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	<title>Mamma Imperfetta &#187; Dillo che non sei più quella di una volta</title>
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		<title>Dillo che non sei più quella di una volta</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma perché non scrivi più, come una volta? Mi piaceva tutto quello che scrivevi, ti controllavo ogni giorno. Capisco gli impegni, ma allora dillo che non sei più quella di una volta così lo so e smetto di guardarti sperando sempre che ci sia qualche TUA parola, non degli esperti che non mi interessano (ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ma perché non scrivi più, come una volta? Mi piaceva tutto quello che scrivevi, ti controllavo ogni giorno. Capisco gli impegni, ma <strong>allora dillo che non sei più quella di una volta</strong> così lo so e smetto di guardarti sperando sempre che ci sia qualche TUA parola, non degli esperti che non mi interessano (ma niente-niente-niente).<br />
Mi dispiace tanto aver perso la mammaimperfetta di una volta, mi ero affezionata e tutto tutto tutto quello che scrivevi mi piaceva e mi faceva pensare.<br />
I miss you.</p>
<p style="text-align: justify;">
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Una dichiarazione d&#8217;amore.<br />
È così che ho decodificato questo commento di Elena.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Ma allora dillo che non sei più quella di una volta&#8221;.</strong><br />
Non ho bisogno di dirlo: non sono più quella di 5 anni fa. Forse è un male.<br />
O forse no. Quanti &#8220;forse&#8221;. Troppi? Sono mai troppi i &#8220;forse&#8221;?<br />
Tante volte mi chiedo se ormai questo blog abbia un senso. Era nato seguendo una direzione e ha cambiato rotta. Ogni volta che guardo le statitische delle visite mi domando il motivo per cui continuino a crescere. Di me, di noi, scrivo ormai qualche volta al mese, ma le visite aumentano ogni settimana. Si vede che una qualche utiltà ancora la conserva. Non paragonabile alle informazioni reperibili in qualsiasi altro luogo del Web. Un&#8217;utilità diversa, qui si incrociano vite e madri che DA ANNI parlano tra loro senza che io intervenga MAI. È un luogo di scambio, di accoglienza. In questo, il blog è rimasto quello di 5 anni fa, perchè<a href="http://www.mammaimperfetta.it/ad-quid/" target="_blank"><strong> lo scrivevo anche allora</strong></a> che volevo creare qualcosa che in rete non c&#8217;era e questo è rimasto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Non sei più quella di una volta&#8221;<br />
</strong>È un rammarico, forse, sentirsi diversi da ciò che si era e che non ci dispiaceva essere. Ma non significa necessariamente che non ci si piaccia come si è.<br />
Mi guardo intorno, leggo i blog di altre mamme e mi rendo conto di avere ormai poco da raccontare, oltre all&#8217;amore. Anzi, da raccontare ne avrei, ma mi sento a disagio.<br />
Mi sento a disagio a scrivere di amore, la ridonadanza dell&#8217;amore materno può diventare insopportabile.<br />
Mi sento scomoda a scrivere che ho perso il portafoglio con dieci anni di vita dentro e Matteo mi ha chiesto &#8220;mamma ma l&#8217;hai ricomprato con i soldi dentro?&#8221; o che, sempre Matteo, davanti a un disco in vinile è corso a domandarmi: &#8220;mamma ma cos&#8217;è questo CD gigante?&#8221; o che la sera, quando lo metto a letto, mi sussurra &#8220;anche se a volte sei ingiusta io ti adoro&#8221;.<br />
Mi sento a disagio a raccontare che quando torno dal lavoro il piccolo (che ormai ha 5 anni e mezzo) mi aspetta con questo in mano<br />
<a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Mammatiamo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4837" title="Disegno 5 anni" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Mammatiamo-300x225.jpg" alt="Disegno bambino 5 anni" width="410" height="307" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non conosco i motivi di questo disagio ma li sento vivi. Forse perché sono cose che annoiano me per prima quando le leggo in giro. Anche se in realtà non è vero, dipende da come vengono raccontate. L&#8217;amore può diventare noioso?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Non sei più quella di una volta&#8221;.</strong><br />
Ho preso questo ultimo pungente commento ad emblema dei tanti segnali che mi sono arrivati in questi mesi. Daniela, Chiara, Marzia, Silvietta, nomi tra i primi che mi vengono in mente. Persone che si sono fidate di me, che mi hanno scritto per raccontare anche grandi dolori. In 5 anni gli intrecci che sento parte di me sono tanti e, ancora, non mi sento di scioglierli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Non sei più quella di una volta&#8221;.</strong><br />
L&#8217;ho scritto <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/03/09/di-me-del-blog-di-noi/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>, <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/03/21/tempo-libero-figli-lavoro/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>, <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/05/25/scongelare-i-sogni/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a> e <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/09/27/sere-nere/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>, lo scrivo da un anno, come per raccontarlo a me stessa. Sono disillusa, pensierosa. Ma non sono nemmeno poi tanto diversa da quella di 5 anni fa. Sono diversamente mamma. Diversamente moglie. Diversamente blogger.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Non sei più quella di una volta&#8221;.</strong><br />
Infatti. Una volta avrei scritto del suono sordo che produce l&#8217;idea che Niccolò tra qualche mese inizi la prima elementare. Avrei scritto che lui, il piccolo di casa, sta muovendo i suoi primi passi di autonomia senza di noi, avrei toccato questi tasti del portatile, scrivendo di lui, con gli occhi gonfi, come sto facendo ora, ma l&#8217;avrei fatto con più spontaneità, più parole. Ma non è detto che non lo faccia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Non sei più quella di una volta&#8221;.</strong><br />
E avrei scritto del viso di Matteo che cambia forma, ogni giorno. Si sfila, perde ogni rotondità e si fa maturo.  A volte duro, come i suoi occhi quando è arrabbiato.<br />
Avrei raccontato della sua insistenza nel chiedere una sorella. E avrei scritto un post sul terzo figlio che ho sempre desiderato e che non arriverà, per tanti motivi.<br />
Avrei raccontato dei suoi &#8220;trofei&#8221; scolastici, della sua autonomia totale nel fare i compiti, solo, a 7 anni, senza mai chiedere un aiuto. E della gioia nella collaborazione domestica che la Nonna Montessori gli sta insegnando: apparecchia, sparecchia, lava i tegami, prepara il caffè. Ed è felice di imparare nuove autonomie. Perché per i bambini non esistono competenze di genere ma solo nuove autonomie da conquistare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Non sei più quella di una volta&#8221;.</strong><br />
