Igiene domestica: gravidanza e prima infanzia

Igiene domestica in gravidanza

Non sono definibile propriamente un’amante dell’ordine, ma del pulito sì. Quando mi sono trovata a gestire la mia prima casa da sola la priorità è sempre stata che fosse pulita, anche considerando che adoro riceve visite e che spesso arriva gente in modo improvviso. Ma dal momento in cui la casa ha iniziato ad essere popolata di bimbi, allora la pulizia non è stata più l’unica cosa a cui tenevo, ma insieme ad essa l’attenzione si è rivolta all’igiene. Non sono una persona fissata con l’igiene, non ho mai voluto far vivere i miei figli sotto una campana sterile di vetro, anche perché gli anticorpi si formano a contatto con alcune situazioni diciamo di “contaminazione”. Tuttavia ritengo di essere, nel campo dell’igiene domestica, una moderata, mi piace avere un atteggiamento orientato alla salute e quindi alcune attenzioni per me sono dovute.

 

Educare è far sperimentare 

Per l’approccio che ho io all’educazione, i bimbi devono poter sperimentare e mi piace che vivano gli ambienti di casa in quasi totale libertà. Questo significa che possono decidere di camminare scalzi, di giocare sul tavolo o sul pavimento, di strisciare, girare a 4 zampe, di entrare ed uscire di casa senza necessariamente mettere e togliere le scarpe. Possono leggere o guardare la televisione sdraiati sul divano o a terra. Quando erano più piccoli li lasciavo “assaggiare” ciò che capitava loro a tiro (ovviamente con le debite precauzioni in termini di sicurezza), perché si sa che i bimbi mettono in bocca tutto per imparare attraverso il senso del gusto e del tatto.

In tutto questo la mia attenzione non era  (e non è tutt’ora anche se ormai sono quasi tutti grandi) vietare, ma a rendere il più possibile sicuro in termini di igiene quello che toccavano o mettevano in bocca. Ancora oggi, soprattutto considerando che Franz è allergico agli acari delle polvere, continuo ad avere un occhio di riguardo per il fattore igienico. Non serve molto, basta adottare alcuni semplici stratagemmi ed alcuni prodotti per me irrinunciabili ormai.

Come ho conosciuto Amuchina

I prodotti che amo di più nella pulizia e nell’igiene domestica sono quelli che possono garantirmi l’effetto desiderato, e quindi scelgo in funzione del fatto che possa riporre in loro la mia fiducia incondizionata. Ho imparato a conoscere Amuchina durante la mia prima gravidanza, quando mi hanno diagnosticato la non immunità alla toxoplasmosi e quindi la necessità di lavare bene frutta e verdura con prodotti disinfettanti (considerando che sono vegetariana, praticamente il 70% della base del mio nutrimento). Amuchina si basa principalmente sull’azione del cloro, che è uno dei principi attivi disinfettanti più diffusi proprio per la sua azione antimicrobica rapida e ad ampio spettro, oltre che per la mancanza di fenomeni di resistenza batterica. Mi sono informata e ho scoperto che i prodotti a base di cloro sono quelli generalmente preferiti anche dai medici, tanto che per la disinfezione della pelle da ferite o abrasioni si usa questo prodotto, ed ho iniziato a farlo anche io.

 

Come e dove utilizzo Amuchina

Amuchina la utilizzo per tutto, anche perché io sono fatta così, se mi affeziono ad un prodotto e l’azienda prevede una gamma completa, generalmente lo uso per ogni cosa. Ho iniziato ad usarla durante la prima gravidanza per lavare frutta e verdura, ho continuato ad utilizzarla per sterilizzare biberon e tettarelle, e poi per pulire la pelle dei bimbi caduti o feriti, fino a lavare gli oggetti che si mettevano in bocca con maggiore frequenza, e i pavimenti con cui spesso entravano in contatto con bocca, mani e piedi. Anche l’abbigliamento dei bimbi, oppure quello sportivo usato in palestra dalle ragazze o i teli e i costumi della piscina ho imparato a lavarli e ad igienizzarli perché spesso ricettacolo di batteri.

Altro ambiente in cui per me è prioritario avere un particolare sguardo, ricettacolo di batteri  più del bagno (incredibile ma vero!!!), è la cucina, il mio regno. Adoro cucinare e adoro passare tempo in cucina, ma sono consapevole che molte delle attrezzature che si utilizzano in cucina devono essere sanificate, igienizzate perché rifugio di germi, virus e batteri. E basta poco perché alcuni di essi anche molto pericolosi possano passare da un’attrezzatura al nostro corpo. Pertanto anche in questo luogo uso il corretto prodotto igienizzante, quello che mi fa stare tranquilla. La cucina amo viverla e desidero che anche i miei figli la utilizzino proprio perché “pulita come dico io”.

Inoltre per chi come noi ama gli animali, e li ama davvero, non può impedire loro di trascorrere qualche ora in casa con i bimbi o con noi, per cui l’unica cosa che possiamo fare successivamente è lavare laddove hanno lasciato segni del loro passaggio, per far sì che gli ambienti possano tornare ad essere disinfettati per noi e per i nostri bambini.

Insomma non occorre essere maniaci dell’igiene e del pulito, ma semplicemente usare i prodotti giusti che con pochi gesti ci permettano di vivere la nostra casa, ma soprattutto di farla vivere serenamente e senza divieti a chi amiamo.

 

Sara Marangoni

Contributo editoriale  in collaborazione con FattoreMamma-Media

 

 

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