Otite nel bambino

Con un bambino soggetto a  otiti continue come Niccolò, non posso sottrarmi da uno dei miei articoli un po’ più scientifici, sperando di essere d’aiuto a chi, come me, ciclicamente ha a che fare con l’otite del suo bambino.
Niccolò nel suo primo anno di vita ne ha avute 3, nel suo secondo anno 11, nel suo terzo anno sempre 11 e sul quarto anno…non mi voglio ancora pronunciare, ma dico solo che va meglio, a dispetto di ogni previsione.
Questo significa che lui ha avuto quasi 30 perforazioni e le ha avute tutte sulla membrana timpanica destra. Il che, banalizzando un po’, vuol dire che il timpano si è aperto e chiuso una trentina di volte, cicatrizzando continuamente. Abbiamo fatto l’esame audiometrico e non so come ma è andato bene. Il fatto di come un timpano riesca a vibrare dopo 30 perforazioni per me resta comunque un mistero.
Ma veniamo alla patologia.

Cos’è?

L’otite media è un’infezione e infiammazione della parte di orecchio che si trova dietro il timpano e si suddivide in questo modo:

  • otite media acuta (OMA): insorge improvvisamente ed è caratterizzata da infiammazione acuta della membrana timpanica, unita a una effusione all’interno del cavo timpanico. Sono concomitanti uno o più sintomi di infezione acuta: dolore (otalgia), febbre, irritabilità, mancanza di appetito, vomito
  • otite media ricorrente (OMAR) è caratterizzata da tre episodi di OMA in 6 mesi o quattro in un anno.
  • otite media effusiva (OMS) è caratterizzata dalla presenza di effusione endotimpanica senza perforazione della membrana e di segni di infiammazione acuta. Può definirsi anche otite media cronica quando la persistenza dell’effusione supera le 8-12 settimane.

Come si previene?

  • L’allattamento materno e un ambiente libero dal fumo sono i principali cardini della prevenzione.
  • La vaccinazione antipneumococcica ha dimostrato di potere in parte proteggere dalle otiti
  • Per tutti sono importanti i lavaggi nasali (che Niccolò non si è mai lasciato fare)
  • Evitare di esporre i bambini al fumo passivo (questo anche indipendentemente dall’otite!) che può aumentare la frequenza e la gravità delle infezioni all’orecchio
  • Ridurre l’uso del ciuccio: secondo alcune ricerche condotte presso il Community Paediatrics Committee, Canadian Paediatric Society (CPS), i bambini piccoli abituati alla prolungata suzione del ciuccio, avrebbero subito infezioni dell’orecchio medio più volte.

Che incidenza ha?
L’incidenza è estremamente alta: quasi il 90% dei bambini presenta almeno un episodio di OMA entro il terzo anno di vita, mentre circa il 50% presenta almeno tre episodi.

Come si individua?
Per esaminare l’orecchio il pediatra (o l’otorino) usa l’otoscopio, un piccolo strumento simile a una lampada tascabile con cui possono osservare il padiglione auricolare.  Con questo strumento è possibile vedere l’infiammazione della membrana timpanica, la presenza di secrezioni e il controllo della forma del timpano in caso di pressione delle secrezioni.
Spesso vengono prescritti due accertamenti: l’esame audiometrico, che misura l’eventuale perdita di udito del bambinoe la timpanometria, che serve a misurare la pressione dell’aria nell’orecchio medio e conseguentemente a verificare il funzionamento delle tube di Eustachio.

Come si cura?

In un bambino maggiore di 2 anni, non soggetto a otiti frequenti, senza malattie croniche, senza altri sintomi (come febbre alta, vomito, otorrea) si possono aspettare 48 ore utilizzando nel frattempo la tachipirina o un antinfiammatorio.
I casi delle categorie citate qui sopra invece devono invece essere visitati dal pediatra tempestivamente e spesso bisogna somministrare un antibiotico.[1]

L’eziologia dell’OMA è quasi sempre batterica e le complicanze sono passate dal 2% dell’era preantibiotica ad una percentuale irrilevante [2].
Si fa, comunque, tra specialisti e ricercatori, un gran discutere su quale sia il beneficio della terapia antibiotica rispetto al trattamento sintomatico. I risultati sono di grande interesse e dimostrano che l’otite si risolve spontaneamente entro 3 giorni dall’inizio dei sintomi nell’80 % dei casi. [3]

E quando viene spesso?