Quella che avebbe pianto su rapporti in cui ha creduto, investito e che sta vedendo frantumarsi come il mercurio quando si rompeva il termometro, in mille piccole palline inutili e inafferrabili. Non sono più quella. Non mi voglio rimproverare nulla. Ci sono sistuazioni che fino a qualche tempo fa ancora mi parevano superabili ma che ora, messe da parte le romanticherie, mi paiono insormontabili. È questione di cura, di responsabilità, di senso profondo della maturità che comporta l&#8217;aver messo al mondo due bambini e l&#8217;affanno di poter garantire  loro un futuro dignitoso.<br />
Ne sono cambiate di dinamiche in 5 anni. Molte. E quando cambiano le dinamiche è impossibile restare identici a se stessi. Non lo fa nemmeno la pietra sul fondo del mare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Non sei più quella di una volta&#8221;.</strong><br />
Però, per merito di questo commento, oggi, sono tornata ad esserlo.<br />
Per cui, grazie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2012/02/03/dichiarazione-damore/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Di me, del blog, di noi</title>
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		<comments>http://www.mammaimperfetta.it/2011/03/09/di-me-del-blog-di-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 12:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Del blog Ho una specie di blocco. Anzi, non una specie: ho un blocco. Non mi è mai successo in questi 3 anni, prima o poi doveva capitare. E allora provo a combatterlo con l’antidoto più efficace, scrivendone. Ho analizzato i motivi e credo che siano essenzialmente quattro. I bambini sono cresciuti. Sono meno “divertenti” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;"><strong><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/punto-interrogativo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3749" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="punto-interrogativo" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/punto-interrogativo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>D</strong></span><span style="color: #ff6600;">el blog</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Ho una specie di blocco. Anzi, non una specie: ho un blocco.<br />
Non mi è mai successo in questi 3 anni, prima o poi doveva capitare.<br />
E allora provo a combatterlo con l’antidoto più efficace, scrivendone.<br />
Ho analizzato i motivi e credo che siano essenzialmente quattro.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>I <strong>bambini </strong>sono <strong>cresciuti</strong>.      Sono meno “divertenti” da raccontare, meno buffi. Iniziano ragionamenti      più maturi, impegnativi, sostenuti, discorsi che non è semplice narrare,      dinamiche di relazione che fatico a incasellare tra i periodi di un post.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Mi <strong>leggono </strong>in tanti. E mi      sono inibita. Nonni, amici, colleghi, gente che incontro per la città e      che io non so chi sia. Capita di andare in giro e poi di sentirsi dire, il giorno dopo, su Facebook: &#8220;sai che ieri ti ho      visto? Eri lì, facevi quello&#8221;. Intendiamoci, ne sono contenta, però      comincio anche a tastarne i limiti.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Dopo 8 anni consecutivi di      full immersion, mi sto <strong>riprendendo</strong> lentamente i miei <strong>spazi</strong>: esco, vedo      gente. iI mondo ovattato di pancia, poppate, pappe e dentini è lontano,      così come è lontana l’idea che non pensavo si sarebbe mai allontanata da      me: quella del <strong>terzo figlio</strong>. L’avevano detto: &#8220;quando poi crescono ti      passa la voglia&#8221;. Avevano ragione.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Infine, una questione      meramente temporale: la <a href="http://www.mammaimperfetta.it/lesperto-risponde/" target="_blank"><strong>rubrica degli specialisti</strong></a> mi prende un sacco di      tempo. Fortunatamente sono 13, arrivano tante mail e il lavoro richiesto per     smistarle, correggerle, pubblicarle è davvero notevole. Ho anche allungato      l’orario di lavoro, per cui il tempo da dedicare al blog si è ristretto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Insomma, mi sembra di non aver più nulla di <strong>emotivamente coinvolgente</strong> da portare fuori di me e da condividere. O, meglio, qualcosa di interessante anche per chi mi legge.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;">Di loro</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/09/14/il-primo-giorno-di-scuola-di-una-mamma/" target="_blank"><strong>Matteo </strong></a>in 7 mesi di scuola è cambiato in un modo inaspettato.  Da timido, insucuro, introverso a solare, socievole e chiacchierone. È grande.<br />
<a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/11/04/cela-una-votta-un-pisellino-vedde/" target="_blank"><strong>Niccolò</strong></a>, lo dico soprattutto per le mamme dei <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/12/12/questo-bimbo-non-e-normale/" target="_blank"><strong>bambini amplificati</strong></a>, si è calmato molto. Lo vorrei quasi urlare ma sono un pochino scaramantica, per cui lo sussurro.<br />
Questa <strong>congiuntura di cambiamenti</strong> è positiva e porta anche a una loro maggiore <strong>condivisione</strong>: <strong>giocano ore insieme</strong>. Dopo tutte le gelosie e i drammi dovrei, forse, sussurrare anche questo.<br />
Certo, <strong>litigano</strong>, da bravi <strong>fratelli</strong>, però si divertono, scherzano, ridono, si cercano.<br />
Quando il sabato per mano al piccolo vado a prendere Matteo a scuola, lui si accovaccia ai piedi della scala, lo aspetta con gli occhietti incollati al portone e quando esce gli salta al collo e lo abbraccia stretto. Poi si prendono per mano e corrono. Per chi come me ha sofferto tanto della <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2008/08/12/storia-di-una-gelosia/" target="_blank"><strong>gelosia di Matteo</strong></a>, sono momenti impagabili.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="482" height="396" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/X57P9QKF3HI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="482" height="396" src="http://www.youtube.com/v/X57P9QKF3HI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;"><strong>Di me</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Sono felice che stiano crescendo.<br />
