4 anni e risvegli notturni

Chi ha avuto un problema di risvegli notturni con bambini ormai grandicelli?
Questo pediatra cosa intende con “disturbo di crescita”?
Cos’è un disturbo di crescita? A cosa si riferisce? A disturbi fisici o psico-emotivi?
Il sonno è un momento di passaggio, di abbandono che racchiude l’inconscio, l’entusiasmo, la gioia, la fatica, la stanchezza della giornata.
È un equilibrio fisiologico ma non così meccanico.
Come comportarsi davanti ai risvegli notturni in un bambino grandicello? Cosa fare?
Intervenire o, semplicemente, aspettare? Ristabilire le “regole” o accogliere?


Cara Silvia,
ti scrivo perché ho un problema con la mia bimba di 4 anni e mezzo.
Ha sempre dormito. Io sono una di quelle degenerate che con il metodo Fate la nanna ho educato la mia bimba che allora aveva sei mesi a dormire.

Da ottobre lei ha dei risvegli e non so come aiutarla e come aiutarmi, visto che anch’io dopo dormo male o fatico a riaddormentarmi.
Non so cosa la turbi o cosa l’abbia turbata, l’unica cosa che è successa ad ottobre è che io ho avuto un aborto spontaneo e siccome avevo un emorragia in corso sono andata in fretta e furia all’ospedale e mi hanno ricoverato una notte intera.
Lei del bimbo non sapeva ancora però ha capito che quella notte non c’ero e ha chiesto a mio marito dov’ero.

Cosa devo fare ora? Oltre che arrabbiarmi tutte le volte che si sveglia?
La mia pediatria mi ha consigliato Sedibimbi di Aboca, sciroppo omeopatico, e mi ha detto che potrebbero essere problemi legati alla crescita.

Lo so che la disperazione è ben altra cosa quindi non ti dico che sono disperata ma ti dico che non sono abituata a non dormire e vorrei
qualche consiglio pratico o non pratico.

Salutoni
Cristina

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17 Commenti »

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  1. ITmom dice:
    21 01 2010 alle 15:56

    Be’, mi sembra chiaro che la sensibilità della tua bambina abbia risentito della notte in cui tu sei andata all’ospedale… io vedo che se mio figlio di 4 anni ha qualsiasi motivo di stress durante il giorno, la notte si sveglia. per me non è strano dato che entrambi i miei figli hanno impiegato anni a imparare a dormire tutta la notte- anche ora, quello di 4 anni, si sveglia due volte ogni notte: chiama mamma, io vado da lui, e si riaddormenta beato.
    per me è molto stancante, ma non vedo alternative, so che piano piano si abituerà come ha fatto il fratello.
    spesso bisogna anche avere semplicemente pazienza e aspettare.

  2. LGO dice:
    21 01 2010 alle 16:58

    Io invece sono di quelle sfigate che hanno penato anni. La figlia maggiore si svegliava diverse volte a notte, e ha smesso verso i tre anni. Peccato che quando ha smesso sia nata la seconda figlia. Stessa storia.
    Col terzo figlio ho miseramente ceduto, e ha dormito nel letto con me fino all’anno scorso (io lo mettevo nel suo letto, e quando si svegliava la notte spesso lo portavo con me. Altrimenti non avrei potuto sopravvivere, non dico lavorare). A tre anni ho smesso di allattarlo, abbiamo deciso insieme che era grande e che poteva dormire da solo.
    Ora (4 anni) spesso continua a svegliarsi la notte, in particolare quando è stanco, ma basta tranquillizzarlo e si riaddormenta velocemente.
    L’unico consiglio che mi sentirei di dare è di non arrabbiarsi. So che non è facile, se ti svegliano nel cuore della notte e non sei abituato, ma è molto più efficace una coccola di un atteggiamento duro. Un bambino che si sveglia la notte non lo fa per capriccio, no?

  3. Mammaimperfetta dice:
    21 01 2010 alle 19:29

    Matteo ha attraversato molte fasi relative al sonno, abbiamo appena chiuso quella del sonnambulismo e abbiamo aperto quella della mano per addormentarsi.

    Da piccolo era molto veloce nell’addormentamento, ora è una fase lunga e faticosa che a volte gli richiede anche due ore.
    Si è svegliato di notte fino a 16 mesi, poi ha iniziato a dormire (ma, come a casa LGO, è nato Niccolò che fino ai 3 anni si svegliava varie volte, da un minimo di due a un massimo di 30 :wink:).

    Il mio consiglio è di non vivere questa fase come un problema (perchè non lo è) ma come un passaggio.

    Quante volte si sveglia? Se si sveglia continuamente io la metterei nel lettone, magari ha paura, un po’ d’ansia. Ma capisco che a te questo consiglio possa, forse, sembrare sconsiderato. E quello che farei io.
    Se invece si sveglia 1-2 volte, la cosa è gestibile solo con un po’ di pazienza.

