A forza di sentirmi dire che Niccolò “non è normale” tra poco inizierò a crederlo anche io.
E dopo saranno ca…voli amarissimi.
Nicolò è un bambino ipercinetico, con un carattere fortissimo. Non cede mai, vuole avere sempre l’ultima parola, risponde, reagisce, lancia gli oggetti.
È un bambino dalle reazioni estreme.
Non gioca mai con i giochi, ma con tutto ciò che ha una funzione reale. È poco, anzi, per nulla simbolico.
Gioca con le pile, le monete, le posate, lo spremiagrumi.
Tempo di concentrazione: 5 minuti.
A volte riesce anche a guardare un cartone animato per una quarantina di minuti. Ma sono momenti rari.
Ho sempre letto con attenzione ma poca immedesimazione i bei post sui bambini amplificati di Silvia e Serena (Genitori Crescono), perché Niccolò vive un po’ ingabbiato nei ruoli da quando era nella pancia: gravidanza poco tranquilla (test combinato preoccupante), richiamo per malattie metaboliche (poi risultato negativo), reflusso severo (con arresto di crescita, pianti per 23 ore al giorno, irritabilità, nervosismo), insomma, il ruolo del bambino un po’ patoloigico lo recita dal concepimento. E non volevo aggiungere anche il carico dello spirited kid (o bambino amplificato), per quanto non sia questa una categoria di bambino patologico.
Però ultimamente mi sono riletta qualcosa e devo dire che alcune caratteristiche marcate degli amplificati in lui si ritrovano.
È un bambino che va visto e seguito per qualche giorno per capire il livello di impegno che richiede che, assicuro, non è quello fisiologico che richiede il crescere un bambino di tre anni.
Perché quando ne parlo puntualmente arriva la fatidica frase “anche il mio…”.
Ma no, non è un’attività che rientra nei parametri la sua. Lo so perché di bambini di 3 anni ne ho visti tanti in questi anni di frequentazioni di nidi e materne.
Niccolò, non solo non sta mai fermo, fa due-tre cose contemporaneamente (mentre mangia con la destra, con la sinistra gioca con il pane, rovesciando puntualmente l’acqua e con il piede gioca con la tovaglia) e questo in ogni attività, per 15 ore al giorno.
Niccolò non si può portare in giro perché scappa, corre verso la strada ridendo mentre tu con le gambe molli e il cuore in arresto lo rincorri pensando “non lo raggiungerò mai”.
Niccolò è un bambino che se decide che si deve arrampicare sul tavolo della cucina, prendere il riso e rovesciarlo, è matematicamente certo che entro un’ora, mentre tu stai facendo altro, ha fatto quel che aveva intezione di fare, pur sapendo che ne pagherà le conseguenze.
Niccolò è un bambino anche un po’ manesco con i coetanei, in particolar modo quando si annoia.
È un bambino che quando si arrabbia lancia e rompe qualsiasi cosa si trovi nel suo raggio d’azione.
Niccolò è uno di quelli che al mare “si è perso un bambino con il costumino blu”…il tempo di cercare la crema solare.
Per certo, e qui prevengo eventuali luoghi comuni, non è questione di educazione, mi chiamano “Rottermeier”
( , insomma non sono una di polso debole (anzi forse il mio peggior difetto è di essere un po’ rigida nell’educazione), seconda cosa perché suo fratello, educato alla stessa maniera (anzi, meno rigidamente) è l’esatto opposto, è un piccolo omino che a tre anni stava seduto due ore a tavola (fin troppo esagerato dall’altro lato).
Il tempo di scrivere queste righe (quindici minuti) e si è alzato dal divano 7 volte, ha aperto un cassetto 10 volte, ha tirato fuori le posate, i feltrini per i mobili, li ha appiccicati ovunque, si è preso la merenda, ha aperto il portafogli e rovesciato le monete, acceso e spento le luci 5 volte, staccato 3 addobbi dall’albero, fatto partire 2 telefonate e…se non mi muovo a concludere mi demolisce la casa.
E quindi conlcudo, ma lo voglio fare con i pregi di questo cucciolo, con le sue positività che nessuno sembra notare perché l’impegno che richiede è sfibrante.
