Paracapezzoli: come toglierli?

allattamento e paracapezzoliDomanda

Gentile Valentina,
le scrivo per chiedere un consiglio sull’allattamento.

Ho una bimba di tre mesi allattata esclusivamente al seno, ma da sempre con il paracapezzoli perché all’ospedale non riusciva ad attaccarsi. Io ci terrei molto ad eliminarlo sia per una questione di comodità sia per il contatto.

Ultimamente per qualche tratto riusciamo senza, ma dopo un po si arrabbia. Se avesse qualche consiglio da darmi ne sarei felice.

Grazie mille.

Serena

 

Risposta

Buongiorno Serena,

prima di tutto congratulazioni per la nascita della sua bimba!
Se ha cominciato a usare i paracapezzoli per un problema di capezzolo introflesso o retratto, potrebbe essere un po’ più difficile eliminarlo perché ovviamente il problema sussisterebbe ancora, anche se, in realtà, l’allattamento al seno è possibile con qualsiasi tipo di capezzolo.  Se il suo problema sonoi capezzoli introflessi o piatti le suggerisco questo articolo de La Leche League, a mio parere molto esaustivo e pratico poiché spiega adeguatamente anche le modalità di trattamento e le tecniche per facilitare l’attacco.
Se invece l’uso del paracapezzolo non ha niente a che vedere con la forma dei capezzoli, le suggerisco di continuare a provare senza ogni volta che attacca la bambina al seno, cercando di allungare il contatto il più possibile.
Sicuramente la bambina si è abituata alla forma del paracapezzolo quindi per lei potrebbe essere difficile, ma la costanza e la collaborazione tra voi sicuramente porteranno ad un buon risultato.
È molto bello che lei pensi al contatto con sua figlia, è sicuramente molto importante per entrambe, ma si ricordi che lo sono anche il contatto visivo, il latte in sè, l’abbraccio, le coccole.
Se capisce che per la piccola il togliere il paracapezzolo può divetare stressante, piuttosto rinunci all’impresa, ma mantenga l’allattamento al seno.
Spero di esserle stata un po’ di aiuto.
In bocca al lupo!

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