    Io avevo provato uno sciroppo alle erbe, una sorta di Sedibimbi, ma non aveva funzionato. Gli faceva venire molto sonno subito ma i risvegli restavano.

    Però, dai…è una bimba che ti ha fatto sempre dormire! Ad alcune mamme questo suonerà come un sogno…me compresa! :silly:

  4. my dice:
    22 01 2010 alle 09:20

    l’unico consiglio che darei anch’io è proprio quello di non sgridarla ma di accoglierla il più possibile (a parole o nel letto, l’importante è che senta che tu ci sei sempre per lei e che nulla è cambiato).

    Purtroppo sì ci vuole pazienza.

  5. Laura dice:
    22 01 2010 alle 10:23

    Ciao Cristina. Anche io ho educato la mia prima figlia di quasi 4 anni a dormire con il metodo Fate la nanna. Ha sempre dormito bene, ma da quando ha iniziato la scuola dell’infanzia (o scuola materna che dir si voglia) a settembre, è successo che qualche (per fortuna rara) notte, si è svegliata ed è voluta venire con noi a letto. Con lei sono sempre stata molto dura sul fatto della nanna, nel senso che se è ora di dormire si dorme e basta. Ma adesso che sta crescendo e che mi dice chiaramente che ha bisogno di me e del mio contatto, ho capito le sue esigenze e in quelle notti l’ho accolta nel nostro letto. A volte la sera, vuole venire nel nostro letto prima di addormentarsi. Così facciamo ma poi torna nel suo, perché ha capito che si dorme più comodi da soli e poi perché “mamma altrimenti ti tiro tanti calci” visto che nel momento dell’addormentamento è molto agitata. Dalla mia esperienza, ti posso dire che con le maniere forti avrei peggiorato la situazione. Io lavoro tutto il giorno, torno alla sera verso le 19, si va a nanna verso le 21.. c’è poco tempo per stare insieme. Perché non coccolarsi OGNI TANTO anche nella notte? Io parlo tanto con la mia piccola per capire se c’è qualcosa che non va, ma mi sono accorta che se non mi dice di qualche sua preoccupazione nella notte dorme male, sogna, urla e .. chiama “mamma”. Ti auguro di riuscire a capire il motivo della sua insonnia, perché un motivo c’è! O almeno io sono convinta di questo… Un abbraccio

  6. StranaMamma dice:
    22 01 2010 alle 13:48

    Aggiungo la mia esperienza a quella delle altre mamme.
    Ho un bimbo di 2 anni e mezzo che fino a qualche mese fa dormiva poco sia di giorno che di notte, mooooolto meno di quanto avrebbe dovuto secondo i cosiddetti “parametri”. Io e mio marito eravamo disperati e alla fine abbiamo optato per il lettone. So che a molti questa scelta non piace, ma a noi non dava fastidio e poi non dormire è tremendo! In realtà il Tato si addormentava nel lettone, poi veniva trasferito nel lettino e se si svegliava durante le notte tornava nel lettone.
    Ultimamente tende a voler addormentarsi nel suo lettino, ma sempre e rigorosamente avendo tra le mani il dito di mamma o di papà (mi prendeva il dito quando ancora poppava dal seno…), poi se si sveglia di notte stessa storia del dito, ma ci mette così tanto a riaddormentarsi che ogni tanto gli chiediamo noi di venire nel lettone. Io ormai non sono più disposta a reggere 40-50 minuti di veglia nel cuore della notte!
    Questo il nostro caso, credo poi che ognuno debba adattare le soluzioni al proprio stile di vita; su una cosa sola concordo con tutte le mamme che hanno commentato prima di me: arrabbiarsi ed essere eccessivamente duri non serve a nulla se non a peggiorare le cose. Personalmente sono una sostenitrice del fatto che i bimbi, come ogni individuo adulto, abbiano i propri ritmi biologici (sonno-veglia e quantità di fabbisogno di cibo) che non possono essere stravolti con metodi coercitivi. Credo solo che si possa cercare un buon bilanciamento tra la pazienza, le esigenze dei genitori e le esigenze del bambino: tanto più il bambino è grande e in grado di esprimersi e verbalizzare le proprie emozioni tanto più il bilancio tenderà a pareggiarsi con la pazienza del genitore…con il neonato insonne il piatto più pesante è sempre dalla parte del genitore!

    In bocca al lupo!

