Gelosia per il fratellino

gelosia per il fratellinoDomanda

Buongiorno dottoressa,
sono mamma di due bambini, V. 4 anni e F. 16 mesi.
Il problema che volevo porle è la gelosia.
V.è sempre stata una bambina buona, dolce e gentile, non ha mai dato nessun tipo di problema. Da quest’anno, da quando è ricominciato l’asilo (e anche la maestra me l’ha confermato) è cambiata. All’asilo è molto meno solare e a casa ricerca delle attenzioni che noi genitori, però non le abbiamo mai tolto…

F. non è un bambino esigente, mangia da solo, e da quando l’abbiamo portato a casa dall’ospedale, non ho mai neanche passato un minuto per addormentarlo, perchè fortunatamente l’ha sempre fatto da solo, è un bambino che non richiede troppe attenzioni, non gli sto sempre appresso proprio per non togliere troppe attenzioni alla grande.

V. dice di adorare suo fratello, lo cerca, si cercano: non riesco a capire il motivo di questo suo atteggiamento, che a volte mi fa stare davvero male. Ha dei consigli da darmi? Come recuperare il rapporto con lei?

Sento che si sta staccando.

Grazie.

Mamma triste

 

Risposta

Un po’ di gelosia per il fratellino è normale e fisiologica e mi permetto di fornirle qualche dritta su come gestire questo momento transitorio e che se non gestito adeguatamente piò creare altre problematiche:

Prima di tutto le consiglio 15 minuti di gioco speciale da fare insieme, senza interruzioni, senza la presenza del fratellino, e senza telefono che squilla. E’ il vostro tempo di ricarica giornaliero, una cosa sulla quale lui deve poter contare ogni volta che gli dite “ora non posso” e gli sembrerà la fine del mondo, voi potete ricordargli che durante il vostro momento speciale avrà l’attenzione di cui necessita. Questo è fondamentale almeno i primi mesi.

Cerchi di eliminare dal vocabolario qualsiasi espressione che faccia intendere che lei ormai è grande. Resista contro ogni tentazione di sottolineare il confronto inevitabile con il fratellino piccolo, se non perché i grandi hanno più vantaggi. Ad esempio “tu sei grande e quindi puoi rimanere alzato un po’ più a lungo” e mai, ASSOLUTAMENTE MAI, “tu sei grande e devi avere cura di tuo fratello”
Al contrario colga l’occasione quando si presenta di sottolineare quanto sia diventata grande, e quindi che riesce a fare delle cose che prima non riusciva, che sta diventando un donnina, che siete orgogliosi di lei e di quello che fa.

Forse è ovvio, ma lo sento in continuazione, quindi evitate di fare confronti a tiro di orecchie. Anche se lei sembra preso in altro e non sembra darvi ascolto in realtà registra tutto, e se dite alla signora Pina, che questo è buono e invece l’altro vi fa dannare, è una certezza che ve lo rinfaccerà a 14 anni! Se riusciste ad evitare confronti in generale sarebbe decisamente meglio, ma se proprio avete bisogno di farli non li fate MAI davanti ai bambini.

Si ricordi  inoltre che l’affetto non si impone. Dirle che deve volere bene al fratellino solo perché è il fratello è assurdo come spiegare ad una moglie lasciata dal marito di diventare amica con l’amante. Non pretendete l’impossibile. Fate invece di tutto per sottolineare come il piccolo gli voglia bene (tanto il piccolo non è in grado di opporsi). Sottolineate ogni singola smorfietta dicendo “guarda! Ti ha sorriso!” (era una smorfia di dolore? vabbé pazienza non c’è mica bisogno di specificare tutto, no?!), oppure “guarda come diventa contento quando sente la tua voce!” e se anche iniziasse a piangere immediatamente dopo ditegli che è solo che ha fame/sonno/paura, e magari lui potrebbe aiutarvi a calmarlo, chessò cantando una canzoncina.

E’ difficile per un genitore mantenere un ruolo super-partes, e non schierarsi con nessuno anche quando è evidente che uno dei due ha ragione da vendere. L’ideale è di riuscire ad aiutare loro a trovare la soluzione del loro conflitto. Con i bambini piccoli questo non è sempre facile, perché non sono in grado di elaborare soluzioni veramente utili per entrambi, però aiutandoli con qualche suggerimento e una buona dose di allenamento emotivo, si può metterli sulla retta via, e sperare che da grandi riusciranno a guardare prima di tutto ai sentimenti l’uno dell’altro.

Spero di essere stata esaustiva, non si faccia remore a contattarmi nuovamente.

Mara Giani – Psicologa, psicoterapeuta e mediatrice familiare

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