Echepalle, figlio mio!

Per la sezione Scritto da te, in cui ospito mail, sfoghi, racconti, condivisioni di madri e padri, è arrivata questa mail, lunga e amaramente simpatica.
Più mi sono addentrata nella lettura e più mi sono paurosamente rivista con Niccolò. Uguale, pari-pari. Coliche, risvegli ogni 30 minuti per mesi, risvegli notturni fino al terzo anno, lamenti continui tutta la notte (e lui anche tutto il giorno), amiche e conoscenti che la mia dorme tutta la notte da quando siamo tornati dall‘ospedale. E mi chiedo: perché? Perché la rete o meglio, i blog, pullulano di madri che faticano, arrancano, accettano e ammettono le loro debolezze mentre nella vita di tutti i giorni è solo un rincorrersi di il mio è buonissimo-la mia mangia e dorme-noi stiamo benissimo perchè abbiamo tre figli angelici- i miei se li lasci dormire si alzano alle 11? Perché?
Io ne avevo un altro di 25 mesi da gestire, in più Niccolò aveva il famoso reflusso, per cui non dormiva mai nemmeno di giorno, dimagriva, urlava 23 ore al giorno (matteo a 25 mesi girava per casa con le manine sulle orecchie): allora cos’ha? Signora proviamo con il test per la celiachia, poi vediamo i globuli bianchi per la leucemia e chi più ne ha…attese, notti in bianco, pianti suoi, miei, di suo fratello.
Davvero, non tornerei indietro nemmeno sotto tortura.
E poi mi dicevano: passerà. Eh si, a casa degli altri passa sempre!
Avevano ragione. Sembra una banalità atroce ma prima o poi passa. Certo, in casa nostra è passata dopo 3 anni. Ma è passata.
Anche io avevo letto Fate la nanna quando ero incinta del primo (non me la sono sentita, meglio, a parer mio, Il linguaggio segreto dei neonati o Genitori di giorno e di notte). Anche io ho pensato (solo pensato) al Nopron (la cui vendita in Italia è stata da poco sospesa, tra l’altro). Anche io mi sono sentita piegata davanti a 4 kg di bambino.
Si, ci sono problemi più grandi. È verissimo e ne so qualcosa. Ma la privazione di sonno la usavano a Guantanamo come tortura.
Il vero dramma qual è? Che non si riesce a godersi il proprio figlio neonato. Sono mesi che non tornano mai più ma la stanchezza atroce, i sensi di colpa per i cattivi pensieri notturni, la rabbia, l’ansia del tramonto (così la chiamavo io quella sensazione di panico appena si avvicinava l’ora della nanna), tutto concorre a farti scivolare via il tuo neonato senza che tu te lo possa godere come invece dovrebbe essere  nel “manuale della famiglia felice”.
I neonati sono adorabili, meravigliosi, regalano sensazioni impagabili. Ma quelli “difficili” mettono anche in ginocchio e negano la possibilità di godere completamente di un amore enorme.
F., io non ho consigli da darti, che passi è certo, ma non è questo che vuoi sentirti dire. Hai qualche amica che ti possa dare una mano? Tuo marito fa un lavoro così tanto impegnativo da non potersi alzare mai? Mio marito faceva le notti con me, il risultato era che non dormiva nessuno (io allattavo ogni due ore per mezzora), ma sentirlo vicino mi serviva, perché quelle notti al buio, da sola, tra le urla sono assurde.
Non si può sempre dare pacche sulle spalle, però a volte si ha bisogno solo di quelle. Quando vivevo quello che  stai vivendo tu, qualcuno cercava di scuotermi dicendo parole che alle mie orecchie suonavano inutili e banali. Io avevo solo bisogno di un abbraccio. Ed è quello che ti mando oggi, passando la parola alle mamme che, in questa sezione del blog, esprimono il meglio di loro.