    StranaMamma

  7. pianoB dice:
    22 01 2010 alle 14:39

    Parlo non da mamma ma da figlia. Figlia che, dicono, non ha dormito una notte intera fino ai 3 anni. Di quel primo periodo ovviamente non ricordo nulla, ma ho invece chiari ricordi di come spesso anche dopo mi fosse difficile dormire da sola la notte. Ero riuscita a farmi concedere tre casi speciali in cui potevo scappare nel lettone: i temporali, i gatti in amore sotto le finestre e i cani quando abbaiavano prolungatamente. Erano effettivamente tre rumori che mi spaventavano tantissimo. Ma pur di andare nel lettone avevo affinato un super-udito e sentivo i temporali quando ancora erano in un’altra provincia e i gatti di tre giardini più in là. A volte questi pretesti, però, proprio non c’erano. Mi svegliavo nella notte e avevo paura del buio (cosa che mi è rimasta fin da grande). Un rumore sospetto mi terrorizzava e rimanevo immobile nel letto, sudando e col batticuore. A volte non ce la facevo più e allora tentavo la via del lettone. Correvo il rischio che si arrabbiassero, ma speravo fosse una di quelle notti buone in cui erano troppo stanchi per protestare. Insomma, per anni ho vissuto male il dormire da sola (sono figlia unica). Il lettone è sempre stato un’isola sicura e, anche da grande, prima di qualche evento che mi metteva ansia (viaggi, esami, ecc.) mi è capitato di dormire con mia mamma per evitare di passare la notte in bianco e trovarmi il giorno dopo in condizioni pietose.
    MAI mi è passato per la testa di svegliare i miei per capriccio o per dispetto. Tante volte mi sono tenuta la paura per non disturbare, correvo di là solo quando proprio non ce la facevo più. Ecco, spero che questo possa aiutare questa mamma a capire cosa può passare nella mente di un bambino che dorme male.
    Per tornare alla mia esperienza, da quando convivo con il mio ragazzo e finalmente ho sempre compagnia nelle mie notti, la qualità del mio sonno è migliorata moltissimo. :sleeping: Mi addormento in un baleno quando prima mi rigiravo tantissimo tra mille pensieri. Dormire con qualcuno che amiamo ci piace anche da adulti e infatti scegliamo letti matrimoniali. Non mi stupisce che anche i bambini, nei loro momenti notturni di difficoltà, vogliano avere qualcuno accanto… :happy:

  8. CRISTINA dice:
    22 01 2010 alle 14:48

    GRAZIE DI CUORE
    E’ DA LUNEDI CHE GRETA NON SI SVEGLIA …….MA DICIAMOLO PIANO.
    SEGUIRO’ TUTTI I VS.CONSIGLI E
    SE VORRA’ VENIRE QUALCHE VOLTA NEL LETTONE …..ACCONSENTIRO’.
    PRENDENDOLA DI PUNTA SI RISOLVE POCO E IO HO BISOGNO DI ACQUISIRE TANTA TANTA PIU’ PAZIENZA IN PIU’.:angel:

  9. chiara dice:
    22 01 2010 alle 16:44

    Sono davvero felice per te Cristina, e ti ringrazio perchè grazie alla tua testimonianza ho ripensato al rapporto che i miei figli hanno con il sonno. Giulia ha sei anni e ancora impiega un sacco di tempo ad addormentarsi, come quando era piccina, con la differenza che se prima chiamava in continuazione oggi si immerge in racconti tutti suoi:parla sola nel suo letto anche per 30/40 minuti filati al buio, teatralizzando e immaginando mondi fantastici. Poi dorme di filato fino alla mattina. Se ha qualche incubo mi chiede se può venire nel lettone e io l’accolgo.
    Luca ha due anni, appena lo appoggi sul letto si addormenta ma la notte è sempre un’avventura. O chiama o piagnucola o urla. Non tanto nel cuore della notte, ma soprattutto all’alba, quando vorresti rubare altri 30 minuti alla sveglia, quando sai che tra poco devi svegliarti e per questo vorresti assaporare il piacere di quegli ultimi minuti sotto alle coperte… lui urla perchè ha fame. Non è possibile, non è un lattante, non può avere quella fame alle 6 di mattina…
    Figli cresciuti dagli stessi genitori eppure così diversi nell’approccio al sonno.
    Ho notato che è proprio di notte, durante il sonno che, abbassandosi le difese emergono aspetti importanti dei nostri figli su cui non sempre ci soffermiamo.
    Come al solito credo che non ci sia una soluzione o un metodo corretto; credo che ci siano delle chiavi che ci possono far entrare in maggior sintonia con i nostri figli e che ci potrebbero aiutare ad uscire insieme da questa complicata situazione. Ascoltandoci, comprendendoci e affidandoci l’una all’altra.
    Grazie anche a PianoB che mi ha ricordato quanto sia importante mettersi nei panni dei nostri figli.

  10. Ondaluna dice:
    22 01 2010 alle 23:07

    Cara Cristina, sono felice per l’epilogo della tua storia. Credo, come le altre mamme, che quell’esperienza sia stata particolare per la tua bimba, e rassicurarla del fatto che la notte tu ci sei e stai bene, e che sei lì per lei, sia fondamentale. E’ bello che i bimbi siano autonomi nell’addormentamento, ma una spinta eccessiva all’autonomia produce atrettanti danni che il suo contrario. In pratica, come si è sempre detto, “in media stat virtus”!