Per recidive molto frequenti, come quelle di Niccolò, l’otorino valuterà il da farsi.

  • È possibile iniziare una profilassi antibiotica somministrando piccole quantità quotidiane di antibiotico per 2-3 mesi.
  • Un’altra strada percorribile è quella dell’adenoidectomia, in caso, appunto, il bambino presenti adenoidi ingrossate che sono un focolaio di infezione per l’orecchio.
  • L’ipotesi che a noi era stata prospettata dall’otorino è invece quella del drenaggio trans timpanico (o miringotomia), allo scopo di permettere la ventilazione dell’orecchio medio, che, altrimenti, non riesce ad avvenire poiché le tube di Eustacchio sono ostruite dal catarro cronico.

Otite e relusso gastroesofageo

L’associazione tra otite media effusiva e reflusso gastro-esofageo è stata recentemente dimostrata in un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista medica Lancet…CONTINUA A LEGGERE.

E quando crescono?
Con il passare degli anni e con lo sviluppo del massiccio facciale, le tube di Eustachio si modificano per dimensioni ed angolatura rendendo i bambini  meno soggetti all’otite media.

Curiosità
Uno studio dimostra come l’uso regolare di un chewing-gum contenente lo xilitolo come dolcificante previene quasi del 50% l’incidenza di otiti. Questo studio, eseguito da medici finlandesi, ha messo a confronto 306 bambini (tra i 2 e i 5 anni) con problemi di otiti ricorrenti dividendoli in due gruppi: al primo venivano somministrate gomme da masticare con lo zucchero e al secondo gomme dolcificate con xilitolo. Lo studio ha dimostrato l’insorgenza di otiti nei bambini che masticavano chewing-gum con xilitolo si è ridotta del 40% e del 36% la necessità di intervenire con antibiotici, rispetto a un gruppo controllo che usava chewing-gum con saccarosio.
Lo xilitolo, infatti, riduce la crescita dello Streptococcus pneumoniae, causa principale dell’otite media acuta e riduce l’aderenza sia dello stesso Streptococcus pneumoniae che dell’Haemophilus influenzae di tipo b.
Ovviamente, l’utilizzo di gomme da masticare è possibile solo per i bambini più grandicelli. La difficoltà sta nel reperire i chewing-gum dolcificati al 100% con xilitolo, senza, dunque, altri edulcoranti aggiunti. Io, dopo aver girato in lungo e in largo, li ho trovati alla Farmacia Serra di Genova.

_______________

[1] D. Tognetti,  L’otite viene di notte
[2] Giebink GS. The microbiology of otitis media. Ped Infect Dis J 1989; 8: 189.
[3] M.P. Giusti – Federico Marchetti, Piccole orecchie dolenti e ingannevoli

Da leggere

http://papadeltrotter.files.wordpress.com/2009/09/lotite.pdf

Commenti

  1. Deborah dice:

    La questione dello xilitolo mi ha incuriosita, ma alla mia peste 4enne (in perenne otiti invernali) non lascio ancora mangiare chewingum e quindi ho curiosato in internet x trovare una valida soluzione, ho trovato qst sito http://xilitolo.it/gocce-di-xilitolo/ se pensi che possa essere pubblicitario cancella pure il mio commento.
    Ciao

  2. Valeria dice:

    Ciao a tutte
    sono stata dal ped che mi ha appenaconfermato la perforazione del timpano all’orecchio dx, del miopiccolo Gabriele di quasi un anno,
    L’otite è comparsa pare anche nell’altro orecchio.
    E’ una lotta contro il muco da circa un mese. Ho saltato tre sedute di vaccino. Ora mi ha prescritto antibiotico, bentelan, rinowash (che lui non vuole fare,accetto consigli a riguardo), con clenil e flumicil, garza nell’orecchio per la fuoriuscita di materiale. Aggiungo che ha inserito anche gocce Cerchio l’antistaminico…dice che il bambino sta rovinato, ma che è un fatto virale…sarà!!! :blush:
    Il piccolo non ha febbre, ma durante la notte si lamenta ogni tanto, ha vomitato una notte. Il giorno sorride nonostante tutto..piccolo tesoro..
    possibile che ci vogliono tuttti questi medicinali????

