Che anno è stato?

Tramonto

 

Eccolo, il post che accompagna la chiusura dell’anno su questo blog ormai da tempo.
È  un punto scritto, della mia situazione (e non di quella dei bambini).  Anzi, è piuttosto un elenco puntato.

È  stato un anno ricco e povero.
Forse, però, un po’ più ricco e un po’ più povero di altri anni.

 

Ricco di preoccupazioni.
Dolori, malattie, lutti. Una costellazione di sofferenza sparpagliata, da amici a parenti, da nord a sud che tuttora ci accompagna e che, purtroppo, ci terremo per i prossimi anni.
Un anno fa stavamo tutti bene: è stato un Natale sereno. Quest’anno, seduti alla stessa tavola, stavano invece persone sofferenti. In un anno ti stravolge la vita e non puoi farci niente. Passi da protagonista a spettatore.

 

Ricco di soddisfazioni.
Sono diventata responsabile di ufficio: comunicazione istituzionale e Web. Sono contenta. Devo imparare solo a gestire i malumori di qualche collega, ma è un percorso zen, questo, che avevo già iniziato a livello personale. Si tratta solamente di impiegare qualche energia in un po’ di meditazione e crescita interiore. Tutto, alla fine, ha un grande senso. Anche le pentole di fagioli. 😉

 

Povero di sincerità.
Mi capita da anni di fare anche bilanci affettivi. Gente che va e gente che viene, in un anno ce n’è sempre.
Gli amici veri, quelli non vanno e non vengono. Semplicemente, sai che ci sono. Non hai bisogno nemmeno di pensarli.
Le delusioni nelle relazioni sono però dietro l’angolo. E va bene così. Sono sempre educative.  Lo dico da anni e poi faccio sempre lo stesso errore,  “non imparerai mai”, mi dicono le persone che mi vogliono bene. Hanno ragione: ono una recidiva dell’illusione. Ma mi sto “curando”. Sto leggendo un bellissimo e faticoso libro di Krishnananda sulla paura. Tre paginette a sera perché non è un romanzo. È un testo che va masticato, digerito e poi “sputato” (direbbe De André).
Dice che dobbiamo imparare ad abbassare le nostre aspettative nei confronti degli altri, per vivere con più serenità e consapevolezza. E questo perché le aspettative sono sempre frutto di qualche paura. Dunque, per stare meglio con gli altri ed evitare le delusioni, occorre lavorare sulle NOSTRE paure, che sono come un’infezione: penetrano in ogni aspetto della nostra vita e bloccano creatività, autostima, relazioni, pensieri.
Spero di farcela nei prossimi anni a fare questo lavoro su me stessa, credo che sia la via della pace. L’unica via. È che proprio con alcune categorie di persone faccio fatica: invidiosi, ingrati e narcisi. Ecco, con loro avrò da lavorare molto.

 

Povero di coraggio.
Quello di pensare più a me che ai miei figli, il coraggio di farli soffrire forse un po’ per stare meglio io. Il coraggio che mi contraddistingue per il 90% del mio modo di essere, ma soprattutto quel 10% che non ho, ma sul quale, come dicevo, sto lavorando seriamente.
Ce la farò, ah se ce la farò!

 

Povero di pigrizia.
L’ho vinta, l’ho vinta la mia pigrizia e anche la mia incostanza! Con #runningformommies
In questi 9 mesi ho corso 1.040 km: non mi sono mai sentita così in forma in vita mia. È una sensazione impagabile. La corsa non è uno sport per tutti, è traumatica e bisogna stare molto bene di testa per riuscire a praticarla con costanza.
Non va praticata per stare in salute. Bisogna essere in salute psicofisica per poterla praticare.
Nel gruppo Facebook  siamo ora in 170. Tutte donne. Mature, motivate e drogate di endorfine. Astenersi perditempo. 😉

 

Ricco di incontri.
Ho conosciuto meglio alcune persone, sia online che offline. E ne ho tratto legami preziosi.
Ho ritrovato una persona che avevo perso per strada anni fa, anzi, lei ha ritrovato me, con queste parole:

C’è una parte di te che ho sempre amato. Quella parte del sentire sopra il senso comune delle cose. Quella parte che ti rende meravigliosamente mamma anche -soprattutto- quando dici che vorresti avere il coraggio di far soffrire un po’ i tuoi figli.
Nella valigia degli affetti e delle emozioni che mi porteranno nel viaggio di “ritorno” dei miei secondi 40 anni vorrei ci fossi anche tu, Silvia. È una valigia piccola, poche emozioni, ma autentiche.

