La fontanella nel neonato

Domanda

Gentilissimo dottore,
volevo avere un’informazione circa la fontanella anteriore. Ci hanno spiegato al corso preparto che la fontanella non è cosi delicata come si vuol far credere e che possiamo accarezzare o lavare il bambino in quel punto e che anzi permette alla testa di essere più resistente in caso di urti.
Io ogni tanto tocco la fontanella della mia piccola (18 giorni di vita) e premo molto delicatamente per vedere se ho appunto toccato la fontanella. Qualcuno invece mi ha detto che questo è molto pericoloso e ora ho tanti sensi di colpa. Mi può dire se ho motivo di preoccuparmi? E poi vorrei sapere se è normale sentire dei piccoli ossicini attorno alla parte molle della fontanella.

La ringrazio anticipatamente.

Risposta

Cara mamma,
La fontanella anteriore o bregmatica è una delle sei fontanelle aperte nal cranio di un neonato. Due sono sulla linea mediana e sono le più note, la fontanella anteriore e la posteriore. Le altre quattro sono laterali, due a destra e due a sinistra.
Il significato di queste aperture che tanto preoccupano i genitori è quello di consentire la crescita regolare in forma e dimensioni del cranio del neonato che contiene al suo interno un cervello in crescita rapida.
Per spiegare meglio; le ossa craniche nel neonato non sono ancora completamente ossificate e presentano delle linee di congiunzione fibrosa che vengono dette suture. Lungo le suture si incontrano le fontanelle che si trovano nei punti di contatto tra varie ossa craniche al termine delle suture. Tutto questo rappresenta un sistema ancora aperto e capace di crescere in modo notevole lasciando quindi al cervello la possibilità di espandersi e svilupparsi correttamente. Se questo sistema fosse chiuso il cervello non crescerebbe o si andrebbe incontro a un fenomeno di aumento della pressione cranica da eccessiva spinta del cervello.
Le ossa che contornano le fontanelle sono normalmente morbide nei primi mesi di vita, proprio perchè non ancora completamente ossificate e in crescita. Il cervello è a sua volta ricoperto da tre membrane che lo avvolgono e da un piccolo strato di liquido e al di spora di queste membrane resta, nelle zone delle fontanelle, il sottocutaneo e la pelle. Non vi è alcun pericolo a toccare e a premere lievemente sulla fontanella di un neonato in quanto le protezioni che la natura ha predisposto sono assolutamente adatte a riparare da traumi il cervello.
Vorrei anche dirle che la fontanella viene normalmente utilizzata da noi pediatri e neonatologi per fare accertamenti ecografici senza preoccupazione alcuna di premere leggermente con una sonda.
In conclusione lei non deve assolutamente preoccuparsi di toccare e premere lievemente la fontanella della sua bambina. Anzi è utile che i genitori seguano l’andamento della fontanella che lei vedrà magari pulsare quando la bambina avrà febbre o quando piange e magari vedrà un pò depressa se la piccola è seduta o lievemente disidratata.
È poi utile controllare il processo di chiusura delle fontanelle che diventano fibrose verso i 6- 8 mesi di vita per poi chiudersi definitivamente verso i 12-18 mesi di vita.
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Commenti

  1. Ilaria dice:

    Sarà anche così ma non capisco perché un genitore dovrebbe premere la fontanella della figlia o del figlio… secondo me è meglio evitare!

  2. Francesco Torcetta dice:

    Cara Ilaria, può capitare di toccarla o premerla inavvertitamente come magari di toccarla per sentirla e rendersi conto della consistenza. La variabilità genitoriale è ampia. L’importante e non andare a premere volontariamente con forza: quello è da evitare a tutti i costi.

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