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	<title>Mamma Imperfetta &#187; Ciclo femminile e lunare</title>
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		<title>Ciclo femminile e lunare</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 06:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare un bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo rosa]]></category>
		<category><![CDATA[ciclo femminile]]></category>
		<category><![CDATA[ciclo mestruale]]></category>
		<category><![CDATA[corpo luteo]]></category>
		<category><![CDATA[fasi lunari]]></category>
		<category><![CDATA[follicolo]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[mestruazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ormoni]]></category>
		<category><![CDATA[ovulazione]]></category>
		<category><![CDATA[ovuli]]></category>
		<category><![CDATA[progesterone]]></category>

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		<description><![CDATA[Riflettevo oggi sul legame, presunto o reale, tra la donna e la luna, tra il ciclo lunare e quello mestruale, tra le fasi lunari e le fasi del ciclo femminile. Pensavo all’identificazione della donna con la luna, che muta, che cambia, che è sempre diversa e all’identificazione dell’uomo con il sole, immutabile, sempre uguale, lineare. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="width: 220px; height: 218px;" src="http://www.pd.astro.it/MOSTRA/NEW/IMAGES/LUNA6G.JPG" alt="" hspace="14" vspace="4" align="left" />Riflettevo oggi sul legame, presunto o reale, tra la donna e la luna, tra il ciclo lunare e quello mestruale, tra le fasi lunari e le fasi del ciclo femminile.</p>
<p>Pensavo all’identificazione della donna con la luna, che muta, che cambia, che è sempre diversa e all’identificazione dell’uomo con il sole, immutabile, sempre uguale, lineare.</p>
<p>Non parlo di influenze lunari sul ciclo femminile, ampiamente smentite dal mondo scientifico, ma di quell’analogia, poetica e affascinante, tra il mondo femminile e l’astro d’argento.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Le quattro fasi</strong></span><br />
&#8220;Il ciclo mensile fisico consiste di quattro fasi: preovulatoria, ovulatoria, premestruale e mestruale. All’interno di ciascuna ovaia vi sono gruppi di cellule, chiamate follicoli, che contengono ovuli immaturi.</p>
<p>Durante la fase preovulatoria il follicolo matura producendo l’ormone chiamato estrogeno che stimola i tessuti del seno e dell’utero.</p>
<p>Intorno al 14-16° giorno del ciclo, un follicolo si rompe rilasciando un ovulo maturo; questa è la fase dell&#8217;ovulazione. Alcune donne avvertono certi sintomi fisici caratteristici di questa fase; questi possono includere un dolore alla zona pelvica, un lieve sanguinamento, un aumento del volume del seno o della sua consistenza, oppure insolite voglie di cibo.</p>
<p>Dopo l&#8217;ovulazione il follicolo viene chiamato corpo luteo e produce ormoni, progesterone ed estrogeno. Il progesterone prepara la parete uterina ad accettare l&#8217;ovulo fecondato. Se la fecondazione non avviene, il corpo luteo degenera gradualmente e i livelli di progesterone e di estrogeno scendono dando inizio alla fase premestruale. Il rivestimento interno dell&#8217;utero inizia poi a disintegrarsi portando al sanguinamento della fase delle mestruazioni.&#8221;  (Miranda  Gray).</p>
<p style="text-align: justify;">Facendo un parallelismo tra le fasi lunari, il ciclo mensile e le stagioni si può ottenere la seguente analogia:</p>
<p><strong>Luna crescente – Fase preovulatoria</strong>: è la <strong>primavera</strong>, il rinnovamento.<br />
E&#8217; un periodo in cui la donna, svincolata dalle variazioni ormanali, si sente libera e determinata. È  una fase di slancio mentale, progettuale, di slanci comunicativi.</p>
<p><strong>Luna piena – Fase ovulatoria</strong>: è l&#8217;<strong>estate</strong>, la stagione della pienezza, della fecondità, dello sviluppo.<br />
La donna perde la concentrazione su se stessa e si predispone alla maternità. È  proiettata all&#8217;esterno, verso gli altri di cui si occupa e si prende cura. È  la fase  feritile, generosa. La luna riflette tutta la luce del sole e l&#8217;energia della Natura si manifesta in tutta la sua forza.</p>
<p><strong>Luna calante </strong><strong>–</strong><strong> Fase luteale</strong>:  è l&#8217;<strong>autunno</strong>, il ritiro dell&#8217;energia, il rilascio dell&#8217;ovulo che, se non è fecondato, apre la strada alla trasformazione.<br />
In questa fase la donna prende coscienza del mistero della natura e ne trae forza: si sente piena di energia.</p>
<p><strong>Luna nera – Fase mestruale</strong>: è l’<strong>inverno</strong>, l&#8217;oscurità, la distruzione.<br />
La donna prende coscienza del disegno della Natura. È un periodo di riflessione, di introspezione e di spiritualità. È  il momento di fare silenzio dentro se stesse. È  il confine con la Luna Nuova, il momento in cui le energie non si sono ancora invertite per tornare a trasformarsi in energie di creazione.</p>
<p>È  un costante rivivere il ciclo  generazione &#8211; espansione &#8211; ritiro &#8211; distruzione, per ricominciare ogni 29 giorni (ciclo lunare) e ogni 28 giorni (media del ciclo mestruale).  È  il ritorno ciclico della fertlità dopo la sterilità. È  la vita. È  la gravidanza: durante la gestazione la donna diventa &#8220;piena&#8221;  per generare nuova vita.</p>
<p>Io trovo tutto ciò poeticamente incredibile, sebbene privo di basi ed evidenze scientifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Riporto, per intero un bell&#8217;articolo tratto dal sito <a href="http://www.amoreconiugale.it/" target="_blank">Amore Coniugale</a>.</p>
<p>Al di là dell’approccio personale culturale e religioso che ciascuno di noi può avere o non avere (e in cui personalmente fatico a riconoscermi), ho trovato questo testo davvero poetico, equilibrato e affascinante.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong> L&#8217;amore e la luna</strong></span><br />
È<span> </span>un periodo di riflessione, di introspezione e di spiritualità. È il momento di fare silenzio dentro se stesse. È il confine con la Luna Nuova, il momento in cui le energie non si sono ancora invertite per tornare a trasformarsi in energie di creazione.importante  che l&#8217;amore coniugale conosca e tenga nella dovuta considerazione i ritmi <strong>emotivi</strong>, creativi e vitali che sono propri della donna.</p>
<p>Se teniamo presente l’andamento degli <strong>ormoni </strong>prodotti durante ciclo mestruale della donna, ed in particolare gli ormoni sessuali, possiamo constatare una sequenza di fasi che ciclicamente si ripetono e che accompagnano e caratterizzano, come si è detto, non solo i vari momenti del  suo processo biologico aperto alla potenziale generatività, ma anche e soprattutto quelli del suo <strong>mondo intimo</strong>,  <strong>emozionale</strong>-<strong>interiore, psico-affettivo </strong>ed  <strong>energetico-creativo</strong>.</p>