 

Cara Silvia,
scusa per il truce oggetto, ma mi è venuto dal cuore. Checcivuoifare, potere delle piccole, adorabili creature che mangeresti di baci di giorno e mangeresti-e-basta di notte. Sono capitata da poco nel tuo blog e ti scrivo nell’unica mattinata calma della mia settimana, il venerdì, quando arrivo al lavoro e il mio bimbo di 9 mesi sta dai nonni. Ancora per poco sono in maternità, ma riprenderò a lavorare full time a breve.
Il problema? Quello di tante mamme qui in internet e di poche – almeno, a parole! – nella vita di tutti i giorni: il sonno di mio figlio. Ho un bimbo bellissimo che i primi 3 mesi pativa coliche notte e giorno, ore e ore di urla. Responso dei pediatri: sta bene, passeranno. E così è stato. Ma il sonno, che allora era giustificatamente un disastro, è rimasto parecchio problematico.
Fino ad ottobre si svegliava molto spesso ma lo si riaddormentava abbastanza facilmente, e alle cinque la giornata cominciava. Da novembre sono iniziati i raffreddori, costanti fino a gennaio, che hanno peggiorato di molto la situazione. Notti insonni e basta: ma anche lì…sta male, non respira…
Eppure adesso sta bene, ma le notti vanno sempre peggio: il bimbo durante il giorno è tranquillo, simpatico, sorrdente e vivace. Dorme pochetto (1 ora la mattina presto e 40 minuti a pranzo) e la notte…oh, la notte…mi prende ansia appena inizia ad imbrunire…lo addormento in braccio (lo so, è un errore: ma ho iniziato con la storia delle coliche e, inter nos, qualsiasi cosa purchè si addormenti in fretta. Arrivo alla sera stranchissima) verso le 20-20.30.
Si inizia a svegliare ogni mezz’ora ma è facilmente riaddormentabile. E a mezzanotte (sembra abbia la sveglia) comincia immancabilmente il delirio: pianti, pianti e pianti. Cerco di consolarlo, all’inizio parlandogli e toccandolo, alla fine prendendolo in braccio. Si acquieta per 5-10 minuti, poi si ricomincia. Così fino alle 3, ogni notte, da due mesi. Si riaddormenta e dopo 15 minuti di nuovo. Alle quattro e mezza, non ne vuole più sapere di rimanere a letto.
Fate la nanna l’ho letto già da incinta (me la sentivo?), ma diciamocela: non tutti sono portati per applicare quel metodo e per farlo piangere ore…è un bambino molto testardo, inutile dilungarmi su come l’abbia dimostrato durante l’allattamento, ma applicare con lui quel metodo implicherebbe nottate intere di urla e non mi va, semplicemente non ci riesco. Sono troppo, troppo stanca.
Potrei descrivermi come (fino a 9 mesi fa!) una persona sempre solare, positiva e allegra, dal carattere forte (almeno, così pensavo!). Ma questo bambino mi sta mettendo in ginocchio…iniziano gli sfoghi da stress su tutto il corpo, pruriti, herpes labiali che non se ne vanno, le occhiaie arrivano al mento, sono l’ombra della donna (carina, eh? :-) ) che potevo essere un anno fa. Ho una pediatra anti interventista per principio, è tutto un “Porti pazienza, passerà”, tanto lei poi dorme 8 ore per notte. Ogni volta avrei una gran voglia di tirarle un destro (la cambierò, ma i pediatri consigliati non hanno mai un posto libero…). Mai l’avrei detto, ma sto pensando di informarmi per dargli il Nopron, sul quale mi sembra ci siano pareri discordanti. Insomma, non so che fare.
Da un mese e mezzo lo tengo a dormire con me: non che serva, ma almeno non mi devo alzare di continuo. Le prime due notti mi sembrava andasse un po’ meglio, poi è addirittura peggiorato. E’ un continuo lamento, un continuo svegliarsi. Ho il preziosissimo aiuto dei miei suoceri che una notte la settimana (appunto, ieri notte) lo prendono con loro, ma non mi basta: 6 notti insonni di seguito, da mesi, sono comunque troppe. Mio marito cerca di aiutarmi ma ha un lavoro impegnativo e considerare di fare una notte ciascuno non è possibile. Così verso le sei mi lascia riposare un paio d’ore prima di andare al lavoro.
Parli con le amiche e sembra che tutte abbiano bimbi angelici che dormono. Solo il tuo ti sta facendo sclerare. E, ancor peggio…tutti gli amici o quasi, quando ti sfoghi, ti guardano come se fossi una madre degenere…ti chiedono “Come va?” e sembra che l’unica risposta possibile per una neo mamma debba essere “Benissimo, grazie…è un amooore!!” (che poi, è la risposta che in effetti quasi tutte le amiche con figli piccoli mi danno…mah??).
Una parola di conforto, un “il Nopron lo ha fatto dormire 8 ore filate e dopo un mese, togliendolo, ormai aveva preso il ritmo” darebbero speranza ad una mamma sfinita.
Sbadigliando, cortesemente vostra,
F.
Related Posts with Thumbnails

