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	<title>MammaImperfetta</title>
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		<title>Fiori di Bach per stanchezza e nervosismo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Floriteapista]]></category>
		<category><![CDATA[L'esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[floriterapista]]></category>

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		<description><![CDATA[Domanda Gentile dottoressa, ho 38 anni, una bella bimba di 6 e sono una mamma lavoratrice. Esco alle 8, lascio la bimba a scuola e faccio 40 km di auto per andare a lavoro. A Roma. Ovviamente sono stressatissima e stanchissima a causa anche, delle poche gratificazioni lavorative ed ad un periodo &#8220;no&#8221; con mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/PINE-fiori-di-bach.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5196" title=" fiori di bach stanchezza e nervosismo" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/PINE-fiori-di-bach-198x300.jpg" alt=" fiori di bach stanchezza  nervosismo irritabilità senso di colpa" width="183" height="278" /></a>Domanda</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Gentile dottoressa, </em><br />
<em>ho 38 anni, una bella bimba di 6 e sono una <strong>mamma lavoratrice</strong>.</em><br />
<em>Esco alle 8, lascio la bimba a scuola e faccio 40 km di auto per andare a lavoro. A Roma. Ovviamente <strong>sono stressatissima e stanchissima</strong> a causa anche, delle <strong>poche gratificazioni lavorativ</strong>e ed ad un periodo &#8220;no&#8221; con mio marito. </em><br />
<em>Il problema è che non riesco a <strong>non spazientirmi con mia figlia</strong> che è dolcissima ma allo stesso tempo con un carattere molto ma molto difficile. </em><br />
<em>E&#8217; una <strong>continua discussione e contestazione</strong> senza contare che ogni richiesta devo fargliela almeno dieci volte altrimenti fa finta di non sentire.</em><br />
<em>A poco valgono le <strong>punizioni</strong>, vere e minacciate. Mi rendo conto che <strong>la colpa è la mia</strong> e che sono io che non sono in grado di gestire la cosa.</em><br />
<em>Cerco di andare in piscina al mattino per scaricare un pò la <strong>tensione</strong> e sto prendendo anche 35 gt di biancospino tre volte al giorno. Ma senza nessun tipo di risultato. </em><br />
<em>La prego di aiutarmi.</em><br />
<em>Grazie</em><br />
<em>Fulvia</em></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;">Risposta</span></h3>
<div>
<p style="text-align: justify;">Cara Fulvia,<br />
nelle sue poche righe lei ci &#8220;condensa&#8221; le piccole e grandi <strong>difficoltà delle donne</strong> nel riuscire a gestire un <strong>quotidiano lavorativo</strong> fatto spesso di sacrifici e poche soddisfazioni, con la vita domestica fatta di equilibri di coppia in continua evoluzione e rapporti coi bambini che ci mettono sempre alla prova.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>In questa mia risposta di oggi, mi dedicherò in particolare a lei, e a tutte le mamme che vivono questi equilibrismi come necessari ma molto stancanti.<br />
La sua bimba fa il <strong>&#8220;lavoro&#8221; di figlia</strong>, quindi si <strong>oppone</strong>, si fa dire le cose dieci volte (solo dieci?!  <img src='http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/plugins/smilies-themer/Nomicons v2.0/cheerful.png' alt=':cheerful:' class='wp-smiley' /> ) la mette di fronte ai suoi <strong>limiti</strong> e tenta in ogni modo di catturare la sua attenzione&#8230; questo ovviamente va ad esacerbare il suo stato di <strong>irritazione</strong> già notevole per il resto delle situazioni che deve affrontare, ma, come mi fa giustamente notare lei, proviamo a vedere se, riuscendo a sentirsi più calma e padrona degli eventi, si possa armonizzare anche il rapporto fra lei e la piccola.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>La miscela di fiori che ho pensato per lei è:</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><strong>ELM + CHERRY PLUM + IMPATIENTS + PINE  </strong></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><strong>ELM</strong> la aiuterà ad affrontare positivamente il senso di essere <strong>al limite delle sue possibilità</strong> (sono stressatissima e stanchissima) e la paura di non farcela e di aver raggiunto l&#8217;orlo del vaso di pazienza che sta per straripare.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><strong>CHERRY PLUM</strong> placherà questo stato di <strong>tensione interiore</strong> che la porta a temere di perdere il controllo della situazione ma anche delle sue reazioni emotive (ad es. reagire in maniera esagerata alle provocazioni di sua figlia)</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><strong>IMPATIENTS</strong> la potrà aiutare a contrastare l&#8217;<strong>irritabilità e l&#8217;impulsività</strong>, nel gestire lo stress del dover fare tutto in fretta e riuscire a conciliare i doveri col tempo per sé.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Infine, <strong>PINE riconcilia con se stessi</strong> e la tendenza a <strong>trovarsi colpe</strong> se le cose non vanno come si vorrebbe.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Rispetto al periodo &#8220;no&#8221; con suo marito, mi permetto di suggerirle anche un altro magnifico fiore del repertorio Australiano  <strong>BUSH GARDENIA</strong>, da prendere – meglio se entrambi i partner – 7 gocce mattina e sera (trova maggiori informazioni sulle situazioni di applicazione di questo rimedio sul mio articolo che <a href="http://donneincontatto.blogspot.it/2011/10/un-rimedio-per-le-relazioni-spente.html" target="_blank"><strong>trova qui</strong></a>, così dopo averlo letto può decidere se può fare al caso vostro!)</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Salutandola, le auguro di ritrovare la sua serenità quanto prima.</p>
</div>
<div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Virginia Cioni -</strong> <strong>Psicologa e Psicoterapeuta specializzata in Floriterapia (Fiori di Bach)</strong></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/15/fiori-di-bach-stanchezza/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bambina prematura e protrusione linguale</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/14/bambina-prematura-e-protrusione-linguale/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[Pediatra]]></category>
		<category><![CDATA[esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[pediatra]]></category>

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		<description><![CDATA[Domanda Buongiorno Dottore, sono la mamma di una bimba nata prematura a 32+3 con peso di 1480 gr a causa di grave preeclampsia materna. La bambina non ha avuto problemi rilevanti, neppure di distress respiratorio, a 36 settimane è stata portata a casa ed è cresciuta fino ad oggi regolarmente e senza problemi con allattamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/neonato-lingua-fuori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5190" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Neonato lingua fuori" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/neonato-lingua-fuori-200x300.jpg" alt="Quando il bambino tiene la lingua fuori" width="200" height="300" /></a>Domanda</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Buongiorno Dottore,</em><br />
<em>sono la mamma di una <strong>bimba nata prematura</strong> a 32+3 con peso di 1480 gr a causa di grave <strong>preeclampsia materna</strong>.</em><br />
<em>La bambina non ha avuto problemi rilevanti, neppure di <strong>distress respiratorio</strong>, a 36 settimane è stata portata a casa ed è cresciuta fino ad oggi regolarmente e senza problemi con <strong>allattamento misto</strong> (seno+artificiale), da 10 giorni è stato iniziato lo svezzamento che risulta apprezzato.</em><br />
<em> Oggi la bambina ha <strong>7 mesi di vita e 5 mesi e 1/2 di età corretta</strong>, presenta la seguenti misure:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>peso 7,5 kg</em></li>
<li><em>lunghezza 67 centrimetri</em></li>
<li><em>circonferenza cranica di 42,5 cm</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>A livello psicomotorio:</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>è tonica, si rotola da prona a supina, sta seduta con appoggio e inizia a stare seduta senza appoggio per qualche minuto</em></li>
<li><em>afferra, scuote gli oggetti e se li passa da una mano all&#8217;altra, e alla bocca</em></li>
<li><em>ride gorgheggia è curiosa e vivace, riconosce i visi noti e richiama la loro attenzione con vagiti ed urletti</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Abbiamo riscontrato però <strong>protusione linguale</strong>, più evidente nei mesi passati in miglioramento, ma sovente la bambina tiene<strong> la lingua fuori dalla bocca</strong>.</em><br />
<em> Premetto che succhia e mangia la pappa senza alcun problema e quando dorme tiene la bocca chiusa.</em><br />
<em>Nell&#8217;ultima visita il pediatra oltre a segnalare la protusione ha anche segnalato &#8220;<strong>plica nucale pronuciata</strong>&#8221; senza però evidenziarci nessuna preoccupazione o richiedere verifiche/esami ulteriori.</em><br />
<em> Visto che lingua e plica potrebbero essere <strong>segni di eventuali sindromi</strong>, a fronte di quanto sopra a suo avviso devo preoccuparmi e chiedere delle valutazioni ulteiori?</em><br />
<em>Grazie per i suo cortese riscontro.</em><br />
<em>Chiara </em></p>
<h3><span style="color: #ff6600;">Risposta</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Cara Signora,</p>
<div style="text-align: justify;">la sua è una domanda veramente complessa e ricca di spunti per la risposta.</div>
<div style="text-align: justify;">La sua bambina è nata con una <strong>prematurità</strong> modesta anche se con accrescimento ponderale sui limiti bassi delle curve di crescita.</div>