<p>È un periodo di riflessione, di introspezione e di spiritualità. È il momento di fare silenzio dentro se stesse. È il confine con la Luna Nuova, il momento in cui le energie non si sono ancora invertite per tornare a trasformarsi in energie di creazione. questo quadro di ciclicità emotiva solitamente misconosciuto nelle sue cause  ormonali,  che vogliamo descrivere, in modo da <strong>confutare</strong> il presunto inspiegabile mistero della naturale e costitutiva <strong>volubilità</strong> del comportamento femminile.</p>
<p>Poiché la <strong>lunghezza </strong>dei <strong>cicli mestruali</strong> della donna ha una durata media sovrapponibile a quella dei <strong>cicli lunari</strong>, tanto da far pensare  ad un sua stretta analogia per il verificarsi di particolari e conformi fasi, anche se il ciclo mestruale non segue il ciclico accadere di quello della luna e non può pertanto esservi direttamente influenzato, faremo riferimento ad esso per avere alcune importanti suggestioni che ci permettano di cogliere immediatamente e ancora meglio i <strong>risvolti psicologici ed energetici</strong> di ciascuna delle significative fasi proprie del ciclo mestruale.</p>
<p><span style="color: #800000;">Massima apertura e massima chiusura</span><br />
Il ciclo mestruale, in analogia con quello lunare, si caratterizza per <strong>due  polarità centrali o fasi dominanti</strong> tra loro nettamente distinte e contrapposte, l’una che caratterizza il momento fondamentale, di massima realizzazione del suo obiettivo che, come per il ciclo lunare è il verificarsi della<strong> luna piena</strong>, così per la donna è l’attuarsi del momento culminante di apertura massima alla <strong>p</strong><strong>otenziale procreatività</strong> e alla quantità massima di presenza di <strong>ormoni estrogenici </strong>e <strong>androgenici</strong>; l&#8217;altra fase è invece caratterizzata dal <strong>completo annullarsi</strong> o venire meno di questa meta, e, come per la luna è la sua scomparsa,  il venir meno del manifestarsi della sua  illuminazione, così  per la donna è l&#8217;<strong>annullarsi</strong> di tutti i fattori predisponenti la sua <strong>creatività </strong>e della  massima impregnazione ormonale sessuale,  tipica della precedente fase polare.</p>
<p><span style="color: #800000;">Progressiva espansione e graduale calo</span><br />
Tra questi due poli o momenti signficativi l&#8217;uno di massima apertura o di piena luce e fulgore, l&#8217;altro di completa chiusura o di buio totale, si frappongono <strong>due altre fasi</strong> intermedie, l&#8217;una di <strong>progressiva espansione</strong> in un crescendo verso il raggiungimento del suo culmine, l&#8217;altra di un <strong>graduale calo</strong> di  tensione alla contrazione e all&#8217;annullamento, fino a raggiungere lo stadio di partenza.</p>
<p><span style="color: #800000;">La notte</span><br />
Individuate queste quattro fasi tipiche del ciclo mestruale della donna, in perfetta analogia con quelle lunari,  e la loro <strong>ritmica sequenza</strong>, dobbiamo rilevare che queste sono caratterizzate da <strong>particolari situazioni</strong> o stati ormonali sessuali.</p>
<p>Nella fase corrispondente al momento del <strong>flusso mestruale</strong> che segna la fine di un  ciclo e l&#8217;inizio di quello successivo, la fase del <strong>buio</strong>, della <strong>notte </strong>oscura, e per usare un&#8217;altra allegoria, della stagione dell&#8217;<strong>inverno</strong>, la donna si trova <strong>privata di ormoni sessuali</strong>, estrogeni, androgeni  e progesterone,  per l&#8217;avvenuta totale regressione e <strong>distruzione del follicolo ovarico e del corpo luteo </strong>e quindi delle condizioni fisiologiche  per la loro produzione.</p>
<p>Il tempo del flusso mestruale, della perdita  sanguigna, il cui rosso sangue, conseguenza dello scollamento della mucosa uterina, antecedentemente preparata  per l&#8217;accoglimento del concepito e ora non più mantenuta per la sua inutilizzabilità, viene immaginato e paragonato al <strong>pianto dell&#8217;utero deluso </strong>ed amareggiato per il mancato concepimento, che è il fine biologico a cui tende il ciclo e che costituisce la sua vera ragion d’essere.</p>
<p>Ma appunto perché la natura non ha realizzato il suo intrinseco scopo, preso atto, con dolore, del fallimento avvenuto, <strong>ben presto  riparte</strong>, con  ripetuta speranza, per un nuovo tentativo.</p>
<p>Mentre il sangue bagna ancora la donna, come d&#8217;inverno sotto la neve, la terra del suo apparato generativo è in profondità <strong>ancora viva</strong> e già <strong>ricca </strong>di nuove cellule germoglianti a  riprova del rito mensile di vita-morte-vita e del fatto che fine e principio sono in ultima analisi sempre la stessa cosa.</p>
<p>All&#8217;inizio del flusso mestruale certamente non sono presenti gli ormoni sessuali della donna, ma per un meccanismo di autoregolazione gli <strong>ormoni ipofisari </strong>sono già, da questa mancanza, pronti  a riprendere la loro funzione di <strong>stimolo gonadotropo </strong>per dare il via all’aprirsi e allo svolgersi di un<strong> nuovo ciclo</strong>.</p>
<p>È tenendo conto di questo  quadro ormonale, specie per suoi  riflessi sul  cervello, che è possibile comprendere lo <strong>stato d&#8217;animo</strong> che solitamente la donna vive, più o meno crucialmente, nella fase della mestruazione.</p>
<p>A parte la risonanza psichica per i dolori che la donna sente nei giorni del flusso mestruale, dovuti alle contrazioni uterine per espellere lo scollamento della mucosa uterina resa superflua  per la mancata possibilità di annidamento dello zigote, frutto del concepimento, è il suo particolare stato d’animo, indotto dalla <strong>mancanza di ormoni sessuali, specialmente di estrogeni e androgeni</strong>,  che caratterizza questa fase polare del ciclo mestruale.</p>
<p>È un periodo di riflessione, di introspezione e di spiritualità. È il momento di fare silenzio dentro se stesse. È il confine con la Luna Nuova, il momento in cui le energie non si sono ancora invertite per tornare a trasformarsi in energie di creazione. È un periodo di riflessione, di introspezione e di spiritualità. È il momento di fare silenzio dentro se stesse. È il confine con la Luna Nuova, il momento in cui le energie non si sono ancora invertite per tornare a trasformarsi in energie di creazione. È un periodo di riflessione, di introspezione e di spiritualità. È il momento di fare silenzio dentro se stesse. È il confine con la Luna Nuova, il momento in cui le energie non si sono ancora invertite per tornare a trasformarsi in energie di creazione.</p>
<p>È il tempo del <strong>vuoto</strong>, del <strong>buio</strong>, dello <strong>sconforto</strong>, della <strong>depressione</strong>, della <strong>solitudine</strong>, della <strong>paura</strong>, del <strong>disorientamento</strong>, della mancanza di energia e di progettualità, della malinconia, del <strong>ripiegamento su di sé </strong>quasi per ascoltare ed interrogarsi su cosa le sta accadendo dentro di sé nel corpo e nello spirito.</p>