    vi aggiornoappena horisultati…
    buon anno a tutti
    Valeria

  3. Ludovica dice:

    Ciao Giuliana, grazie delle info: ho preso il rinowash ma la mia pediatra mi ha prescritto solo i lavaggi con la fisiologica, invece mi sembrava di capire che l’otorino ti aveva indicato una soluzione medicata: puoi scrivere il nome? e cosa sono i lisati batterici?

    grazie mille
    Ludovica

  4. Chiara dice:

    Ciao a tutte, ho lo stesso problema con mia figlia potete darmi l’indirizzo e-mail di Giuliana.
    Grazie per l’aiuto

  5. Ciao a tutte, mi interessava contatatre Giuliana xchè anche il mio bimbo ha una storia del genere, qualcuno riesce a darmi il suo indirizzo di mail?
    Grazie mille,

  6. Barbara dice:

    Anche io ho il rinowash ma non sò quanto clenil mettere..Ho 39 anni e serve a me..Grazie.

  7. CIAO SERENA ……. SE FOSSI IN TE , FAREI UN ALTRO SPORT

  8. Mamma Imperfetta dice:

    Ciao Serena, lo xilitolo è inserito tra le curiosità, come puoi leggere, non è ovviamente una terapia (e ci mancherebbe).
    Per chi va avanti a forza di un’otite al mese, forse la frutta bio e la vita all’aria aperta non è sufficiente…
    Ma mi incuriosisce questo tuo commento: sei una pediatra omeopata?

  9. serena dice:

    ciao a tutte e tutti,
    ho qualche perplessità rispetto a questo post, perplessità che derivano da un’impostazione completamente diversa nell’approccio alla malattia.
    io suggerisco: medicinali omeopatici (previa consultazione di un pediatra specializzato/a in omeopatia), antibiotici col contagocce e solo là dove si accertano effettive infezioni, alimentazione sana (pochissimi zuccheri, latticini ridotti, niente coloranti né conservanti, frutta e verdura in quantità) e il più possibile con prodotti biologici, vita attiva e all’aria aperta, lavaggi nasali a ogni minimo raffreddore.
    le chewing- gum allo xilitolo e i vaccini mi convincono molto molto poco.
    baci e in bocca al lupo a tutte e tutti.

    serena

    serena

  10. Mio figlio non è un cronico delle otiti per fortuna, circa una l’anno i primi 2 anni, poi un anno di tregua e l’anno scorso continuamente raffreddato, con le tonsille ingrossate con dolori alle orecchie almeno un 2-3 volte, tanto che in una visita dall’otorino si era parlato di adenoidi ingrossate. Però, salvo l’antidolorifico di dovere ed un paio di volte in situazioni più gravi l’antibiotico (a cui siamo contrari sia noi che la sua pediatra), l’anno scorso abbiamo usato sempre il Rinowash: la pediatra diceva che era una ricetta che aveva sgraffignato agli otorini, con fisiologica e pochi cc di antibiotico (fluimucil, clenil o altro) ed in effetti in un paio di giorno si sfiammava tutta la parte alta delle vie aeree. Quest’anno non so se per la vaccinazione della A fatta l’anno scorso, o perchè è cresciuto quindi adenoidi e tonsille sono più adeguate, o perchè riesce a soffiarsi meglio il naso o perchè io lo tormento ogni giorno con i lavaggi nasali con la fisiologica, ma ci siamo risparmiati anche i grossi raffreddori.

  11. Io sono una ex-bambina-recidiva-per-le-otiti. Fino a tre anni ne soffrivo in continuazione. All’ennesimo giro di siringone di antibiotici (parliamo di 30 anni fa) mia madre si oppose e mi mise nelle mani di un pediatra omeopata. Non ne ho più sofferto e non ho più preso antibiotici per anni. Mio figlio, 4 anni, lo scorso inverno ha avuto un episodio di otite acuta. La dottoressa di base lo ha visitato e prescritto 10 giorni di antibiotici. Con il rimedio omeopatico la fase acuta è rientrata in pochissimo tempo e in una settimana l’orecchio era perfettamente a posto (tant’è che la dottoressa si è congratulata con sé stessa per come avevano funzionato gli antibiotici che in realtà non gli abbiamo mai somministrato!).
    So che ci sono molti tabù sull’omeopatia e non dico che funzioni sempre o che sia la panacea, ma qualche volta (fosse anche solo per prendere tempo) è un’ottima soluzione.
    Saluti e grazie dell’approfondimento,
    Linnea