<div style="text-align: justify;">La sua descrizione mi descrive un decorso piuttosto regolare con una bambina che nemmeno ha manifestato<strong> distress respiratorio</strong> nonostante l&#8217;età gestazionale. Sicuramente la gravidanza è stata seguita regolarmente e in modo puntuale con somministrazione di <strong>steroidi</strong> per la maturazione polmonare.</div>
<div style="text-align: justify;">La <strong>crescita antropometrica </strong>è stata soddisfacente e lo <strong>sviluppo neuromotorio</strong> direi ottimo per la prematurità. In sintesi lei mi ha descritto un decorso &#8220;fisiologico&#8221; di una prematurità ben gestita.</div>
<div style="text-align: justify;">Il problema insorge a grande distanza con la presenza di <strong>protrusione linguale</strong> e apparente<strong> plica nucale</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">La sua domanda è pertinente nella sua formulazione perchè l&#8217;associazione plica nucale e protrusione linguale richiama fortemente  la <strong>Sindrome di Down</strong> per essere piuttosto chiari.</div>
<div style="text-align: justify;">Francamente mi sembrerebbe strano che durante un ricovero di un mese non sia venuto mai il sospetto di una patologia simile. La <strong>Sindrome di Down</strong> è assolutamente riconoscibile anche in un nato prematuro a 32 settimane e soprattutto le sue caratteristiche fenotipiche vanno a rinforzarsi con la crescita. Inoltre è comune e frequentissimo in questa Sindrome il <strong>ritardo nelle acquisizioni motorie</strong> dato da una franca<strong> ipotonia</strong> sin dalla nascita. Il tono muscolare di questi bambini è ridotto e le tappe vengono raggiunte dopo alcuni mesi di gap con lo sviluppo fisiologico. Anche la crescita è di solito più scarsa soprattutto in lunghezza tanto che esistono curve di percentili dedicate ai bambini Down.</div>
<div style="text-align: justify;">I bambini Down sono poi affetti nel 50% dei casi da varie <strong>cardiopatie</strong> facilmente diagnosticabili perchè associate a soffi cardiaci bene udibili.</div>
<div style="text-align: justify;">La <strong>plica nucale</strong> è aspecifica e segno non disintivo se non associato a segni malformativi maggiori. E&#8217; più un dato prenatale che non post natale e quindi di difficile interpretazione a questa età. La<strong> protrusione linguale</strong> è un altro segno che può essere solamente passeggero nel prematuro e senza particolare importanza. Lei stessa dice che la situazione si sta normalizzando e che soprattutto non dà problemi nella alimentazione.</div>
<div style="text-align: justify;">La protrusione linguale può essere anche dovuta a un lieve <strong>incremento delle dimensioni della lingua</strong> temporaneo.</div>
<div style="text-align: justify;">In sostanza sono d&#8217;accordo con il suo pediatra che di fronte a una bambina con crescita regolare e con sviluppo neuromotorio normale non sia necessario approfondire gli esami alla ricerca di qualcosa perchè allo stato attuale non mi sembra esserci la necessità di altri esami.</div>
<div style="text-align: justify;">Spero che la risposta possa essere sufficiente.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p><strong>Francesco Torcetta &#8211; Pediatra</strong></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/14/bambina-prematura-e-protrusione-linguale/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Capricci a due anni e genitori stanchi</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/13/capricci-a-due-anni-e-genitori-stanchi/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 15:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa]]></category>
		<category><![CDATA[esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa]]></category>
		<category><![CDATA[terrible two]]></category>

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		<description><![CDATA[Domanda Mio figlio ha 2 anni e mezzo, non va all&#8217;asilo perché io non lavoro. Andrà alla scuola materna ai tre anni compiuti. Non so come comportarmi con lui perché quando gli viene negata una cosa che sia un gioco o qualcos&#8217;altro si arrabbia, alza le mani e qualche volta morsica. Devo dire che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/terrible-two1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5183" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="capricci due anni" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/terrible-two1-300x300.jpg" alt="I capricci dei due anni " width="244" height="244" /></a>Domanda</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Mio figlio ha <strong>2 anni e mezzo, non va all&#8217;asilo</strong> perché io non lavoro. Andrà alla scuola materna ai tre anni compiuti.<strong><br />
Non so come comportarmi con lui</strong> perché <strong>quando gli viene negata una cosa</strong> che sia un gioco o qualcos&#8217;altro <strong>si arrabbia, alza le mani </strong>e qualche volta morsica.</em><br />
<em>Devo dire che è anche un bambino molto affettuoso e cerca tanto le coccole, il fatto è che stiamo soli noi due a casa, lui mi ha tutta per sé.<strong><br />
Piange spesso per futili motivi</strong> praticamente tutto il giorno, tanto che <strong>è difficile sopportarlo</strong>.</em><br />
<em>Mi può aiutare a trovare una soluzione?<br />
Grazie</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #ff6600;">Risposta</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Carissima,<strong><br />
i temi cui accenni in questa mail sono stati già trattati</strong> in vario modo, e potrai trovare delle risposte anche negli articoli presenti su questo sito, ma ho deciso di rispondere ugualmente alla tua mail perché <strong>credo che in una richiesta di aiuto ci sia sempre una sfumatura d&#8217;accento, un particolare anche minimo, che rende &#8220;l&#8217;insieme&#8221; diverso</strong>.<br />
<strong>Ognuno di noi è unico</strong>, ed è per questo che uniche <strong>sono anche le risposte</strong>, anche se talvolta possono sembrare somiglianti tra di loro. <strong><br />
Mi scuserò quindi con chi</strong>, avendo letto tutti gli articoli,<strong> </strong><strong>riterrà </strong><strong>di avermi visto scrivere qualcosa di simile</strong>, ed invece proverò a <strong>parlare un po&#8217; &#8220;con te&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Comincio dalla fine: &#8220;tanto che è difficile sopportarlo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua stanchezza si percepisce, sin dalle prime righe</strong>. Credo sia l&#8217;inizio, un bandolo della matassa da cui possiamo cominciare per provare a dirimerla.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il nostro comportamento è sempre circolare, e non di causa-effetto</strong>: quando cerchiamo di comprendere qualcosa che riguarda le relazioni, possiamo solo <strong>inserirci in un punto</strong> e cominciare a osservare presupponendo di essere su una giostra che gira, dove &#8220;chi inizia e chi finisce&#8221; non è semplice da individuare.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso, <strong>il tuo comportamento e quello di tuo figlio sono legati tra di loro e si influenzano reciprocamente</strong>, così che lui è &#8220;capriccioso&#8221; e tu ti stanchi, e più ti stanchi più lui reagisce male. Vi influenzate a vicenda.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>Un genitore stanco, nella mia esperienza personale, è un genitore che non risponde come vorrebbe alla relazione col proprio figlio</strong>: che si tratti di essere più apatici, o di perdere la pazienza facendo o dicendo una cosa di troppo, è la condizione che nessuno di noi ritiene &#8220;ideale&#8221;, ma è anche una condizione che ci capita di frequente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa fare</strong>, quindi, <strong>quando riconosciamo di essere stanchi</strong>? La prima cosa che sembra ovvio dire è quella di <strong>provare a riposare</strong>: non sempre si può, ma <strong>delegare</strong>, nella gestione dei figli, è il primo passo per ri-acquisire energia e quindi lucidità e freschezza. L&#8217;inizio della scuola, vedrai, se da un lato richiederà altre energie da parte tua, ti restituirà tempo per te.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La seconda cosa</strong> riguarda proprio la <strong>capacità di auto-osservarsi</strong>, e di <strong>essere consapevoli della propria stanchezza</strong>, nonché dei propri limiti: <strong>siamo umani</strong>, quindi ci capita di essere stanchi, di non sapere cosa fare, o anche di non aver voglia di farlo. Questo, per i nostri figli, è un messaggio molto importante.</p>
<p style="text-align: justify;"> Solo <strong>alla fine di tutto questo</strong> comincio a parlarti di <strong>ciò che riguarda tuo figlio</strong>: <strong>la sua età, i capricci, la relazione esclusiva con te,</strong> i suoi primi passi nella <strong>competenza relazionale, l&#8217;uscita da una visione egocentrica del mondo</strong>, e anche la riflessione su come<strong> alcune cose siano transitorie</strong>, evolutive, e come cambieranno con il suo ingresso a scuola.</p>
<p style="text-align: justify;"> Alcune di queste cose le hai già osservate tu, ed io le sottilineo solo per confermarti che tutto questo c&#8217;entra con un comportamento &#8220;normale&#8221; (condiviso dai bambini di quest&#8217;età) ma faticoso da affrontare, anche se non impossibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spero che le mie parole, volutamente centrate invece sul tuo vissuto, possano essere di aiuto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il resto, invece, ti segnalo alcuni degli articoli che ho già scritto e che potrebbero interessarti:</p>
<p style="text-align: justify;">
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><a href="../2012/02/08/i-capricci-dei-due-anni/" target="_blank">I capricci dei due anni</a></strong></li>
<li><strong><a href="../2011/09/04/capricci-e-regole-essere-primogenito/" target="_blank">Capricci e regole</a></strong></li>