Ho consolidato alcune relazioni che pendevano, colorate di indefinito. Le ho connotate, accese di colori forti e incasellate tra le relazioni che vorrei mi scaldassero per il resto  della vita. Incrociando le dita, per ciò che riguarda il capoverso qui sopra.

E poi ci siete voi, che mi scrivete cose così:

Ho letto adesso il tuo post sul compleanno di Matteo. Sono già passati 8 anni, Silvia? Era ieri che aprivo per la prima volta il tuo blog (te la ricordi ancora la prima versione?) e disperata cercavo aiuto per il reflusso.
Quanta strada hai fatto, Silvia?
Tutta quella che stai correndo questi mesi, quella che ti ha spinto a non fumare più, quella che ti ha fatto aprire il blog come un portale di sostegno per gli altri, quella che ti ha fatto fare bilanci, raggomitolare su te stessa, gioire, piangere e poi sfoltire i tuoi contatti su FB (e non solo), ne hai fatta di strada per le tue uscite con le amiche, con le tue ballerine ai piedi, in bicicletta, al mare con i bambini vestiti uguali.. eh…se ne hai fatta di strada.

 

E come questo, tanti messaggi, tante mail. Non penso di meritarle ma mi fanno un gran bene. A volte mi sento una ruspa: lavoro, lavoro, lavoro, sposto, distruggo, rifaccio, senza senso. Poi arrivate voi e mi riposizionate l’orizzonte.
Tra gli incontri ci metto anche tutti (tranne uno, a dire il vero) quelli avuti sui social quest’anno. In particolare Twitter e Instagram. I social sono per me strumento di lavoro ma anche di relazione e informazione. A una cosa, da un punto di vista personale, mi sono serviti tanto quest’anno: a uscire dalla cerchia di autoreferenzialità dei blog tematici.  Ho conosciuto una marea di persone: scrittori, musicisti, sportivi, colleghi, donne, nonni, studenti, politici, concittadini e anche qualche stupido.
Ne avevo bisogno: l’autoreferenzialità è un’acquisizione acritica di dinamiche che bloccano la consapevolezza personale e fanno rimanere piccoli, di spirito e di testa.
E di dogmatismi patologici, personalmente, sono veramente satura.

 

Ricco di novità.
Anche il blog mi ha portato molto lavoro e molti, bellissimi, incontri, come questo e questo. Gente bella a cui io sono orgogliosa di poter dare voce. Tanto che ho aperto una sezione nuova: si chiama LE STORIE e raccoglierà storie e racconti di felicità, di risalita, di rinascita.
Questo blog, cambierà presto (spero!) aspetto. È in atto un sostanzioso restyling, impegnativo da ogni punto di vista, che sperò vi consegnerà qualcosa di ancora più utile.

 

Buon anno e…grazie.

 

Di seguito, due note di consuntivo, proprio sul blog. Non l’ho mai fatto, ma al quinto anno, forse ne vale la pena.

Esperti
Durante quest’anno sono entrati a far parte dell’equipe due nuovi specialisti (che salgono così a 13).

Direi che siamo quasi al completo!
Tra quelle pubblicate e quelle a cui hanno risposto in via privata, le domande arrivate sono state circa 250.

 

Visite
I numeri non interessano a nessuno (o quasi ;-), per cui non sciorinerò nulla. Basti solo pensare che sono cresciute ben del 70% in un anno.