<p>È il tempo della <strong>suscettibilità</strong>, dell’irritabilità, dell’intolleranza per cui le relazioni con gli altri diventano particolarmente difficili per una tendenza inconscia all’irrazionalità e all’aggressività.</p>
<p>Per fortuna il <strong>tempo </strong>di questo stato psichico negativo della donna è <strong>brevissimo</strong>, perché il mestruo segna l&#8217;inizio di un nuovo ciclo mestruale e gli ormoni ipofisari da subito stimolano l&#8217;<strong>avvio del processo </strong>maturativo follicolare che si associa alla produzione degli <strong>ormoni estrogenici e androgenici</strong>.</p>
<p>Prima ancora che sia terminata la fase mestruale già sono presenti gli estrogeni e gli androgeni in un progressivo crescendo fino a raggiungere il loro culmine quantitativo a metà ciclo.</p>
<p><span style="color: #800000;">Il risveglio</span><br />
Il ciclo mestruale ha, come sua prima  fase intermedia tra i due poli dominanti, questa che è caratterizzata, come per il primo quarto lunare o della <strong>luna crescente</strong>,  dallo sviluppo maturativo del follicolo e dall&#8217;aumento quantitativo degli estrogeni e degli androgeni. È un periodo di riflessione, di introspezione e di spiritualità. È il momento di fare silenzio dentro se stesse. È il confine con la Luna Nuova, il momento in cui le energie non si sono ancora invertite per tornare a trasformarsi in energie di creazione. È un periodo di riflessione, di introspezione e di spiritualità. È il momento di fare silenzio dentro se stesse. È il confine con la Luna Nuova, il momento in cui le energie non si sono ancora invertite per tornare a trasformarsi in energie di creazione.</p>
<p>È il tempo del <strong>risveglio</strong>, del rifiorire <strong>primaverile </strong>della natura orientato verso l’estate, il tempo della messe, della  <strong>fruttificazione</strong>.</p>
<p>La donna in questa fase viene  inondata da una <strong>carica</strong>, da un tasso sempre più alto di estrogeni e di androgeni che modificano in senso positivo non solo il suo corpo rendendolo più morbido, più bagnato, perché come la terra per le piogge primaverili è più ricca, <strong>più gonfia di acqua</strong> così, per gli <strong>estrogeni </strong>che trattengono acqua, anche il corpo è più <strong>soffice</strong>, più <strong>pastoso</strong>, più <strong>rotondo</strong>, più traslucido e alla fine più seducente, ma anche la sua <strong>psiche</strong> viene profondamente <strong>rinnovata</strong>.</p>
<p>La donna in questa prima fase del ciclo per opera dei soli estrogeni e androgeni che stimolano le strutture diencefaliche del suo cervello si sente, infatti, interiormente rifatta, progressivamente <strong>sempre più carica di energia</strong> dinamica, espansiva, <strong>rivolta all’esterno</strong>. Fatta padrona di sé si sente capace e  pronta a produrre, a costruire nuovi e più profondi <strong>progetti </strong>di vita di relazione. Essendo  più comprensiva, più tollerante, più recettiva, più materna, più <strong>disponibile </strong>ai bisogni altrui, sente anche maggiormente il bisogno di incontrarsi con chi gli è opposto, complementare, quindi cerca  sempre più l’intimità sessuale specie nella sue valenze erotiche e sensuali per costruire insieme una pienezza di essere e di vita.</p>
<p>A ben guardare tutte queste manifestazioni comportamentali della soggettività della donna, evidenziabili come forme tipiche di questa fase del suo ciclo mestruale, sono  <strong>predisponenti </strong>ad un agire intimo, pieno di slanci di oblatività  capaci di aprire, nel momento ovulatorio o nella fase della massima espansione fisica e psicologia, all&#8217;evento di una possibile <strong>nuova vita </strong>nascente.</p>
<p><span style="color: #800000;">Breve silenzio sacrale</span><br />
Quando si è raggiunto l’<strong>acme estrogenico e androgenico</strong>, lo splendore solare, energetico della femminilità, si compiono le condizioni biologiche favorenti il  possibile realizzarsi del miracolo della vita con l’<strong>evento ovulatorio</strong> e l’eventuale  accoglimento da parte dell&#8217;ovulo del seme maschile qualora donato e ricevuto  con un gesto d’amore.</p>
<p>Questa fase polare, caratterizzata dalla possibilità di favorire una nuova vita,  dura un <strong>tempo brevissimo</strong>, appena 24 ore, nel <strong>silenzio sacrale</strong> più completo per la caduta repentina degli stessi ormoni estrogenici che non devono interferire sul comportamento della donna, perché il miracolo della vita, se accade, viene operato nel buio del suo grembo dalle cellule germinali maschili e femminili  in forma del tutto autonoma rispetto a chi le ha prodotte.</p>
<p>Concluso l&#8217;attimo di tempo che l’ovulo concede alla fertilizzazione, comunque sia l&#8217;esito, la donna entra  in una successiva fase di transizione, la fase luteale.</p>
<p><span style="color: #800000;">L&#8217;attesa</span><br />
Dal tessuto di rimarginazione del follicolo rotto si forma nel giro di 36 ore un  corpo luteo ben funzionante  come corpo endocrino producente  il <strong>progesterone</strong>, che è l&#8217;ormone sessuale  la cui primaria funzione è quella di sostenere il principio di una eventuale gravidanza e conseguentemente di  proteggerla.</p>
<p>Ma come ogni ormone sessuale oltre all&#8217;azione biologica ha anche i suoi riflessi a livello <strong>cerebrale</strong>, <strong>psicologico </strong>e <strong>comportamentale</strong>.</p>
<p>In questa fase luteale  del ciclo mestruale, assieme al progesterone, c’è anche la ripresa degli <strong>estrogeni </strong>che però non riescono a prevalere sugli effetti indotti dal progesterone nonostante siano antagonisti, mentre gli androgeni sono in graduale decrescendo.</p>
<p>Il progesterone e il calo degli androgeni caratterizza così tutta questa fase del ciclo mestruale imponendo  condizioni psicologiche e comportamentali di tipo <strong>depressivo</strong>.</p>
<p>Sotto un certo aspetto sarebbe opportuno questo stato d’animo di <strong>rallentamento di attività</strong>, di progettualità, di normali intensi ritmi di vita qualora si fosse realizzato un concepimento e l’inizio di uno stato gravidico, perché si tratterebbe di spostare il centro di interessi vitali su questa nuova realtà.</p>
<p>La donna non potrebbe non  fare i conti con questa nuova presenza, esigente da lei di una totale disponibilità di attenzione, di cure e di devozione per rispondere ai suoi bisogni vitali.</p>
<p>La fase luteale è inizialmente un <strong>tempo di attesa</strong> di quanto potrebbe essersi verificato per dare il via ad un nuovo modo di vivere una straordinaria <strong>simbiosi gestazionale</strong>.</p>
