Medicine da portare in viaggio: i consigli del medico

 

quali medicine portare in viaggio

 

Ci avete fatto varie domande su quali farmaci portare in vacanza. Innanzitutto bisogna valutare quale sia la destinazione e se andate all’estero, informarsi sui rischi locali di malattie, vaccinazioni, eventuale profilassi antimalarica, epatite A, tifo. Rivolgetevi al Centro di consulenza e profilassi per i viaggiatori presente in ogni ASL e chiedete al vostro pediatra curante.

È sempre utile, quando si va in vacanza, portare qualche medicina con sè per attuare un primo “piccolo intervento” in caso di problemi vostri o dei bambini. Ci sono bambini che si ammalano poco o niente e aspettano proprio le meritate ed agognate vacanze per accusare qualche malessere.

Questo è un elenco e consigli generali ma , nel dettaglio e nello specifico, chiedete sempre al vostro pediatra curante.

Non possiamo in queste poche righe fare un elenco esauriente che possa andare bene per tutti i bambini di tutte le età e per tutto quello che potrebbero contrarre, possiamo però darvi alcune indicazioni utili di massima.

 

Farmaci senza obbligo di prescrizione

In Italia abbiamo farmacie in abbondanza e molti farmaci vengono venduti senza ricetta. Se andate all’estero la situazione può essere diversa in quanto in alcuni paesi come l’Inghilterra o negli Stati Uniti è molto difficile, per non dire impossibile, avere alcuni farmaci senza prescrizione medica. In questi casi, è fondamentale avere qualche farmaco, adatto al bambino. Adatto in che senso? Ogni bambino è diverso dagli altri. Per esempio c’è chi sopporta molto bene la febbre e chi no. C’è il bambino che guarisce spontaneamente in pochi giorni e quello, un pochino più debole o più sfortunato, in cui anche un banale raffreddore dura più a lungo oppure si conclude con una bronchite o un male alle orecchie. Quindi la terapia, in qualsiasi età, va personalizzata su “quel bambino” in “quel momento”.

Inoltre chi conosce di più il bambino sono i suoi genitori e in particolare la mamma che con uno solo sguardo, dopo le prime malattie di “allenamento” soprattutto dopo l’inserimento all’asilo nido o alla scuola materna, è, in genere, in grado di valutare le condizioni del bambino e sa cosa fare, magari con l’aiuto, anche a distanza, del proprio pediatra che consigliamo di contattare, prima della partenza, per un consiglio “personalizzato” sulle medicine da portare con sè.

Quanto sopra riportato è ancora più evidente e importante nei bambini affetti da alcune patologie come asma o otiti ricorrenti in cui è assolutamente indispensabile l’intervento precoce dei genitori, o del bambino stesso quando è più grandicello, nelle prime fasi della malattia e che solo il bambino stesso o i suoi genitori sono in grado di cogliere. Tale intervento è possibile grazie a una azione di educazione della famiglia e del bambino, da parte del pediatra.

 

L’età del bambino

Altro parametro importante è l’età del bambino. Infatti sotto i tre mesi  è sempre meglio contattare il pediatra, prima di somministrare un farmaco. Tale consiglio è, comunque, valido per tutte le età. Non somministrate farmaci se non quelli che vi ha consigliato il vostro medico curante e contattatelo se avete la tentazione di dargli dei farmaci consigliati da amici, conoscenti, parenti ecc. E per farmaci intendo TUTTO (erbe, prodotti naturali, omeopatici ecc. in quanto possono interferire con altri farmaci o alimenti. NON DATE ERBE CHE NON SINO STATE CONTROLLATE.

Prendiamo ora in considerazione i sintomi o i segni che più facilmente può presentare un bambino e quello che un genitore può fare, in linea di massima, per bambino dai 3 mesi di età in poi.

 

Cosa fare in caso di febbre

Quanto scriviamo può essere fatto in attesa del colloquio con il medico:

In caso di febbre usare solo paracetamolo e ibuprofene. Qualsiasi sia la causa dell’aumento di temperatura (attività fisca intensa, colpo di calore, infezione) se riscontrate febbre superiore a 38°C effettivi (ascellari o 38,5 rettali) somministrate un antipiretico, preferibilmente per bocca.

