Mia figlia non mangia

Domanda

Mia figlia, 14 mesi, sta attraversando un’altro di quei periodi di inappetenza.
Prima ha iniziato a non voler cenare ma si limitava a sbocconcellare dalla nostra cena ora invece non mangia nemmeno a pranzo.
Considerato che sono passati diversi giorni e la situazione pare solo peggiorare volevo un consiglio su come comportarmi.
La sera a volte diventa un’estrazione al lotto, prima provo con la minestrina, poi col formaggino, poi col prosciuttino, il purè…niente! Quando sembra che abbia fame mangia ma solo cose asciutte tipo pane e prosciutto, schiacciata, insomma cose che non mi pare siano tanto salutari per una bimba della sua età.
Inoltre lei sembra essere interessata al cibo da adulti ma considerato che ha ancora solo 3 denti come fare? Non riesce a masticare che il pane!
Grazie per i consigli.

Risposta

L‘appetito e la fame sono due cose completamente differenti dal punto di vista fisiologico. La fame è il brontolio dello stomaco, mentre l’appetito è il desiderio di mangiare qualcosa che attrae la nostra curiosità secondo diversi fattori.

I bambini sono soggetti a variazioni dell’appetito in funzione della loro età e del periodo della crescita, per cui non mi preoccuperei più di tanto. Sicuramente sua figlia è in curiosita dal cibo degli adulti, che sicuramente ha odori, colori più stimolanti. La dentizione inoltre comporta, come saprà, prurito gengivale e può interferire nell’assunzione di cibo e desidare alimenti “ruvidi” che diano una sorta di sollievo.

Credo che più che un problema di qualità del cibo a questo punto sia necessario valutare il comportamento della bambina durante l’assunzione dei pasti, se è distratta, se veramente ha fame o se durante il giorno si è saziata con la merenda. Se cena con voi, fatele assaggiare qualcosa dai vostri piatti, ma solo dopo che ha mangiato i suoi alimenti. In fondo credo che voi non mangiate cibi non salutari. Il prosciutto va benissimo è ricco di proteine, ha una buona dose di ferro e di sali . La schiacciata anche e ricordi “niente è veleno tutto è veleno è la dose che fa il veleno”.

Sergio Benso – Nutrizionista

Commenti

  1. L’inappetenza dei bambini è una cosa comune. Ne abbiamo di recente parlato proprio in un seminario di coaching bionutrizionale. Non preoccuparti.

  2. Ciao Elena.
    Io qui continuo a scrivere come faccio da due anni e mezzo. Di me, di noi, delle mie fragilità e delle loro conquiste. E lascio questi post su nello slideshow grande.
    Continuo a pubblicare le lettere delle mamme e dei papà che hanno bisogno di condividere un momento della loro vita.
    Ho voluto offrire un servizio in più con questa rubrica. Ed è un’attività che impegna sia me che gli esperti, perchè dietro c’è un lavoro ingente da fare.
    Sono professionisti che mettono gratuitamente al servizio di chi vuole il loro sapere. Se sono risposte perfette o meno, non sono io a poterlo dire, perchè non ne ho le competenze.
    Magari per questa mamma è più importante adesso che venga assecondata la sua paura a non dare alla bambina alimenti da grandi (che io, come ho scritto, non condivido). E magari tra due mesi questa mamma cambierà idea. Perchè, vedi, quel che vale per te per la nanna, può valere per lei per il cibo. Non si è mai visto un bimbo mangiare passato fino a 10 anni e non saranno questi due mesi in più di passato a rovinare l’esistenza di questa bambina, così come non sono le notti nel lettone a rovinare il sonno per sempre o l’allattamento prolungato a deturpare l’equilibrio mamma-bimbo o ancora, al contrario, un po’ di latte artificiale quando la mamma non ha possibilità di fare altrimenti. Anche le paure o le esigenze delle mamme hanno i loro tempi per venire affrontate e sciolte.
    Quali risposte “preconfezionate” (a parte questa) hai trovato qui?
    Le psicologhe ad esempio stanno facendo un grande lavoro, a mio parere. Non si affrontano argomenti da seduta di psicanalisi ma si chiedono pareri. Così come alcune mamme li chiedono a voi, attraverso la rubrica “scritto da te”, altre mamme li chiedono a professionisti.
    Ti ringrazio per questo messaggio e anche per il complimento sulla scittura…fa sempre piacere sentirselo dire, anche se si scrive da una vita.
    A presto.