<p>Ma come più spesso accade il miracolo della vita non si compie e il progesterone, da protettore di vita, è portato ad arrendersi e trasformarsi in una  provvidenziale azione di regressione di quanto è stato per essa predisposto per dar luogo, con un nuovo ciclo mestruale, ad una susseguente nuova possibilità procreativa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #800000;"> La cupezza</span><br />
La <strong>fase luteale mestruale</strong> corrisponde a quella della <strong>luna calante</strong>, del progressivo venir meno della luce per raggiungere l’oscurità o, se si vuole, dell’<strong>autunno</strong> che gradualmente si sfoglia, si contrae  per irrigidirsi nel freddo dell&#8217;inverno.</p>
<p>In questa fase  a prevalente influsso progestinico e  per il calo degli androgeni, la donna si <strong>intristisce</strong>, abbandona le sue attese, le sue speranze, i suoi progetti,  <strong>rallenta i suoi ritmi vitali</strong>, perde l&#8217;aspetto luminoso e ogni slancio verso l&#8217;esterno, si fa sempre più <strong>introversa</strong>, si lascia andare alla ricerca dei suoi bisogni più personali ed  autentici e quanto più si avvicina al mestruo si sente sempre <strong>più nervosa, irritabile, intollerante, litigiosa</strong> fino a raggiungere lo stato culminante nel mestruo. Ogni donna poi, a seconda della sua struttura biotipologica e del suo particolare stato clinico può aggiungere a quanto descritto una sua particolare sintomatologia che a volte la porta anche  al ricorso di terapie farmacologiche correttive.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;">Un ciclo emotivo</span><br />
Abbiamo voluto descrivere il ciclo mestruale della donna appositamente sotto questa angolatura della <strong>ciclicità emotiva, mentale, energetica e relazionale</strong>, strettamente legata al condizionamento degli stimoli ormonali sessuali prodotti nelle sue  varie <strong>fasi biologiche</strong> ovariche,  per mostrare come la conoscenza di esse  non debba essere utilizzata riduttivamente solo ai fini di una oculata e responsabile gestione dell’agire sessuale per ottenere una libera, armonica e cosciente regolazione delle nascite, ma <strong>soprattutto per conoscere lo straordinario ciclico pulsare  interiore della donna</strong>, condizione prima per poter arrivare a vivere il rapporto d’amore con la donna sempre in piena sintonia con i vari momenti della sua intima soggettività.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si sarà compreso il valore prezioso della ciclicità dell&#8217;aspetto emozionale, energetico e  psicologico della donna, legato alla ciclicità ormonale del suo ritmico e biologico potere creativo, e che <strong>va al di là della possibilità di creare una nuova vita</strong>, si potrà anche cogliere la reale negatività del ricorso alla contraccezione ormonale della pillola, ricercata esclusivamente per escludere la potenzialità creativa, perché questo sconvolgimento ormonale farmacologico sarà valutato in riferimento a quanto si perde in saggezza e preziosità della normale ciclicità ormonale  femminile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bibliografia</strong><br />
M. GRAY, Luna Rossa – Capire e usare i doni del ciclo mestruale, Macro Edizioni, 2008.<br />
G. RANISIO, Quando le donne hanno la luna. Credenze e tabù, Baldini Castoldi Dalai, 2006.<br />
J. BONNET, La terra delle donne e le sue magie, Red, Como 1991.<br />
DE GUBERNATIS, Storia comparata degli usi nunziali in Italia e presso gli altri popoli indo-europei, Trevers, Milano 1878.<br />
M. ELIADE, La nascita mistica, Morcelliana, Brescia 1980.<br />
J.G. FRAZER, Il Ramo d’oro, Newton Compton, Roma 1992.<br />
C. GINZBURG, Storia notturna, Einaudi, Torino 1989.<br />
P. GRIMALDI, Il calendario rituale contadino, Franco Angeli, Milano1993.<br />
M.E. HARDING, I misteri della donna, Astrolabio, Roma 1973.<br />
C.G. JUNG, La donna in Europa, in Realtà dell’anima, Boringhieri, Torino 1963.<br />
E. NEUMANN, La Grande Madre, Astrolabio, Roma 1981.<br />
R. SICUTERI, Lilith, la luna nera, Astrolabio, roma 1980.<br />
A. VAN GENNEP, I riti di passaggio, Bollati Boringhieri, Torino 1992.</p>
<p><strong>Sitografia</strong><a href="http://www.amoreconiugale.it/" target="_blank"><br />
Amore Coniugale</a><a href="http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_femm_ciclo02.htm" target="_blank"><br />
Il cerchio della luna</a><a href="http://www.strie.it/femm_simbologia_lunare.html" target="_blank"><br />
Strie</a></p>
<p><strong>Blografia</strong><a href="http://ciclo.splinder.com/post/15401043" target="_blank"><br />
Ciclo</a></p>
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		<title>Centro Diagnostico Raoul Palmer</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 19:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo rosa]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi prenatale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[procreazione medicalmente assistita]]></category>

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		<description><![CDATA[Per scelta, su questo Blog, non parlo mai del mio lavoro ma questo, oltre che un lavoro è stato davvero un divertimento. Vi voglio presentare una mia nuova creatura, il portale del Centro Diagnostico Raoul Palmer. Un po&#8217; gli argomenti familiari e conosciuti, un po&#8217; la passione per la vita, che da quel giorno, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per scelta, su questo Blog, non parlo mai del mio lavoro ma questo, oltre che un lavoro è stato davvero un divertimento.</p>
<p>Vi voglio presentare una mia nuova creatura, il portale del <a href="http://www.centropalmer.it/" target="_blank">Centro Diagnostico Raoul Palmer</a>.</p>
<p>Un po&#8217; gli argomenti familiari e conosciuti, un po&#8217; la passione per la vita, che da quel giorno, non mi ha mai più mollato, hanno fatto si che lavorarci fino a notte fonda fosse solo ed esclusivamente appassionante.</p>
<p>Ma soprattutto, ho avuto modo di <strong>conoscere</strong>, qui al Palmer,<strong> </strong><strong>persone </strong>che già sento <strong>amiche</strong>.</p>
<p><a href="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/Homeultima.jpg" target="_blank"><img style="width: 399px; height: 292px;" src="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/Homeultima_P.jpg" alt="" hspace="14" vspace="4" align="middle" /></a></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/10/01/centro-diagnostico-raoul-palmer/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Part and full</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2008/09/11/part-and-full/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 19:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo rosa]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro full time]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro part time]]></category>
		<category><![CDATA[mamma lavoratrice]]></category>