È un bambino affettuosissimo, che ti soffoca di baci e carezze, è solare, lo si fa ridere a crepapelle solo con una smorfia del viso, è un bimbo molto intelligente, sveglio, socievole.
È il mio pagliaccio buffo.
È il mio bimbo iper: ipercinetico, ma anche ipertenero; ipercasinista ma anche iperintelligente; ipermanesco ma anche ipercoccolone; ipersnervante ma anche iperadorabile; ipertestardo ma anche ipercurioso.
Va sempre con le marce tirate, vive con tutti i pori dilatati, mi fa arrivare a sera devastata e strabordante di sensi di colpa, ma è lui, il mio gnomino biondo ed è mio figlio.

























ciao io sono una mamma di due gemelli alesandro e lorenzo di 2 anni e 5 mesi..che dire mi sembra di aver letto la descrizine dei miei figli..anche loro sono ipercinetici e oltre a tutte le cose che Nicolò compina i miei non parlano dicono solo mamma, papà e ciao …capiscono e si fanno capire ma non è facile stargli dietro …sono in attesa di iniziare dei cicli di visite dalla logopedista ma so già che sarà un viaggio lungo….io voglio solo il meglio per i miei piccoli ma non sarà facile ci vorrò tanto amore, pazienza e volontà…..
Da quanto leggo la descrizione di tuo figlio é la stessa che mia madre fa di me ora che ho 30 anni… anche io sono la secondogenita ( scesa sulla terra per sbaglio a causa di un preservativo bucato) …spero che tu non racconti quasto a tuo figlio..potrebbe rovinarlo per sempre
anche io ero una che scappava…sempre! passavo con il semaforo rosso e mi piantavo a terra con il verde!
la mia violenza era piu psicologica che fisica: mentre i miei cugini piu piccoli mi picchiavano ( con estrema indifferenza da parte dei loro genitori e ancor peggio dei miei) io mi limitavo a fare pressioni psicologiche ai bambini piu deboli di me; E si, anche io avevo un’attenzione molto bassa, e con le barbie , invece di giocarci, mi limitavo a morsicargli mani piedi e naso. Anche io a quanto pare nel ventre di mia madre ne combinavo di ogni, tanto che per diversi mesi, il mio troppo muovermi la portava spesso a vomitare. Ma care mamme di bambini “impossibili” non vi é mai venuto in mente che se il vostro bimbo già nel vostro ventre creava dei problemi era forse perché voi stesse con le vostre ansie e rabbie lo agitavate?? idem dopo la nascita: dici di essere una donna di polso, e che l’altro tuo figlio, educato con meno durezza é molto piu tranquillo : e ti sorprendi? insomma io non voglio accusare nessuno, ma se questi bambini sono cosi’ iperagitati é perché stanno esprimendo un malessere profondo a cui bisogna prestare orecchio! se tuo figlio scappa dovresti chiederti il perché! i miei genitori no l’hanno mai fatto e oggi rimpiangono il fatto che a 30 anni sia SCAPPATA all’estero…. hai fatto tutta una descrizione pessimista di tuo figlio e poi hai aggiunto ” si pero’ é anche iper dolce, iper gentile etc etcetc) un po come per me era ” non ti sopportoma ti voglio bene lo stesso”
)) vi consiglio questo libro ” i ragazzi felici di summerhill” di A.Neill, magari invece di concentrarci sui vostri “terremoti” trovate qualche spunto per evolvere in prima persona. con rispetto.
Ciao Valeria,
. Ci adoriamo reciprocamente e, se non hai letto solo questo post ma anche altro, dovresti averlo capito. Oltretutto il senso di questo post è proprio un altro ed è questo: non è “impossibile”, è Niccolò.
il tuo commento lancia degli spunti interessanti. Sei mamma?
Sai, qui io da 5 anni faccio un lavoro profondo sulla colpevolizzazione delle madri sempre e comunque. Insomma, magari un bambino è agitato perchè è il suo carattere, unico e irripetibile. Non perchè la madre è in ansia, non lo voleva, non ha usato il preservativo.
Personalmente l’ansia non la conosco. Lui è stato cercatissimo ed è arrivato senza problemi. Ha semplicemente un altro carattere rispetto a suo fratello, altre esigenze, altri modi di esprimersi. Ed è stato MALATO per mesi. E’ un po’ diverso il contesto.