Ma ho anche come un senso di <strong>malinconia </strong>che mi accompagna quando li guardo farsi la doccia da soli, pedalare senza rotelle, vestirsi in autonomia. E mi dico: ma come? Proprio io che ho tanto<strong> <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/01/18/autonomie/" target="_blank">spinto sulle autonomie </a></strong>adesso mi rattristo davanti ai passi di crescita?<br />
Non so cosa sia, ci sono attimi in cui mi sento schizofrenica, <strong>scissa tra la malinconia del profumo di latte di un neonato, l’orgoglio dell’autonomia di due bambini in crescita e la felicità di poter ricominciare un po’ a ritagliarmi qualche spazio e qualche rapporto tutto mio.</strong><br />
Insomma, sono un po’ confusa tra <strong>andare e restare</strong>, dondolo tra gioia e malinconia.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto scrivo. E sto già meglio. Forse.</p>
<g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2011/03/09/di-me-del-blog-di-noi/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Nuova veste per Mamma Imperfetta</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 08:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una nuova veste per questo blog. Abituarsi al cambiamento non è sempre facile. Ricordo che quando passai dal vecchio blog a questo alcuni di voi ci misero un po&#8217; ad abituarsi, vi chiedo un altro sforzo, sperando, comunque che vi piaccia. È stato un parto un po&#8217; lungo, nel senso che dall&#8217;idea alla realizzazione (nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Printhomemammaimperfetta.jpg"></a><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Printhomemammaimperfetta.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2691" title="Mamma Imperfetta Nuovo Template" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Printhomemammaimperfetta-e1285764829842.jpg" alt="" width="539" height="189" /></a></p>
<p>Una<strong> nuova veste</strong> per questo blog.<br />
Abituarsi al cambiamento non è sempre facile. Ricordo che quando passai dal vecchio blog a questo alcuni di voi ci misero un po&#8217; ad abituarsi, vi chiedo un altro sforzo, sperando, comunque che vi piaccia.</p>
<p>È stato un parto un po&#8217; lungo, nel senso che dall&#8217;idea alla realizzazione (nonostante ci siano ancora molte cosine da rifinire e completare) è passato un mese ma non mi lamento anche e soprattutto perché sia <strong><a href="http://www.diplod.it" target="_blank">Davide</a></strong> che <strong><a href="http://www.reggioemiliabimbi.it">Arianna</a> </strong>hanno lavorato <em>gratis et amore</em> <strong>Mamma Imperfetta</strong>, esattamente come fa da tempo <a href="http://www.andreabeggi.net/" target="_blank"><strong>Andrea Beggi</strong></a>. Approfitto dunque, per ringraziare tutti e tre.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Le novità</strong><br />
</span>Veniamo alle novità, ciò che <strong>cambia</strong> è soprattutto la <strong>grafica</strong>. La grande <em><strong>slide</strong></em> richiama gli ultimi articoli in evidenza.<br />
Le <strong>categorie</strong> più prettamente <strong>scientifiche</strong>, che prima erano un po&#8217; sacrificate, sono ora messe in evidenza dalle immagini dei riquadri. Il lato <strong>informativo</strong> è una delle <strong>due anime</strong> di questo blog, è ciò che ha contribuito a farlo <strong>diventare quel che è,</strong> è ciò che ha fatto <strong>incontrare</strong> tante <strong>mamme </strong>e tanti <strong>papà</strong> attorno ai loro bisogni, è ciò di cui vado molto fiera.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Specialisti online<br />
</span></strong><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Specialisti-online.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2625" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Specialisti online" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Specialisti-online.jpg" alt="" width="256" height="189" /></a>Con questo nuovo template inauguro anche una sezione dedicata al <strong>confronto con gli specialisti</strong>.<br />
Non so ancora quando sarà a regime, ma sappiate, che <strong>presto </strong>potrete <strong>chiedere pareri e opinioni</strong> a una serie di <strong>specialisti</strong> che si sono resi molto gentilmente disponibili a rispondere ai vostri quesiti e che ringrazio <em>coram populo</em> davvero di cuore.<br />
Se tra voi c&#8217;è qualche <strong>specialista</strong> che opera nel campo della <strong>maternità</strong>, dell<strong>&#8216;infanzia</strong> o che abbia professionalmente a che fare con mamme, papà e bimbi e che desidera <strong>collaborare</strong>, può inviare una mail a <strong><span style="color: #0000ff;">mammaimperfetta@hotmail.it</span></strong>, con una breve descrizione dell&#8217;attività svolta.</p>
<p>Approfitto di questo post per <strong>ringraziare</strong> tutti voi dei <strong>numerosi passaggi</strong> e dell&#8217;<strong>affetto </strong>che mi dimostrate post dopo post.</p>
<p>Mi auguro che tutto questo vi piaccia e vi sia utile, a me piace molto.</p>
<g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/09/30/nuova-veste-per-mamma-imperfetta/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Il club delle cattive mamme &#8211; la Repubblica</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2010/08/11/il-club-delle-cattive-mamme-la-repubblica/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 09:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Agosto è un buon mese per questo blog. :-) L&#8217;anno scorso questo e oggi, sempre dalla Prima nazionale&#8230; Clicca  per leggere l&#8217;articolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agosto è un buon mese per questo blog. :-)<br />
L&#8217;anno scorso <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/08/26/sono-su-repubblica/" target="_blank"><strong>questo </strong></a>e oggi, sempre dalla Prima nazionale&#8230;</p>
<p><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/RepubblicaR211.08.10Ok.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2405" title="RepubblicaR211.08" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/RepubblicaR211.08.jpg" alt="" width="394" height="553" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/RepubblicaR211.08.10Ok.pdf" target="_blank"><strong><em>Clicca  per leggere l&#8217;articolo.</em></strong></a></p>
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		<title>Non ozio né otium</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2010/07/07/non-ozio-ne-otium/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[E così, per la terza estate, il post di buone ferie. Non sarà né ozio, né otium (perché con i bambini al negotium non c&#8217;è mai fine), ma solo e semplicemente, ferie per noi e  lunghe vacanze per loro. Ce ne andiamo al mare, a respirare un po&#8217; di &#8220;aria spessa carica di sale&#8221;, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/P1030554.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2361" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="P1030554" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/P1030554.jpg" alt="" width="303" height="226" /></a>E così, per la terza estate, il post di <strong>buone ferie</strong>. Non sarà né ozio, né <em>otium </em>(perché con i bambini al <em>negotium </em>non c&#8217;è mai fine)<em>, </em>ma solo e semplicemente, ferie per noi e  lunghe vacanze per loro.<em><br />