<li><strong><a href="../2011/04/08/aggressivita-rispetto-regole/" target="_blank">Sana aggressività e rispetto delle regole</a></strong></li>
<li><strong><a href="../lesperto-risponde/lesperto-risponde/2011/04/27/bimba-morde-cattiva-mamma" target="_blank">Lei morde ed io mi sento una cattiva mamma</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/03/09/bambini-senso-del-possesso/" target="_blank">I bambini e il senso del possesso</a></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ti segnalo anche  un articolo della <strong>dott.ssa Bevilacqua</strong> che parla dei<strong> <a href="../2012/01/18/terrible-two/" target="_blank">terrible two</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> Più in generale, c&#8217;è una sessione dal titolo &#8220;<strong>Rispetto delle regole e sana aggressività&#8221; </strong>che trovi <strong><a href="../lesperto-risponde/marcella-agnone-psicologa-2/" target="_blank">nella mia pagina di riferimento</a></strong>. Prova a dare una lettura a quello che ti sembra interessante.</p>
<p style="text-align: justify;"> Resto a tua disposizione, e ti lascio un abbraccio di incoraggiamento: il mestiere di genitori è davvero impegnativo, e ammiro la tua capacità di riconoscerlo e di chiedere aiuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Affettuosamente,</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://agnonemarcella.wordpress.com/contatti/" target="_blank"><strong>Marcella Agnone &#8211; Psicologa Psicoterapeuta</strong></a></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/13/capricci-a-due-anni-e-genitori-stanchi/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>La nostalgia della pancia</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 09:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adv]]></category>
		<category><![CDATA[articolo sponsorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 27 aprile al 15 luglio Mellin vi invita a raccontare la vostra storia di mamma (compilando questo form) sul sito Cuore di Mamma. Per ogni storia raccontata Mellin devolverà il contributo di 1€ alla Fondazione Onlus Magica Cleme che offre a tutti i bambini in cura e alle loro famiglie un momento di svago. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Movimenti-fetali-gravidanza.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5176" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Movimenti fetali gravidanza" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Movimenti-fetali-gravidanza-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Dal <strong>27 aprile al 15 luglio</strong> Mellin vi invita a raccontare la vostra storia di mamma (compilando <a href="http://www.mellincuoredimamma.it/Le_storie/form_storia" target="_blank"><strong>questo form</strong></a>) sul sito <a href="http://www.mellincuoredimamma.it/" target="_blank"><strong>Cuore di Mamma</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ogni storia raccontata Mellin <strong>devolverà il contributo di 1€</strong> alla <a href="http://www.magicacleme.org/it/home.asp" target="_blank"><strong>Fondazione Onlus Magica Cleme</strong></a> che offre a tutti i bambini in cura e alle loro famiglie un momento di svago.</p>
<p style="text-align: justify;">Più nel dettaglio, il vostro aiuto contribuirà a dare il via a <strong>&#8220;Matita Magica</strong>&#8220;: un progetto di <strong>arte terapeutica tenuto da Dario Brivio</strong> che per un giorno alla settimana si impegnerà a seguire i bambini ospedalizzati andandoli a trovare direttamente in corsia, dando loro supporto e svago attraverso un progetto di disegno e scultura che proseguirà per alcuni mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">E da oggi puoi seguire Mellin e le sue iniziative sulla nuova <a href="https://www.facebook.com/mellin " target="_blank"><strong>Pagina di Facebook</strong>.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo commento al <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/27/movimenti-fetali/" target="_blank"><strong>post sull’iniziativa</strong></a>  è di Bietolina, del blog <a href="http://nidodiale.blogspot.it/" target="_blank"><strong>Il Nido di Ale</strong></a>, che scrive:</p>
<blockquote><p>La prima volta è stata davvero una cosa inaspettata, proprio non me lo aspettavo… è stata una bellissima sorpresa</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">La <strong>percezione dei movimenti</strong> è davvero personale. Il bambino inizia a muoversi attorno alla <strong>7° settimana</strong>, ma ovviamente non lo si può percepire così presto. Io, come dicevo, li ho sentiti entrambi molto presto, ma c’è chi non sente nulla fino al <strong>sesto mes</strong>e, ne parleremo, magari, in uno dei prossimi post.</p>
<blockquote><p>Ricordo come fosse ieri il suo colpetto sul mio fianco sinistro, un colpo secco come se da dentro qualcuno avesse voluto avvisarmi di qualcosa “hey tu”. E’ stato davvero bello!</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">In effetti è proprio così. I movimenti fetali sono una <strong>comunicazione unica</strong> che si instaura tra la mamma e il suo bambino. Si può <strong>imparare e comunicare con il bimbo nella pancia</strong> sapete? È una tecnica particolare, si chiama “<a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/04/29/bonding-il-nuovo-legame/" target="_blank"><strong>bonding prenatale</strong></a>”, è un <strong>legame empatico</strong> che unisce la mamma al suo bambino, se la madre ascolta e risponde ai segnali che lui le manda.</p>
<p style="text-align: justify;">È un legame che in parte avviene <strong>consapevolmente</strong>, in parte è <strong>inconscio</strong>. Un <strong>dialogo</strong>, un <strong>processo di attaccamento</strong> che diventerà poi la base di tutti i rapporti futuri del bambino.</p>
<blockquote><p>Ecco questa è una delle poche cose che mi manca della gravidanza!</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">A me, invece, della <strong>gravidanza manca tutto</strong>. Adesso non la vivrei nello stato di grazia che avevo quando aspettavo Matteo e Niccolò, perché sono cambiate tante situazioni, ho 37 anni e non più 30, insomma, sarebbe diverso. Le fatiche dei primi mesi, il caos di due bambini piccoli, le notti insonni, no, questo non mi mancherà, ma la <strong>pancia</strong>, quella si.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando sei incinta <strong>non ti senti mai sol</strong>a: esiste un dono più prezioso di questo?</p>
<p style="text-align: justify;">Guardate che carino questo video. ;-)</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/LMh24EFlgvo" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E tu? <a href="http://www.mellincuoredimamma.it/Le_storie/form_storia" target="_blank"><strong>Racconta la tua storia QUI</strong></a>, pochi minuti e aiuterai chi aiuta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ARTICOLO SPONSORIZZATO</strong></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/11/la-nostalgia-della-pancia/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Bambino irrequieto</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/07/bambino-irrequieto/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 10:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologa]]></category>
		<category><![CDATA[bambino agitato]]></category>
		<category><![CDATA[bambino amplificato]]></category>
		<category><![CDATA[esperto risponde]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa]]></category>

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		<description><![CDATA[Domanda Gentile Dott.ssa Agnone, ho una bambina di quasi 6 anni che è a dir poco saggia da sempre e un bambino di 4 anni e mezzo che invece è l&#8217;esatto contrario. Benché sia molto seguito all&#8217;asilo come fosse figlio loro (frequentano un asilo privato), benché l&#8217;abbia già portato a fare psicomotoria e valutazioni psicologiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/bambino-nervoso.jpg"><img class=" wp-image-5155 alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="bambino nervoso" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/bambino-nervoso.jpg" alt="bambino aggressivo e nervoso" width="300" height="200" /></a>Domanda</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Gentile Dott.ssa Agnone,</em><br />
<em>ho una bambina di<strong> quasi 6 ann</strong>i che è a dir poco <strong>saggia</strong> da sempre e un <strong>bambino di 4 anni e mezzo</strong> che invece è l&#8217;esatto contrario. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Benché sia molto seguito all&#8217;asilo come fosse figlio loro (frequentano un asilo privato), benché l&#8217;abbia già portato a fare <strong>psicomotoria e valutazioni psicologiche</strong> con esiti che dichiarano tutti che <strong>ha bisogno di attenzioni</strong>, lui non fa altro che mettersi in mostra anche usando &#8220;<strong>violenza</strong>&#8221; ai compagnetti (dal semplice sgambetto al lancio di sedie, morsi, graffi e calci nelle porte!!). Di conseguenza viene <strong>etichettato ed isolato</strong> da tutti i bambini. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> <strong>Non socializza</strong> con nessuno se si ritrova in un gruppo di coetanei. Per comportarsi bene dev&#8217;essere<strong> con adulti che lo trattano da adulto</strong>. Si presta volentieri e aiuta nelle cose da grandi.</em></p>
<p><em>Però se in mezzo a bambini o<strong> si isola e rifiuta il gioco di gruppo</strong> o <strong>disturba</strong>.</em></p>
<p><em> Di contro è un <strong>grandissimo coccolone</strong>&#8230;</em></p>
<p><em>La nostra <strong></strong><strong>vita di coppia</strong> e di genitori però è seriamente in crisi!!!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Cosa possiamo fare per aiutare questo bambino che ovviamente <strong>soffre per questa sua irrequietezza, questo disagio costante e questi scatti incompresi da tutti.</strong></em></p>
<p><em>Grazie mille.</em><br />
<em>Cordiali saluti</em></p>
<p><em>Flavia</em></p>