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		<description><![CDATA[Io lavoro part-time. Faccio in teoria 5, in pratica 6 ore al giorno. Esco di casa alle 7.20 e rientro alle 14. Oggi avevo una riunione alle 18. Ho preso i bambini alle 16, li ho portati al parco, poi alle 17 ho comunicato che era ora di andare perchè io avevo una riunione. Matteo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.fotosearch.it/bthumb/PLD/PLD326/px271030.jpg" border="3" alt="" hspace="14" vspace="4" width="170" height="113" align="left" />Io lavoro part-time. Faccio in teoria 5, in pratica 6 ore al giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Esco di casa alle 7.20 e rientro alle 14.<br />
Oggi avevo una riunione alle 18. Ho preso i bambini alle 16, li ho portati al parco, poi alle 17 ho comunicato che era ora di andare perchè io avevo una riunione.<br />
Matteo ha dato di matto e mi ha detto:<br />
- non stai mai con me.<br />
Ho sorriso, perchè so che non è ver. Ho scelto di rinunciare e resettare, per il momento,  la carriera per passare con loro i pomeriggi.<br />
Ma ho riflettuto.</p>
<p style="text-align: justify;">E di più, ho riflettuto al rientro. Erano le 19.30. Simone aveva apparecchiato e li aveva lavati. Mi sono corsi in contro come se non mi vedessero da giorni.<br />
Ho pensato che ero meno stanca fisicamente di quando sto con loro. E anche meno stressata.<br />
Poi ho pensato che stanchezza e stress fanno il paio con i loro sorrisi, i loro abbracci le loro domande e mi sono sentita fortunata. Di aver ottenuto un orario che mi permette di (rubo la stupenda metafora di <a href="http://piattinicinesi.blogspot.com/" target="_blank">Piattini</a>) roteare tutti i piattini cinesi senza farne rompere nemmeno uno.</p>
<p>Ho anche pensato a quelle madri a cui non è concesso il part-time o che non se lo possono permettere (non solo per questioni economiche, ma anche professionali).<br />
Ho pensato che dev&#8217;essere durissimo vedere i propri figli solo due ore al giorno.<br />
Ho pensato che potrei morire, nonostante io sia famosa per non essere una chioccia.<br />
Ho pensato che è ingiusto vivere per lavorare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho pensato che ho sempre detto: &#8220;io mai a casa con loro tutto il giorno&#8221;.<br />
Però stasera ho avuto la bruciante percezione che se potessi o dovessi scegliere se lavorare tutto il giorno o stare con loro tutto il giorno, nonostante ami moltissimo il mio lavoro, sceglierei la seconda.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine ho pensato ai padri. Ai padri che spesso rientrano da 12 ore fuori casa con la faccia stanca e la testa pesante. Ho pensato che sono sfortunati.<br />
Pechè i figli sono piccoli solo una volta.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Niente figli, siamo americane</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 14:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo rosa]]></category>
		<category><![CDATA[flessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mamma lavoratrice]]></category>
		<category><![CDATA[pari opportunità]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrive Maurizio Molinari su La Stampa del 21 agosto 2008: Sempre più in carriera, più scolarizzate, più indipendenti, ma sempre meno mamme: è questo il ritratto delle donne americane che emerge dal rapporto dell’ufficio del censo Usa dedicato alla fertilità. Pubblicata lunedì e basata su dati raccolti fino al 2006, la ricerca rivela che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="http://lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=69&amp;ID_file=777" border="3" alt="" hspace="14" vspace="4" width="220" height="161" align="left" />Scrive Maurizio Molinari su <a href="http://www.lastampa.it/" target="_blank">La Stampa</a> del 21 agosto 2008:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Sempre più in carriera, più scolarizzate, più indipendenti, ma sempre meno mamme: è questo il ritratto delle donne americane che emerge dal rapporto dell’ufficio del censo Usa dedicato alla fertilità. </em></strong><em> </em></p>
<p><em>Pubblicata lunedì e basata su dati raccolti fino al 2006, la ricerca rivela che il 20% delle donne di età compresa fra i 40 e i 44 anni non ha figli, una percentuale doppia rispetto a quella registrata nel 1976: la tendenza è in linea con quella registrata in altri paesi “sviluppati”, dove il ruolo della donna è evoluto verso la ricerca dell’autonomia economica e della realizzazione professionale piuttosto che verso i tradizionali modelli di casalinga e mamma, ma a stupire i ricercatori è la rapidità con cui il numero delle donne senza figli è cresciuto a partire da metà anni Ottanta.<br />
Nella percentuale rientrano anche le donne che non hanno potuto avere bambini per problemi di fertilità, ma la &#8220;non-maternità&#8221; è spesso una scelta: anche le donne che hanno figli tendono ad averne sempre più tardi, dopo aver completato il proprio percorso di istruzione, ad ulteriore dimostrazione di <strong>come la realizzazione personale sia considerata prioritaria rispetto alla formazione di una famiglia</strong>. Le donne che hanno un titolo universitario partoriscono fra i 30 e i 34 anni e una su quattro &#8211; circa il 27% &#8211; sceglie di non avere figli: la percentuale scende al 15% &#8211; una su sei &#8211; quando si prendono in considerazione donne che non hanno portato a termine gli studi. </em></p>
<p><em>Vista la tendenza, non stupisce che anche il numero delle nascite sia in calo e che, di conseguenza, la composizione della famiglia-tipo americana sia cambiata notevolmente: nel 1976, ogni donna aveva in media 3,1 bambini, mentre oggi la media è crollata a 1,9 bambini per donna. </em></p>
<p><em>Sulla fertilità e la maternità influiscono anche le origini etniche: le donne bianche sono quelle che hanno meno figli e che più facilmente scelgono di non averne. Fanno eccezione le donne di origine ispanica: solo il 14% di loro non ha figli, percentuale in netto contrasto con il 23% delle bianche “antimamma”. Tra le afroamericane, le donne senza figli sono il 16%, mentre le asiatiche senza bambini sono circa il 18%.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Maurizio Molinari</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il problema è sempre quello, qui e altrove. Ma  questi dati non mi convincono. Non penso che la <strong>denatalità </strong>sia legata alle velleità di carriera delle donne moderne. Io credo che questa frenata sia più che altro dovuta a questioni economiche e di mantenimento dei figli, che si incardinano in una società che non ha più molto margine di manovra. Perchè sempre buttare la zampata sulla dicotomia lavoro-famiglia, come se una donna non sapesse fare (bene) entrambe le cose?<br />