  11. franz dice:
    23 01 2010 alle 12:01

    Sono felicissima per te! Anche secondo me i risvegli di tua figlia erano una conseguenza della notte che hai passato in ospedale, forse erano un modo per controllare ed essere sicura che tu fossi lì.
    In molti dei libri che ho letto (purtroppo sono una di quelle mamme che deve affrontare quasi ogni notte un piccolo calvario) viene sottolineato come il bambino molto spesso si svegli a causa di un bisogno insoddisfatto. Capire di quale bisogno si tratti è una prova molto dura (soprattutto quando, come il mio, non parlano!!!) ma finchè non verrà soddisfatto continueranno a svegliarsi. Secondo me la tua piccola aveva solo bisogno di essere rassicurata (anche se capisco perfettamente la rabbia che sale quando hai solo voglia e bisogno di dormire!!!).
    Franz

  12. Lanterna dice:
    24 01 2010 alle 18:57

    Da figlia, condivido al 100% quello che scrive PianoB (se avessimo la stessa età, direi separate alla nascita).
    Da madre, non ho mai avuto problemi a far dormire i bambini nella loro camera fino a quest’autunno inoltrato. Infatti entrambi (Amelia di 4 anni ed Ettore di 2) hanno abbandonato il ciuccio, per percorsi e motivi diversi, e hanno cominciato a svegliarsi di notte, cercandoci.
    Ora abbiamo optato per la soluzione di farli dormire in camera con noi, ma nei loro lettini.
    Ma la mia serenità deriva probabilmente dal fatto che sono due e confido che, quando saranno più grandi, si faranno compagnia e saranno complici nella loro stanzetta.
    Penso che la pazienza (senza arrabbiarsi, perché è peggio, anche se è difficile non farlo) sia l’unica soluzione.

  13. Mamma C dice:
    26 01 2010 alle 12:43

    A distanza di una settimana, come procede? :)
    Ho scoperto oggi il tuo blog, lo sto sfogliando.. Bellissimo.. Molti spunti..Grazie!

  14. wwm dice:
    26 01 2010 alle 17:08

    Faccio parte anche io delle mamme che hanno adottato il sistema Fate la Nanna con ottimi risultati.
    A 3 anni e mezzo mio figlio è andato avanti 3 mesi a non voler dormire da solo . Incubo.
    E’ stato un momento. Probabilmente la crescita o il trasferimento. Il problema è sparito così d’un tratto un giorno.

    Ora nonostante sia bravissimo e vada a letto da solo, ogni tanto, quando è troppo stanco o ha vissuto qualche tipo di stress o soprattutto un’emozione forte si sveglia piangendo e spesso ci impiego parecchio per calmarlo.

    Credo sia normale e credo anche io che sia una fase.
    Credo soprattutto che anche tu, scrivendo della tua disavventura all’ospedale, abbia associato le cose. Probabilmente è così. Nel sonno le paure vengono fuori. Persino a noi adulti, figurarsi ai piccolini.

    Che cosa posso consigliarti.
    Pazienza. Tanta pazienza. Cerca di rendere il momento della nanna più dolce possibile. Io avevo comprato un bellissimo libro con tanti lavoretti da fare prima di andare a letto.
    Te lo consiglio davvero:
    IL PRIMO LIBRO DELLA NANNA (ed. La coccinella).
    Ci sono storielle, lavoretti da fare che puoi appendere in camera vicino al suo letto…
    Non so se questo potrebbe esserti di aiuto. Lo spero!

    IN bocca al lupo!
    worldwidemom

  15. CRISTINA dice:
    27 01 2010 alle 10:54

    LA CUCCIOLA NON SI E’ PIU’ SVEGLIATA.
    SONO CONTENTA PER ME E PER LEI.
    HO PRESO SPUNTO DA TUTTI I VS. CONSIGLI
    GRAZIE DAVVERO
    CRISTINA

  16. Mammaimperfetta dice:
    27 01 2010 alle 11:17

    Benissimo, Cristina!
    Un bel “lieto fine”.
    Sono contenta.
    Un abbraccio.

  17. anna dice:
    27 01 2010 alle 12:29

    non vorrei essere troppo dura ma credo il punto sia proprio il metodo estivil. che funziona, certo, ma crea ansie e sensazioni di abbandono che ad un certo punto semplicemente si manifestano.sento di moltissimi bambini, abituati da piccoli con fate la nanna, che, ad un certo punto,hanno un’inversione di tendenza.se poi li si accoglie e rassicura tutto si aggiusta,come e’successo a te!
    anna

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