  12. Ho letto con interesse questo articolo e mi ci sono ritrovata in tanti punti.
    Mio figlio ha avuto numerose otiti nei primi tre anni di vita e anche una otomastoidite curata in ospedale, ha avuto così tante otiti che neanche mi ricordo il numero preciso, a un certo punto stufa di dargli antibiotici e di vederlo sempre male non l’ho più mandato al nido dove faceva due giorni si e dieci no e me lo sono tenuto a casa, è stato un periodaccio, ma piano piano ne siamo venuti fuori, passati un bel po’ di tempo è pure tornato al nido. L eotiti sono diminuite gradualmente con la crecita del bimbo, l’ultima sua otite l’ha avuta a sei anni.

  13. Monica dice:

    In fatto di otiti, anche noi siamo super-esperti ormai.
    Oltre a quanto illustrato perfettamente da Silvia, segnalo i palloncini di OTOVENT (quelli che si devono gonfiare con il naso), che permettono di fare una sorta di ginnastica timpanica per abituare l’orecchio a espellere il muco in eccesso, ma non so se sono indicati nella fase acuta dell’otite.
    Inoltre segnalo anche la possibilità, a noi spesso consigliata, di fare cicli di cure termali di aerosol e lavaggi nasali, anche preventivi, cosa che però non tutti i bimbi gradiscono.
    Infine, sull’argomento riporto la mia esperienza diretta, che può offrire uno spunto in più alle mamme interessate: la mia piccola, come Niccolò, è sempre stata soggetta ad otite, nei primi tre anni è stata sempre curata con antibiotici, arrivava a prenderne 10-11 all’anno. Dal momento che dopo ogni raffreddore accusava ipoacusia (cioè non sentiva) da entrambe le orecchie, l’abbiamo portata a fare controlli da diversi otorinolaringoiatri, oltre al problema alle orecchie, le hanno riscontrato le adenoidi ingrossate, e tutti hanno prospettato un intervento di adenoidectomia, unitamente al drenaggio trans-timpanico. Attendendo il posto per l’operazione, un’amica mi ha caldamente consigliato di portarla da un medico omeopata. Io non ho mai creduto alle medicine alternative, ma dietro sua insistenza ho portato la bimba ad una visita. Morale, pur non credendoci ho provato a farle fare la cura prescritta, e devo ammettere che da allora (sono trascorsi quasi tre anni ), non ha più preso un antibiotico, ha avuto si e no tre episodi di otite, curati e risolti omeopaticamente e l’udito è tornato normale. Per ora l’idea dell’operazione è stata accantonata, ovviamente. Non so dire per il futuro, ma mia figlia ha quasi 6 anni, e sto incrociando le dita affinchè le modifiche delle tube di Eustachio e delle adenoidi che avverranno con la crescita, probabilmente risolveranno spontaneamente il problema.
    P.S. Tengo a precisare che durante quegli ultimi tre episodi di otite acuta una supposta di antidolorifico non è mai mancata, di solito risolviamo completamente nell’arco di una notte, proseguendo con il mantenimento omeopatico nelle settimane successive.

  14. Giuliana dice:

    Sì Silvia, è proprio quello, se hai bisogno scrivimi pure una email (che credo tu possa vedere) che ti do’ i dettagli e i riferimenti della cura per tua cultura personale, poi sarai liberissima di documentarti e chiedere ai tuoi medici di riferimento se vuoi tentare anche questa strada. L’otite ricorrente è un flagello per i bimbi e noi genitori, e ovviamente le tentiamo tutte, quindi più che volentieri ti passo le info sulla mia esperienza.

