Difficoltà ad addormentarsi

difficoltà ad addormentarsiDomanda

Gentile Dott.ssa Cioni,

mio figlio di 2 anni e mezzo presenta molta difficoltà ad addormentarsi.
Ci impiega dai 30 ai 45 minuti di media nei quali si gira si rigira cerca disperatamente un contatto fisico con me di pomeriggio o con il papà che lo mette a dormire alla sera.
Dorme in un lettino attaccato a noi e cerca il contatto con noi in modo spasmodico. non ci possiamo allontanare fino a che non si addormenta e secondo me fa fatica a  lasciarsi andare al sonno proprio perché ha paura che ce ne andiamo e lo lasciamo da solo.
Lo scorso inverno abbiamo anche provato a metterlo a dormire in camera con sua sorella più grande ma non c’è stato niente da fare, piange e si dispera per ore così l’abbiamo riportato a dormire di là con noi.
Le dico che la prima cosa che mi ha detto la levatrice il giorno dopo che è nato è stata “questo è un bambino che ha tanto bisogno di contatto” ed effettivamente è proprio la sua caratteristica principale. Lui dalla nascita soffre di dermatite atopica e fino a poco tempo fa non ha mai dormito una notte intera, si svegliava anche 6-7 volte per notte.
Vorrei sapere se mi può dare dei fiori di bach per aiutarlo a tranquilizzarsi e a vivere questo passaggio dalla veglia al sonno in maniera serena ed eventualmente se me ne può consigliare qualcuno anche per me che mi sento molto stanca
sono convinta che mi aiuterà.
Grazie in anticipo per la cortese risposta.

Karin

 

 Risposta

Cara Karin,

dalle sue parole, mi sembra che suo figlio stia vivendo adesso, a due anni e mezzo, il primo vero momento di distacco da lei. Il momento dello svezzamento – non importa se fatto a sei mesi o a due anni – è comunque per i bambini un passaggio epocale, non solo dal punto di vista nutrizionale, ma soprattutto per i risvolti psicologici che porta con sé.

Il contatto più profondo con la mamma avviene attraverso il seno, che rappresenta sul piano simbolico inconscio la possibilità di incorporare tutta la mamma, non solo il latte, tendola con sé ed essendo una cosa sola con lei. Questo dona sicurezza, placa la paura, permette di sperimentare il mondo senza sentirsi soli, perché c’è sempre la “tetta” che consola nel momento di necessità.

I suoi risvegli notturni fino a poco tempo fa, forse rappresentavano questa richiesta di vicinanza emotiva e di contatto, dato che chiedeva il seno.

Inoltre, dalle sue parole “secondo me fa fatica a lasciarsi andare al sonno proprio perché ha paura che ce ne andiamo e lo lasciamo da solo” emerge proprio la lettura di un disagio legato all’ansia di separazione dai genitori e dalla sicurezza che rappresentano.

In questo momento, il piccolo si trova ad elaborare due eventi (il distacco dal seno e il dormire in cameretta) che per lui – ma ogni bambino è diverso – sono evidentemente una richiesta troppo grande, forse per questa grande necessità di contatto che lo caratterizza. Questo non significa che va assecondato in tutto e per tutto, ma che va accompagnato con piccoli passi e strategie che lo aiutino a crescere e adattarsi alle novità.

Il fatto che sia adesso suo marito a occuparsi spesso di gestire il piccolo la notte, può essere una saggia decisione, perché la funzione del maschile paterno è proprio quella di separare, di rendere il bambino più autonomo rispetto alla precedente simbiosi col materno. C’è da dire anche che vista la vostra situazione pregressa, vostro figlio avrà bisogno di tempi e modi diversi per adattarsi a questa separazione da lei ad opera del papà, soprattutto nei tempi notturni, dove fino a poco tempo fa l’aveva tutta per sé.

Allo stesso tempo, vostro figlio va aiutato a comprendere che non lo state abbandonando, che lei stessa non lo sta “tradendo”, per cui, ancora prima di trasferirlo nella camera con la sorella, potrebbe essere opportuna una tappa intermedia, ovvero il riuscire a dormire nel suo lettino per tutta la notte, pur se in camera con voi, da una parte spiegandogli che tutti i bambini devono avere un loro spazio-lettino dove poter fare sonni sereni e dall’altra rassicurandolo che voi siete lì vicino se ci sarà bisogno.

Mi viene in mente che potreste raccontargli una storia prima di dormire, incentrata sulle mani magiche della mamma. Potrebbe essere su questa falsariga: c‘è una storia di un paese lontano lontano che racconta che a tutte le mamme di notte, mentre dormono, nascono tantissime mani che vanno a coccolare i loro bambini, per non lasciarli mai soli. Non importa quanto lontani siano, le mani li riescono a raggiungere per fargli sapere tutto l’amore. Ecco che una mano accarezza il visino (fare i gesti concreti mentre racconta) un’altra mano strofina il nasino, un’altra fa un ghirigoro fra i capelli… e così via per le molte parti del corpo, di modo da contenere e rilassare per facilitare l’abbandono al sonno e gestire la paura dell’abbandono.

Questa è quella che mi viene in mente a me, ma sentitevi liberi di arricchirla in base a ciò che sentite importante per lui.

Per quanto riguarda i fiori, suggerisco:

  • Honeysuckle – per affrontare la nostalgia di quando dormiva nel lettone.
  • Heater – per aiutarlo a sciogliere la tensione derivante dal distacco che porta a episodi di pianto inconsolabile.
  • Walnut – per aiutarlo ad adattarsi nel processo di cambiamento necessario

Li faccia preparare in miscela con aceto di mele e ne dia al piccolo 4 gocce per 4 volte al giorno.

Per lei suggerisco una miscela con: Walnut (perché il cambiamento vale per entrambi) + Pine (per il senso di colpa che la porta a sentire di abbandonarlo) + Elm (per recuperare energia in questo momento in cui si sente messa a dura prova)

Auguro a tutti voi di trovare una nuova armonia notturna

Altre risposte sul sonno dei bambini.

 

Nota: la risposta è data in base a una integrazione di notizie avute in via privata che non si riportano per motivi di privacy.

Commenti

  1. Ciao sono manuela mio figlio a 2anni e io ho un grande problema ad addormentarlo….a volte ci vuole anche un ora!!!!! Ma una volta che si e’ addormentato non si sveglia piu durante la notte! (almeno quello) pero’ non riesco mai a farlo dormire…anche nel pomeriggio non ci vuole mai andare!!! E’ sempre una lotta come dovrei fare?!?? Poi e’ fissato con i cartoni…solo che spesso propriox questo non vuole addormentarsi.mi puo dare dei consigli???? Grazie manuela

  2. Stiamo vivendo la stessa situazione e spero che seguendo questi consigli riusciremo a gestire il problema.
    Grazie.
    Raffaella

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