Tra l’altro io e lui siamo una coppia fantastica
Grazie per lo spunto di riflessione. L’evoluzione mia è iniziata ormai già da tempo.
Cara terremoto,
siamo nel 2012 e ancora parliamo e costruiamo la nostra vita per stereotipi. Il secondogenito terribile che poi magari viene sostituito dal terzogenito e altro ancora. Quello che lei scrive è la SUA storia e non può essere applicata come un teorema perfetto a altri. E’ vero che i genitori hanno una forte influenza nella formazione del carattere dei bambini e questo soprattutto nelle prime fasi della vita. L’atteggiamento genitoriale in qualche modo guida l’evoluzione del bambino dandogli risposte limiti e aiutandolo a crearsi una autostima adeguata per potere affrontare il mondo. Al contrario invece il non essere in qualche modo figli desiderati e il saperlo già di per sè si porta dietro una sensazione di scarsa accettazione che non contribuisce positivamente a tale creazione e rafforzamento.
In utero come fuori dall’utero ogni bambino è diverso e questa è l’essenza di ogni essere umano. La variabilità individuale permea ogni istante della nostra vita e dei rapporti con gli altri e guai se così non fosse. Vivremmo in un mondo programmato e senza alcuno stimolo. Mi permetta di dire che non è un bambino che si muove troppo a fare vomitare una madre ma altre situazione che esulano dai movimenti fetali per cui forse quello era un modo condizionante il suo pensiero ma non è giusto, nè corretto, nè lecito che lei generalizzi ad altri quello che lei ha vissuto e sperimentato. Il malessere di un bambino non è necessariamente manifestato da una iperattività o ipereccitabilità ma può essere invece espresso con una eccessiva tranquillità che nasconde chiusura al mondo esterno e che è molto più preoccupante perchè è alla base di disturbi più importanti.
Non voglio citare nessuno ma il mondo è pieno di letteratura corposa dal punto di vista scientifico sullo sviluppo neuroevolutivo del bambino e l’unica cosa certa è la variabilità individuale.
Vorrei proprio concludere rimarcando ancora questo aspetto: ogni bambino è diverso dall’altro in partenza e questo và tenuto presente in ogni istante. La generalizzazione in questo campo non solo è inutile ma anche fortemente dannosa.
Un ultimo pensiero: normalmente e sottolineo il normalmente, la crescita di un individuo prosegue per tutta la vita e i figli stimolano fortemente questo processo invitando alla riflessione su se stessi.
Ciao a tutte le mamme dai bambini “iper”, anche la mia Emma e’ iper per tutto e ho sempre paura quando decido di portarla un po’ al parco giochi o anche solo in spiaggia…..si avventa su tutti i bambini e non riesco mai a trovare un suo pari….sono tutti docili docili con mamme iperapprensive!! Ma dove siete mamme dei bambini “iper” che porto Emma a giocare coi vostri!
Mio figlio comeho letto qui quand’è nato, anzi mezzo nato (perchè il corpo ancora non era uscito) già strillava come un pazzo !!! Pensai “che strano il fratello più grande è nato in silenzio ed hanno dovuto stimolargli il pianto, evidentemente si nasce anche così!”, ma l’ostetrica mi disse “accidenti signora che caratterino è un osso duro questo qui!”, io pensai ” ma che me la gufa?”….
Ho sempre saputo che non era come gli altri a 2 mesi rotolava e si girava nel lettino a pancia sotto, a 6 mesi sulla sdraietta dondolava così forte che credevo la spezzasse, perchè aumentava il ritmo finchè il poggiapiedi non sbatteva per terra facendolo rimbalzare in alto…insomma io lo sapevo…a volte credevo (volevo credere) che fossero davvero così anche i bambini di quelli che mi dicevano “anche mio figlio..!!!!!”, ma poi li conoscevo e lo capivo che loro non avevano idea di quale fosse la mia giornata. C’è stato un periodo in cui la mattina quando si svegliava mi veniva l’ansia..iniziava la battaglia per TUTTO…rincorrerlo, acchiapparlo, lottare per cambiarlo (rigorosamente in piedi)…vestirlo, metterlo in macchina..ecc.
