Stipsi ostinata nel bambino

Stitichezza nel bambinoDomanda

Gentile Dott. Torcetta,

siamo i genitori di una bimba di 2 anni e da alcuni mesi stiamo affrontando un problema che non sappiamo bene come gestire.

Alcuni mesi fa la bambina ha iniziato ad essere un pò stitica, fa la cacca ogni 4 giorni fino a che ho sentito nel suo pancino una piccola massa grande come una noce.

La pediatra ci ha invitati a farle dei microclismi in modo da farla liberare e a farle assumere un prodotto via bocca che rendesse le sue feci più morbide.

I microclismi le provocavano dolore al pancino e lei urlava a squarciagola ogni volta che ci avvicinavamo per farlo.

La pediatra diceva che era necessario che si liberasse e quindi per un paio di giorni glieli abbiamo fatti.

Da allora ha sviluppato una sorta di terrore del fare la cacca. Quando sente lo stimolo, notiamo che contrae i glutei e tenta di trattenerla, noi la incoraggiamo a spingere, come facevamo normalmente quando non aveva questa paura, e lei si agita, non la vuole fare, piange e continua a trattenere.

Le ultime 2 volte, per paura che avesse il cosiddetto “tappo”, l’abbiamo portata in bagno e nel tentativo di aiutarla stimolando l’ano (lei dice che le fa male il culetto) la sua paura aumenta, piange, e presa dall’agitazione é riuscita ad evacuare.

Mi rendo conto che ciò che dovrebbe essere naturale diventa una specie di tragedia e che anche noi influiamo con la nostra ansia sulla sua agitazione.

Ma é così triste vederla muoversi quasi istericamente per la casa tentando di trattenere e di non lasciare andare ciò che ha l’impulso di espellere. Vederla piangere e dire che le fa male il culetto. Noi vorremmo aiutarla, ma come possiamo fare senza causarle ulteriori agitazioni?

Grazie della vostra gentile risposta.

Sabina

Risposta

Gentile Signora,

la sua bambina presenta un problema di stipsi ostinata che a due anni di vita può facilmente degenerare nella sintomatologia che lei mi ha descritto.

Evacuare ogni 4 giorni configura sicuramente un quadro di stipsi piuttosto seria. Lei non mi dice come erano le evacuazioni prima di questo periodo ma accenna al fatto che voi prima la incoraggiavate a spingere. Questo mi fa pensare che già prima il ritmo di evacuazione fosse piuttosto rado.
In questi casi ostinati è molto facile agire in buona fede ma provocare effetti opposti a quelli voluti.
La sua bambina ha sentito dolore in corso di evacuazione e cerca a tutti i costi di evitarlo ritardando il momento della emissione delle feci. Questo non fa altro che peggiorare ancora di più la situazione in quanto le feci permangono più a lungo nell’ultimo tratto del colon vengono sempre più private di acqua e aumentano la loro durezza. In più l’evacuazione di feci molto dure può provocare fissurazioni e lesioni della cute perianale (ragadi) che risultano dolorose e peggiorano il circolo vizioso che si instaura. I bambini hanno paura di sentire dolore e peggiorano il quadro ritenendo feci in modo patologico.
Questo sembra il quadro di vostra figlia che ha attraversato tutti gli stadi del percorso.
Ciò che voi avete palpato nella pancia della piccola era una massa fecale indurita (fecaloma) che ostacolava la normale progressione delle feci nell’intestino. L’uso di microclismi in questo caso può essere indicato ma il rischio è il forte dolore colico che possono provocare con il loro effetto piuttosto brusco. L’uso di lassativi a base di lattulosio o altri prodotti simili risulta sicuramente indicato e opportuno in quanto il loro effetto è il richiamare acqua nell’intestino e ammorbidire le feci facilitandone l’evacuazione. Esistono poi prodotti a base di estratti vegetali che hanno un ottimo effetto lassativo anche se è necessario assumerli per lungo tempo.
La dieta corretta con abbondanti fibre vegetali aiuta la funzione intestinale in modo deciso. E’ essenziale quindi bilanciare sempre le fibre vegetali nelle diete dell’infanzia per mantenere correttamente il transito intestinale. Verdure cotte e crude non devono mai mancare nelle diete dei bambini.
Per quanto riguarda la vostra bambina userei certamente questi provvedimenti terapeutici per interrompere il ciclo negativo ma non escluderei che si debba fare ricorso anche a una rieducazione alla evacuazione magari dopo avere consultato un neuropsichiatra infantile.
Spero che le mie parole possano esservi utili

