Piano del parto

come è fatta una sala partoDomanda

Buongiorno,
sarei interessata a essere guidata riguardo la tipologia di parto.
Ultimamente tra il corso pre parto, tenuto da un ostetrica, e il mio ginecologo…fatico a capire come andranno le cose e in che modo io potrò rendermi conto se sarà strettamente necessario operare (qualora me lo proponessero) verso un cesareo piuttosto che un parto naturale. Insomma, come capirò se è necessario o se  potrebbero insinuarmi il dubbio solo per accorciare le tempistiche trattandosi di un ospedale molto frequentato?
Francamente preferirei un parto naturale...complicazioni permettendo, ci mancherebbe….ma sono al primo figlio e non sono esperta.
La ringrazio molto per le informazioni che mi fornirà…e mi scuso se sono stata un po confusionaria nel formularle la domanda.

Risposta

Buongiorno,
posso capire la paura di finire in balia di persone poco professionali in un momento così importante.
Ritengo che la cosa più importante per arrivare serene e “preparate” al parto sia quella di fare delle scelte informate durante la gravidanza, quindi cercare di raccogliere più informazioni possibili inerenti a quello che più ci spaventa, ci incuriosisce o che vorremmo per il nostro parto e per il dopo.
La scelta informata riguarda anche il luogo del parto, informarsi sulle possibilità che offre il territorio, capire cosa voglio e dove posso trovarlo.
È importante anche non farsi guidare dalla paura, fa fare scelte sbagliate spesso.
Per quanta riguarda il parto ritengo utile presentarsi in sala parto con una lettera dove vengono indicate tutte le richieste per noi e per il nostro bambino.
Questa lettera si chiama “Piano del parto” , dovrebbe essere indirizzata al personale della sala parto e dovrebbe contenere tutte quelle che sono le decisioni prese per sè e per il bambino per le varie fasi del parto, è importante precisare che tutte le richieste sono valide finchè si resta nella fisiologia, in caso di necessità è bene indicare che si vuole essere sempre informati su indicazioni, pro e contro, dati scientifici, nonché possibili alternative a procedure mediche che lo staff vuole proporre.
È bene che il documento sia firmato anche dal padre del bambino.
Quello che viene indicato sul piano del parto dovrebbe essere vincolante per il personale di sala parto in caso di fisiologia, ma non per la coppia, la donna può in qualsiasi momento cambiare idea su quanto indicato.
In bocca la lupo e buon parto!

Valentina Bonacalza – Ostetrica

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