A volte ho creduto fosse un pochino sordo…a volte autistico, perchè non cercava il contatto visivo ed ha iniziato a parlare a 2 anni.
A volte ho creduto di non riuscire a capirlo. A volte di non riuscire a gestirlo.
Torno da un estate in cui:
1) la mia vicina di ombrellone (psicologa), il giorno prima di partire mi ha detto “Non ho osato dirglielo prima ma forse suo figlio è
iperattivo”…
2) Una zia mi ha detto ” non ho voluto dirtelo prima..ma non è che dovrebbe fare un esame audiometrico? forse è un pochino sordo!!” Perchè sente tutto ma se lo chiami e non gli interessa non c’è verso.
3) Alle 22 sotto una leggera pioggia e scalzo (perchè lui quando andiamo a casa di qualcuno toglie le scarpe), è scappato per strada aprendo e chiudendosi piano piano il cancello alle spalle e si messo a correre sulla linea di mezzeria della strada!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non ha senso del pericolo, scappa e alta sopportazione del dolore.
Stanotte ho capito che è amplificato.
Termine nuovo ma sincero.
Mi fate capire in tutta onestà se è una patologia o solo la classificazione di un carattere?
Cinzia
Ho letto, tutti i commenti, e mi sono ritrovata in molti, mio figlio 32 mesi oggi è super scatenato dalle 7 del mattino fino a sera tarda, con sonnellino di 1 ora e mezza al pomeriggio, si ricarica le batterie , e via con giochi scatenati, si arrampica sulla recinzione di casa per scavalcarla, per strada non vuole mai stare per mano, vuole correre dove gli pare, al supermercato è un incubo fare spesa con lui, non vede il pericolo si lancia in mezzo alla strada, e bisogna sempre trattenerlo con decisione.Se contrariato morde, sputa, insomma un terremoto,ma anche lui è super affettuoso, ti ricompensa di tutte le fatiche, con grandi abbracci e baci e frasi che ti sciolgono, tipo…mamma ti voglio un sacco di bene!,oppure nonna dammi un bacio grande! : è molto socievole, chiacchiera volentieri con gli adulti e con i coetanei , ora sta per cominciare l’asilo e ho il terrore che le maestre si lamenteranno di lui, noi cerchiamo di insegnargli sempre di comportarsi bene, ma è caparbio, e ostinato, e altrettanto molto sveglio e questo mi consola, spero che crescendo si tranquillizzi un pò!!
Hai mai letto qualcosa sulla ADHD?
Ciao Judith. Certamente sì. Ma non è proprio questo il caso.
Grazie del passaggio.
La mia, quasi tre anni a giorni non riesce a stare ferma sulla sedia nemmeno per due minuti, fa tre cose contemporaneamente compreso venire a darmi un bacio e dirmi “Mamma, sei tanto Aaamore” pronunciando con enfasi la parola Amore.
Ed è proprio così, ci vuole davvero tanto Amore e pazienza. Per noi i terrible two sono stati davvero Terrible e alcune volte credo che non siano ancora terminati. Certo, ho urlato anche io e non me ne vanto. Più urlavo, più lei urlava e non ci ascoltavamo. Ho interrotto il circolo quando mia figlia un giorno tra le lacrime mi ha detto “Mamma, ti voglio ascoltare…non stiamo arrabbiati”…ed è quello che ho fatto io per prima: ho ascoltato, mi sono messa nella posizione di ascolto e ho capito tanto di lei. Adesso anche quando fa le marachelle, picchia qualche bambino e fa i capricci non urlo ma la ascolto, ascolto le sue ragioni e le spiego cosa non va. Inutile dire che va molto meglio, è molto più calma e fiduciosa in quello che fa e sono orgogliosa della mia piccola donnina e, consentitemelo, anche un pò di me
Vorrei raccontare una favola , di quelle dove dentro ci trovi tutto, re, principesse, draghi..ma non ha il finale, o meglio è una favola aperta che continua giorno per giorno….
C’era una volta un bellissimo principino, adorato, desiderato e fulcro della famiglia.