</em>Ce ne andiamo al <strong>mare</strong>, a respirare un po&#8217; di &#8220;aria spessa carica di sale&#8221;, a bagnare i piedi, a indossare shorts e infradito, a spalmare vagonate di crema solare protezione +50.<br />
Il notebook resterà rigorosamente a casa a godersi un meritato riposo.<br />
Ci risentiamo dopo l&#8217;estate, con una <strong>cartella </strong>tutta nuova da riempire e un piccolo/grande viaggio ad aspettare i titubanti passi di un seienne che ha imparato a leggere e scrivere DA SOLO, tanta era la voglia sua e la poca voglia della mamma di anticipare qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ferie chiudono sempre anche il <strong>bilancio del blog</strong>.<br />
In questi due anni siete passati di qui in quasi <strong>800.000</strong>, avete commentato più di <strong>7.000 volte</strong>. Tra queste pagine vi siete <strong>aiutati, ascoltati, sostenuti, scambiati i recapiti e qualcuno e anche diventato amico.</strong><br />
Questa è la più grande soddisfazione ed è ciò che, tra il caos assurdo di questi mesi, ha tenuto viva la passione per questo angolino.</p>
<p style="text-align: justify;">Menzione speciale ad <a href="http://www.andreabeggi.net/" target="_blank"><strong>Andrea Beggi</strong></a>, senza la cui gentilezza e sapienza tecnica avrei combinato ben poco, quest&#8217;anno.  <img src='http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/plugins/smilies-themer/Nomicons v2.0/cool.png' alt=':cool:' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Buone ferie e <strong>grazie, di cuore</strong>, per il vostro affetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><code><strong>[book id='7' /]</strong></code></p>
<g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/07/07/non-ozio-ne-otium/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Il tempo delle mamme</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 13:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[conciliazione]]></category>
		<category><![CDATA[multitasking]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempo delle mamme è il tema del Momcamp che si terrà domani a Milano. Con mio rammarico non riuscirò ad esserci e allora ho accettato almeno di partecipare con un guest post sul blog dedicato. E l&#8217;ho fatto con questo post, che termina nelo stesso identico modo in cui ho concluso il post sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il tempo delle mamme</em> è il tema del <a href="http://www.momcamp.it/" target="_blank"><strong>Momcamp </strong></a>che si terrà domani a Milano.<br />
Con mio rammarico non riuscirò ad esserci e allora ho accettato almeno di partecipare con un <em>guest post</em> sul blog dedicato.</p>
<p>E l&#8217;ho fatto con questo post, che termina nelo stesso identico modo in cui ho concluso il post sulla &#8220;<strong><a href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/05/12/la-paletta-rossa/" target="_blank">paletta rossa</a></strong>&#8220;. Perchè altre parole non sono riuscita a trovare.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/slowdown3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2320" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="slowdown" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/slowdown3.jpg" alt="" width="256" height="387" /></a>La lentezza, la corsa e la frenata</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il tempo delle mamme è un tempo bipolare.<br />
Alterna momenti di assoluta lentezza a momenti di rapidità  spiazzante.</p>
<p style="text-align: justify;">È un tempo lento quando sei incinta in preda alle nausee. È un tempo  lento quando ti dicono che il test combinato non è andato bene e devi  fare l’amniocentesi, è un tempo lento quando per 18 giorni aspetti il  risultato, è un tempo lento quando, con due bambini piccoli, uno di 26  mesi e l’altro di un mese, arriva una telefonata dall’ospedale che  annuncia perentoriamente e senza alcuna nota a piè pagina: “dovrebbe  riportarci il bambino perché c’è un valore sballato nello screening  sulle malattie metaboliche”. (<em>Nientepopodimeno che!</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">È lento quando tuo figlio non cresce di peso perché vomita giorno e  notte.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono lente le notti, quelle interminabili con un neonato urlante che  non si placa in nessun modo. Sono lenti i pomeriggi in cui il neonato  urlante non ne vuole sapere di assopirsi nemmeno qualche minuto e  l’altro bambino piccolo reclama un po’ di presenza.<br />
Sono lenti i ritmi in cui cerchi di adeguarti a tutti i cambiamenti che  invece corrono come una valanga trascinandosi dietro la tua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora, provi a cambiare marcia e inizi a correre.</p>
<p style="text-align: justify;">Corri per la sfida di questi anni: la conciliazione di tempi  famigliari con tempi lavorativi. Corri a portarli al nido, corri perché  devi timbrare il cartellino e ogni minuto, su quel programma  dell’ufficio paghe, ne vale 15. Corri per uscire dal lavoro ad un orario  decente. Corri alle riunioni a scuola, corri alle feste di compleanno,  corri ai convegni, corri in libreria, perché, insomma, non di sole pappe  si nutre una madre.</p>
<p style="text-align: justify;">Corri per essere una copia perfetta della tua idea imperfetta di  maternità.</p>
<p style="text-align: justify;">Corri da un’amica, perché hai voglia di un abbraccio, ma di un  abbraccio lento.</p>
<p style="text-align: justify;">E tutto scorre come da un finestrino del treno, incessantemente e  confusamente.<br />
Tutto. Anche la vita dei tuoi figli. Te li ritrovi “grandi”.  E tu,  tu dove sei stata mentre loro crescevano? Eri lì, ma correvi, eri lì a  tenere in piedi tutti i tuoi piattini cinesi, facendo ben attenzione che  non se ne rompesse nemmeno uno perché no, non sia mai, la mamma è il  multitasking per eccellenza. No, la mamma non può rompere nessun  piattino che rotea sui bastoni delle sue due (sole) mani. E, intanto,  loro crescono.</p>
<p style="text-align: justify;">E quindi, consapevole, provi a scalare la marcia. Per un po’ almeno,  per qualche giorno, fino a quando il macchinone non arriva dietro a  lampeggiarti.</p>
