-blog-di-noi/</link>
		<comments>http://www.mammaimperfetta.it/2011/03/09/di-me-del-blog-di-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 12:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[bambino amplificato]]></category>
		<category><![CDATA[matteo]]></category>
		<category><![CDATA[niccolò]]></category>

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		<description><![CDATA[Del blog Ho una specie di blocco. Anzi, non una specie: ho un blocco. Non mi è mai successo in questi 3 anni, prima o poi doveva capitare. E allora provo a combatterlo con l’antidoto più efficace, scrivendone. Ho analizzato i motivi e credo che siano essenzialmente quattro. I bambini sono cresciuti. Sono meno “divertenti” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;"><strong><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/punto-interrogativo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3749" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="punto-interrogativo" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/punto-interrogativo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>D</strong></span><span style="color: #ff6600;">el blog</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Ho una specie di blocco. Anzi, non una specie: ho un blocco.<br />
Non mi è mai successo in questi 3 anni, prima o poi doveva capitare.<br />
E allora provo a combatterlo con l’antidoto più efficace, scrivendone.<br />
Ho analizzato i motivi e credo che siano essenzialmente quattro.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>I <strong>bambini </strong>sono <strong>cresciuti</strong>.      Sono meno “divertenti” da raccontare, meno buffi. Iniziano ragionamenti      più maturi, impegnativi, sostenuti, discorsi che non è semplice narrare,      dinamiche di relazione che fatico a incasellare tra i periodi di un post.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Mi <strong>leggono </strong>in tanti. E mi      sono inibita. Nonni, amici, colleghi, gente che incontro per la città e      che io non so chi sia. Capita di andare in giro e poi di sentirsi dire, il giorno dopo, su Facebook: &#8220;sai che ieri ti ho      visto? Eri lì, facevi quello&#8221;. Intendiamoci, ne sono contenta, però      comincio anche a tastarne i limiti.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Dopo 8 anni consecutivi di      full immersion, mi sto <strong>riprendendo</strong> lentamente i miei <strong>spazi</strong>: esco, vedo      gente. iI mondo ovattato di pancia, poppate, pappe e dentini è lontano,      così come è lontana l’idea che non pensavo si sarebbe mai allontanata da      me: quella del <strong>terzo figlio</strong>. L’avevano detto: &#8220;quando poi crescono ti      passa la voglia&#8221;. Avevano ragione.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Infine, una questione      meramente temporale: la <a href="http://www.mammaimperfetta.it/lesperto-risponde/" target="_blank"><strong>rubrica degli specialisti</strong></a> mi prende un sacco di      tempo. Fortunatamente sono 13, arrivano tante mail e il lavoro richiesto per     smistarle, correggerle, pubblicarle è davvero notevole. Ho anche allungato      l’orario di lavoro, per cui il tempo da dedicare al blog si è ristretto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Insomma, mi sembra di non aver più nulla di <strong>emotivamente coinvolgente</strong> da portare fuori di me e da condividere. O, meglio, qualcosa di interessante anche per chi mi legge.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;">Di loro</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/09/14/il-primo-giorno-di-scuola-di-una-mamma/" target="_blank"><strong>Matteo </strong></a>in 7 mesi di scuola è cambiato in un modo inaspettato.  Da timido, insucuro, introverso a solare, socievole e chiacchierone. È grande.<br />
<a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/11/04/cela-una-votta-un-pisellino-vedde/" target="_blank"><strong>Niccolò</strong></a>, lo dico soprattutto per le mamme dei <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/12/12/questo-bimbo-non-e-normale/" target="_blank"><strong>bambini amplificati</strong></a>, si è calmato molto. Lo vorrei quasi urlare ma sono un pochino scaramantica, per cui lo sussurro.<br />
Questa <strong>congiuntura di cambiamenti</strong> è positiva e porta anche a una loro maggiore <strong>condivisione</strong>: <strong>giocano ore insieme</strong>. Dopo tutte le gelosie e i drammi dovrei, forse, sussurrare anche questo.<br />
Certo, <strong>litigano</strong>, da bravi <strong>fratelli</strong>, però si divertono, scherzano, ridono, si cercano.<br />
Quando il sabato per mano al piccolo vado a prendere Matteo a scuola, lui si accovaccia ai piedi della scala, lo aspetta con gli occhietti incollati al portone e quando esce gli salta al collo e lo abbraccia stretto. Poi si prendono per mano e corrono. Per chi come me ha sofferto tanto della <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/08/12/storia-di-una-gelosia/" target="_blank"><strong>gelosia di Matteo</strong></a>, sono momenti impagabili.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="482" height="396" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/X57P9QKF3HI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="482" height="396" src="http://www.youtube.com/v/X57P9QKF3HI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;"><strong>Di me</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Sono felice che stiano crescendo.<br />
