Smartphone e regole: ecco le mie

smartphone e regole

 

Caro Matteo,
ormai mi leggi e posso scrivere direttamente a te. Allegherò questo post al tuo regalo di compleanno/promozione.
Siamo arrivati a un passaggio delicato. Stai diventando un ragazzo. Si percepisce da tante piccole/grandi novità e cambiamenti.

Sei bravo.

Mercoledì la tua pagella sarà come al solito molto buona. Tutto l’anno ti sei gestito da solo, ogni cosa. Nessuno ti ha mai dovuto dire “fai i compiti”. Nessuno ti ha mai aiutato a farli. Nessuno ti ha mai dovuto guardare un diario o un quaderno.

A judo ti sei impegnato molto: ieri hai preso la tua cintura verde. 6 anni di disciplina su 11 non sono uno scherzo.

Sai gestire le tue relazioni con grande saggezza. Ed è per questo che sei pieno di amici.

Sei autonomo da quando hai 3 anni. Non chiedi mai nulla. Ed è proprio per questo che per i tuoi 11 anni, per la fine della primaria, per il passaggio alle medie, dopo tante riflessioni abbiamo deciso di regalarti uno smartphone.

Perché te lo regaliamo proprio adesso?

  • Per prima cosa perché tu il prossimo anno andrai e tornerai a scuola da solo. È la prima, grande, autonomia che conquisterai già il primo giorno di scuola media. E quindi, per sicurezza nostra, il telefono ti servirà.
    “I bambini – scrive Marco Camisani Calzolari – non vanno lasciati senza cellulare. In primis perché questo permette a noi genitori di comunicare con loro in qualsiasi momento. Ma soprattutto perché loro possono mettersi in contatto con noi se sono in difficoltà, come può accadere, ad esempio, su una pista da sci”.

 

  • Il secondo motivo di questo super regalo sta proprio nel fatto che tu non abbia mai chiesto nulla. In classe siete in quattro senza smartphone. Lo hanno tutti da ben prima di ora, confermando, per altro, i dati Eurispes, secondo i quali il 62% dei bambini tra 7 e 11 anni ha a disposizione un telefonino proprio e il 17,6 % ha un cellulare prima dei sette anni (i dati Istat, tra l’altro, sono più o meno simili: il 18,6 % dei bambini tra 6 e 10 anni e il 73,8 tra 11 e 13 possiede uno smartphone).
    Tu questo l’hai accennato, più volte, per cogliere le nostre reazioni. Ma non hai mai chiesto.

 

  • Terzo -ma non ultimo – motivo di questo regalo è il tuo comportamento. Con le persone, con gli amici e anche nell’uso di altri device (che tradotto per te significa Nintendo, PS, tablet e TV): non ti abbiamo mai dovuto dire “spegni”. Ti sei sempre autoregolato,  dimostrando di sapere rispettare anche te stesso.
    Noi ti abbiamo osservato e pensiamo che meriti fiducia.

 

Le nostre regole per l’utilizzo del tuo smartphone

Ovviamente, anche lo smartphone, dovrà essere usato attenendosi a qualche regola di buon senso. La prima a scriverne forse è stata lei  e ti invito a leggere anche le sue di regole, perché sono quasi tutte sensate (soprattutto la 7, la 10 e la 12).

 

Ecco quelle per te:

 

  1.  Il numero di telefono non è una figurina dei calciatori.
  2. A scuola lo terrai spento e lo metterai dove ti diranno i professori.
  3. Il telefono non è tuo. Se lo userai con testa, lo potrai tenere. Sennò ti verrà tolto.
  4. Nessuno ti guarderà il telefono di nascosto ma ti chiederemo di farlo: non metterai nessun codice e ci lascerai leggere qualora te lo chiederemo.
  5. Il telefono non sarà “libero”, almeno per il momento. Ti verranno impostate restrizioni che non ti permetteranno determinati usi.
  6. È prima di tutto uno strumento, dunque non esclusivamente un passatempo, per cui si usa quando se ne ha bisogno. Questo vale anche per noi. Non ti chiameremo 50 volte quando andrai a scuola o a mangiarti una pizza con gli amici, ma ti farai sentire tu per primo.
  7. Lo smartphone non deve diventare un ladro di vita. Non deve rubarti né il tempo del gioco e della condivisione con gli amici (non come facciamo noi adulti, insieme ma ciascuno con il naso nel suo telefono) né ti deve rubare il sonno (lo spegnerai prima di cena).
  8. Le tue fotografie (ah sì, scusa, i “selfie”) e quelle che farai alla tua famiglia resteranno tutte nel tuo telefono: non le condividerai con nessuno.
  9. Non aggiungeremo 1 euro al traffico mensile prepagato che avrai, quindi gestiscitelo.
  10. Prima di scaricare nuove App ce le farai vedere.
  11. È un grande regalo e ne dovrai avere molta cura. Non ce ne sarà un secondo.
  12. Non lo utilizzerai a tavola, durante lo studio e, come detto prima, di sera dopo le 19.30.
  13. Tu sai che io non sopporto le suonerie e sono un disastro perché con il mio “mute” non sento mai le chiamate di nessuno. Siccome tu dovrai sentirle (almeno le mie…), cerca di moderare il volume e renditi sempre conto di dove sei: ci sono luoghi in cui il telefono va silenziato.
  14. Ci sono App per giocare che al contempo ti insegnano qualcosa. Lo sapevi?