<p style="text-align: justify;">Provi a viaggiare in <em>souplesse</em>, a inginocchiarti quando ti parlano  per guardarli in faccia, a non pronunciare per un po’ quel terribile  “aspetta un attimo”, a portarteli a spasso camminando con loro, come  diceva la Montessori, pensando ai passi e non alla meta (<em>dai, dai,  sbrigatevi</em>!).</p>
<p style="text-align: justify;">Provi ad accucciarti accanto ai loro lettini, quando si sono  addormentati, nel silenzio della notte gonfia dei loro respiri e ti  avvicini. Ascolti. Annusi. Baci e, nella penombra che ti è così  conforme, chiedi loro perdono per imperfezioni, ma, al contempo, trovi  il tempo per gioire di quello che hai e lì, davanti quei respiri  pesanti, alzi la paletta rossa in faccia a questa vita che s-corre.</p>
<g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/06/04/il-tempo-delle-mamme/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>99 volte grazie</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2010/04/05/99-volte-grazie/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 15:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[sorelle nurzia]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto in abruzzo]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Aquila è la città dove mia mamma ha studiato per diventare ostetrica, quando di soldi non ce n&#8217;erano, quando si aveva un solo cappotto per 40 allieve e si doveva uscire a turno per non morire di freddo, quando al primo appuntamento con un ragazzo ci si andava con le scarpe bucate che la pioggia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/99-colombe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2230" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Sorelle Nurzia" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/99-colombe.jpg" alt="" width="278" height="417" /></a>L&#8217;<strong>Aquila </strong>è la città dove mia <strong>mamma </strong>ha studiato per diventare <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/01/10/nascere-a-casa-intervista/" target="_blank"><strong>ostetrica</strong></a>, quando di <strong>soldi non ce n&#8217;erano</strong>, quando si aveva un solo cappotto per 40 allieve e si doveva uscire a turno per non morire di freddo, quando al primo appuntamento con un ragazzo ci si andava con le scarpe bucate che la pioggia riempiva d&#8217;acqua e di vergogna.</p>
<p style="text-align: justify;">È passato <strong>un anno dal <a href="http://www.mammaimperfetta.it/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo/" target="_blank">terremoto</a></strong>.<br />
In questi 12 mesi si sono infilati<strong> tanti, tristi fatti di politica interna</strong> a <strong>sporcare il dolore</strong> di questa gente. Che è anche la <strong>mia </strong>gente.<br />
Fatti sui quali non voglio tornare e che non voglio fissare su questo blog che parla di <strong>vita</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E di vita, infatti,  vi sto scrivendo, grazie a un&#8217;iniziativa che è un<strong> inno alla nascita e alla rinascita</strong>, potente e virale, una carica di <strong>speranza</strong>, un esempio da guardare dritto  negli occhi non senza un po&#8217; di vergogna, una buona, buonissima pratica:<strong> ecco cosa possono muovere le donne quando si uniscono anziché farsi la guerra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlo di<a href="http://99colombe.blogspot.com/" target="_blank"><strong> 99 Colombe</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>99 Colombe</strong> è uno <strong>strano blog</strong> che in pochissimo tempo ha <strong>mobilitato</strong>, anche su <a href="http://www.facebook.com/?ref=logo#!/pages/99-Colombe/258716149969?ref=ts" target="_blank"><strong>Facebook</strong></a>, soprattutto <strong>donne </strong>a sostegno delle <a href="http://www.sorellenurzia.it/" target="_blank"><strong>Sorelle Nurzia</strong></a>, un&#8217;azienda abruzzese che <strong>produce dolci</strong>, squisitezze che io ho per tutta l&#8217;<strong>infanzia </strong>cercato e puntualmente scovato nella <strong>dispensa chiara e profumata di mia nonna</strong> <strong>Lucia</strong>. Che non c&#8217;è più, che ho amato moltissimo e che <strong>mi manca </strong>ancora da levare il fiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stata una sola volta all&#8217;Aquila ma mi sento, comprensibilmente e visceralmente, molto legata a questa gente.<br />
Non è più <strong>99</strong>, credo, il numero di questa città.<br />
Forse le <strong>chiese</strong>, dopo il terremoto, non sono più 99, così come non sono certamente più  <strong>99 i palazzi</strong>, forse non lo sono nemmeno le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:L%27Aquila_13.jpg" target="_blank"><strong>cannelle</strong></a>, può essere che lo siano ancora le <strong>piazze</strong>. Forse.<br />
Di certo<strong> più di 99 sono le colombe</strong>, i <strong>blogger</strong>, che hanno <strong>aderito a questa iniziativa</strong> e hanno<strong> sollevato le Sorelle Nurzia dalle  macerie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia di quest&#8217;azienda dopo il terremoto val la pena di essere raccontata e lo faccio con le parole de <a href="http://www.ilsalvagente.it/index.jsp" target="_blank">Il Salvagente.it</a>.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;Nel  novembre del 2009, mentre tutti facevano fagotto per andarsene e sfuggire alla prima neve, clandestinamente, forzando i blocchi, gli<strong> operai dell&#8217;azienda  rientravano nella città devastata</strong>.  E un bel mattino <strong>gli aquilani credettero di sognare </strong> annusando  un insolito <strong> profumo di torrone e cioccolato </strong>che si spandeva fra le case distrutte.<br />
Seguendo quella scia si arrivava  in Piazza del Duomo.<br />
Qui fra la gioia di tutti si scopriva che  l&#8217;<strong>antico  caffè delle mitiche Sorelle Nurzia</strong>, aveva <strong>riaperto   per primo</strong> i battenti  restituendo una piccola parvenza di vita &#8220;normale&#8221; alla città. A Natale il torrone e il cioccolato  sono stati i regali  che per un po&#8217;  hanno  ridato fiato  alla fabbrica. Ma <strong>un Natale non basta</strong>. E così, l&#8217;8 marzo alla<a href="http://aaaaccademiaaffamatiaffannati.blogspot.com/" target="_blank"> <strong>blogger Artemisia</strong></a> arriva  una <strong>lettera dall’Abruzzo</strong>, bellissima, struggente, sincera, che vi invito a leggere <a href="http://99colombe.blogspot.com/2010/03/date-di-uscita-delliniziativa-pasqua-e.html" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>.<br />
La scrive <strong>Mara Marinangeli</strong> che si occupa di <strong> strategia di mercat</strong>o per le Sorelle Nurzia.   È una <strong>lettera coraggiosa</strong> che racconta <strong>come si vive ora all’Aquila</strong> e chiede un <strong>aiuto </strong>per far conoscere i prodotti  di questa azienda, al di là del periodo delle festività classiche.<br />