Io credo che se alle madri fossero concessi <strong>orari flessibili</strong>, <strong>part-time</strong> e <strong>stipendi</strong> pari a quelli dei colleghi maschi non ci sarebbe ombra di denatalità. Le donne sono abituate a fare più cose insieme, amano fare più cose insieme e, soprattutto, <strong>ne sono capaci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Breastfeeding is not obscene</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2008/08/18/breastfeeding-is-not-obscene/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 13:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo rosa]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento al seno]]></category>
		<category><![CDATA[allattare]]></category>

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		<description><![CDATA[Parto da questo post sulla rivolta di un gruppo di madri recatesi da H&#38;M per protestare circa il fatto che qualche settimana fa una cliente è stata &#8220;gentilmente&#8221; invitata a recarsi in camerino, solo ed esclusivamente perchè stava allattando. Io non sono una dalla tetta facile, non allattavo con disinvoltura in giro, se potevo mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="http://mondodonna.blogosfere.it/images/brestfeeding-thumb.jpeg" border="3" alt="" hspace="14" vspace="4" width="250" height="188" align="left" />Parto da <a href="http://mondodonna.blogosfere.it/2008/08/decine-di-mamme-infuriate-invadono-un-hm-e-iniziano-ad-allattare-al-seno-i-loro-piccoli.html" target="_blank">questo post</a> sulla rivolta di un gruppo di madri recatesi da H&amp;M per protestare circa il fatto che qualche settimana fa una cliente è stata &#8220;gentilmente&#8221; invitata a recarsi in camerino, solo ed esclusivamente perchè stava allattando.</p>
<p>Io non sono una dalla tetta facile, non allattavo con disinvoltura in giro, se potevo mi ficcavo nel camerino senza che me lo dicessero, anzi, facevo quasi sempre in modo da andare in giro nelle 2-3 ore dopo la poppata, in modo da trovarmi a casa per la poppata successiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo perchè, soprattutto Niccolò, soffrendo di <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/06/27/reflusso-neonato/" target="_blank"><strong>reflusso</strong></a>, non aveva poppate semplici da gestire. Appartengo a quella schiera di donne che ha un rapporto meraviglioso con la gravidanza ma un po&#8217; meno appassionato con l&#8217;allattamento (che ho comunque protratto fino all&#8217;anno di età, esclusivamente per bene e piacere dei miei figli). Parlo dunque non per partito preso.</p>
<p style="text-align: justify;">E mi chiedo: la pornografia è ormai diffusa al punto tale che un seno di una donna, biologicamente funzionale all&#8217;allattamento, è visto come qualcosa di sporco e di fastidioso?<br />
Come è possibile che sia considerato &#8220;osceno&#8221; l&#8217;atto di sfamare un figlio?</p>
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		<title>Notizie: gravidanza &#8211; L&#8217;obesità inizia nell&#8217;utero materno</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2008/07/30/gravidanza-obesita/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 20:55:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alimentazione in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo uno studio americano pubblicato su International Journal of Obesity, i figli ereditano mutazioni geniche dalle madri in sovrappeso, dunque le insidie per un&#8217;obesità futura sono già presenti nell&#8217;utero materno, e possono raddoppiare. A questa conclusione è giunto, secondo quanto riferito da Nutrizione 33, uno studio realizzato in topi geneticamente modificati per essere vulnerabili all&#8217;aumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><img src="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/obesitagravidanza.gif" border="3" alt="" hspace="14" vspace="4" width="200" height="366" align="left" />Secondo uno studio americano pubblicato su </span><a href="http://www.nature.com/ijo/index.html" target="_blank"><span style="font-size: small;"><em>International Journal of Obesity</em></span></a><span style="font-size: small;">, i figli ereditano mutazioni geniche dalle <strong>madri </strong>in <strong>sovrappeso</strong>, dunque le insidie per un&#8217;obesità futura sono già <strong>presenti nell&#8217;utero materno</strong>, e possono raddoppiare. A questa conclusione è giunto, secondo quanto riferito da </span><a href="http://www.nutrizione33.it/" target="_blank"><span style="font-size: small;">Nutrizione 33</span></a><span style="font-size: small;">, uno studio realizzato in topi geneticamente modificati per essere vulnerabili all&#8217;aumento di peso e che diventano più pesanti di generazione in generazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il feto avrebbe, infatti, i determinanti del suo peso corporeo nel futuro e, quindi, anche quelli alterati verso il <strong>sovrappeso</strong>, già in utero. I ricercatori hanno rilevato che i topi figli di mamme obese, pur alimentati con una dieta bilanciata e regolare, aumentano comunque di peso, in quanto hanno<strong> ereditato il gene dell&#8217;obesità</strong> dalle madri.<br />
</span><br />
<span style="font-size: small;">Gli studiosi sono, comunque, riusciti a contrastare questo fenomeno, semplicemente mettendo a dieta le mamme, e non disperano di trovare diete adeguate al problema e che possano essere d&#8217;aiuto alle moltissime persone che, nel mondo, soffrono per il peso in eccesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">http://www.dire.it</span></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/07/30/gravidanza-obesita/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Notizie: gravidanza &#8211; olio di pesce contro asma</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2008/07/30/gravidanza-pesce-asma/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 19:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo rosa]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[asma infantile]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Assumere olio di pesce nell’ultimo trimestre di gravidanza previene l’asma nei bambini. Lo confermerebbe una ricerca condotta presso lo di Copenhagen che ha studiato i dati relativi a 533 future mamme che sono state assegnate a diversi gruppi: alcune dovevano assumere – ogni giorno nelle ultime dieci settimane di gravidanza &#8211; integratori di olio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="http://i315.photobucket.com/albums/ll472/Silvietta74/pescegravidanza.jpg" border="3" alt="" hspace="14" vspace="4" width="192" height="192" align="left" />Assumere<strong> olio di pesce</strong> nell’<strong>ultimo trimestre</strong> di gravidanza previene l’<strong>asma</strong> nei bambini. Lo confermerebbe una <strong>ricerca </strong>condotta presso lo <em><a href="http://www.ssi.dk" target="_blank"></a></em><em> </em>di Copenhagen che ha studiato i dati relativi a <strong>533 future mamme</strong> che sono state assegnate a diversi gruppi: alcune dovevano assumere – ogni giorno nelle ultime dieci settimane di gravidanza &#8211; integratori di olio di pesce (l’equivalente di <strong>2,7 grammi di omega-3</strong>), un altro capsule di olio d’oliva e il