<h3><span style="color: #ff6600;">Risposta</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Cara Flavia,<br />
grazie di aver raccontato in questa mail molte sfaccettature di uno stesso argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono molti punti di vista da cui osservare l&#8217;argomento, e cercherò di fare del mio meglio nel rispetto della sinteticità a cui questo mezzo mi costringe.<br />
Ripeterò alcuni concetti che ormai siete abituati a sentirmi dire, ma ritengo che calarli nella storia di ognuno sia importante, e non sia la stessa cosa che leggerlo in modo &#8220;impersonale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dal cuore della questione:<br />
c&#8217;è un bimbo <strong>dispettoso con i coetanei, e diligente e coccolone con gli adulti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo già definisce un aspetto della vita di relazione di tuo figlio: grandi e piccoli sono diversi, e lui, con ciascuno di loro, si percepisce in modo differente.</p>
<p style="text-align: justify;">Che<strong> bisogni ha questo bambino</strong>? In cosa ha bisogno di essere visto e riconosciuto?</p>
<p style="text-align: justify;">Diamo per ovvio che il comportamento di tuo figlio <strong>non è un problema</strong>, ma, come mi piace dire, noi abbiamo il problema di capire<strong> cosa vuole comunicare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito mi viene in mente il modo in cui hai esordito il tuo racconto: &#8220;una bambina saggia da sempre, ed un bambino che è l&#8217;esatto contrario&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">I genitori sono il prototipo dell&#8217;essere adulti, per ognuno di noi: è da loro che apprendiamo, osservando, cosa vuol dire essere grandi, come i grandi si relazionano ai figli, e tante altre cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo mi fa pensare che possiamo immaginare una possibile via di comprensione che passa trasversalmente a questi temi:<strong> un bimbo arrabbiato coi coetanei, diligente con gli adulti, una sorella saggia da sempre.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa ti fa pensare?</p>
<p style="text-align: justify;">Io mi chiedo quanto sia difficile (oltre che bello) avere <strong>una sorella così &#8220;importante&#8221;, molto brava, apprezzata dai genitori e probabilmente anche a scuola.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo ovviamente non vuol dire che la piccola abbia colpe, o che sia problematico il rapporto tra i fratelli, ma piuttosto mi sembra comunicare<strong> la ricerca di questo bimbo rispetto alla sua unicità</strong>. In cosa è bravo lui? Cosa sa fare meglio di sua sorella? Vengono valorizzate le <strong>differenze</strong> e rispettate le <strong>capacità</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Proviamo a osservare la cosa da un altro punto di vista: per così dire, dal basso,<strong> mettendoci al posto di tuo figlio</strong> e provando a guardare il mondo dalla sua prospettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Il compito di <strong>riconoscere positivamente le differenze tra i figli e la loro unicità</strong> è una delle mete più complesse cui aspira ogni genitore, e trovare difficoltà in questo percorso è una cosa molto comune (anche se non ammessa) perché si intreccia con la storia personale di ognuno, coi nostri limiti, e con le nostre fatiche quotidiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che molti &#8220;conflitti&#8221; tra genitori e figli nascano dalla difficoltà di <strong>assumere un punto di vista diverso</strong> dal nostro: sono profondamente convinta, e questo lo imparo dai miei errori di madre, che molte situazioni critiche hanno come sfondo la <strong>difficoltà di uscire dal nostro status di adulti</strong> (con i nostri bisogni, le nostre richieste, le nostre analisi della situazione) e di provare a guardare il mondo <strong>con gli occhi di un bambino</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo significa anche<strong> imparare la flessibilità</strong> di questo movimento, che ci permette di essere educatori, adulti, responsabili delle scelte, capaci di assumere il punto di vista del bambino, di<strong> leggere i suoi bisogni,</strong> di calare il progetto educativo nella relazione e nella personalità dei nostri figli.</p>
<p style="text-align: justify;">Io trovo che l&#8217;<strong>aggressività</strong>, il <strong>conflitto</strong>, siano elementi meravigliosamente sani: grazie a loro il mondo si muove, la vita va avanti. So che è stressante condurre delle relazioni in cui ogni giorno c&#8217;è una lotta, una questione, ma se questo avviene è perché ancora non c&#8217;è stata una lettura relazionale dei fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso che sia un&#8217;ottima cosa portare tuo figlio a svolgere attività come psicomotricità, e valutazioni psicologiche, ma non otterrai il cambiamento voluto finché non ti sentirai coinvolta come genitore e come moglie. <strong>Tuo figlio non ha un problema, ma vi sta offrendo un&#8217;opportunità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E con questo mi ricollego ad una delle tue ultime frasi:  &#8220;La nostra vita di coppia e di genitori però è seriamente in crisi &#8220;.<br />
Brava: hai fatto centro. Penso che tu abbia<strong> intùito</strong>, e questa dote sarà importante da tanti punti  di vista, sia per la tua vita personale che familiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto che talvolta ci sia <strong>bisogno di un sostegno, un aiuto esterno alla famiglia</strong> (come il mio, in questo momento) non è un segno di debolezza, ma di grande forza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno ci dice una profonda verità, che fare i genitori, o essere esperti nelle relazioni interpersonali, è una cosa difficilissima, e che <strong>abbiamo bisogno di essere sostenuti</strong> (dagli altri, da un professionista, da una persona cara) molto più spesso di quanto immaginiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti ce la fanno da soli? Vero, per fortuna. Ma altri no. E allora lode alla buona volontà di chi si mostra desideroso di imparare e cambiare la sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Andando oltre la mia apparente digressione: cosa potete fare voi<strong> per aiutare questo bambino?</strong> Cominciate da voi stessi. Il suo comportamento rimarrà incompreso fino a quando lo leggerete come &#8220;la sua irrequietezza, il suo disagio costante&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il comportamento è sempre un appello alla relazione</strong>: ciò vuol dire che ci siete dentro anche voi. <strong>Non in termini di colpe, ma di correlazione</strong>: siete legati a lui, siete i suoi genitori, siete in-relazione-con.</p>
<p style="text-align: justify;">Provate a partire da qui: dalla vostra <strong>vita di coppia</strong>, dalle vostre difficoltà genitoriali, dal vostro bisogno di cambiamento, di soluzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Rivolgetevi da un <strong>terapeuta familiare</strong> partendo proprio da questo bisogno: le strade da percorrere possono essere diverse, le tecniche possono variare a seconda dell&#8217;approccio, ma credo che porre l&#8217;accento su questo aspetto possa essere una buona chiave di lettura.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente, proverei a mettere insieme queste due &#8220;fotografie&#8221;: da un lato un<strong> bimbo irrequieto</strong>, dall&#8217;altro <strong>due genitori provati</strong>, e proverei a tracciare insieme a voi delle linee di interconnessione tra le due &#8220;istantanee&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Come state? Come si sente piccolo quando è irrequieto, come vi sentite voi quando lui fa così?</p>
<p style="text-align: justify;">Quali possibilità ci sono di comunicar-vi i vostri stati d&#8217;animo? <strong>Lui sa come state, e voi sapete come si sente lui quando scalcia e graffia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è tutto un mondo dietro queste domande, solo alcune delle possibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Provo molta tenerezza per l&#8217;energia che il piccolo mette nelle sue relazioni, anche se incompreso, provo molta tenerezza verso la vostra fatica, vedo la bellezza di una famiglia viva, in cerca del suo equilibrio. Nei problemi spesso si racchiude la soluzione, e da una <strong>difficoltà</strong> può nascere un&#8217;<strong>opportunità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Concordo sul fatto che il piccolo abbia <strong>bisogno di attenzioni</strong>, ma così detto sembra che tutto si giochi sul piano della colpa (come se la domanda fosse &#8220;perché VOI genitori non avete dato abbastanza attenzioni a questo bambino?&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">Io credo invece che si possa lavorare sul piano della<strong> respons-abilità</strong>, ovvero la possibilità che voi avete di <strong>rispondere adeguatamente al comportamento del piccolo</strong> grazie alle risorse che ciascuno di voi ha come genitore.</p>
<p style="text-align: justify;">Provate a lavorare insieme, tu e tuo marito, cercate di fare lavoro di squadra: accomunati dalla fatica, trovate il modo di collaborare per unire le vostre abilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono a tua disposizione per ulteriori suggerimenti, o per una verifica delle risorse presenti sul tuo territorio. Nel frattempo, per comprendere meglio il senso delle mie parole, ti suggerisco di dare un&#8217;occhiata agli articoli che ho già scritto: la sezione di riferimento potrebbe essere &#8220;<a href="http://www.mammaimperfetta.it/lesperto-risponde/marcella-agnone-psicologa-2/" target="_blank"><strong>rispetto delle regole e sana aggressività</strong></a>&#8220;, in particolare questi articoli.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><a href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/04/08/aggressivita-rispetto-regole/" target="_blank"><strong>Sana aggressività e rispetto delle regole</strong></a></li>