 

Francesco Torcetta – Pediatra

 

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Commenti

  1. Ciao Sabina,
    non so se il mio commento potrà esserti di consolazione, ma la mia bambina grnade, che ora ha quasi 12 anni, dai 2 ai 3 anni ha sofferto lo stesso problema di tua figlia. Si scaricava ogni 3 giorni, non prima e prima di riuscirci girava istericamente intorno a un tavolino lamentandosi, anche per due ore, fino a quando, non riuscendo più a resistere, urlava e allora io la portavo in bagno, la sollevavo per le gambe in modo da aiutarla con la posizione, e lei si liberava. Abbiamo provato anche con sciroppi lassativi o microclismi, ma non cambiava nulla perchè il problema era psicologico.
    Si è risolto tutto da solo senza fare assolutamente nulla con l’inizio della scuola materna al compimento dei tra anni.
    Spero di averti un po’ rassicurata con il racconto della mia esperienza.
    Laura

  2. Anch’io ho lo stesso problema con mi figlia di quasi 3 anni e mezzo da oltre 1 anno: quando sente lo stimolo stringe le gambe e non vuole fare la cacca, se per caso succede quando è seduta sul wc mentre fa pipì si alza di scatto e piuttosto si fa la pipì addosso. Alterniamo momenti in cui riesce a fare la cacca quasi quotidianamente a periodi in cui dobbiamo farle un micriclisma ogni 5 giorni perchè altrimenti da sola non ce la fa ed è un continuo di coliche e crampi. Ad oggi siamo giunti alla conclusione che il suo problema sia più psicologico che fisico, ho chiesto quindi supporto alla psicologa cui si appoggia la scuola materna che la bimba frequenta e sto aspettando mi diano l’appuntamento. Spero mi sappiano aiutare… ma mi consolo a vedere che non siamo gli unici in questa condizione! Sara

  3. Mariano dice:

    Buongiorno a tutti,
    noi con nostro figlio 4 anni abbiamo un altro problema. da un paio di mesi fa la cacca nella mutandina. tutti i giorni un po’ alla volta. il pediatra inizialmente ha pensato a stitichezza, poi ci ha consigliato di praticargli per un paio di giorni dei miniclisteri. ma la stporia continua e quindi ci consiglia il neuropsichiatra infantile…….a qualcuno è capitato qualcosa di simile??? grazie

  4. Lascio il mio commento a tutte le mamme con questo problema forse sara di aiuto, la mia bimba di quasi 2 anni per mesi evacuava ogni 3-4 giorni stimolata con i microclismi. Ho provato Paxabel, Levolac, Coti di erbe, Mannitolo e altro. Poi stufa di tutto o comprato barattolini di frutta (tipo Plasmon) anche prima li davo la frutta ma riuscivo appena darle meta mela perché faceva capricci. Allora ho fatto cosi: la mattina iniziavo la giornata con prugna più yogurt o cereali, merenda pera più altro..poi i primi 2-3 giorni li davo anche la sera un po di frutta finché a iniziato a evacuare da sola subito. Ho continuato sempre con la prugna al mattino o pera e pomeriggio altra frutta. Premetto che ogni pasto mangiava la verdura. Insistendo con la frutta non aveva più il modo di farsi le paline come succedeva e andava di corpo ogni giorno. Bisogna anche farla bere un po di più, io li lasciavo la bottiglia e lei per gioco si idratava per bene. Non ho più problemi! :smile:

  5. Ciao anche io mi sento di fare un commento la mia piccola ha comiciato adavere questo problema con 4 mesi, e dallora in poi sempre peggio un bel giorno ho provoto il brodo del faggiolo e la fatta fare subito adesso ha 15 mesi, ragazze posso dire anche io che ho visto horrori mi sono sentinta una falita nonostante avendo provato tutto di più al volte sucedi ancora con lei e la dottora ha detto che potevo fare tutti giorni, almeno un giorno si altro no lei cè la fa, ufa.

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