Era un adorabile tiranno che si faceva perdonare tutto per le sue innate doti seduttive…sorriso, abbracci, coccole e tanta bontà d’animo. Ma un bellissimo giorno (non per lui) arrivò la principessina che destabilizzo tutti gli equilibri raggiunti, ma che soprattutto liberò dalla torre il diavoletto :devil: rosso che si nascose nell’armadio del principino…e iniziò l’oscurità.
Anni di eccessi d’ira, pianti, una furia di principe spodestato che con tutte le forze rivoleva quel trono… che nessuno aveva toccato, ma che per uno strano incantesimo il diavoletto nascosto nell’armadio lo faceva sparire quando il principe lo cercava .
E’ stato un percorso duro e doloroso, e come tutte le favole che si rispettano, un percorso in cui i personaggi non sono tutti buoni e generosi.
Il re e la regina angosciati e preoccupati chiesero aiuto al mago…ma era un mago speciale perchè non usava pozioni magiche e bacchetta, ma sorrisi, parole e giochi adatti a sconfiggere il diavoletto che faceva vedere tutto rosso nella testa del povero principe.
Il diavoletto era un essere infido e aveva un alleato al di fuori della reggia, e si faceva aiutare per scatenare al piccolo principe la frustrazione, l’ira, la rabbia.
Ma piano piano il mago rese più forte il principe e mostrò tutte le debolezze del diavoletto, il punto giusto per poterlo eliminare.
E così con tanta, tanta, tanta, tanta e ancora tanta pazienza e amore il principino reso più forte dal mago, con l’aiuto del re e della regina prese a calci il diavoletto e lo rimandò nella torre buttando le chiavi…………
Sono passati un po’ di anni ora il principino ha 14 anni è meraviglioso nella sua sensibilità e maturità…è diventato autonomo più velocemente e si è dovuto assumere responsabilità..perchè la vita a corte non è sempre facile…studia con ottimi risultati e quando lo guardo di nascosto mi scende una lacrima piena di orgoglio, rabbia repressa, amore e gioia per questo figlio che molto tempo fa qualcuna che doveva proteggerlo gli aveva previsto un futuro adolescenziale da delinquente……
Il tempo è la cura e l’aiuto più grande…matura e fa crescere…
ciao,
allora io posso affermare consapevolmente che è l’esatta FOTOCOPIA di mio figlio, sia fisicamente (potrebbero essere quasi gemelli !!!!!!!!!!!) che caratterialmente.
Mi piacerebbe, per quanto sia possibile, non lo so, poterti contattare privatamente, magari tramite fb, mail…
Non so se tu ha anche fatto visite neuropsichiatriche o di altro genere… noi oltre quelle stiamo seguendo un metodo del tutto naturale basato su delle esercitazioni fisiche e manipolazioni mirate al buono sviluppo del bambino. E’ difficile e lungo da spiegare qui ma è molto molto utile al bambino.
Sono rimasta a bocca aperta per ogni frase che leggevo…… è tutto tutto identico TRANNE, per fortuna mia, nella durata delle sue attività diiurne perchè il mio dorme tantissimo la notte (10-11 ore!!) e nel week-end fa anche il riposino dopo pranzo
Spero di risentirti….
vorrei semplicemente dire che hai un bambino bellissimo, con un visìno dolce e furbo allo stesso tempo! tu sei una mamma eccezionale …. come lo è tuo figlio!
Michela
Non saprò mai credo, se mio figlio “amplificato” ci sia nato o diventato! Certo che è sempre stato molto vispo, attento, curioso, sorridente, affettuoso….poi a 7 mesi, e sempre di più almeno fino a quasi tre anni, è diventato anche violento, arrabbiato, ipercinetico, ipersensibile, iper attento, iper affettuoso…..iper.
Spesso pieno di lividi che a casa si faceva sbatacchiando o perdendo l’equilibrio arrampicandosi in posti improbabili, o facendo cose pericolosissime. A volte coi lividi tornava dall’asilo, mi dicevano, per la sua solita iperattività! Poi il 2 Dicembre 2009 ho scoperto che i suoi lividi non erano un effetto della sua iperattività, ma una causa. Mio figlio, per 25 mesi non ha avuto maestre che lo hanno aiutato a crescere, ma anzi hanno messo a rischio la sua stessa vita! Mio figlio ha frequentato per 25 mesi l’asilo cip Ciop prendendo botte e punizioni che nessun bambino mai dovrebbe neanche vedere.