    • Silvia dice:

      Ciao il tuo post è un pó vecchio chissà se leggerai questa mail!sono interessata a saperne di più sulla cura che hai fatto al tuo piccolo io sono 5mesi che combatto con continue otiti con perforazione alla mia piccola che ora ha 10 mesi,anche lei quindi intossicata di antibiotici e ora stiamo provando la via dell’antistaminico x capire se l’origine di questo catarro possa essere un allergia.Ma anche io come te ho l’impressione che ci sia una forma batterica nel naso che non si riesce a debellare con i medicinali x bocca,intanto sarebbe molto evitare l’infezione e quindi la perforazione poi si cercherà di far sparire anche il catarro!
      Grazie in anticipo se mi risponderai
      Silvia

      • Ciao Silvia.
        Noi abbiamo risolto con tanta pazienza. Le otiti sono andate calando di anno in anno. Erano tutte perforate. Prima 13, poi 8, poi 6, poi 4 e così via, anno dopo anno sempre meno.
        Ne sta per compiere 8 ormai e l’orecchio destro resta il suo tallone di Achille. Ha spesso otalgia ma senza otite.
        E’ stato un vero strazio, comunque, ti capisco perfettamente. A noi avevano proposto anche l’intervento ma aveva 3 anni e non me la sono sentita…

    • Odetta dice:

      Ciao Guliana, mi diresti il nome e telefono dell’otorino di Napoli? Ho un bimbo di 6 mesi che sta avendo perforazioni continue… Grazie

    • Ciao Giulana, grazie per il tuo consiglio…potresti darmi la cura dell’Otorino? (io uso già il rinowash ma vorrei confrontare con la mia cura…che sembra non funzionare bene…) Vorrei farlo vedere alla mia pediatra per un consiglio

    • Ciao Giuliana ho letto il tuo articolo e volevo saperne di più, Ti spiego ho un bimbo di due anni e mezzo e da quando va al nido cioè da quando ha 18 mesi soffre di utiti con febbre alte e il mio pediatra mi continua a dare l’antibitico il bimbo migliora 15/giorni e poi di nuovo febbre alta =utite =antibiotico io sono angosciata a dargli sempre l’antibitico. Ora stanotte il bimbo senza febbre ha pianto tutta la notte stamani chiamo un otorino che conosco e mi dice che insieme all’antibiotico di dargli il cortisone… portò il bimbo al pronto soccorso per farlo controllare e mi confermano l’utile non mi danno nulla solo tachipirina all’accorenza, gli dico se è il caso di dargli del cortisone e loro mi dicono che gli otorino danno il cortisone ma che così diminuiscono le difese del bimbo. Non so più cosa fare non voglio più dare antibiotico tutto l’inverno ha mio figlio e vorrei trovare una soluzione migliore, considera che gli faccio lavaggi nasali incontinuazione considera tre /4 a volte anche 5 al giorno. Ti ringrazio molto

  15. Giuliana, grazie per questa testimonianza. E’ preziosa!
    E’ questo il Rinowash?
    http://www.airliquidemedicalsystems.it/it/aerosolterapia-1/dispositivi-di-nebulizzazione/rinowash.html

