Torcicollo parossistico nell’infanzia

torcicollo parossistico

Domanda

Gent.mo Dott. Ferrando,

ho una bambina di 18 mesi che da circa 2 mesi piega il collo a sinistra. Con l’antiinfiammatorio le passa ma poi torna.  Abbiamo fatto una visita oculista, otorino, una ecografia al collo, un elettroencefalogramma e una visita fisiatrica: è  tutto nella norma.

La neuropsichiatra infantile esclude problemi neurologici e sospetta che si tratti di torcicollo parossistico benigno. È il caso di fare una risonanza magnetica? Questo torcicollo e una grave patologia? Che cure posso darle oltre ad antinfiammatori? Necessita di fisioterapista?

Grazie.

Risposta

 

Cara mamma,

un torcicollo acquisito (non congenito) può dipendere da:

  • patologia osteoarticolareinfiammazione o trauma del  muscolo sternocleidomastoideo o delle vertebre cervicali
  • disturbi della vista
  • patologia otorinolaringoiatrica

Esiste inoltre il torcicollo spasmodico: in questa condizione si verifica una contrazione involontaria dei muscoli del collo con rotazione della testa e del collo di lato. Può anche verificarsi  una inclinazione  della testa in avanti o indietro.

Il torcicollo parossistico benigno dell’infanzia è “una malattia rara ove avvengono episodi ricorrenti di torcicollo (inclinazione o flessione della testa su un lato) in bambini sani. La prevalenza non è nota e, trattandosi di una malattia benigna potrebbe essere sottostimata. L’esordio avviene entro il primo anno di vita (spesso nei primi tre mesi) con episodi che si ripetono dopo poche settimane e dopo pochi mesi. La durata del torcicollo varia a seconda dei pazienti, ma di solito persiste per poche ore o pochi giorni (sebbene sia stato riportato un episodio durato oltre una settimana).

Gli episodi di torcicollo (in particolare quelli di durata più breve) possono associarsi a altri sintomi, che comprendono:

  • vomito
  • pallore
  • sudore
  • apatia
  • irritabilità
  • andatura incerta
  • sguardo rivolto verso l’alto
  • anomala postura del busto (tortipelvis)
  • contrazione dei muscoli posteriori del collo (retrocollis).

La frequenza e la durata degli episodi di torcicollo diminuiscono con l’età e di solito scompaiono dopo i 5 anni. La malattia è di regola sporadica, anche se è stata descritta una ricorrenza familiare.

L’eziologia non è nota. Trattandosi di una malattia benigna e transitoria, non è necessario effettuare esami accurati, anche se alcuni test diagnostici (elettrocardiogramma, ecografia cerebrale, tomografia computerizzata e esami oftalmologico e otorinolaringoiatrico), ancorché normali, possono essere utili per escludere le altre cause di torcicollo.

Dato che la malattia ha un decorso stabile e si risolve spontaneamente nel periodo intermedio dell’infanzia, non è necessario nessun trattamento e i genitori devono essere informati che la prognosi è eccellente”¹.

Esistono altre situazioni a carico colonna cervicale o di altri organi che richiedono, se la sintomatologia tende a persistere o a ricorrere, un approfondimento diagnostico quali TAC, Risonanza  o altre consulenze. La decisione  va presa in base alla visita, alla storia cl,inica, alla gravità e alle ricorrenze e a eventuali altri sintomi dal medico curante e dal neuropsichiatra.

Leggi anche: Torcicollo parossistico benigno

Dott. Alberto Ferrando – Pediatra

¹ Tratto da www.orpha.net

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