 
Riconoscimenti media
Per quanto riguarda la rassegna stampa, di seguito gli articoli/interviste usciti quest’anno:

 

Conferenze
Premesso che io rifuggo ogni occasione di public speaking, per cui anche quest’anno ho evitato con cura ogni raduno e ogni speech proposta, il mese scorso ho partecipato a una conferenza su “Consapevolezza e linguaggi in Rete“, organizzata in collaborazione con L’Università di Modena e Reggio Emilia, in occasione dei Teletopi (oscar delle Web Tv). Pur detestando il pubblico, stavolta ho accettato perchè il tema della consapevolezza mi sta molto, molto a cuore (non ne posso più di usi inconsapevoli del Web!): è il tema che mi sta più a cuore in assoluto quando si parla di Web, e l’invito a portare la mia esperienza (di blogger, mamma, in un contesto avulso dall’ambito “mamme blogger”) proprio su questo tema è stato realmente un onore.

MammaImperfetta Teletopi

 

Ci sono stati anche tanti inviti da parte di ospedali, ASL, strutture sanitarie, associazioni di volontariato. Ma non ho partecipato a nulla, sempre per il motivo di cui sopra.

Televisione

Ho rifiutato tutti gli inviti,  ma ecco i più significativi:

  • Rai 1 (Unomattina)
  • Rai Yo Yo (Parola di mamma e papà)
  • Sky (Nel Cuore dei Giorni)
  • TV2000 (Romanzo familiare)

Commenti

  1. Beh MammaImperfetta ti ho conosciuto solo oggi e mi hai colpito molto. Sono una mamma reggiana che si è trasferita per amore sulle colline modenesi e i miei due monelli di 5 e 2 anni mi fanno passare momenti davvero duri e difficoltosi… Qualche anno fa ho lasciato il lavoro che mi occupava tutto il giorno per seguire meglio la loro crescita, poi qualche mese fa ho pensato anche al “MIO” futuro e ho aperto un negozio, dividendo il tempo part time con un’amica. Ed ora mi sento in colpa, non seguo più bene loro e neppure il negozio. Però credo anche che per cambiare le cose bisogna darsi da fare e cercare di non mollare e questo vorrei trasmetterlo ai miei figli. E poi vorrei a fine anno fare un resoconto dell’anno passato, che non sia stato solo quello di cambiare pannolini (per dire, perchè sono ormai fuori dal tunnel!), ma anche qualcosa di più personale. Spero che il resoconto sia positivo, altrimenti mi consolerò del fatto che ci ho provato… Così oggi, giornata no, mi ha fatto un immenso piacere leggerti e conoscerti… ti seguirò!

  2. Roberta dice:

    Che orgoglio dev’essere per i tuoi figli averti come mamma.
    Io non ho bimbi, non arrivano, e sei l’unica mamma che riesco a leggere.
    Perché sei tu. Diretta e delicata. Profonda e leggera. Intelligente e umile. Bella.

  3. CHIARA dice:

    Che bello leggerti, gustare ogni tua parola scelta sempre con attenzione e passione, con amore, quell’amore che metti in quello che fai e che costruisci ogni giorno con perizia!
    Quest’anno ti ho letto da lontano, dal frenetico torpore della maternità. Hai dato più spazio alla donna che lavora, che corre, che continua ad accompagnare alla vita i suoi figli, sempre meno bimbi sempre più ragazzi. La scuola primaria, i compiti, il confronto con i giudizi delle insegnanti…
    Probabilmente non immagini quanto tu sia importante per me e quanto sia stato e sia fondamentale il tuo blog per la mia crescita di madre.
    Sono davvero felice per i risultati che hai raggiunto, buon 2013 Silvia!

  4. lux in fabula dice:

    Una persona che per me è importante mi ha detto che mi pensa e io ne sono stata felice.
    Si pensano le persone che si vogliono bene, legate più o meno intensamente a noi con un filo invisibile.
    Io esco da una forte delusione, ma sto ritrovando la forza per andare avanti e “scommettere” sulle relazioni con amici, colleghi… Sulle quali ho delle aspettative, su alcune persone le ho più “alte”, su altre le ho meno impegnative, ma quando si sta con qualcuno a vario livello, a vario titolo non si può non avere aspettative. Altrimenti si sopravvive, non si vive. Non ci si può limitare a dire “buongiorno e buona sera” quando si entra in un negozio, come atomi disaggregati nell’universo. L’essere umano si nutre di scambio, di dialogo, di amore. E se non ci aspettiamo nulla dall’altro, vuol dire che o non ci importa di quella persona, c’è o non c’è non fa differenza , o ci importa così tanto che abbiamo paura di soffrire se non siamo ricambiati. E la paura immobilizza, non ci fa andare avanti, ci cristallizza. Su questa paura bisogna lavorare: paura di non essere persone, paura di non essere profondi, paura di non essere accettati e amati così come siamo. La pace e la consapevolezza stanno nel non avere paura di essere noi, magari diversi dagli altri perché più sensibili, ma unici e irripetibili.