<li><a href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/02/09/bambino-aggressivo-scuola/" target="_blank"><strong>A scuola è manesco a casa è tranquillo</strong></a></li>
<li><a href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/02/09/bambino-aggressivo-scuola/" target="_blank"><strong>Bambino dispettoso: l&#8217;importanza dell&#8217;empatia</strong></a></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nella speranza che le mie parole possano esserti di supporto, ti faccio i miei migliori auguri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://agnonemarcella.wordpress.com/contatti/" target="_blank"><strong>Marcella Agnone &#8211; Psicologa Psicoterapeuta</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/07/bambino-irrequieto/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Educare allo stupore</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/04/mellin-cuore-di-mamma/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 07:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adv]]></category>
		<category><![CDATA[articolo sponsorizzato]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 27 aprile al 15 luglio Mellin vi invita a raccontare la vostra storia di mamma (compilando questo form) sul sito Cuore di Mamma. Per ogni storia raccontata Mellin devolverà il contributo di 1€ alla Fondazione Onlus Magica Cleme che offre a tutti i bambini in cura e alle loro famiglie un momento di svago. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/movimenti-fetali.jpg"><img class="wp-image-5141 alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="movimenti fetali" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/movimenti-fetali.jpg" alt="movimenti del feto" width="280" height="179" /></a>Dal<strong> 27 aprile al 15 luglio</strong> Mellin vi invita a raccontare la vostra storia di mamma (compilando <a href="http://www.mellincuoredimamma.it/Le_storie/form_storia" target="_blank"><strong>questo form</strong></a>) sul sito<a href="http://www.mellincuoredimamma.it/" target="_blank"><strong> Cuore di Mamma</strong></a>.<br />
Per ogni storia raccontata Mellin devolverà il <strong>contributo di 1€</strong> alla <a href="http://www.magicacleme.org/it/home.asp" target="_blank"><strong>Fondazione Onlus Magica Cleme</strong></a> che offre a tutti i bambini in cura e alle loro famiglie un <strong>momento di svago</strong>.<br />
Più nel dettaglio, il vostro aiuto contribuirà a dare il via a &#8220;<strong>Matita Magica</strong>&#8220;: un progetto di arte terapeutica tenuto da Dario Brivio che per un giorno alla settimana si impegnerà a<strong> seguire i bambini ospedalizzati andadoli a trovare direttamente in corsia</strong>, dando loro <strong>supporto e svago attraverso un progetto di disegno e scultura</strong> che proseguirà per alcuni mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo commento al <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/27/movimenti-fetali/" target="_blank"><strong>post della scorsa settimana</strong></a> è di Francesca, del blog<strong> <a href="http://essenzaindivisibile.it/" target="_blank">Essenza Indivisibile</a></strong>, che scrive</p>
<blockquote><p><strong>Stupore</strong>, ecco la <strong>parola (imperfetta)</strong> che sintetizza quello che ho provato quando Dario (il mio pupo di tre mesi) s’è mosso la prima volta. Erano settimane che aspettavo di sentirlo muovere dentro di me, ma lui s’è palesato tardi non ricordo a che settimana, ma sicuramente dopo il 4 mese. Ed è stato <strong>come un’epifania</strong>, una rivelazione, il palesarsi di qualcosa fino ad allora solamente visto attraverso un monitor, ma che diventava finalmente reale e concreto. :D una sensazione come dici tu indescrivibile.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Stupore</strong>&#8220;, una delle parole che più amo al mondo. Etimologicamente significa &#8220;reazione a qualcosa di inaspettato&#8221;.<br />
Mi è venuto in mente Jean Guitton -il filosofo su cui ho fatto la tesi- che ha dato, a mio parere, una delle definizioni più belle dello stupore:</p>
<blockquote><p>Lo stupore è la molla della conoscenza, la condizione del pensiero</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">La gravidanza è forse il periodo delle vita in cui lo<strong> stupore diventa davvero parte integrante del pensiero</strong>, senza soluzione di continuità.<br />
Uno dei miei più grandi obiettivi è <strong>conservare lo stupore come metodo di analisi e come pratica</strong>.<br />
Conservarlo per tutta la vita.<br />
E, ora che ci sono i figli, <strong>educarli allo stupore, alla meraviglia</strong>. È un lavoro immenso, perchè significa <strong>cambiare lo sguardo</strong>, innanzitutto nostro, cambiare il metodo educativo, la capacità di elaborare e setacciare ciò che accade, per restituirla ai nostri figli più ricca di sfumature.</p>
<p style="text-align: justify;">E tu? <a href="http://www.mellincuoredimamma.it/Le_storie/form_storia" target="_blank"><strong>Racconta la tua storia QUI</strong></a>, pochi minuti e aiuterai chi aiuta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mellincuoredimamma.it/Le_storie/form_storia"><img class="aligncenter  wp-image-5140" title="Cuore di mamma " src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Cuore-di-mamma-racconta-la-storia.jpg" alt="La prima volta che l'ho sentito muovere" width="600" height="166" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>ARTICOLO SPONSORIZZATO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/04/mellin-cuore-di-mamma/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vietato toccare: spiegare la pedofilia ai bambini</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/02/pedofilia-spiegata-ai-bambini/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 12:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[L'urlo]]></category>
		<category><![CDATA[Prima infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi racconto una storia. L&#8217;UOMO E IL CONIGLIETTO NANO In gelateria, un piovoso pomeriggio di festa. Bambini fuori, seduti sulla panchina spalle alla vetrina. Genitori dentro, viso alla vetrina. Niccolò entra correndo e si butta tra le gambe di uno sconosciuto seduto accanto a noi. - Niccolò, cosa fai??? - L&#8217;ho chiamato io il bambino. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi racconto una storia.</p>
<p><strong>L&#8217;UOMO E IL CONIGLIETTO NANO</strong></p>
<p>In gelateria, un piovoso pomeriggio di festa. Bambini fuori, seduti sulla panchina spalle alla vetrina.<br />
Genitori dentro,  viso alla vetrina.<br />
Niccolò entra correndo e si butta tra le gambe di uno sconosciuto seduto accanto a noi.<br />
- Niccolò, cosa fai???<br />
- L&#8217;ho chiamato io il bambino.<br />
- In che senso?<br />
Come risposta, infila le mani nella sua borsa ed estrae lui.</p>
<p><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Coniglio2.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5126" title="Coniglio" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Coniglio2.jpg" alt="" width="472" height="417" /></a></p>
<p>Lo mette in braccio a mio figlio, gli sistema le dita e le manine attorno al corpo.<br />
Niccolò esce e si siede sulla panchina accanto a suo fratello Matteo e a un amico di suo fratello.<br />
Il signore esce e si siede tra a loro.<br />
In un attimo vedo la sua mano sulla testa di Matteo. Lo accarezza. Con delicatezza, ripetutamente. Dalla fronte al collo.<br />
Noi, sei osservatori, ci guardiamo.  Impossibile: siamo in sei adulti! Sarà un po&#8217; matto e basta.<br />
Esce la mia amica e lui toglie subito la mano dalla testa di mio figlio.<br />
Arriva una bambina a guardare il coniglietto. Lascio la scena con gli occhi per 5 secondi. Mi rigiro e l’uomo in questione si è inginocchiato per terra, ha preso Niccolò sulle gambe e lo cinge con le braccia, sempre con la scusa del coniglio.<br />
La mia amica esce di nuovo e gli toglie il bambino.<br />
Lui entra.<br />
Io entro per prendere le giacche.<br />
- Sono tuoi i due bimbi?<br />
-Si.<br />
-Sembri una bambina anche tu. State andando?<br />
- Si.<br />
-Voglio salutare i bambini<br />
Esce, li chiama tutti per nome, accarezza la testa di Matteo di nuovo.<br />
Ce ne andiamo. Sei adulti allibiti.<br />
 ;<br />
La storia in sé non la commento, mi è stata sufficiente la notte in bianco appena trascorsa tra coniglietti-esca e carezzine varie (certo, si, <em>non ha fatto niente, non ha toccato nulla</em>…si, si. Voi vi permettete di toccare il collo di un bambino in gelateria? O di prendere sulle ginocchia un bambino che non conoscete strusciandovici?  E di toccare le mani insistentemente, accarezzando i palmi e il dorso?  Io no.)<br />
 ;<br />
Ho approfittato di tutto questo per <strong>parlare con i miei figli</strong>, cosa che non avevo mai fatto approfonditamente, per non indurre paure  inutili.<br />
Ho spiegato loro di <strong>non farsi toccare</strong> da nessuno, di <strong>andare via</strong> qualora dovesse capitare, di <strong>urlare</strong>. Insomma tutte le cose che i genitori raccontano e spiegano ai bambini.<br />
Il fatto di poter ancorare gli ammonimenti alle carezze appena ricevute è stato utile. Ma sorprendente è stata la loro risposta.<br />
Ho parlato in<strong> momenti separati</strong> a ciascuno di loro, perché hanno<strong> età diverse</strong> e il <em>linguaggio</em> va adattato alla loro personalità che è diametralmente opposta.<br />
La risposta però è stata la stessa. E mi ha fatto <strong>PAURA</strong>.</p>
<p><strong>Matteo</strong><br />
- Mamma, ma intanto le carezze erano delicate. Poi come facevo a spostarmi?<strong> Avevo paura che ci rimanesse male.</strong></p>