Ma ho anche come un senso di <strong>malinconia </strong>che mi accompagna quando li guardo farsi la doccia da soli, pedalare senza rotelle, vestirsi in autonomia. E mi dico: ma come? Proprio io che ho tanto<strong> <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/01/18/autonomie/" target="_blank">spinto sulle autonomie </a></strong>adesso mi rattristo davanti ai passi di crescita?<br />
Non so cosa sia, ci sono attimi in cui mi sento schizofrenica, <strong>scissa tra la malinconia del profumo di latte di un neonato, l’orgoglio dell’autonomia di due bambini in crescita e la felicità di poter ricominciare un po’ a ritagliarmi qualche spazio e qualche rapporto tutto mio.</strong><br />
Insomma, sono un po’ confusa tra <strong>andare e restare</strong>, dondolo tra gioia e malinconia.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto scrivo. E sto già meglio. Forse.</p>
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		<title>C&#8217;ela una votta un pisellino &#8220;vedde&#8221;</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2010/11/04/cela-una-votta-un-pisellino-vedde/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 21:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo e Niccolò]]></category>
		<category><![CDATA[4 anni]]></category>
		<category><![CDATA[frasi buffe]]></category>
		<category><![CDATA[niccolò]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è un’età di mezzo difficile da raccontare, quella dei 4 anni. Difficile anche perché ormai di Niccolò sapete già molte cose, dal reflusso, ai problemi del sonno, passando dall’amplificazione, per finire con l&#8217;otite perforata ricorrente che gli tiene compagnia da quando è nato. Però ci sono frasi, ora che si esprime bene, nonostante abbia una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/frasi-buffe-dei-bambini-copia.jpg"></a><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/frasi-buffe-dei-bambini-2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3287" title="frasi-buffe-dei-bambini-2" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/frasi-buffe-dei-bambini-2-1024x775.jpg" alt="" width="521" height="394" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">C’è un’età di mezzo difficile da raccontare, quella dei 4 anni.<br />
Difficile anche perché ormai di Niccolò sapete già molte cose, dal <strong>reflusso</strong>, ai <strong>problemi del sonno</strong>, passando dall’<a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/12/12/questo-bimbo-non-e-normale/" target="_blank"><strong>amplificazione</strong></a>, per finire con l&#8217;<strong>otite perforata</strong> ricorrente che gli tiene compagnia da quando è nato.<br />
Però ci sono frasi, ora che si esprime bene, nonostante abbia una <em>pronunza </em>e un <em>azzento </em>ancora buffissimo, ci sono <strong>frasi, racconti e fantasie ad alta voce</strong>, dicevo, che raccontano di lui più di tante parole.<br />
In questi mesi ne ho segnata qualcuna, che merita di rimanere tra queste pagine.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>T&#8217;ela</em> una <em>votta </em>un pisellino <em>vedde </em>che ha fatto un <em>intidente </em>in <em>biticletta </em>e si e fatto moooolto moooolto male. Aveva le <em>laclime </em>che <em>allivavano</em> all&#8217;ombelico.<br />
- Dove si è fatto male?<br />
- A una ciglia. 8-)</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Una <em>votta </em>io, che non ho mai fatto nulla di <em>stlano </em>:-O , sono andato in <em>baccone</em>. Il <em>baccone </em>quello dove <em>manza </em>la nonna. Ho <em>tovato </em>una <em>sveja </em>che si è messa a ballare e io…sono svenuto.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em> </em>Una <em>votta </em>io ho <em>complato </em>un’ambulanza e siccome tu sei la mia <em>molosa </em>e sei piccolina ti ho messo seduta sul <em>sezzolino </em>con le <em>zinture</em>. E poi ti ho detto: &#8220;quando <em>alliviamo </em>a Parigi ti slaccio&#8221;<em>.  :-[</em></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Matteo dice  che vorrebbe un pinguino.<br />
- I pinguini vivono al Polo Sud e non sono animali da compagnia. Dove lo prendiamo un pinguino? Dico io.<br />
Niccolò osserva e chiosa:<br />
- <em>appetta </em>mamma, ho pensato a una cosa. Glielo <em>fazzo </em>io il pinguino, con la mia <em>panza</em>. Quando <em>esse </em>dalla <em>panza</em> Matteo ci può <em>zocale</em>.   :-*</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li> -	  Niccolò che pizza vuoi?<br />
- La piangente.<br />
<strong>Chi indovina il collegamento?</strong> :-P</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Mamma, non usare questo sapone nuovo, teniamolo per <em>discotta</em>.<br />
- Cosa vuol dire &#8220;discorta&#8221;?<br />
- Vuol dire &#8220;<em>discottale</em>&#8220;, è un <em>vebbo </em>:-D</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Mamma, vieni qui che ti do <em>millanta </em>baci.  :-**</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/evoluzione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3266" style="margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="evoluzione scimmia uomo" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/evoluzione-300x140.jpg" alt="" width="300" height="140" /></a>E poi c’è l’omino di casa, il seienne, età a cavallo tra la<strong> prima e la seconda infanzia</strong> (a volte sembra avere 3 anni, a volte 10) che ieri, osservando per qualche istante una pubblicità in cui compare una scimmia, un uomo primitivo e un uomo, dichiara: &#8220;guarda, mamma, la crescita&#8221;.<br />
Bravo. Ha capito, gli spiego brevemente l’evoluzione, con parole semplici. Lui ascolta attentamente e poi:<br />