<strong>Le donne, quando vogliono, si rimboccano le maniche in fretta e da quel momento nasce il blog “99 colombe&#8221; </strong>al quale arrivano centinaia  e centinaia di ricette, richieste di informazioni , ordini di dolci e perfino poesie.<br />
Dopo cinque giorni di scambi, la blogger Artemisia  scrive:  &#8216;siamo emozionate, il nostro <em>tam tam</em> sta funzionando!!! Abbiamo parlato con Mara: <strong>sono tutti increduli per quanto sta accadendo. Gli ordini stanno cominciando ad arrivare copiosi, hanno richiamato gli operai stagionali e pensano di assumere una persona che si occupi solamente delle spedizioni</strong>…&#8217;<br />
La rinascita di una città si aiuta anche così.&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Io non sono una <em>foodblogger</em>, non posso, dunque, aderire all&#8217;invito di postare una ricetta con un prodotto delle Sorelle Nurzia,  ma non voglio, per questo, sottrarmi al desiderio che sento di fare da eco a questa inizativa digitale dal profumo di passione e torrone.</p>
<p>La <strong>rete </strong>quando si mobilita è <strong>potente</strong>. Le <strong>donne </strong>anche <strong>di più</strong>.<br />
I <strong>blogger </strong>che hanno aderito con entusiasmo sono <strong>numerosissimi</strong>, i <strong>fan su Facebook</strong> anche, sul Web se ne parla in ogni dove, gli <strong>ordini sono arrivati copiosi </strong>e <a href="http://99colombe.blogspot.com/2010/03/v.html" target="_blank"><strong>Lorella e Claudia sono state riassunte</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra una <strong>favola.<br />
</strong>Ma è solo<strong> la faccia bella della rete</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">___________</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Foto di<strong> Francesco Arena &#8211; <a href="http://www.scattidigusto.it/2010/04/03/99-colombe-e-sorelle-nurzia-40-foto-a-disposizione/" target="_blank">Scatti di Gusto</a></strong></em></p>
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		<title>Qualcuno che taccia, per favore &#8211; Mamma che ridere</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2010/03/24/qualcuno-che-taccia-per-favore-mamma-che-ridere/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 12:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Nascita]]></category>
		<category><![CDATA[Huggies]]></category>
		<category><![CDATA[neomamma]]></category>
		<category><![CDATA[puerperio]]></category>

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		<description><![CDATA[Cominciano presto. Prestissimo. Hai ancora il cordone attaccato alla placenta e già si avventano  sulle insicurezze di una neomamma e sulla stanchezza di una puerpera che deve ancora risistemarsi in posizione eretta. Eh però, ha la testa un po’ a pera, si sistemerà dai, non ti preoccupare – Ma veramente la testa a pera era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.huggiesclub.it/mammacheridere/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2199" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Huggies" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Huggies1.gif" alt="" width="210" height="208" /></a>Cominciano presto.<br />
Prestissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai ancora il cordone attaccato alla placenta e già si avventano  sulle insicurezze di una neomamma e sulla stanchezza di una puerpera che deve ancora risistemarsi in posizione eretta.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Eh però, ha la testa un po’ a pera, si sistemerà dai, non ti preoccupare – <em>Ma veramente la testa a pera era l’ultima delle mie preoccupazioni!  Fino a un minuto fa. Si, insomma, è sano. Non è sufficiente? Però, umh, questa testa è un po&#8217; tanto a pera&#8230;sarà normale?<br />
</em></li>
<li>È  un po&#8217; piccolo ma è bellino molto, crescerà non ti preoccupare –<em> Insomma, sono quasi 2,8 kg, è abbastanza nella norma, ma perché mi dite che è piccolo? Ma è davvero così piccolo? Dottore ma è piccolo?<br />
</em></li>
<li>Mamma mia ma è enorme! I bambini grandi poi non crescono e sono più soggetti a sindromi dismetaboliche – <em>Stavolta è bello grossino, pensavo di essere al riparo dai pareri non richiesti, si insomma nessuno che ti dica &#8220;per essere un maschio è davvero piccolino&#8221; ma la storia dimostra che…ce n’è una pronta in canna in ogni momento.  Sempre guardarsi alle spalle.  :choler:<br />
</em></li>
<li>Come mai non lo attacchi subito? Lo sai che più tardi lo attacchi più allontani la possibilità di allattarlo vero? -Lo sai che se il capezzolo non viene stimolato subito poi il latte non ti viene? &#8211; <em>Ma prego, accomodatevi e gufate. Chiedo troppo se desidero una prima poppata in intimità, senza ago e un filo piantati nella patonza?<br />
</em></li>
<li>Eh ma si è addormentato? Sveglialo, sveglialo, lo DEVI attaccare &#8211; <em>Diamine: sveglialo. Ma abbiamo una minima idea di cosa siano un travaglio e una nascita visti dalla parte di un bambino? Ce l&#8217;abbiamo? E mi dite sveglialo???<br />
</em></li>
<li>Eh, ti sono venute subito le ragadi, non hai preparato il seno in gravidanza &#8211; <em>E ti pareva? No veramente la prima volta l’avevo fatto, meticolosamente, con la cremina apposita, ma dopo 4 minuti di poppata avevo la cartina geografica dei Pirenei al posto dei capezzoli per cui ho pensato che non ne valesse poi tanto la pena. Ma, ditemi, per favore cosa DOVREI fare, non cosa NON ho fatto. Cosa faccio ora?<br />
</em></li>
<li>Si può avere un paracapezzoli per queste ragadi? &#8220;Il paracapezzoli???!!!  Ma il corso preparto l&#8217;hai fatto?  (<em>non solo quello…ho fatto e letto di tutto, signora mia</em>) Il paracapezzoli è ASSOLUTAMENTE da evitare (<em>si ma mi stanno sanguinando entrambi a mezzora dal parto…il colostro &#8220;macchiato&#8221;  non era previsto nei manuali</em>). Mettiti un guscio di noce o una foglia di verza.&#8221; &#8211; <em>Certo. Sono ancora qui in sala parto. La foglia di verza la trovo accanto al cardiotocografo oppure la devo coscienziosamente chiedere al personale di turno</em>?  :-|</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Siamo ancora in ospedale. Ho partorito da un&#8217;ora e ho la tremenda sensazione che <strong>tutto questo non avrà mai più fine.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per tacer del rientro a casa, della zia che ti tocca le tette mentre allatti per assicurarsi che siano piene, di quell&#8217;altra che è rimasta all&#8217;allattamento a orario e ti sgrida perché &#8220;ma insomma questo bambino è sempre attaccato&#8221;, di quell&#8217;altra ancora che ti ingozza come un tacchino perché se non mangi a sufficienza il bambino ti succhia il calcio, della vicina che: <em>&#8220;</em>mamma mia come piange questo bambino! Piange sempre. Ma come fate<em>?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C&#8217;è qualcuno che sappia tacere a bordo?</strong><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E a voi? A voi cosa è capitato? La suocera, la mamma, la zia, la vicina, l&#8217;amica, la sconosciuta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi meno di tutti riusciva a starsene zitto? </strong><em> :o:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>__________</em></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli aneddoti serviranno da spunto per uno <a href="http://www.huggiesclub.it/mammacheridere/" target="_blank"><strong>spettacolo teatrale </strong></a>che andrà in scena il prossimo maggio a Milano e ai commenti più interessanti, divertenti o stimolanti, <strong>pannolini omaggio</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<p><center>