<blockquote><p>Anche la &#8216;tenerezza&#8217;,  quando supera una determinata soglia oltre la quale comincia l’eccitazione dell’adulto (&#8230;), soglia che ogni adulto equilibrato ben conosce, è di fatto una violenza perché, come ho scritto sopra, il bambino non ha ancora un apparato  psichico abbastanza maturo da contenere quel tipo di eccitazione. (<a href="http://www.sosinfanzia.org/fileformazione/infernopedofilia.htm" target="_blank"><strong>Clotilde Masina Buraggi</strong></a>) <strong></strong></p></blockquote>
<p> ;</p>
<p><strong>Niccolò</strong><br />
-    Io mi sono sentito &#8220;in disagiato&#8221; quando mi ha abblazzato e mi ha fatto sedele sulle sue gambe. Ma avevo paula che si offendesse.</p>
<p>Paura di <strong>offendere</strong>, di <strong>ferire</strong>, di far rimanere male una persona. (<em>Niccolò, sii educato con gli adulti &#8211; Non rispondere male -Non andartene mentre uno ti parla</em>)<br />
<strong>Senso di colpa</strong>. Di aver fatto rimanere male un adulto. O per aver subito anche solo<strong> un’attenzione &#8220;estranea&#8221; o &#8220;diversa&#8221;</strong>.<br />
 ;<br />
Mi è tornato alla mente un <strong>capolavoro</strong> letto qualche anno fa di <strong>Enzo  Baldoni</strong>, giornalista e copywriter, scomparso nel 2004.<br />
Attualissimo e diretto. (<a href="http://www.mizioblog.com/?p=594" target="_blank"><strong>Come era lui</strong></a>).<br />
Leggetelo. Una ventina di minuti ben spesi.</p>
<blockquote><p><strong><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/mammine.pdf" target="_blank">SVEGLIATEVI, MAMMINE</a></strong></p></blockquote>
<p> ;</p>
<p>Restano <strong>aperte infinite domande</strong>: a che <strong>età</strong> è giusto parlarne con i bambini? O meglio, <strong>esiste un’età giusta</strong>? Non si rischia di inculcare paure poco edificanti (vi ricordate le <strong><em>caramelle-dagli-sconosciuti</em></strong> da cui ci mettevano in guardia i nostri genitori?)? Qual è il <strong>discrimine</strong> da spiegare? La<strong> regola del &#8220;<a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Qui-non-si-tocca.pdf" target="_blank">Qui non si tocca</a>&#8220;</strong>   vede il discrimine nella biancheria intima: no, io non sono d’accordo assolutamente. Cosa dire e cosa <strong>non</strong> dire? Come parlare senza <strong>confonderli</strong>? Che <strong>linguaggio</strong> utilizzare?<br />
Io navigo a vista. Ma anche a buon senso.  Quello che ho visto ieri <strong>non mi è piaciuto</strong>. Solo vorrei capire quando e come parlare ai bimbi. Perché<strong> non c’è nulla di peggio di qualcosa spiegato male e in maniera stonata</strong>.</p>
<h3><span style="color: #ff6600;"><strong></strong><strong>Informazioni</strong></span></h3>
<p>A questo proposito vi segnalo:</p>
<p> ;</p>
<ul>
<li><strong>Un sito</strong><br />
<a href="http://www.prevenzionepedofilia.it/" target="_blank">http://www.prevenzionepedofilia.it/</a></li>
<li><strong>Un blog</strong><br />
<strong></strong><a href="http://www.massimilianofrassi.it/blog/" target="_blank">http://www.massimilianofrassi.it/blog/</a></li>
<li><strong>Un libro per bambini</strong><br />
<a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/quinonsitocca.pdf" target="_blank">http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/quinonsitocca.pdf</a></li>
<li><strong>Un’associazione</strong><br />
<a href="http://www.associazioneprometeo.org/" target="_blank"> http://www.associazioneprometeo.org/</a></li>
<li><strong>Un dossier</strong><br />
<a href="http://www.azzurro.it/materials/a6558f88bf9c7f60e4b6592272f0ead5/fck_files/file/Telefono%20Azzurro_Dossier%20Pedofilia_%202011.pdf" target="_blank">http://www.azzurro.it/materials</a></li>
<li><strong>Un video</strong><br />
<a href="http://youtu.be/ZNmu7plH5c8" target="_blank">http://youtu.be/ZNmu7plH5c8</a></li>
</ul>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/05/02/pedofilia-spiegata-ai-bambini/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La prima volta che l&#8217;ho sentito muovere&#8230;</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/27/movimenti-fetali/</link>
		<comments>http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/27/movimenti-fetali/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 07:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adv]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[articolo sponsorizzato]]></category>

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		<description><![CDATA[Amore viscerale. L&#8217;ho già scritto. Amore viscerale è un accostamento di termini che non può essere riferito e ispirato ad altro che non sia la maternità. Significa amare qualcuno dal profondo delle viscere. E l’amore viscerale per antonomasia è quello materno, la sensazione potente e unica che ti regala un essere umano che si forma, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Movimenti-fetali.jpg"><img class="size-medium wp-image-5117 aligncenter" title="Movimenti fetali" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Movimenti-fetali-300x200.jpg" alt="Gravidanza: sentire i movimenti" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Amore viscerale.<br />
L&#8217;ho già scritto. <strong>Amore viscerale</strong> è un accostamento di termini che non può essere riferito e ispirato ad altro che non sia la <strong>maternità</strong>.<br />
Significa amare qualcuno <strong>dal profondo delle viscere</strong>. E l’amore viscerale per antonomasia è quello materno, la sensazione potente e unica che ti regala <strong>un essere umano che si forma, cresce, vive all’interno delle tue viscere</strong>.</p>
<blockquote><p><em>È come un battito d’ali.<br />
Sentirai come un fruscio.<em><br />
È </em>inconfondibile.<br />
Sarà come una carezza.<br />
Sentirai un soffio</em>.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">No.</p>
<p style="text-align: justify;">La realtà è che i primi <strong>movimenti percepiti</strong> sono indescrivibili. Si può <strong>cercare di paragonarli</strong> a qualcosa di già conosciuto, a una sensazione già provata. Ma un paragone resta tale. Non è una descrizione fedele. Ma una <strong>similitudine</strong>.<br />
Come la maggior parte degli eventi legati alla maternità (la ricerca di un figlio, il test, la prima ecografia con battito, il travaglio, il parto, il primo sguardo, la prima poppata…) <strong>non è MAI come ti hanno raccontato</strong>.<br />
Non è né meglio, né peggio. Semplicemente è qualcosa di <strong>unico</strong>.</p>
<p>Io l&#8217;ho sentito prestissimo. Impossibile -mi dicevano- non sei nemmeno di 14 settimane. E invece era lui e il giorno seguente la prima percezione, avevo l’ecografia e ne ho avuto conferma. Chiudevo gli occhi e dicevo &#8220;si muove ora vero?&#8221;. Era vero.<br />
Ciascuno ha i suoi tempi, i suoi modi e le sue sensazioni. Io non ero preparata perché mi avevano detto che fino alla 20^ non l’avrei sentito. Non era vero.<br />
Com’è? Cosa si sente?</p>
<p style="text-align: justify;">Non so e non voglio descriverlo. Come ho detto prima, per ciascuna madre è un <strong>momento unico, irripetibile, inenarrabile</strong>. Inutile sforzarsi di tradurre in parole un’emozione che solo, forse, il più capace e virtuoso scrittore potrebbe fare.<br />
Sentire che una <strong>minuscola vita si sta agitando dentro di te</strong>, sentire che <strong>dentro la tua pancia scalcia e si rotola</strong>, vedere che dentro di te si succhia il pollice, quando è lungo ancora solo 5,5 cm, beh…come si può tradurre a parole una tale emozione?<br />
Pochissime volte nella vita capita di provare uno tsunami simile, tanto meraviglioso da poter diventare anche <strong>spaventoso</strong>. Si, a me è successo anche questo: <strong>mi sono spaventata</strong>: <strong>davanti a tutta questa vita pulsante, ho avuto paura</strong>. Di non saperla <strong>custodire, amare, rispettare</strong>. Di non essere <strong>sufficientemente consapevole</strong>. Di aver preso una decisione poco ponderata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, come sempre, <strong>sono loro ad accompagnarci verso la consapevolezza</strong> piena. E ogni volta che, da quel giorno in poi, lo sentivo muoversi, a mio modo, gli rispindevo, lo accompagnavo a passeggio attraverso la mia pancia, facendogli seguire la mia mano, ci giocavo, provavo a comunicare. E mi sono resa conto che la consapevolezza piena e profonda c’era. Lo amavo.<br />
Solo <strong>non è &#8220;indolore&#8221; scontrarsi con un essere umano che cresce, si forma, si muove, mangia, singhiozza e si succhia il dito…dentro te.</strong><br />
Non è indolore. Ma cosa, di faticoso, meraviglioso, raro, difficile…cosa è completamente indolore? <strong>Cosa di così prezioso passa scivolandoci addosso senza che ci facciamo domande?</strong><br />
Potersi fare le domande è la più bella <strong>libertà</strong> dell’essere umano. È ciò che distingue, con nettezza, l’uomo dall’animale. E la sostanza di una <strong>vita che pulsa dentro le tue viscere</strong> è il più potente <strong>detonatore di interrogativi</strong>. Dunque, di <strong>umanità</strong>.<br />
<strong>Sono piena di vita, <em>ergo sum</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">*****</p>
<p style="text-align: justify;">E voi? Avete voglia di raccontare <strong>com’è stata la prima volta che l’avete sentito muovere</strong>?<br />
Grazie alle vostre storie e ai vostri racconti (scritti da oggi fino a metà luglio), aiuterete la <a href="http://www.magicacleme.org/it/home.asp" target="_blank"><strong>Fondazione Magica Cleme</strong></a>¹ a offrire a tutti i <strong>bambini in cura e alle loro famiglie</strong> <strong>divertimento e intrattenimento al di fuori delle mura ospedaliere</strong>.<br />
Far divertire i bambini malati e produrre strumenti per il benessere loro e delle famiglie: film, libri, CD Rom e tutto quello che può essere necessario ad <strong>affrontare la malattia e il terribile periodo delle cure</strong>, in modo sereno e lieto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ogni storia caricata, per ogni commento/racconto lasciato, <strong>Mellin</strong> si impegnerà a <strong>devolvere 1 € alla Fondazione Magica Cleme</strong>  e, in base alla cifra raccolta, <strong>realizzerà un progetto ad hoc dedicato all’iniziativa</strong> &#8220;<a href="http://www.mellincuoredimamma.it/Le_storie/" target="_blank"><strong>Cuore di mamma</strong></a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scrivi e racconta</strong>: con un <strong>commento</strong> puoi <strong>regalare una grande storia</strong> a chi ne ha più bisogno.</p>