E questo post, e tutti questi commenti mi commuovono perché so bene cosa vuol dire arrivare a sera sfinita dai pensieri, dalle paure, dai sensi di colpa ecc ecc…. So bene quanto faccia male quando lui, che da quasi tre anni fa psicoterapia settimanale con una dottoressa bravissima che lo sta rimettendo al mondo, mi dice: “mamma io vorrei fermarmi, perché sono stanco, ma non ce la faccio!”… È allora, che sapendo che la sua ipercinesi forse poteva essere evitata da chi sapeva ed ha taciuto, o forse da me che ingenua invece non me ne sono accorta, che oltre alla stanchezza mi sale la rabbia e la voglia di far qualcosa….ma non so ancora cosa, e non so ancora bene come! Grazie di questo bellissimo post, ed un #guaiachimolla a tutte voi mamme perché spesso sembra davvero, che l’ora di andare a letto non arrivi mai!
Silvia,ritrovo nuovamente queste righe che già mesi fa avevo letto,pensando “Caspita,ma è Marco!”.E in effetti,più Marco cresce più è identico a Nicolò.Mi piacerebbe tu approfondissi un po’ il discorso dell’arrivare a sera piena di sensi di colpa,perché è quello che provo io (appena accendo la tv nel tentativo di distrarlo un po’ sento quel nodo familiare nello stomaco,un senso di inadeguatezza misto a colpa…).Tu che dici?
Io ne ho avuti due così. Ti capisco pienamente :cheerful:
No, il mio non è così: è peggio. Solo che io non ho mai creduto negli iper-, nei -dis, ecc.. ecc.., fino a prova contraria, se un individuo è fisiologicamente sano, ovvero non presenta danni o malformazioni celebrari sei autorizzata a mandare a cagare chiunque dica che il tuo bambino non è normale o ti proponga cure o peggio medicinali tipo psicofarmaci o simili.
Credo invece nella fantasia che mi permette di sopravvivere, credo che questi siano tempi duri per i bambini perchè si pretende che si comportino da adulti già a due anni, che stiano a sedere fermi per più di 5 minuti (fisiologicamente difficoltoso per i bambini specie maschi perchè non hanno ancora il corpo equilibrato), credo che le educatrici delle materne siano diventate un po’ troppo comode con le loro attività statiche, niente psicomotricità, niente corse, niente girotondo, niente fatica, facile la vita e chi le mette alla prova non è normale. Credo che questo mondo non sia normale e che mio figlio sia la cosa più normale in natura che possa esistere.
E ho constatato (questo come consiglio) che televisione, imposizione, punizioni sono distruttive.
Da quando io e mio figlio siamo amici, gentili, fiduciosi l’uno nei confronti dell’altra non riusciamo più a fare a meno di ridere e sorridere. Questi bambini sono avanti, sanno di essere fisicamente più piccoli ma sono perfettamente consapevoli e convinti di avere la stessa dignità di chiunque altro pretendono il rispetto e l’atteggiamento che riserviamo agli adulti e guai a trattarli diversamente. E quando decide che nell’Esselunga lui ci deve andare scalzo… ora lo seguo anch’io.
Leggo i vostri post e piango…
oggi, esasperata piu’ che mai ho deciso di cercare su google:bambino che non sta mai fermo” e ho cliccato sul link di mammaimperfetta. Lui ha 4 anni e sembra essere proprio come i vostri cuccioli.
Ho adottato con lui tutti i metodi dall’angolo della punizione, alle urla e i ricatti ma non c’e’ verso di fermarlo. Corre senza guardare se attraversa la strada, se sta seduto si gira si rigira si mette in ginocchio e con le mani tocca tutto cio’ che gli è sotto tiro tirandosi bicchieri e piatti addosso, non mi ascolta ripeto mille volte le stesse cose ma il risultato è spesso l’indifferenza. Continua a fare cio’ che stava già facendo se prima non si è già stufato. Adora le costruzioni ma le lancia con rabbia se cio’ che ha in mente non corrisponde alla realtà e cosi via…..