-	ma allora, quando io sono uscito dalla tua pancia ero una scimmia?    :-)</p>
<p>Stay tuned.  :-D</p>
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		<title>Poi arriva un giorno</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2010/08/23/poi-arriva-un-giorno/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 20:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di vita]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo e Niccolò]]></category>
		<category><![CDATA[Questa sono io]]></category>
		<category><![CDATA[4 anni]]></category>
		<category><![CDATA[6 anni]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[matteo]]></category>
		<category><![CDATA[niccolò]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni di una mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Poi arriva un giorno in cui ti ritrovi all&#8217;Ikea, nel reparto Ikea dei Piccoli, tra lettini, alci a dondolo, sedie girevoli a forma di uovo e ti rendi conto che te ne puoi anche andare perché non ti serve più nulla. Ti accorgi che i tuoi figli sono già troppo grandi per indugiare ancora tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/alce.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2424" title="alce Ikea" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/alce.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
<p>Poi arriva un giorno in cui ti ritrovi all&#8217;Ikea, nel reparto <strong><a href="http://www.ikea.com/it/it/catalog/categories/departments/childrens_ikea/" target="_blank">Ikea dei Piccoli</a></strong>, tra lettini, alci a dondolo, sedie girevoli a forma di uovo e ti rendi conto che te ne puoi anche andare perché <strong>non ti serve</strong> più nulla.<br />
Ti accorgi che i tuoi figli sono già <strong>troppo grandi</strong> per indugiare ancora tra quegli angoli colorati.<br />
Non ti serve più l&#8217;interfono, non ti serve più lo gabellino per il bagno, i giochi sono eccessivamente semplici, le seggioline sono quasi troppo piccole.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora serve una <strong>scrivania</strong>, serve una cartella, un astuccio con i colori che profumano di nuovo.<br />
Serve tanta pazienza.<br />
Serve imparare ad allacciarsi le scarpe.<br />
Serve un po&#8217; di coraggio. A te e a lui. Per quest&#8217;avventura tutta da iniziare.</p>
<p style="text-align: justify;">Serve anche un po&#8217; di <strong>sangue freddo</strong>, davanti a questi <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/05/12/la-paletta-rossa/" target="_blank"><strong>anni che stanno volando</strong></a> e davanti a quelli che sono volati.<br />
E allora cerchi di ricordarti com&#8217;erano da neonati e non ci riesci. Guardi le <strong>foto</strong>, le millemila foto che hai nel pc, le guardi un po&#8217; a malincuore perché a te le foto piace averle ma non guardarle e ti si chiude un po&#8217; la gola. Li rivedi in <strong><a href="http://www.mammaimperfetta.it/category/nascita/page/4/" target="_blank">sala parto</a></strong>, nella culla, davanti alla prima pappa, poi i primi passi, i compleanni, le gite, il primo giorno di nido, poi la materna, Babbo Natale e la bicicletta senza rotelline.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripercorri l&#8217;infanzia un po&#8217; accelerata a cui hai costretto il <strong>primogenito </strong>perché l&#8217;altro <strong>piccolino </strong>incalzava con le sue esigenze e le sue manine paffute. E sfoggi con <strong>sicurezza apparentemente navigata</strong> un po&#8217; di capacità di auto-assoluzione davanti alla consapevolezza che anche il grande aveva ancora manine paffute quando il piccolo incalzava.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre tu rifletti su questo tempo che non lascia respiro loro sono al <strong>mare </strong>con i nonni.<br />
E succede che tu te li vai a prendere, progetti una partenza intelligentemente notturna, memore dei drammi che comportano i viaggi lunghi con due bambini piccoli.<br />
E invece ti ritrovi a fare un viaggio come tra quattro adulti. Un viaggio in cui loro stanno seduti cinque ore, in cui stanno in coda, senza mai lamentarsi.<br />
E tu ritorni con la testa agli oggetti dell&#8217;Ikea dei Piccoli e davvero capisci che no, non era un&#8217;esagerazione: quegli oggetti non ti servono più perchè loro<strong> sono piccoli ancora ma sono già grandi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi senti un&#8217;amica che ti dice: &#8220;vero che adesso che sono cresciuti e che si comincia a riassaporare un po&#8217; di libertà al terzo non ci pensi più?&#8221;<br />
È  vero che usciti dal tunnel dei tre anni è tutta discesa quanto a fatica fisica, a <strong><a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/03/07/il-sonno-dei-bambini/" target="_blank">nottatacce</a></strong>, a malattie e quant’altro.<br />
È  vero che ora, agitazione di Niccolò a parte, con loro si può andare ovunque.<br />
È  vero che questa sensazione di libertà, perduta nel 2004, mi piace.<br />
È  vero che dopo Niccolò ho ancora un <strong><a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/06/19/il-bambino-dellattesa/" target="_blank">trauma da elaborare</a></strong> perché quando sento un neonato piangere mi si accappona la pelle. È vero, dunque, che non sono pronta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma no, non è vero che al terzo non ci pensi più. Non so perché, ma a me, non passa.</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/08/23/poi-arriva-un-giorno/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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