<p> <a href="http://www.magicacleme.org/it/home.asp" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-5118" title="Magica Cleme Onlus" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Magica-Cleme-Onlus.jpg" alt="" width="423" height="273" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ARTICOLO SPONSORIZZATO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>¹ &#8220;Clementina (14/04/1992-23/02/2003), una bambina che si credeva magica e che nonostante la malattia diagnosticatale all’età di 4 anni, ha potuto vivere una vita assolutamente straordinaria&#8230;&#8221; <a href="http://www.magicacleme.org/it/fondazione/storia.asp" target="_blank"><strong>CONTINUA</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/27/movimenti-fetali/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Linea Baby WWF: regalagli il mondo!</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/20/linea-baby-wwf-regalagli-il-mondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 09:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adv]]></category>
		<category><![CDATA[articolo sponsorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[WWF]]></category>

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		<description><![CDATA[22 aprile 2012: Giornata Mondiale della Terra (Earth Day). Una  nuova moda green? Non esattamente.  Sono passati ben  42 anni dal giorno in cui 20 milioni di cittadini americani risposero all’ appello del senatore democratico Gaylord Nelson, partecipando ad una storica manifestazione a difesa del pianeta. Da allora, ogni 22 aprile, la Giornata della Terra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Giornata-mondiale-della-terra.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-5107" title="Giornata mondiale della terra" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Giornata-mondiale-della-terra-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a>22 aprile 2012: <strong>Giornata Mondiale della Terra</strong> (<em>Earth Day</em>). Una  nuova moda green?</p>
<p style="text-align: justify;">Non esattamente.  Sono passati ben  42 anni dal giorno in cui <strong>20 milioni di cittadini americani</strong> risposero all’ appello del senatore democratico Gaylord Nelson, partecipando ad una storica manifestazione a <strong>difesa del pianeta</strong>. Da allora, ogni 22 aprile, la <strong>Giornata della Terra</strong> è arrivata ad essere celebrata in più di <strong>175 paesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nata, dunque, nel 1970 come una manifestazione di <strong>sensibilizzazione</strong>, negli anni l’<strong><em>Earth Day</em></strong> si è trasformata in un aggregatore di <strong>azioni responsabili</strong> attraverso cui sostenere e dare visibilità a problematiche ambientali, come l’<strong>inquinamento, il rispetto della biodiversità, l’esaurimento di fonti rinnovabili, la mobilità sostenibile. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno di noi ha la possibilità di partecipare attivamente all’iniziativa, organizzando una <strong>evento green anche piccolo</strong> che faccia parlare dell’Earth Day. Potrete segnalare le vostre iniziative a <strong><a href="http://www.earthday.org/create-event" target="_blank">questo  link</a></strong> . L’obiettivo è di arrivare ad 1 miliardo di <em>act green</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, si tratta di <strong>cambiare il modo di pensare</strong>: <em>think green</em>, pensiamo verde! <strong>Non solo il 22 aprile, ma ogni giorno dell’anno, per consegnare ai nostri figli e alle generazioni fiuture un pianeta non completamente sfruttato</strong>, asciutto, povero., esaurito.<br />
Azioni, dunque, che dovrebbero diventare <strong>parte della vita quotidiana</strong> e non restare confinate alla Gornata Mondiale.<br />
Si può! Anche regalando a un bambino che nasce un <strong>cofanetto della <a href="http://www.wwf.it/baby">Linea Baby WWF</a></strong>: un gesto simbolico, una consegna ad un piccolo nato di un <strong>pezzettino di mondo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un regalo sicuramente <strong>originale</strong>. La cui utilità è <strong>indiscutibile</strong> poiché duplice: non solo <strong>avvicina i piccoli al  WWF</strong> (che invierà  loro notizie sulla natura a ogni compleanno e in occasioni importanti della loro vita), ma  anche perché, con il ricavato verranno sostenuti i <strong>Centri di Recupero di Animali Selvatici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/wwf-Linea-Baby-cofanetto.jpg"><img class="aligncenter" title="Linea Baby WWF" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/wwf-Linea-Baby-cofanetto.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Leggi anche <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/03/naturlamente-cuccioli-del-wwf/" target="_blank"><strong>Naturalmente cuccioli del WWF</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ARTICOLO SPONSORIZZATO</strong></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/20/linea-baby-wwf-regalagli-il-mondo/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Di sigarette, amicizie, maternità e conferme</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/16/sigarette-amicizie-maternita/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 08:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di vita]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[matteo]]></category>
		<category><![CDATA[niccolò]]></category>
		<category><![CDATA[senso di colpa]]></category>

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		<description><![CDATA[Proviamo a tornare ai post-spot di qualche anno fa. Innanzitutto, credo di aver smesso di fumare. O meglio, diciamo che non fumo da un mese. Che dopo 19 anni forse è già qualcosa. Ho colto l’occasione del focolaio, ma era un po’ che ci pensavo. E se non ho ripreso nei giorni scorsi con accumuli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/pensieri.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5099" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="pensieri" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/pensieri.jpg" alt="pensieri sparsi riflessioni maternità" width="325" height="225" /></a>Proviamo a tornare ai post-spot di qualche anno fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto, credo di aver <strong>smesso di fumare</strong>. O meglio, diciamo che <strong>non fumo</strong> da un mese. Che dopo 19 anni forse è già qualcosa. Ho colto l’occasione del focolaio, ma era un po’ che ci pensavo. E se non ho ripreso nei giorni scorsi con accumuli intensivi di stress/delusioni/carichi e altro, forse ho smesso davvero. Però se riprendo non ve lo dico. <img src='http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/plugins/smilies-themer/Nomicons v2.0/whistling.png' alt=':whistle:' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>migliori nemiche delle donne sono le donne</strong>. Tocca mestamente scontrarsi con quello che ho spesso voluto scotommizzare: fanno buon viso alla tua presunta serenità, ai tuoi piccoli successi, anime consolatrici nei momenti difficili ma in realtà si logorano. E prima o poi sbottano. Quando poi lo fanno a 40 anni come lo avrebbero fatto a 15, senza sapersi misurare, dosare, <strong>senza nemmeno un po’ di amor proprio</strong> e sbattendo su un social le tue confidenze personali, beh, non resta che la <strong>consapevolezza di aver sbagliato il dosaggio affettivo</strong> e la <strong>maturità di non voler ripagare le piccolezze</strong> con la stessa moneta, pur avendo a disposizione mezzi discreti.</p>
<blockquote><p>È incredibile come la gente alla quale stai per chiedere un piacere ti possa far venire la nausea (Louis-Férdinand Céline).</p></blockquote>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo passato una <strong>Pasqua d&#8217;amore</strong>. Mare, amici e parenti. &#8220;Che palle&#8221;, direbbe qualcuno. &#8220;Ci voleva&#8221;, dico io. L&#8217;amore non è mai noioso. E, soprattutto, non è mai troppo. Però può infastidire, me ne rendo conto. E ne faccio un uso parsimonioso.</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Chi parla sempre di soldi ha un rapporto malato non solo con il denaro ma con il concetto di &#8220;dono&#8221;. Spesso <strong>pretende</strong>. Non offre. E se offre, per quella rara volta, stai certa che te lo rinfaccerà, prima o poi. Non <strong>dona</strong>. Pensa a se stesso.<br />
Un giretto in qualche luogo di dolore, a sporcarsi le mani con chi i problemi li ha realmente, sarebbe terapeutico. <strong>Io ho imparato più in quelle domeniche trascorse a raccoglier bave e sputi, che in tutto il resto della mia vita.</strong></p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Vivere nell&#8217;<strong>attesa</strong>, come Giovanni Drogo alla Fortezza Bastiani ha un senso?</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Anche gli <strong>uomini</strong> con l’<strong>ego ipertrofico</strong> sono <strong>nemici delle donne</strong>. Basta nulla (tipo che non svieni quando li conosci) e&#8230;sei una stronza. O peggio, &#8220;te la tiri&#8221; (ma davvero c&#8217;è ancora gente adulta che si esprime in questo modo?). Per cui, vai provocata un po’. Non conosciuta, stuzzicata. Non sviscerata, punzecchiata. <strong>Cristallizzata</strong> in giudizi.<br />
Aiutatemi: come si chiamava il <strong>figlio bellissimo della ninfa Liriope</strong>? <img src='http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/plugins/smilies-themer/Nomicons v2.0/pinch.png' alt=':pinch:' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Come si può <strong>vivere pensando di essere più intelligenti/colti/divertenti/capaci</strong> del 98% del genere umano?<br />
