Una babysitter preoccupata

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Salve, sono Viola, laureata in psicologia clinica, faccio da babysitter da poco a un bambino di 9 mesi. È un bambino sereno e tranquillo, in presenza della madre e della nonna, ma appena si allontanano comincia un pianto inconsolabile che finisce solo quando il genitore o la nonna tornano. Ho trascorso 3 giorni in affiancamento alla mamma e la nonna (e la bisnonna) e non ne vuole sapere di rimanere con me solo. Forse è stata anche la furia di volermelo lasciare solo perché oggi la mamma tornava a lavoro e da mercoledì devo tenerlo io da sola! Il problema è che devo tenerlo in casa dove la nonna lavora e la bisnonna vive.

La nonna abita di sotto e ha uno studio al piano di sopra, a casa della bisnonna. Quindi lui avrà sempre la presenza di figure a lui molto familiari che non gli permettono almeno per ora di vedermi come una figura sicura e di riferimento. Io dovrei tenerlo 3 mattine a settimana e arrivo a casa della nonna da cui è stato lasciato 1 ora dopo il suo arrivo, quindi mentre lui gioca sereno con loro dovrebbe accettare che loro si allontanino per fare le loro cose e rimanere da solo con me a giocare, cosa che per ora non permette. Se provo a portarlo fuori da solo piange, se lo prendo in braccio piange, non si distrae con niente non capisce giustamente come mai quando arrivo io tutti gli altri familiari vanno via.

Ho a disposizione la casa della nonna, sotto casa della bisnonna, in cui posso stare sola con lui, ma la bisnonna oltretutto ha poca pazienza e se piange più di 5 minuti viene, me lo prende, lo consola e poi mi dice che con me non ci vorrà mai stare. Sono avvilita e frustrata, vorrei trovare il modo per far si che lui si fidi di me.

Sarà traumatizzato? Forse ricollega me a esperienze negative come sparizioni improvvise di nonne e mamma ogni volta che mi vede? Mercoledì sarà il mio primo giorno sola e il pensiero che pianga, che la nonna è al piano di sopra a lavorare e la bisnonna ad ascoltare… mi turba. Il pianto è naturale e fisiologico, è normale per lui è una fase di transizione importante e ho tutta la pazienza di stare li a consolarlo e fargli compagnia. Mi preoccupano nonna e bisnonna. Come posso fare mi aiuti lei mi dia un parere!

La ringrazio molto e scusi lo sfogo.

 

Risposta

Cara Viola, ho letto la tua richiesta di aiuto e cercherò di darti dei consigli utili e risolutivi.

Intanto ti allego il seguente link,  Preferisce la babysitter? , in cui parlo della teoria di attaccamento di un importante psicoanalista britannico, che sicuramente hai conosciuto nei tuoi studi, J. Bowlby. Leggi anche Una babysitter per mio figlio.
Ti cito Bowlby perchè con questo bimbo forse è stato sbagliato il momento in cui è stato deciso di affidarlo alle cure di un estraneo.
9 mesi è proprio una fase della crescita molto delicata e particolare; ha inizio l’ attaccamento vero e proprio e, il bambino, se la madre si allontana, manifesta ansia e disperazione, compare la paura dell’estraneo, e l’angoscia di non veder tornare la figura di riferimento è tanta.
E proprio in questo momento arrivi tu!
E’ una situazione molto delicata, che fai fatica a gestire, perchè ti ritrovi tu stessa in casa di estranei, neanche a casa del bambino, luogo per lui sicuro e confortevole.
Lui quindi viene lasciato al mattino prima dalla nonna, in un secondo momento, la nonna diventa colei che te lo affida.
Credo che ad un bimbo così piccolo si stia chiedendo troppo in troppo poco tempo, non credi?
Il tuo inserimento nella sua vita deve avvenire gradualmente, nel rispetto dei suoi tempi e non dei tempi dei grandi, che non hanno mai tempo!
La tua presenza non è costante, lui ti vede pochi giorni a settimana, come fa a riconoscerti quale figura affettiva con cui creare legami?
Non ha il tempo di imparare a gestire le sue emozioni, che la sua quotidianità viene continuamente scombussolata.
Credo sia importante andare a casa del bambino, credo ancor di più sia benefico per tutti andarci tutti i giorni, anche quando c’è la mamma.
Quando è presente la mamma tu puoi andare anche un’oretta, stai con entrambi e poi saluti e vai via.
In questo modo il bambino resta a casa sua, ti vede anche insieme alla sua mamma e molto probabilmente con più facilità imparerà che la sua mamma va via e poi torna,  perchè lui è lì ad aspettarla, insieme a te.
A volte troppe figure di riferimento non aiutano.
Spero tu possa risolvere al più presto, fammi sapere.
Un abbraccio.

 

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