Conta dei movimenti fetali

contare i movimenti del bambino nella panciaMellin vi invita a raccontare la vostra storia di mamma (compilando questo form) sul sito Cuore di Mamma.
Per ogni storia raccontata Mellin devolverà il contributo di 1 € alla Fondazione Magica Cleme Onlus che offre a tutti i bambini in cura e alle loro famiglie un momento di svago al di fuori delle mura ospedaliere.
Più nel dettaglio, il vostro aiuto contribuirà a dare il via a “Matita Magica“: un progetto di arte terapeutica tenuto da Dario Brivio che per un giorno alla settimana si impegnerà a seguire i bambini ospedalizzati andandoli a trovare direttamente in corsia, dando loro supporto e svago attraverso un progetto di disegno e scultura che proseguirà per alcuni mesi.
Potete commentare questo post, seguire Mellin e le sue iniziative sulla Pagina Facebook.

 Oggi vorrei partire da queste due storie raccontate da Raffaella e Giovanna dul sito Cuore di Mamma.

Una gioia impaziente, tutti i giorni, ogni ora nell’attesa di quel solletico nella pancia.

Anche se a volte la paura e l’asia dei primi mesi prendevano il sopravvento, per questo motivo non vedevo l’ora di sentire il mio bambino, i suoi piccoli movimenti, i suoi piedini che avrebbero sfiorato il mio corpo che, giorno dopo giorno, si trasformava per fare spazio dentro di me a questa nuova cratura frutto dell’amore, solo una volta sentito i suoi movimenti potevo stare tranquilla perchè in questo modo mi dava la conferma che procedesse tutto bene.

 

Abbiamo già detto che un bambino “agitato” in pancia è una sicurezza per la mamma. Indicativamente significa che è vitale, che riceve il giusto apporto di ossigeno e di nutrimento.

Verso la fine della gravidanza, diciamo dalla 28 in poi, si può iniziare la conta dei movimenti fetali.

Cos’è esattamente?
È un test di sorveglianza  usato per controllare e monitorare la vitalità del bambino in utero.

Come i contano i movimenti?
Ci sono varie metodologie per tenere il conto dei movimenti del vostro bambino, approcci differenti con interpretazioni diverse. Diciamo però che, dopo la 28 settimana, l’indicatore di benessere del bambino è la soglia dei 20 movimenti al giorno percepiti.
Le due tecniche più diffuse sono la Cardiff e la Sadovsky.

  • Tecnica di Cardiff
    La mamma conta i movimenti fetali in un lasso di tempo che va dalle 9.00 fino alle 21.00 e su una scheda, annota  l’ora in cui ne ha percepiti 10. Se nell’arco di queste 12 ore non sono stati percepiti 10 movimenti fetali è consigliato sottoporsi ad altri test di sorveglianza.
    Potete visonare e scaricare la scheda di Cardiff a questo link
  • Tecnica di Sadovsky
    Per un’ora dopo il pasto la mamma deve concentrarsi sui movimenti fetali. Se in quest’ora non percepisce almeno quattro movimenti fetali deve ripetere il conteggio per l’ora successiva. In caso anche stavolta non percepisca almeno  quattro movimenti è opportuno che si sottoponga ad altri test di controllo.

Quando preoccuparsi?
Indipendentemente da quale metodo userete, quando si nota  un calo di attività del bambino  o si rilevano pochi movimenti è bene recarsi in ospedale per un controllo.

Vi  lascio con un video di un piccolo bimbo di 11 settimane che “danza” nell’utero della sua mamma. ^_^

 

Aspetto sempre vostre nuove storie, qui è direttamente sul sito www.mellincuoredimamma.it/Le_storie, c’è tempo fino al 15 luglio!

 

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Commenti

  1. La mia giornata non iniziava se non mi dava il buongiono! che ansia mi aveva messo il ginecologo con questi movimenti fetali!

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