Ora, dopo aver letto tutti i vs post (e dopo un pianto) mi sono resa conto che dovrei guardarlo con occhi differenti perchè mi ha portata ad esclamare:che male ho fatto per avere un figlio cosi!!! quando invece è solo un fiume in piena che mi stritola e mi soffoca (nel vero senso della parola) di baci e abbracci dimostrandomi che lui mi ama anche cosi….
Ciao, solitamente non scrivo mai e leggo soltanto ma mi sono sentita di rispondere a questo sfogo perché ho vissuto questa disperazione per 6 anni. Mio figlio ora ha quasi 7 anni e sono riuscita a cambiare un bambino aggressivo che non si fermava mai che mi esasperava che non ascoltava se gravo se parlavo arrivavo addirittura a piangere davanti a lui per la disperazione delle sue provocazioni…il percorso e’ stato lungo ed i risultati non si vedono il giorno dopo neppure 1 settimana dopo ma nei mesi…sono andata da tre psicologhe diverse di cui solo una mi ha saputo aiutare un po’…poi ho iniziato a leggere dei libri sui bambini aggressivi e sui bambini che non vengono capiti….Questi bambini sono molto sensibili e intelligenti ed hanno un carattere forte. Se tu metti a loro un muro loro ti rispondono con un muro…io sono stata molto severa con lui è molto rigida …ho imparato a mollare…anche quando non sarebbe giusto a essere più serena a vederlo come una persona da rispettare…a non gridar gli la cena e’ pronta si va a tavola dal salotto alla cucina ma andare da lui è dargli un bacio dicendo andiamo a tavola amore….a non alzare mai le mani solo quando mi manca di rispetto uno sculaccione sul sedere…a giocare con lui….alla caverna agli animali e per capire come ti vede lui a scambiare i ruoli far finta che lui è’ la mamma e tu il bambino…in questo modo mi accorgevo cosa non andava bene come lui mi vedeva….bisogna dargli sicurezza …devono avere completa fiducia in te…mio figlio non ce l aveva anche se lo baciavo e coccolavo…non credeva in me e per questo non mi ascoltava…ora il suo carattere forte rimane…il mio ripetermi per chiamarlo rimane ma la differenza sta che lui Sto arrivando! Che io lo capisco e quando ora mi arrabbio mi chiede scusa capisce che è andato oltre cosa che prima non c era era sempre arrabbiato con me si arrabbiava facilmente con i compagni ma era insicurezza la sua di non essere amato ed accettato ….Tanti auguri Ingrid
Qualche giorno fa il mio post sull’argomento. Un po’ confuso a dire il vero, come confusa sono io in questi momenti. Tra i commenti, uno che mi consiglia di venire qui. Leggo e mi viene da piangere, perché l’avrei potuto scrivere io, parola per parola. E so di non essere una buona madre, lo so perché la sera sono sfinita, ho usato tutte le mie forze fisiche e non, ho parlato, spiegato, giocato ed anche urlato. I miei strumenti li ho adoperati tutti e spesso non son serviti a niente. Lui ha avuto la meglio, come sempre, come oramai succede da più di tre anni…si perché abbiamo iniziato molto prima della nascita!!! Dire che mi consola sapere di on essere l’unica non mi piace, sembra tanto un “se soffro io, son contenta che soffrì anche tu” e questo non è vero. Mi sento meno sola, questo si, e meno incompetente.
Ciao dopo giri che non ricordo sono qui a leggere il tuo post. Ho un bimbo di 20 mesi con sindrome di down che è meraviglioso. Da quando è nato ho iniziato ad odiare la parola normalità perchè questo benedetto mondo è legato a dei clichè che se non rispetti “non sei normale”. Premetto che a parte il terzo cromosoma che rallenta un pò le nostre vite, mio figlioè normalissimo, allegro, affettuoso, sorridente, testardo, caparbio, furbo, strategico e ttutto questo non rispetterebbe quei clichè per cui dico fortemente che la normalità è un fatto relativo. Chi di noi è normale veramente? Non lo so se esiste questa benedetta normalità. Lascia vivere tranquillo tuo figlio che è meraviglioso, monitora costantemente la sua crescita, se c’è veramente qualcosa che non va, nessuno meglio di te se ne accorgerà per tempo. Sei la madre! Ti auguro un sereno lunedi dell’angelo.