Commenti

  1. cristina dice:

    sara:

    Grazie per i consigli ,mi sa che farò più o meno come te!

    (anche perchè di sfrattare il maggiore dalla camera non se ne parla: a parte la fatica improba di passare le notti tra la mia camera e la sua, dati vari risvegli, ho come la vaga impressione che visto il soggetto me lo troverei comunque nel lettone praticamente tutte le notti…e allora tanto vale che stia direttamente con noi !)

    Ti farò sapere cosa succede

    PS sto ripetendo al piccoletto nella pancia quando nascerà di mangiare e soprattutto di dormire, chissà se mi darà ascolto…io ci provo…

  2. Il mio primo figlio l’ho odiato. Non uso a caso questo termine.
    Coliche, caratteraccio (ancora ora!!), risvegli ogni mezz’ora.
    Complice un po’ di depressione e un parto non proprio facile, ho piu’ volte pensato “ma chi me l’ha fatto fare??”.
    Eppure ho sospirato tanto per avere la seconda.
    Ironia della sorte questa ha sempre dormito. Tutta la notte.
    …e a causa di problemi di glicemia dovevo svegliarla per farla mangiare!!!!
    Non c’e’ mai pace!!!!! :angel:

  3. Il mio commento sarà molto poco politically correct.
    Smetti di allattare al seno.
    Appartengo a una generazione di bambini allattati artificialmente, e io e tutti coloro che conosco che lo sono stati godiamo di perfetta salute, denti sani e non soffriamo di allergie.
    Con il latte artificiale il bambino si regolarizza moltissimo dato che la composizione del latte non cambia durante il giorno.
    Da quando ho preso la “tremenda” decisione di smettere di torturare me e il piccolo con continui risvegli, nervosismo, senso di inadeguatezza, stanchezza terribile, senso di isolamento dal mondo reale, tutte sensazioni negative che si ripercuotevano sulla serenità del bimbo e del mio rapporto con lui, tutto è andato pian piano a posto.
    L’allattamento al seno è una cosa meravigliosa quando va bene, quando il bambino non ha sempre fame e non è sempre nervoso; ma se questo pregiudica la tua e la sua emotività secondo me è inutile e controproducente. Regolarizzare il ritmo sonno-veglia è qualcosa che prima si riesce ad ottenere meglio si sta tutti, e se per questo è necessario usare le proteine non adatte all’uomo ma al vitello, le preferisco sicuramente al farmaco per dormire.
    Non so se la mia esperienza ti può essere utile, in ogni caso ti abbraccio.

  4. stefi dice:

    …che bello leggervi!Anche io bimba di otto mesi:adorabile! Ma e’ verissimo…..e’ tutto in funzione di lei, h 24. mai una pausa, mai uno stop. E dire che lei tutto sommato e’ buona, ma ha le sue esigenze, i suoi tempi. Vero. Passerà…ma quando???I primi tre mesi terrificanti a causa delle poppate ogni tre ore! Ci siamo scampati le colichette per c..o OPS fortuna o e grazie al Reuterin gtt a base di fermenti lattici!Lo consiglio vivamente!!Ne guadagnerete in salute mentale e fisica!scusate…ora si e’ svegliata e devo andare!e solo voi care amiche mamme potete capire! spero di condividere con voi le gioie e i tormenti di questa esperienza!:biggrin: :heart:

Trackbacks

Lascia il tuo commento

*