<div class="ebuzzing_box"><script type="text/javascript" src="http://www.ebuzzing.com/player_blog/player.php?parametre=192236"></script><a href="http://www.wikio.it" class="wikio-widget-ebmini" >Condividi su Wikio</a><script type="text/javascript" src="http://widgets.wikio.it/js/ext/ebmini?country=it" charset="utf-8"></script></div>
<p></center></p>
<g:plusone href="http://www.mammaimperfetta.it/2010/03/24/qualcuno-che-taccia-per-favore-mamma-che-ridere/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mamme imperfette ridono</title>
		<link>http://www.mammaimperfetta.it/2010/03/18/mamme-imperfette-ridono/</link>
		<comments>http://www.mammaimperfetta.it/2010/03/18/mamme-imperfette-ridono/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 17:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Huggies]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mammaimperfetta.it/?p=2191</guid>
		<description><![CDATA[Ho una proposta per voi. Vi va di scrivere assieme una pièce teatrale divertente (e anche un po’ dissacrante) sulla maternità e sul ruolo della madre ai giorni nostri? L&#8217;idea è venuta ad Huggies (si, si proprio l&#8217;azienda  dei pannolini) che ha deciso di promuovere il suo prodotto attraverso un filo ironico che posizioni la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.huggiesclub.it/mammacheridere/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2199" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Huggies" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Huggies1.gif" alt="" width="210" height="208" /></a>Ho una proposta per voi.<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vi va di scrivere assieme una <em>pièce </em>teatrale divertente (e anche un po’ dissacrante) sulla maternità e sul ruolo della madre ai giorni nostri?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea è venuta ad <a href="http://www.huggiesclub.it" target="_blank"><strong>Huggies</strong> </a>(si, si proprio l&#8217;azienda  dei pannolini) che ha deciso di promuovere il suo prodotto attraverso un<strong> filo ironico</strong> che posizioni la figura della mamma lì dove, forse, si vorrebbe che stesse un po&#8217; di più e cioè in un limbo tra <strong>autoironia, consapevolezza, dissacrazione</strong> e, perché no, <strong>leggerezza</strong>, che non significa vuoto pneumatico ma coscienza delle proprie imperfezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Huggies ha scelto <strong>10 blogge</strong>r (trovate l&#8217;elenco qui <a href="http://www.huggiesclub.it/mammacheridere/" target="_blank">http://www.huggiesclub.it/mammacheridere/</a>) e le ha messe all&#8217;opera su quella che a scuola chiamavamo &#8220;scaletta&#8221;, vale a dire, sui <strong>contenuti tematici</strong> di questa brillante <em>pièce </em>teatrale.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, <strong>la palla passa a voi</strong>! Eh si, perché <strong>noi blogger abbiamo scelto gli argomenti, ma voi li svilupperete</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà quanti aneddoti <strong>avete da raccontare</strong>, quante piccole &#8220;rappresentazioni teatrali&#8221; ha prodotto attorno a voi la nascita di vostro figlio: dall&#8217;immancabile <strong>suocera</strong>, all&#8217;amica di turno che dispensa <strong>consigli non richiesti</strong>, dal <strong>marito </strong>agli <strong>zii</strong>, per finire con la <strong>signora </strong>che incontrate a fare la spesa tutti i giorni, si quella che anzichè  sentirla esprimere giudizi preferireste mangiarvi un pitone in umido (la signora che incontravo io mi sgridava ogni mattina: &#8220;signora ma questo bambino è troppo leggero, queste madri di oggi, poveri mariti!&#8221;  :o: ).</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, io so che <strong>avete per certo qualcosa da raccontare</strong> e poi…che emozione vedere rappresentato a teatro un vostro aneddoto!</p>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>autore teatrale elaborerà infatti i racconti più belli</strong> (preventivamente selezionati da un&#8217;insindacabile giuria di pazze) e <strong>un’attrice (il cui nome è ancora segreto) interpreterà la nuova vera mamma</strong>: si andrà in scena a Milano nella settimana del <strong>24 maggio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è finita,<strong> in regalo ai 15 aneddoti più divertenti, anche una fornitura di pannolini Huggies</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Come si fa a partecipare?</strong></span><strong><br />
SE SEI UNA MAMMA</strong><br />
Dal 1<strong>8 marzo al 7 aprile</strong>, vieni qui, cerca il post che riguarda l&#8217;iniziativa  <strong><em>Mamma che ridere</em></strong> e<strong> raccontaci un aneddoto divertente legato al tema che io vi proporrò</strong>.<br />
Quando scrivi il tuo aneddoto nei commenti del post, ricordati di inserire anche un <strong>indirizzo email </strong>e la <strong>taglia di pannolini</strong> di cui avresti bisogno. Mentre lo scrivi sii previdente: tieni presente che potresti ricevere la fornitura entro un mese dalla data in cui hai scritto il post e si sa, i bimbi crescono in fretta!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ogni settimana le autrici dei 15 aneddoti più divertenti riceveranno in omaggio una fornitura di pannolini Huggies.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se sarai selezionata per ricevere in regalo la fornitura di pannolini,<strong> ti contatteremo via emai</strong>l per chiederti l&#8217;indirizzo fisico a cui spedirla. Mi raccomando, tieni d&#8217;occhio la casella di posta così poi potremo spedirti il tutto nel più breve tempo possibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SE SEI UNA BLOGGER</strong><br />
Sei, invece, sei una mamma blogger e sei interessata a partecipare con il tuo blog <a href="http://www.mammacheridere.com/mammacheridere_meccanica.pdf" target="_blank"><strong>LEGGI QUI </strong></a>come fare.<br />