Cosa resta? <strong>Una vita al 2%</strong>?</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facebook</strong>: gente che sbircia <strong>i fatti tuoi da tempo immemore</strong>, senza mai scrivere nulla. Sa tutto di te. Lurka da anni che è un piacere. Poi improvvisamente ti cancella. Il <strong>sollievo</strong> di un 25 aprile anticipato.</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Mai <strong>esagerare negli apprezzamenti positivi</strong>. Su persone, istituzioni, situazioni. Poi <strong>tornare indietro è complicato</strong>. Perché significa rivedere un&#8217;impalcatura che tu <strong>hai amato</strong> per le sfaccettature che ti ha offerto e sulla quale ti sei arrampicato con sicurezza per guardare un po’ più in alto. È dura.</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">I miei figli stanno <strong>crescendo</strong> senza appello. Con la <strong>voracità, l&#8217;intemperanza, la passione e lo stupore</strong> che solo questa età può regalare. Conservano ancora uno <strong>strascico edipico</strong> che li riconsegna (a me e solo a me, con buona pace di chi chiacchiera) a fine giornata con baci, abbracci, racconti e <strong>confidenze esclusive</strong> prima di dormire.<br />
Si amano, si odiano, si cercano, si respingono. <strong><br />
Diversissimi</strong> tra loro e da quel che <strong>appaiono</strong>.<br />
Matteo, apparentemente introverso e timido, ha una solidità da fare invidia ai saggi.<br />
Niccolò, a occhi estranei (e spesso, ahimé, giudicanti) sicuro e sfrontato, si barcamena tra voragini di insicurezze e necessità di rassicurazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Pasqua-wm.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5081" title="Fratelli" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Pasqua-wm.jpg" alt="Fratelli" width="566" height="422" /></a><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Pasqua-wm.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>madre che non va a prendere i suoi figli a scuola</strong> resterà sempre una madre di merda. Sappiatelo. Una che <strong>&#8220;non vive la quotidianità&#8221; </strong>dei suoi figli (magari arriva a casa mezzora dopo, ma che importa?).<br />
Un padre che va a prendere i suoi figli a scuola, resterà sempre un <strong>padre fantastico</strong> che, poverino, si fa in quattro e &#8220;va sempre tanto di fretta&#8221;. Anche se poi, consegnati e ripresi i suoi figli a scuola, <strong>pensa solo a se stesso</strong>.<br />
Perché chiedersi come mai una madre improvvisamente smette di andare a scuola e un padre improvvisamente trova il tempo di farlo è già <strong>un passo oltre il giudizio affrettato</strong>. L’importante è <strong>appiccicare qualche colorata, colorita e costruttiva etichetta e <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/11/25/nessuno-tocchi-le-donne-e-il-loro-senso-di-colpa/" target="_blank">provare a far leva sul senso di colpa</a>.</strong><br />
Ma qui si lavora su questo <strong>da 9 anni</strong>. E le provocazioni non sortiscono effetto. Rendono solo un po&#8217; <strong>tristi</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p style="text-align: justify;">Un padre che fa il padre, diventa <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_26/mammi-crescono-inghilterra_a7629836-4815-11e1-9901-97592fb91505.shtml" target="_blank"><strong>mammo</strong></a>, papà <em>high care</em>, <a href="http://quimamme.leiweb.it/famiglia/papa/diritti-e-doveri/fotoracconti-2012/identikit-papa-perfetto-30554477742_7.shtml" target="_blank"><strong>papà perfetto</strong></a>.<br />
E chiamarlo <strong>semplicemente &#8220;papà&#8221;</strong> non va bene? Finché ci si <strong>stupirà di padri che fanno i papà</strong>, non ci sarà scampo.<br />
Una madre che fa la mamma è forse una <strong>madre <em>high care</em></strong>? Allora come funziona? La madre fa quello che DEVE fare, che è GIUSTO che faccia (<em>hai voluto i figli?</em>). Una madre, finché fa, è <strong>semplicemente una madre</strong>. Quando fa un po&#8217; meno, per X motivi (che al giudizio comune non interessano, <strong>perché l&#8217;importante non è il &#8220;perché&#8221; ma il &#8220;come&#8221;</strong>), allora diventa una <strong>madre assente</strong>.<br />
E vabbè. Ma io <strong>non mollo</strong>. Sono <strong>online da 10 anni</strong>, anche e soprattutto per questo.</p>
<p style="text-align: center;">●●●●●</p>
<p>Poi un giorno ricevi una mail così, inaspettata.</p>
<blockquote><p><!--[if gte mso 9]><xml><br />
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</xml><![endif]--><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';">Ascolta, sono un po&#8217; di mesi che leggo i tuoi aggiornamenti e mi trattengo, per pudore e rispetto di ciò che non mi riguarda, dal mandarti un abbraccio così, gratis, giusto per.<br />
(…) Crescono i bimbi, crescono i genitori, cresce la famiglia: </span>questo semmai diventa difficile e vedo che a me assorbe energie che non avevo messo in conto: crescere tutti insieme in una stessa direzione, assorbendo le forze centrifughe, compensandole con motivazioni centripete, combattendo l&#8217;entropia con la determinazione, assicurando coerenza rispetto allo scopo di ciascuno, trovando la forza ogni giorno di dimostrare nei fatti l&#8217;amore che ci unisce a parole. Non è facile, anche perché intorno vedi sempre meno amici che ce la fanno, anche quando le fondamenta sembravano solide. Quattro persone significa sei relazioni differenti da gestire, ciascuna indipendente e al tempo stesso scintilla per reazioni a catena con tutte le altre. Insomma: un casino. Un casino che ci rimodella come persone in modi imprevedibili e che non vien più facile come prima vivere e tanto meno raccontare, se non nelle manifestazioni più ostentatamente buffe e tutto sommato inoffensive.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>E poi ne ricevi un’altra</p>
<blockquote><p>Cara Silvia,<br />
vedi: la sincerità, la lucidità, l&#8217;onestà e la trasparenza con cui hai sempre scritto di te mi hanno aiutato. Di più ovviamente nei momenti di vero spaesamento (se penso a quanta fatica da neo mamma sofferente!!)<br />
&#8230;ma mi ha aiutato soprattutto leggere di te. Come se facesse chiarezza, pulizia tra i miei pensieri confusi. (…)<br />
E’ bello se tieni aperto questo spazio che davvero non ha uguali in rete.<br />
Ma il resto, è tutto gratis. E&#8217; tutto un miracolo che hai saputo creare, tutte relazioni che ti avvolgono ma che non devono appesantirti. O meglio, io che sento di doverti così tanto e che rivolgo a te il mio pensiero quando affondo il naso nei loro colli addormentati (o urlo perché alle 14.30 non dormono ancora ^_^ ) non vorrei mai che tu pensassi di dovermi qualcosa.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>O un’altra</p>
<blockquote><p>Partecipo e mi commuovo: per la tua sensibilità, per la tua capacità di introspezione e di come riesci a trattare argomenti anche a volte difficili senza essere scontata, banale, aggressiva o eccessiva.<br />
(…)<br />
Qualunque cosa farai, io sarò comunque lieta di aver condiviso con te un qualcosa che mi ha lasciato il groppo in gola e gli occhi lucidi.</p></blockquote>
<p>O commenti così</p>
<blockquote><p>Come sempre, mi ritrovo nei tuoi racconti e&#8230; mi commuovo! Un&#8217;idea! Mettiamo il link al tuo sito sul braccialetto che hanno i neonati in ospedale! Quante mamme starebbero meglio leggendo te e tutte le altre compagne di avventura! Grazie per tutto ciò che fai per le mamme e i loro bambini.</p></blockquote>
<p>E così</p>
<blockquote><p>Non ti ho mai incontrata eppure mi sento legata a te da una stima e da una complicità incredibili.<br />
Sarà che i nostri figli hanno età simili, sarà che a volte ci sono davvero affinità inspiegabili, sarà che ti ho trovata quando avevo bisogno di te e mi hai aiutata a crescere.<br />
Io continuo a fidarmi di te, poichè anche questo tuo cambiamento è la prova di quanto tu sia vera. Il fatto che tu abbia aperto il blog ad esperti dimostra la tua serietà: ci sei passata e sai quanto sia importante per noi madri avere un contatto diretto con una persona competente in grado di dare risposte su misura.<br />
Il fatto che tu favorisca il confronto tra mamme che passano le notti in bianco (Vedi &#8220;Che palle figlio mio!&#8221;) dimostra quanto tu sappia metterti nei panni di chi ha bisogno di sapere che non è sola.<br />
Oggi come ieri quello che ricevo da te è quello di cui ho bisogno.<br />
Diversamente mamma, moglie, blogger e unicamente Silvia, parola mia.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oppure leggi due righe, che <strong>tuo padre</strong> ti lascia sul blog:</p>
<blockquote><p>Ogni volta che digito il tuo blog mi sento eviscerare da una commistione di amore, commozione e lacrime. Ti auguro tutto il bene che questa vita può darti.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">E tutto il resto diventa noia. Sigarette comprese. ;-)</p>
<p style="text-align: justify;">State pensando che <strong>ho bisogno di conferme</strong>? Avete ragione.<br />
Fragile, come tutti. E quando ne ho bisogno, se le trovo, <strong>mi ci rotolo sopr</strong>a, come i cani sulla sabbia.<br />
Ma ho lavorato in questi anni: sono diventata <strong>capace di vedere la bellezza</strong> del <strong>disegno complessivo</strong>, tra i <strong>fili intrecciati confusamente</strong> sul retro di un ricamo.</p>
<p><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Silvia-Nico-e-Matte-r.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5084" title="Silvia,-Nico-e-Matte-r" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Silvia-Nico-e-Matte-r.jpg" alt="" width="547" height="413" /></a></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/04/16/sigarette-amicizie-maternita/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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