 

Infine, ultima regola:

  1. Portare pazienza: io detesto telefonare ma sono grafomane (se non sai cosa vuol dire, prendi il tuo smartphone e vai a cercare il significato di questo termine), quindi ti manderò una marea di pensieri scritti. : -)

 

Più qualcuno si fida di te e più è terribile deluderlo in qualche modo. Questo, attraversa anche l’uso del telefono, ma vale soprattutto nella vita di tutti i giorni.

 

Un bacio.

Mamma

 

smartphone e regole

 

PS: dopo due giorni  aggiungo due riflessioni.

  • La prima è la regola numero 15: scrivere.
    Si spediscono quasi esclusivamente clip audio. Non esiste.

 

  • La seconda è che se vi lamentate dei gruppi Whatsapp di classe/sport/musica e quant’altro…non avete ancora visto nulla! Ieri Matteo è uscito a giocare. Al suo rientro, ha trovato questo:

smartphone e regole

 

83 messaggi. In due ore.

 

Comments

  1. Buongiorno Silvia!
    A distanza di un anno che valutazioni riassuntive puoi dare sull’uso del cellulare?
    Tuo figlio e voi come famiglia siete riusciti a mantenere i patti iniziali?
    Al nostro di 11 per ora non lo compriamo, considera che anche noi ne facciamo un uso modesto, tra l’altro senza traffico dati… usiamo solo il wifi
    Grazie!

  2. stefania says:

    Wow, complimenti!
    Cercavo in rete qualcosa che mi ispirasse, da mamma a mamma e, accidenti se l’ho trovato!
    Tuo figlio è un mito comunque dai, lasciatelo dire; il mio in confronto è alice nel paese delle meraviglie!
    Noi (come famiglia, ma Tommaso in prima persona) abbiamo avuto parecchi problemi di salute che hanno minato un po’ il naturale processo di crescita e socializzazione con i suoi pari, quindi tutto quello che è normale per voi all’età di 11 anni per me è fantascienza… Comunque prendo spunto da ogni singola cosa e ne faccio tesoro! Grazie
    Stefania M

  3. Farò tesoro del tuo vademecum: è una lista ottima per riflettere e discutere in famiglia il tema “telefonino”.
    Sarò onesta e non nego di essere molto perplessa e sconcertata dalle percentuali che citi attraverso Eurispes. E pensare che noi vorremmo inziare in seconda o terza media con un semplice telefono, non uno smartphone! Io l’ho ricevuto in regalo, per la prima volta, qualche mese fa… So che molti genitori fanno gestire i gruppi Wapp attraverso i loro telefoni, sia per un maggior controllo, sia per contenere i costi di qualche uso indebito. Non tutti sono come tuo figlio!

  4. Silvia, avrei molte cose da dire su questo argomento. Mi stupisce molto la percentuale di bambini che già quest’anno in classe di Matte avevano lo smartphone. In quinta solo in quattro ne erano sprovvisti? Lo trovo pazzesco, ti saprò dire il prossimo anno chi l’avrà in classe di Mattia. Quest’anno praticamente nessuno. Sono tante le mie perplessità, ma forse il punto 7 è quello che mi spaveta di più.
    Ti cito: “7.Lo smartphone non deve diventare un ladro di vita. Non deve rubarti né il tempo del gioco e della condivisione con gli amici (non come facciamo noi adulti, insieme ma ciascuno con il naso nel suo telefono”. Come si può rispettare questa regola, se dei ragazzini in un gruppo w.app in due ore riescono a mandarsi 83 messaggi?
    lL’altra sera ero al tavolo con amici, e c’era una bambina dell’età di Matteo con il cellulare. Appunto, nel gruppo classe, lei e i suoi compagni si sono scritti messaggi per tutta la sera.
    Mi spaventa per me, per noi, figurati per i bambini di quell’età.

    • Ciao Vale,
      sai che a volte invece i nostri figli ci stupiscono in maniera davvero portentosa? Matteo ha il telefono da un mese. Da WA vedo quando e quanto si collega quando io sono al lavoro.
      Beh, apre il telefono spesso una volta al giorno, massimo due.
      Non legge nemmeno i 300 messaggi che si trova alla sera. Saluta, a parte, i suoi amici e chiude.
      Sono contenta di avergli dato fiducia.

  5. E la tua preziosa e rarissima dote di fare commuovere le persone.
    Sai che è un dono speciale? Grazie per questa tua ennesima perla.

  6. Noi abbiamo fatto la stessa cosa con il grande quest’anno all’inizio delle medie!!!!!!!!
    regole annesse al regalo 5 regole-…..con aggiunte venute dopo e sono felice che lui abbia saputo pazientare come sta facendo il tuo ……. crescere è questo: dimostrare che si è più grandi nelle piccole cose di tutti i giorni compiti sport e aiuti domestici!!!!!
    siamo fortunate ad avere figli così……
    Veronica
    ps sei sempre fantastica !!!!!

    • Ciao veronica,
      per ora sono contenta. Lui sta crescendo a una velocità che mi spaventa. Ogni giorno diventa sempre più ragazzo, con i comportamenti che ne conseguono…però, per il momento, è responsabile.

  7. Mi piace il post con le regole allegato al regalo. Arriva prima o poi il momento in cui si decide di comprare uno smartphone per i figli ma non è così ovvio dare loro anche dei limiti e spiegare le ragioni. Prenderò spunto per quando sarà il nostro turno 🙂

  8. Grazie per questa tua condivisione. Grazie di cuore.

  9. Sei il mio apripista, ti osservo e prendo spunti, rifletto ed applico . E’ davvero bello che tu ci sia (e comodo) 😉

  10. Sei una mamma fantastica! Una ispirazione per me, sempre! <3

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