terzo non doveva prendere nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai primi risultati è emerso che le donne che avevano preso integratori di olio di pesce <strong>partorivano quattro giorni</strong> più tardi e avevano un figlio che pesava in media <strong>100 grammi in più</strong>; ma i benefici più interessanti erano quelli su lunga durata: gli scienziati danesi, infatti, hanno seguito lo sviluppo dei bambini per <strong>sedici anni </strong>e hanno scoperto che i figli delle donne che avevano preso gli integratori avevano una probabilità di soffrire di asma <strong>minore del 63%</strong> e di sviluppare un’<strong>asma allergica minore dell’87%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sjurdur F. Olsen, responsabile dello studio, ha spiegato sull’<a href="http://www.ajcn.org" target="_blank"><em>American Journal of Clinical Nutrition</em></a> che gli acidi grassi <strong>Omega-3 </strong>hanno certamente un benefico effetto sullo sviluppo del<strong> sistema immunitario</strong>. Olsen ha annunciato che è in corso uno studio su settantamila donne incinte che hanno partorito tra il 1997 e il 2003 in sette Paesi dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;">http://www.paginemediche.it</p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/07/30/gravidanza-pesce-asma/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Notizie: Gravidanza-Aborto ed età paterna</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2008/07/08/aborto-eta-paterna/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 10:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo rosa]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[(AGI) &#8211; Barcellona &#8211; Anche gli uomini hanno un &#8220;orologio biologico&#8221; che aumenterebbe le probabilità di insuccesso di una gravidanza. L&#8217;aborto spontaneo è quasi sempre stato associato all&#8217;età della madri. Infatti, le donne incinte che superano i 35 anni sono state considerate a rischio aborto spontaneo. Adesso, invece, parte della responsabilità va a ricadere anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><img src="http://www.fotosearch.it/bthumb/BDX/BDX315/bxp56982.jpg" border="3" alt="" hspace="14" vspace="4" width="121" height="170" align="left" />(AGI) &#8211; Barcellona &#8211; Anche gli <strong>uomini</strong> hanno un <strong>&#8220;orologio biologico&#8221;</strong> che aumenterebbe le probabilità di insuccesso di una gravidanza. L&#8217;aborto spontaneo è quasi sempre stato associato all&#8217;età della madri. Infatti, le donne incinte che superano i 35 anni sono state considerate a rischio aborto spontaneo. Adesso, invece, parte della responsabilità va a ricadere anche sui papà. </span><span style="font-size: small;">Uno studio infatti ha dimostrato che le donne rimaste incinte da uomini con un&#8217;età <strong>superiore ai 40 anni</strong> hanno molte più  probabilità di subire un aborto spontaneo. I risultati della ricerca sono stai presentati in occasione del Congresso della Società Europea di Riproduzione Umana e di Embriologia che si è tenuto a Barcellona.<br />
Come le ovaie delle donne, anche il liquido seminale infatti <strong>peggiora</strong> con il tempo abbassando la percentuale di successo di una gravidanza. Per arrivare a queste conclusioni, un gruppo di ricercatori del Centro per la Riproduzione Assistita Eylau (Parigi, Francia) ha analizzato ben 21.239 inseminazioni uterine di 12.236 coppie tra gennaio 2002 e dicembre 2006. In nessuno di questi casi è stato utilizzato lo sperma dei donatori. Il tasso di successo di una gravidanza è stato raggiunto<strong> nel 13,7%</strong> dei cicli di fecondazione assistita e nel <strong>29,9 % delle coppie</strong>.<br />
Dall&#8217;analisi dei dati raccolti è emerso che il tasso di successo della fecondazione è<strong> strettamente legato all&#8217;età della madre</strong>, passando dal <strong>14,5%</strong> se la donna aveva<strong> meno di 35 anni</strong> all<strong>&#8217;8,9%</strong> se la donna aveva <strong>superato i 42 anni</strong>. Lo studio ha però anche rilevato che l&#8217;<strong>età avanzata del padre</strong> ha reso la gravidanza <strong>molto più difficile</strong>. L&#8217;età degli uomini, infatti, ha reso molto più elevato il tasso di rischio per aborto spontaneo, soprattutto gli uomini che avevano superato i 40 anni d&#8217;età. Secondo i ricercatori, con l&#8217;avanzare dell&#8217;età il Dna contenento nello sperma subisce dei danni. Questo &#8220;orologio biologico&#8221; maschile potrebbe quindi spiegare la causa dell&#8221;infertilità da invecchiamento&#8217;. &#8220;Questa ricerca ha dimostrato l&#8217;esistenza di un forte effetto dell&#8217;età del padre sull&#8217;inseminazione intrauterina. I medici e i pazienti dovrebbero tenere conto di queste informazioni&#8221;, ha spiegato Stephanie Belloc, una delle autrici dello studio. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Fonte: http://salute.agi.it/</span></p>
<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/07/08/aborto-eta-paterna/"></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Mamme sempre più over 40</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2008/07/02/mamme-over-40/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 10:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo rosa]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza over 40]]></category>
		<category><![CDATA[mamma over 40]]></category>
		<category><![CDATA[nascite]]></category>
		<category><![CDATA[nomi più diffusi]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Si inverte al Centro-Nord il trend della denatalità che invece prosegue al Sud e nelle isole, si fanno sempre più i figli in tarda età e sempre più fuori dal matrimonio, mentre prosegue l&#8217;aumento dei nati da genitori stranieri. Sono queste le principali novità della Rilevazione dell&#8217;Istat sugli &#8220;Iscritti in anagrafe per nascita&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Gravidanza-over-40.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2898" style="margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="Gravidanza over 40" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Gravidanza-over-40.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>ROMA &#8211; Si inverte al <strong>Centro-Nord</strong> il trend della <strong>denatalità </strong>che invece prosegue al <strong>Sud e nelle isole</strong>, si fanno sempre più i <strong>figli in tarda età</strong> e sempre più <strong>fuori dal matrimonio</strong>, mentre prosegue l&#8217;aumento dei nati da genitori stranieri. Sono queste le principali novità della Rilevazione dell&#8217;Istat sugli &#8220;Iscritti in anagrafe per nascita&#8221; nel 2006.