Un bambino a 10 anni non è più un bambino ma è ancora bambino

10 anni

 

Un bambino a 10 anni non è più un bambino ma è ancora bambino. Un bambino a 10 anni vuole ancora le coccole la sera, ti cammina accanto, si fa prendere per mano e ti bacia quando esce da scuola.
Un bambino a 10 anni mette un po’ di malinconia. Con la sua voce che cambia e la sua incapacità nel governarla. Con la tranquillità di un momento e il pessimo umore del momento dopo. Perché a 10 anni “mamma, mi sento nervoso o un po’ triste, non capisco quale dei due”.

A 10 anni un bambino sorride quando la signora in coda dietro a te alla cassa del supermercato ti passa davanti senza chiederti il permesso, sorride e ti dà una gomitata, come facevamo da ragazzi. È complice, è grande. A 10 anni se un uomo ti guarda lui se ne accorge. E ti osserva.

Un bambino di 10 anni fa domande difficili, di storia, politica, economia, sociologia. E ti fa sentire piccolo, stretto nelle tue conoscenze trasversali ma spesso troppo poco approfondite per soddisfare una sete così continua.

10 anni, due cifre, in discesa verso la maggiore età. Una vita che comincia a pulsare più di quanto tu ancora riesca a rendertene conto, le prime opposizioni, qualche rispostaccia. “Ma come? Proprio lui che è stato così tranquillo!”. Sì, lui. In bilico ormai tra il passo che lo porterà a sbuffare quando ti vede, a camminarti un po’ scostato e la voglia ancora di starti accanto e raccontarti la giornata mentre gli carezzi la testa.

A 10 anni un bambino ti chiama in camera “dobbiamo parlare”. E ti racconta dei suoi affetti, ti chiede come gestirli, ti chiede se e cosa è normale sentire. “Mamma, è normale il fastidio? E la rabbia? È normale che ti piacciano due persone allo stesso modo? Come si sceglie?”.
10 anni sono un anello, che lega l’infanzia all’adolescenza, sono un ponte, la chiamano “età delle migrazioni”: una centrifuga, che comincia a girare lentamente e a spingerli fuori, lontano. Dove è giusto che vadano.

A 10 anni un bambino a volte è piccolo, a volte è grande. E tu, forse pretendi troppa linearità, perché sei la prima che “basta, ormai sei grande” e al contempo “non puoi, perché hai solo 10 anni”. La verità è che non lo sai bene nemmeno tu come dovrebbe essere la mamma di un bambino di 10 anni. O forse lo sai e non riesci a combaciare con quell’idea di te che ti eri fatta quando erano piccolini.

10 anni sono belli, tondi, doppi. Lo vedete il trattino in mezzo alle due cifre 1-0? Quelli sono i dieci anni. Un trattino. Una prematurità rispetto all’adolescenza e una maturità rispetto all’infanzia. Sono l’inizio della ricerca.

Io lo osservo, nella sua “muta“. Inadeguata, un po’ fiera, malinconica e con una matassa nello stomaco.
Non so perché.

10 anni

Commenti

  1. Michelle dice:

    Meravigliose parole! Ho un ometto di 10 anni ed ama essere coccolato ma ama anche sentirsi grande.verissima la migrazione.grazie

  2. Maria Cristina dice:

    BELLISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!PAROLE PROFONDE E GIUSTE.

  3. Francesca dice:

    Mamma mia Silvia…sto piangendo come una fontanella!!!! Mio figlio più piccolo domani compie 4 anni. E la matassa nello stomaco sta là da una settimana almeno…ma quale forza può spingerci ad accettare che le loro mani non entrino più dentro alle nostre? Come si fa a plasmarci sulle loro evoluzioni, sulla loro crescita, sui loro bisogni reali senza perdere di vista quello che come madri siamo diventate insieme a quello che eravamo prima di esserlo?
    Penso che nessun’altra esperienza nella vita possa essere così intensa.
    Quanto a te, hai questa capacità così rara di descrivere le sensazioni che molte, moltissime non possono non pensare ma poche, pochissime sanno pennellare così nitidamente. Complimenti!

    • Ma grazie cara Franci.
      4 anni. Sorrido. Perché a 4 anni sono ancora dei cuccioli. E io pagherei per avere un cucciolotto ancora. Sai però cosa ti posso dire? Che sono loro ad accompagnarci per mano e a insegnarci quello che ci sembra impossibile anche solo immaginare. Sono loro che ci insegnano a essere madri.
      Ti abbraccio.