  16. Giuliana dice:

    Cara Silvia,
    anche io come te ho un bambino soggetto all’otite. Mio figlio in due anni ha avuto una decina di perforazioni. Notti insonni e veramente tanto dolore. In un caso ha avuto anche l’otite bollosa con sangue dalle orecchie.
    Lo ho portato da mille e mille otorini e pediatri, ma l’unico che mi ha aiutato è stato un’otorino di Napoli che letto il resoconto dettagliato di tutte le peripezie e i litri di antibiotico per bocca presi mi ha dato una cura per via topica e non per via orale.
    Si tratta del rinowash, dispositivo che si attacca alla macchinetta dell’aerosol e tramite una soluzione medicata utilizzzata tutto inverno ci ha cambiato la vita. Io ero profondamente contraria a imbottire mio figlio di antibiotico per bocca, deprimendo il sistema immunitario e rovinando la flora batterica intestinale.
    Unita inoltre alla terapia rinowash mi ha dato tutte le indicazioni del caso per fare della prevenzione (con lisati batterici, fermenti lattici e sciroppo a base di vitamina b) e la cura nel caso di perforazioni.
    A noi ha cambiato la vita, veramente. Quest’inverno mio figlio ha avuto una sola perforazione, ma mai la febbre nè complicazioni al resto delle vie aeree superiori.
    Permane il problema del catarro retro timpanico, ma in questo caso visto che compirà 3 anni a giugno a settembre faremo delle cure termali apposite per liberare l’orecchio dal catarro, oltre al mare in estate ovviamente.
    Copio le parole del Dott. Varricchio che mi ha aiutato tantissimo a risolvere le otiti per far capire come la doccia nasale agisce
    “La patologia del suo bambino parte sempre dal naso: il naso si chiude, si infiamma e si infetta. Il muco infetto tende a gocciolare posteriormente (post-nasal drip) e può infettare gli spazi aerei normalmente sterili: i seni paranasli (rino-sinusite), l’orecchio medio (rino-otite) le vie aeree medio inferiori (Rino-faringo-laringo-tracheo-bronchite). Quindi il naso è come un rubinetto che perde e che allaga le varie stanze dell’appartamento vie aeree…
    Bisogna chiuderlo: quindi decongestionarlo, disinfiammarlo e disinfettarlo! La terapia topica è il gold-standard se eseguita con un terminale come la doccia nasale Rinowash, unico device capace di medicare e lavare contemporaneamente il naso e il rinofaringe, dove è allocata la tonsila adenoidea, luogo dei biofilm batterici, origine e causa della ricorrenza infettiva. Le gocce scivolano sul pavimento nasale e vengono deglutite: la doccia nasale micronizza e nebulizza tutta la cavità nasale compreso il rinofaringe…”
    Il fatto delle otiti ricorrenti infatti mi aveva fatto venire il dubbio che ci fossero dei batteri che non si riuscivano a debellare e di qui ho scoperto questa cosa del BIOFILM batterico (mio padre è un chimico e mi spiegava come funziona questo processo di infezione a ricadute continue), ovvero i bimbi che soffrono di otite in molti casi hanno delle colonie di batteri che creano come un “tappeto” nella mucosa nasale e finito l’antibiotico tempo una settimana il problema si ripresenta, ed è quindi necessario bucare il biofilm e guarire questi batteri e prevenirne la ricomparsa.
    Magari non sono stata molto chiara nell’esposizione, ma vi assicuro che è una terapia valida.

    • Alessia dice:

      Ciao ti prego passami anche a me la cura .Ho la bambina di tre anni che ne soffre e abbiamo girato una 10 di otorini , io sono disperata ormai.Ti ringrazio in anticipo se mi risponderai
      Alessia

    • Rosaria dice:

      Ciao Giuliana volevo saperne di più a riguardo della terapia che ti diede il medico di Napoli!la mia bimba di quasi un anno ne soffre e somministrarle antibiotico per sport nn mi sembra il caso!

    • Stefania dice:

      Ciao Giuliana anche io ho un bimbo che soffre di otiti ricorrenti con perforazione del timpano in u anno ha fatto 12 cicli di antibiotici!!! Presi dalla disperazione abbiamo programmato l’intervento per mettere il drenaggio ma io non sono molto d’accordo dato che non dà garanzia sul fatto che non avrà più otiti ma è solo un aiuto…in più mio figlio ha solo un anno e mezzo! Mi potresti dire per favore la cura che hai fatto?
      Grazie mille

    • Stefania dice:

      Ciao Giuliana anche io sono interessata alla cura che hai fatto! Mio figlio ha un anno e mezzo e ha già fatto 12 cicli di antibiotici. Presi dalla disperazione abbiamo programmato l’intervento per mettere il drenaggio ma io non sono d’accordo!

      Grazie

  17. Veramente interessante!

  18. Utilissimo articolo, brava Silvia! Noi siamo più fortunati, solo 5-6 episodi all’anno ma senza perforazioni.. antibiotico e cortisone quasi tutti i mesi. Decisamente migliorata la situazione adesso che sa soffiarsi il naso. ci era stata ventilata la possibilità di una pulse-therapy, in poche parole antibiotico preventivo a scadenze regolari., ma per fotuna non ne abbiamo avuto bisogno.

  19. meno soggetti all’otite media ma non salvi. lo sparso ha 21 anni e almeno una volta all’anno l’orecchio gli ricorda il passato. ora, per esempio, è sotto antibiotico e cortisone dopo una settimana di sordità. adesso gli compro la chewingum.

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