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>PIÙ NASCITE</strong>- Il numero di nuovi nati in Italia è complessivamente in <strong>leggero aumento</strong> rispetto al 2005: nel 2006 sono stati registrati nelle anagrafi comunali <strong>560.010 nati</strong>. Circa <strong>34.000 in più rispetto al 1995</strong>, anno in cui si è registrato il minimo storico della fecondità (526.064 nati), e<strong> poco più della metà dei nati del 1964</strong>, quando in Italia si raggiunse il massimo storico (1.035.207 nati). Era l&#8217;apice del cosiddetto baby-boom, a cui sono seguiti 30 anni di calo delle nascite. Tra il 1995 e il 2006, nelle regioni del Centro e del Nord si osservano degli incrementi compresi tra <strong>l&#8217;8%</strong> del Trentino-Alto Adige e il 26% della Lombardia. Un caso a parte è l&#8217;Emilia-Romagna con quasi il 42% di nati in più, mentre a metà degli anni &#8217;90 riportava i livelli di fecondita&#8217; in assoluto più bassi. Al Sud, al contrario, si osserva nello stesso periodo una contrazione delle nascite compresa tra l&#8217;1% dell&#8217;Abruzzo e il 21% della Basilicata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>MAMME SEMPRE MENO GIOVANI </strong>- Aumentano le nascite da donne <strong>ultraquarantenni</strong> (da 12.383 nati nel 1995 a 27.938 nati nel 2006), mentre solo l&#8217;11% dei nati ha una madre di età inferiore a 25 anni; diminuiscono le nascite da mamme minorenni. E&#8217; la Lombardia in assoluto la regione con più mamme over 40.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>UN NEONATO SU 10 HA GENITORI STRANIERI</strong> - È</span><span style="font-size: small;"> nato da coppie non italiane il<strong> 10,3%</strong> dei bambini, una percentuale che era del 4% nel 1999, mentre ha almeno un genitore straniero il 14,3% dei nuovi nati. In testa alla classifica ci sono i <strong>marocchini </strong>(16,5% dei nati da stranieri), seguiti da <strong>albanesi </strong>(13,6) e <strong>romeni </strong>(12,1). Il fenomeno interessa principalmente il Nord e il Centro: oltre un nato su 6 è di cittadinanza straniera in Emilia-Romagna, Veneto, e Lombardia, uno su 7 in Piemonte, Umbria e nelle Marche e oltre un nato su 8 in Toscana e nella provincia autonoma di Trento. Al contrario, in quasi tutte le regioni del Mezzogiorno la percentuale di nati stranieri è decisamente più contenuta (2,4% al Sud e nelle Isole). È</span><span style="font-size: small;"> grazie all&#8217;apporto delle madri straniere che si è messo un freno al calo della natalità, afferma il rapporto: nel 2006 le cittadine italiane hanno avuto in media 1,26 figli, mentre le donne straniere residenti ne hanno avuti il doppio (2,50).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>RADDOPPIANO I NATI FUORI DAL MATRIMONIO</strong> &#8211; Sono passati dall&#8217;8,1% del 1995 al <strong>16,7% del 2006</strong>, con prevalenza al <strong>Nord</strong>, dove sfiora il 20% e decresce man mano che ci si sposta verso Sud. Alle aree in cui la propensione ad avere figli al di fuori del matrimonio era già tradizionalmente più elevata (Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Piemonte e Valle d&#8217;Aosta) si aggiungono le regioni caratterizzate da comportamenti familiari più tradizionali (ad esempio Veneto e Lombardia: in entrambe le percentuali sono più che raddoppiate). Da sottolineare anche il primato alle Marche, dove la percentuale di figli nati fuori dal matrimonio è più che triplicata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>FRANCESCO E GIULIA I NOMI PIÙ DIFFUSI</strong> &#8211; Rappresentano rispettivamente il <strong>3,5% e il 3,8% del totale</strong>. Sul podio anche <strong>Alessandro</strong> e <strong>Andrea </strong>per i maschi, <strong>Sara e Sofia</strong> per le femmine. Sono più di 30 mila i nomi utilizzati nel nostro paese sia per i maschi che per le femmine. Spicca per i maschi la presenza sia di <strong>Christian</strong>, al ventunesimo posto che di <strong>Cristian</strong>, al venticinquesimo: se fossero calcolati insieme, questi due nomi sarebbero al secondo posto con il 3,3%.</span></p>
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		<title>Dimmi cosa mangi e ti dirò che bimbo avrai</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 10:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(AGI) &#8211; Londra &#8211; Una dieta povera di cibi nutrienti durante la gravidanza e l&#8217;allattamento può causare danni a lungo termine nel bambino. Lo studio, del Royal Veterinary College e del Wellcome Trust di Londra, pubblicato sulla rivista &#8220;The Journal of Physiology&#8221;, ha dimostrato inoltre, attraverso dei test sugli animali, che il rischio di diabete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/alimentazione-in-gravidanza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2895" style="margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="alimentazione in gravidanza" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/alimentazione-in-gravidanza-222x300.jpg" alt="" width="222" height="300" /></a>(AGI) &#8211; Londra &#8211; Una dieta povera di cibi nutrienti durante la gravidanza e l&#8217;allattamento può causare danni a lungo termine nel bambino. Lo studio, del <em>Royal Veterinary College e del Wellcome Trust di Londra</em>, pubblicato sulla rivista &#8220;The Journal of Physiology&#8221;, ha dimostrato inoltre, attraverso dei test sugli animali, che il <strong>rischio di diabete</strong> in gravidanza risulta alto anche se si mangia in modo sano. Studi sui ratti nati da madri alimentate con cibo poco sano, quello che noi chiamiamo &#8220;cibo spazzatura&#8221;, hanno evidenziato che, una volta adulti, i piccoli erano attratti dallo stesso cibo dato alla madre.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se si cerca di cambiare dieta durante lo svezzamento, il danno potrebbe essere già stato fatto. &#8220;Sembra che la dieta della madre durante la gravidanza e l&#8217;allattamento sia molto importante per la salute a lungo termine del bambino &#8211; sostiene una ricercatrice, la dottoressa Stephanie Bayol. &#8211; Noi abbiamo sempre detto che siamo ciò che mangiamo, ma potrebbe anche essere vero che il bambino sarà quello che sua madre mangia&#8221;. L&#8217;attenzione dei ricercatori si è appuntata sugli accumuli di grasso attorno agli organi implicati nello sviluppo del diabete di tipo 2. Ci sono interessanti differenze tra i sessi: un maschio, nato da una madre non alimentata correttamente, ha livelli di zucchero nel sangue e di insulina maggiori del normale, mentre si verifica il contrario per le femmine, che tendono però ad essere piu&#8217; grasse. &#8220;Non c&#8217;e&#8217; ragione per cui i risultati dei test fatti sugli animali non debbano valere anche per gli uomini &#8211; ha dichiarato un altro ricercatore, il prof. Neil Stickland. &#8211; Noi abbiamo in comune con i ratti molti sistemi biologici, per cui i risultati potrebbero ripetersi anche per gli umani&#8221;, e aggiunge: &#8220;Studi precedenti hanno dimostrato uno stretto collegamento tra il peso della madre e il peso del neonato&#8221;. (AGI)</p>
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