  5. Ciao Silvia, ti conosco da non molto ma sei riuscita ad arricchirmi. con le tue parole, con il tuo lavoro, con il tuo aiuto. camminiamo fianco a fianco, sapendo che possiamo sentirci, aiutarci. un abbraccio a te, a tutte.

  6. Franci dice:

    Che goduria questi post.
    Trovo che tu sia una gran persona. Hai una capacità di autoanalisi veramente rara. Peccato abitare lontane, potresti essere un’amica speciale.
    Buon inizio, cara. Aspettiamo le novità!

  7. E io ti auguro tutto il bene possibile, cara Silvia.
    Sono strafelice di leggere di progetti futuri perché significa che hai ancora l’entusiasmo giusto e in quantità necessaria per gestire da sola tutto questo!
    Un abbraccio.

  8. Cara Silvia i bilanci fanno pensare. Sono più brava con le parole piuttosto che con i conti. Ti auguro il meglio dall’anno appena cominciato.
    Raffaella

  9. Monica dice:

    Se non avessero chiamato te a parlare di consapevolezza, non so chi avrebbero potuto chiamare.
    Come sempre, ci doni un bellissimo angolo di riflessione.
    Sarai anche imperfetta, ma se io fossi bambina sarei felicissima di avere una mamma come te.
    Ho guardato il tuo Instagram!!! Fai foto stupende!

  10. Arianna dice:

    Nel 2013 ti vogliamo in TV! 🙂
    Tanti, tanti complimenti. E te lo dico per farti i complimenti! 😉

    Buon anno, runningmommy!

  11. Marzia dice:

    Terso dei cieli….non terzo ( ahhhhh questo iPad ignorante),!

  12. Marzia dice:

    Ti aspettavo, trepidante.
    il tuo bilancio…..,un confronto silenzioso.
    Quando ormai quasi 5 anni fa ti h scoperta non sapevo né’ che avremmo fatto un pezzo di strada insieme ne’ come. Sei stata e continui a essere una piacevole scoperta e lo sai che non te lo dico per fare complimenti…. Corri tu, corrono le tue emozioni, fai correre noi: su per le strade di montagna vicino al più terzo dei cieli e poi…a volte..giù tra le gole più strette ….
    Ci sei sei viva, sei imperfetta…ma ci sei.
    Grazie a te Silvia, e tra le storie…nella nuova sezione,metti anche la tua.
    Il coraggio di esserci,di inventanti, di ristrutturarti….di emozionarci e emozionarti ancora…. !
    😀

  13. Chiara dice:

    Ti adoro!
    Ha ragione Arianna: qui si pensa sempre.
    Non ne conosco mica tanti di blog così. Non ne conosco nessuno.
    Mi fa ridere, a proposito, il fatto che hai rifiutato tutte le partecipazioni in tv. Personalmente mi dispiace, ma questo parla tanto di te: altre farebbero carte false e si venderebbero i figli per un passaggio tv. Sei pazzesca e unica anche per questo.

  14. E brava Silvia, leggerti significa sempre imparare qualcosa. Buon anno!http://www.mammaimperfetta.it/wp-content/plugins/smilies-themer/Nomicons%20v2.0/cheerful.png

  15. Simona dice:

    Rieccoti, con i tuoi ricami di parole che tanto amo.
    Un anno faticoso ma ricco. Mi piace questa nuova Silvia in meditazione su Krishnananda! Moltissimo.
    Tanta stima professionale e per la corsa. Vorrei riprendere anche io in primavera. Verissimo, è uno sport sano per gente sana.

    Un abbraccio BELLA!
    Simo

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