Per ringraziarti della tua collaborazione,<strong> ti riserveremo 2 posti per lo spettacolo comico che si terrà a Milano la settimana del 24 maggio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In più <strong>entro il 2 aprile selezioneremo 5 tra le blogger che si sono iscritt</strong>e sul <strong>sito Huggies</strong> per invitarle partecipare all’incontro con l’autore dello spettacolo e definirne insieme a noi i contenuti. Una di loro potresti essere tu, trasformandoti da semplice spettatrice a co-autrice. Bello, no?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Cominciamo subito?</strong></span><br />
Il tema con cui voglio dare il via a quest&#8217;avventura è un tema molto caro, sia a me che alle lettrici di questo blog: <strong>la fine della gravidanza e l’inizio del fantomatico TRAVAGLIO!</strong><br />
Io sono certa che avrete qualche racconto tragicomico di questo momento indimenticabile e quindi, <strong>raccontatelo qui sotto</strong>, nei <strong>commenti </strong>e fatemi ridere un po&#8217;!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN GIORNO COME TANTI ALTRI</strong><br />
Hai preparato tutto da settimane: sacca con tutti i ricambi, 2-3 libri sull’argomento, tecniche di respirazione. Insomma, sei prontissima&#8230; o no? Arrivano le contrazioni: &#8220;Saranno quelle giuste?&#8221;, pensi. Intanto tuo marito sviene e a guidare verso l&#8217;ospedale ci devi pensare tu. Ed è solo l’inizio&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PRONTE? VIA!</strong></p>
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		<title>Socialmente parlando</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 16:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mammaimperfetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E poi c&#8217;è Facebook. L&#8217;anti-privacy. L&#8217;anti-riservatezza. L&#8217;anti-approfondimento. Parrebbe. Sono iscritta ormai da un paio d&#8217;anni ma in questo ultimo anno e mezzo ne ho fatto un uso piuttosto intenso. Innazitutto voglio sdoganarlo dall&#8217;uso un po&#8217; leggero e votato all&#8217;amicizia esibita che vive nelll&#8217;idea un po&#8217; snob, seppur fondata, di chi non ne fa uso ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.facebook.com/?ref=logo#!/pages/Mamma-Imperfetta/10150090469835072" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2144 aligncenter" title="Socialmente parlando" src="http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/uploads/Socialmente-parlando.jpg" alt="" width="492" height="423" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E poi c&#8217;è Facebook.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;anti-privacy. L&#8217;anti-riservatezza. L&#8217;anti-approfondimento.<br />
Parrebbe.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono iscritta ormai da un paio d&#8217;anni ma in questo ultimo anno e mezzo ne ho fatto un uso piuttosto intenso.<br />
Innazitutto voglio <strong>sdoganarlo </strong>dall&#8217;uso un po&#8217; leggero e votato all&#8217;amicizia esibita che vive nelll&#8217;idea un po&#8217; snob, seppur fondata, di chi non ne fa uso ma anche di chi è iscritto.<br />
La funzionalità e lo spessore lo attribuisce chi lo utilizza, come avviene per ogni strumento. Il<strong> filtro sei tu </strong>che ne fai uso.<br />
C&#8217;è chi passa le giornate a pubblicare scemenze (che qualcuno passerà le giornate a leggere), ma c&#8217;è anche chi ne fa un uso sensato di informazione, linkando approfondimenti di attualità o articoli di settore.<br />
Il trucco sta nel crearsi una <strong>rete di contatt</strong>i che comprenda anche un buon numero di gente che legge e studia, ascolta musica, fotografa, frequenta mostre, si aggiorna e scrive. L&#8217;alternativa un po&#8217; più drastica sta nel nascondere alla propria bacheca i personaggi che la infestano con cerebrali interrogativi del tipo: &#8220;scopri come ti chiami&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A me FB in questi anni è servito. Lo trovo un modo non sempre, ma spesso, efficiente di <strong>fruire anche l&#8217;informazione</strong>.<br />
Mi è servito a tenermi <strong>aggiornata </strong>anche professionalmente  (vale sempre il discorso del sapersi costruire una buona rete), a<strong> tenere i rapporti</strong> con amici e parenti che vivono lontano, a ritrovare ex amici (a uno dei quali devo l&#8217;<em>header</em> di questo blog) che le circostanze hanno portato lontano, a <strong>sorprendermi </strong>davanti ai mutamenti di alcune persone,  a incrociare gente che mai avrei voluto rivedere, a ritrovare persone su cui tante volte mi sono interrogata, a ricredermi sulla tristezza delle rimpatriate  tra ex compagni di scuola  (attendo a breve anche quella del liceo),  a constatare che gli anni non sono passati per tutti, a sorridere sulle foto di amori predolescenziali, a <strong>costruire </strong>una bella rete di genitori che si confrontano.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, è il <strong>pop </strong>per eccellenza. È come una soap (o reality?). Nessuno ne fa uso, ma tutti ne conoscono gli intrecci.<br />
Diverso da <em><strong>Friendfeed</strong>,</em> che non so ancora se mi piace e che per ora uso come <strong>non-luogo </strong>di replica di contenuti postati su Facebook. Sicuramente più di <strong>nicchia </strong>e adatto a chi ha una presenza digitale sopra la media, come potrei essere io, ma, per me, <strong>faticoso </strong>come un neonato. Anche perchè usato da una nutrita percentuale di persone interconnesse che ne fanno un uso  vagamente simile a quello di una chat o di un forum (e adesso insultatemi tutti  :D ).<br />
Diverso da <em><strong>Twitter</strong>, </em>che mi piace ma non troppo perchè <strong>amo sapere con chi sto parlando</strong> e perchè ancora non mi sento a mio agio tra cinquetii e <em>hashtag</em>, nonostante trovi che abbia un&#8217;ottima potenzialità in campo <strong>sociale</strong>, e nelle situazioni di <strong>emergenza</strong>. Ma non dispero. Se ha ceduto anche il <a href="http://twitter.com/dalailama" target="_blank"><strong>Dalai Lama</strong></a>, forse, forse, potrei innamoramente anche io. ;-)</p>
<p style="text-align: justify;">Facebook è un <strong>assaggio di paradigma</strong> che pur nei suoi lati negativi di <strong>dispersione ingente e senza controllo di identità</strong>, trovo ancora utile.<br />
Quanto ai suoi lati meno apprezzabili di<strong> propagazione virale</strong> di minchiate come i gruppi idioti che spuntano in continuazione, anche questo è pop. Specchio della vita reale. E come nella vita reale sta alle persone <strong>scegliere</strong>, senza mai dimenticare che ora, attraverso le<strong> reti sociali</strong>, le nostre <strong>orme digital</strong>i (che chiunque può seguire) sono un bel po&#8217;più <strong>marcate</strong>, dunque, più <strong>tangibili</strong>.</p>
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