Nelle prime 24-48 ore se non sono presenti altri sintomi potete limitarvi a una terapia sul sintomo febbre. Coprite poco il bambino, offrite da bere più spesso del solito e non forzatelo a mangiare; se la temperatura è inferiore a 38°, il bambino è in buone condizioni potete permettere brevi uscite cercando di evitare sudate o, improbabili, “colpi” di freddo.

Evitate, in preda alla preoccupazione, di mettervi in viaggio per tornare a casa nelle ore calde della giornata, meglio attendere qualche ora quando la febbre è calata o inizia a scendere. A volte i bambini presentano una puntate febbrile e il giorno successivo non hanno più nulla.

Cosa fare in caso di…?

  • Febbre: utilizzate il paracetamolo (nomi commerciali Tachipirina, Efferalgan, Puernol, Acetamol, Levadol, ecc) per bocca (gocce, sciroppo, compresse solubili) o per via rettale. Se il bambino non vomita è sempre preferibile somministrare i farmaci per bocca.
  • Dolore:  stessi farmaci. Prodotti con codeina e antinfiammatori proibiti se non su indicazione medica!
  • Diarrea: fate prevenzione lavando spesso le mani e lavando con attenzione e acqua controllata  frutta e verdura. In caso di diarrea è opportuno mangiare poco e bere tanto con eventuale a ggiunta di sali minerali (bustine che vendono in ogni farmacia) o preparati liquidi da soli o associati a probiotici (che non servono a fermare la diarrea).
    Se la diarrea è acquosa potete somministrare tre volte al giorno un farmaco a base di Racecadotril. Ai bambini non dare farmaci a base di  loperamide
    Infine, cercate di pesare il bambino ogni 24 ore per tenere monitorato l’andamento ed eventualemnte riferrlo al vostro pediatra.
  • Vomito:  non somministrate farmaci. Per fermare il vomito è sufficiente non dare da bere nè da mangiare al bmabino  per almeno 1 ora dall’ultimo episodio di vomito e poi riprendere la somministrazione dei liquidi poco per volta.
    Mai dare Metoclopramide (Plasil) sotto ai 14 anni. Poco utili anche i vari farmaci antivomito come il domperidone. Esistono prodotti a base di zenzero che possono aiutare.
  • Tosse: se il bambino soffre di asma certamente sarete istruiti sul da farsi dal vostro pediatra. Se la tosse è grassa o con catarro bere tanto, anche con aggiunta di miele. Se la tosse è secca e irritativa potete utilizzare un un sedativo.
  • Punture d’insetto: utilizzare una pomata cortisonica o antibiotica. Se la reazione è marcata con prurito e gonfiore utilizzare invece un  antistaminico (cetirizina o oxatomide).

 

Quali medicine portare in viaggio?

Ecco, infine, un elenco approssimativo di medicinale da mettere in valigia, sempre tenenedo presente che nella scelta del kit da portarsi dietro influsicono la destinazione e l’età del vostro bambino.

  • Antipiretico (paracetamolo) sia in compresse che in supposte
  • Antidolorifico (ibuprofene)
  • Antibiotico (soprattutto se andate all’estero) in polvere da ricostituire al momento oppure in bustine o compresse che si sciolgono in acqua
  • Sali minerali
  • Tiorfix
  • Sedativo per la tosse
  • Pomata cortisonica
  • Pomata antibiotica
  • Antistaminico
  • Disinfettante
  • Cerotti
  • Farmaci per specifiche patologie: asma, diabete, pneumopatie croniche, infezioni recidivanti o per situazioni particolari, come il mal di montagna

 

 

Quali farmaci non portare?

Lasciate traquillamente a casa farmaci occupa-spazio poco utili come:

  • Mucolitici, espettoranti, balsamici per la tosse
  • Pomate per traumi e ustioni
  • Probiotici e fermenti lattici
  • Ricostituenti e vitamine: state andando in vacanza che dovrebbe essere il miglior ricostituente!

 

Buone ferie!

Dott. Alberto Ferrando – Pediatra

 

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