  4. Caspita, che profondità!
    La mia bambina sta per compierli e devo dire che a volte mi sento molto imperfetta nel relazionarmi con lei: mi accorgo che la tratto come se fosse ancora piccola, altre pretendo troppo da lei, di sicuro il nostro rapporto sta evolvendo. E’ come se mi desso uno strattone verso l’alto e poi uno più piccolo verso il basso: prima o poi arriverò sul binario giusto!
    A volte penso che il bel rapporto di grandissima confidenza che abbiamo ora durerà ancora per poco e se la parte razionale di me si compiace della sua capacità allontanarsi serenamente da me per una gita, una vacanza, quella emotiva un po’ ci soffre. Credo che la chiave di tutto sarà riuscire a crescere con lei, sul binario giusto, o almeno su uno vicino

  5. Sono commossa..post dolcissimo!

  6. Elisa dice:

    … Con le stesse emozioni e la stessa matassa nello stomaco… <3

  7. Ho pianto di commozione nel pensare che un giorno i miei piccoli cuccioli saranno grandi!
    Grazie!

  8. Monica dice:

    Non smettere mai di scrivere perché ogni tua parola è la parola
    di una mamma che non riesce a esprimerla.
    Sei unica (anche per quel che sai…una classe e una dignità che si sognano. La dignità di chi si è fatto da solo, con passione per la gente) e da come stai online c’è tanto da imparare.
    E Matteo è adorabile ed è ormai davvero grande.

  9. marzia dice:

    uffa uffa uffa!!!!! maneggia a te Silvia :-*:-*

  10. Uh!! Silvia, io che sono mamma da sei anni, ti leggo con interesse, perchè anche se sono pedagogista e lavoro con i bambini, quando è TUO figlio che cresce, è tutto diverso, è diverso quello che provi tu, sono diversi i sentimenti che ti coinvolgono, non riesci a vivere con distacco le loro evoluzioni.
    Perciò continua a raccontare, ho bisogno di sapere cosa prova una mamma! 🙂

  11. Anche mia figlia ha appena compiuto 10 anni e il passaggio alle due cifre mi ha fatto davvero impressione….età complessa ed in mia figlia in modo particolare essendo molto emotiva tanto da non riuscire a gestirla, ma i pensieri diventano più profondi, le problematiche delicate, la fatica di addormentarsi la sera ‘non so perchè’….e i cambiamenti ormonali che cominciano a dare i primi segni nelle bambine ancora di più e i compagni che prendono in giro notando questi piccoli grandi cambiamenti difficili da accettare anche per loro…e il ruolo di mamma si complica ulteriormente: proteggerla, difenderla ma non troppo…e siamo solo all’inizio….

    • Io ero una bimba molto emotiva…è un piccolo pezzetto in più per la mamma sai? Quindi anche un regalo in più. Perchè guardandoli ci guardiamo e quanto più dobbiamo guardarli, tanto più guardiamo noi stessi. Grazie.

  12. Un post stupendo.
    Forse quando sarò “mamma da 10 anni” starò cambiando anche io la mia muta con la più grande

  13. … Non sai bene nemmeno tu come dovrebbe essere la mamma di un bambino di 10 anni!
    Non aggiungo altro. Un post perfetto cara collega mamma di un bambino di 10 anni
    A

  14. 10 anni come la mia piccola Sara…. descrizione di questa tappa difficile migliore non potevi fare..
    hanno bisogno ancora di affetto di essere coccolati e rassicurati che le emozioni contrastanti che provano sono normali e che noi ci saremo sempre. domande difficili , risposte complesse da rendere semplici e comprensibili….. sono piccoli adulti bisognosi di rimanere ancora unpo piccoli.
    auguri ai nostri piccoli
    veronica

  15. Aloise dice:

    Tu, hai un’animo grandissimo.
    Sono sicura che anche i tuoi figli saranno densi di quell’animo enorme che ti porti dentro.
    Sono sicura che sarai una perfetta, imperfetta, mamma di un bambino di 10 anni.

    Nelle tue parole c’è sempre, e ci sarà sempre, una bellezza profonda.

  16. Mi hai commosso…
    <3

  17. Che dolcissima e centratissima descrizione! Essere mamma è il dono più prezioso che una donna possa ricevere ed il compito più difficile, che grande responsabilità abbiamo nel dover formare questi uomini e donne del futuro…
    Bellissimo post, grazie!

  18. Solo tu potevi raccontare con tatto amore malinconia e semplicità un momento così delicato e particolare. Grazie

  19. Chiara dice:

    Non ho parole.
    Grazie. Solo, grazie.

Trackbacks

  1. […] Non è più bambino. Ma lo è ancora. Non è ancora un ragazzo. Ma lo è già. È, come dicevo qui (10 anni, un ponte), un’età di passaggio, maturazione, crescita emotiva, scombussolamenti. È un flusso […]

Lascia un commento

*