Ciao, e’ la prima volta che scrivo e do sfogo a quanto ho dentro…ma qui e’ diverso
!Intanto grazie mamma imperfetta da anni seguo il tuo blog…e grazie a te quando cercavo la mia prima gravidanza ho scoperto la dritta dei persona..che certo non fanno miracoli, ma che a me hanno fatto trovare due volte la cicogna!
E cosi’ anche io sono diventata una mamma super imperfetta!
Ho letto questo articolo ed ho pianto, non mi sono piu’ sentita sola e non capita…perche’ la mia Carlotta e’ cosi’…la mia piccola peste rossa di quasi 4 anni!
Non e’ semplice dirlo…non e’ facile ammettere che un figlio tanto desiderato ti faccia impazzire, oggi ancor di piu’ dopo la nascita da pochi mesi del nostro secondo genito..e’ una lotta continua…una frustrazione continua..un sentirsi inadeguati ed in colpa che non finisce mai!
Ma leggo l’articolo..e leggo i commenti e penso, beh e’ vero cos’e’ poi la normalita’?e poi forse e’ il caso di mollare un po’ la presa, di abbandonare quel mio modo di essere quadrata..ed accettare che mia figlia e’ iperattiva…spesso aggressiva e davvero insopportabile…ci dovremo lavorare molto e la strada la vedo lunga e tortuosa…ma ce la faremo, perche’ alla fine e’ la mia piccola peste…lho amata dal primo istante che lho avuta in grembo…e mai potro’ smettere di amarla!!grazie mamma imperfetta grazie ancora una volta per essermi stata d’aiuto….
Francesca, a te e atutte, grazie.
I post che diventano momento di scambio, sostengno, condivisione, ecco il VERO senso di un blog.
Niccolò ora ha 6 anni e mezzo. Sono cambiate tante cose. Vi invito a leggere di lui qualcosa di recente.
Per capire.
Per capirli, questi vostri figli “impossibili”.
Ha iniziato la scuola, eravamo preoccupati: è bravo, tranquillo, ascolta, ubbidisce, sostiene i compagni, è autonomo.
http://www.mammaimperfetta.it/2012/10/26/oddio-come-fara/
http://www.mammaimperfetta.it/2013/02/14/pagella-scuola-primaria/
Sanno stupirci questi bambini, forse più degli altri.
C’è un pensiero ricorrente nei vostri commenti: “ho imparato a mollare” “forse è il caso di mollare”: io ho combattuto un testa a testa con Niccolò. Ma sono anche quella della famiglia (nonni compresi) che ha più “mollato”. E quando parlo di “mollare” non parlo di perdere il polso della situazione: parlo di imparare a COMUNICARE in modo differente. Con un abbraccio in più e una sgridata in meno. Perchè non si tratta di educazione e quant’altro. Si tratta di temperamento, di esigenze, di bisogni.
Lui questo lo sa. E oggi mi ringrazia: “mamma, hai sempre avuto tanta pazienza con me e mi hai sempre capito, quindi io ti amo”.
Ciao Silvia,
che bello leggere le tue parole..che bello sapere a distanza di tempo come le cose sono cambiate..
E’ vero il bello dei blog, del tuo blog in particolar modo e’ proprio questo, scambiarsi opinioni..raccontarsi e lasciar raccontare le proprie esperienze.
Ti fa sentire meno sola, ed impara a farti accettare che non c’e'la formula perfetta per crescere i figli..e che dovremmo solo seguire il nostro amore nei loro confronti per capire come comportarci.
Ci sto provando con tutto il mio amore di mamma..ci sto provando perche’ amo Carlotta, la mia piccola peste rossa piu’ di ogni altra cosa al mondo..
Sto imparando a vedere le cose con i suoi occhi, l’arrivo da tre mesi del fratellino, certo non poteva migliorare una situazione problematica pre-esistente..l’ha anzi peggiorata.
Ma ci lavoriamo giorno per giorno..affinche’ anche lei un giorno possa far uscir fuori tutta la dolcezza che ha dentro…per il momento ci pensa il piccolo Giorgio a farle avere i suoi momenti piu’ teneri, quando si guardano come due innamorati..magia..alchimia del sangue che sin da cosi’ piccoli ti fa avere questo legame…
Grazie ancora e spero anch’io un giorno di potermi davvero sentire orgogliosa..