  3. Sono assolutamente d’accordo con Serena. Ma perche’, a 14 mesi, non si dovrebbe assecondare il desiderio del bambino di mangiare quello che mangiano i grandi?? (cibi sani e “veri” ovviamente, non teneroni sofficini e bigne’ alla crema, non siamo mica tonte). Mia figlia ad un anno o giu’ di li’ adorava le sardine sotto’olio preparate in casa dalla nonna, con l’olio extravergine d’oliva che le colava dalla bocca e le lucidava tutte le dita.
    Questo è il blog della mamma imperfetta, cosa ci stanno a fare qui le risposte perfette, noiose, da manuale, che sai già quello che diranno ancora prima di leggerle, degli esperti? Cara mamma imperfetta, io leggo questo blog per sapere ti te (e scrivi cosi’ bene!), dei tuoi figli, delle tue giornate, delle tue difficoltà, e per sapere di tutte le altre mamme che rispondono in coro e che scrivono dei loro problemi. Gli esperti qui non mi interessano. Se ne ho bisogno, vado nel loro studio.
    Quando il nuovo pediatra a cui mi ero affidata quando mia figlia era piccola, davanti al problema che la mia piccola non ne voleva sapere di dormire da sola ma dormiva solo con qualcuno li’ accanto, mi disse –dopo che schiere di pediatri mi avevano detto “NO MAI MAI la bimba nel lettone dei genitori MAI!!!!- “signora faccia quello che le permette di sopravvivere, tanto mica dormirà nel lettone per sempre…”, allora capii’ che mi potevo fidare. Adesso mia figlia ha 11 anni e ha cominciato a dormire da sola a 4 anni.

  4. Silvia, mi rendo conto, ma mi sembra anche che questa mamma dica che non sa che fare, e che la figlia è interessata solo al cibo degli adulti, e che la mamma è preoccupata perché ha solo 3 denti. Insomma i presupposti per incoraggiare la mamma a darle da mangiare cose “da grandi” ci sono tutti. Credo che dicendole di darle prima la sua pappa e poi eventualmente farle assaggiare altro getti le basi per un circolo vizioso sul cibo, che peraltro mi sembra già in corso dalle poche informazioni che abbiamo. Comunque evidentemente io non sono una nutrizionista, quindi alzo le mani. Mi baso solo sulla mia esperienza personale, e i vari libri che ho letto sull’alimentazione, incluso, come tu ben sai, quello del Prof. Piermarini sull’autosvezzamento, per cui si consiglia di iniziare con cibi “da grandi” dall’età dei 6 mesi.
    Apprezzo molto il resto della risposta, sopratutto il finale “niente è veleno tutto è veleno è la dose che fa il veleno”, che dovrebbe appunto tranquillizare questa mamma sull’opportunità o meno di dare altro da mangiare alla figlia oltre a minestrine e formaggini (bleah!) 😉

  5. Sere, credo che Il Dott. Benso abbia risposto seguendo la decisione familiare di non dare per ora alla bambina alimenti che mangiano loro.
    Anche io ho iniziato a far mangiare entrambi come noi all’età di 12 mesi e già da quando avevano 8-9 mesi (e 3 denti) davo piccoli pezzi del nostro cibo.

  6. Sono poco d’accordo con l’affermazione “Se cena con voi, fatele assaggiare qualcosa dai vostri piatti, ma solo dopo che ha mangiato i suoi alimenti.” perché non vedo per quale motivo il bambino debba mangiare alimenti diversi. Ma non sarà che la minestrina e il formaggino e il prosciuttino sono un po’ noiosi come cibo? Non credo ci sia nessun motivo per cui un bambino di 14 mesi non possa mangiare tutto quello che mangiano gli adulti. L’imitazione dei genitori è la spinta più forte perché l’alimentazione corretta sia non solo un atto di nutrimento ma anche un momento sociale. Si sta insieme, si sta bene e si mangiano le stesse cose. Se i genitori seguono una dieta equilibrata, non vedo nulla di male nel fatto che il bambino mangi esattamente quello che mangiano loro. Il fatto di avere solo 3 denti non ha mai impedito ad un bambino di mangiare. Mio figlio sdentato masticava croste di pane come se fossero burro. Al limite si può aiutare il bambino schiacciando il cibo con la forchetta.

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