12 dic 2009
“Questo bimbo non è normale”
A forza di sentirmi dire che Niccolò “non è normale” tra poco inizierò a crederlo anche io.
E dopo saranno ca…voli amarissimi.
Nicolò è un bambino ipercinetico, con un carattere fortissimo. Non cede mai, vuole avere sempre l’ultima parola, risponde, reagisce, lancia gli oggetti.
È un bambino dalle reazioni estreme.
Non gioca mai con i giochi, ma con tutto ciò che ha una funzione reale. È poco, anzi, per nulla simbolico.
Gioca con le pile, le monete, le posate, lo spremiagrumi.
Tempo di concentrazione: 5 minuti.
A volte riesce anche a guardare un cartone animato per una quarantina di minuti. Ma sono momenti rari.
Ho sempre letto con attenzione ma poca immedesimazione i bei post sui bambini amplificati di Silvia e Serena (Genitori Crescono), perché Niccolò vive un po’ ingabbiato nei ruoli da quando era nella pancia: gravidanza poco tranquilla (test combinato preoccupante), richiamo per malattie metaboliche (poi risultato negativo), reflusso severo (con arresto di crescita, pianti per 23 ore al giorno, irritabilità, nervosismo), insomma, il ruolo del bambino un po’ patoloigico lo recita dal concepimento. E non volevo aggiungere anche il carico dello spirited kid (o bambino amplificato), per quanto non sia questa una categoria di bambino patologico.
Però ultimamente mi sono riletta qualcosa e devo dire che alcune caratteristiche marcate degli amplificati in lui si ritrovano.
È un bambino che va visto e seguito per qualche giorno per capire il livello di impegno che richiede che, assicuro, non è quello fisiologico che richiede il crescere un bambino di tre anni.
Perché quando ne parlo puntualmente arriva la fatidica frase “anche il mio…”.
Ma no, non è un’attività che rientra nei parametri la sua. Lo so perché di bambini di 3 anni ne ho visti tanti in questi anni di frequentazioni di nidi e materne.
Niccolò, non solo non sta mai fermo, fa due-tre cose contemporaneamente (mentre mangia con la destra, con la sinistra gioca con il pane, rovesciando puntualmente l’acqua e con il piede gioca con la tovaglia) e questo in ogni attività, per 15 ore al giorno.
Niccolò non si può portare in giro perché scappa, corre verso la strada ridendo mentre tu con le gambe molli e il cuore in arresto lo rincorri pensando “non lo raggiungerò mai”.
Niccolò è un bambino che se decide che si deve arrampicare sul tavolo della cucina, prendere il riso e rovesciarlo, è matematicamente certo che entro un’ora, mentre tu stai facendo altro, ha fatto quel che aveva intezione di fare, pur sapendo che ne pagherà le conseguenze.
Niccolò è un bambino anche un po’ manesco con i coetanei, in particolar modo quando si annoia.
È un bambino che quando si arrabbia lancia e rompe qualsiasi cosa si trovi nel suo raggio d’azione.
Niccolò è uno di quelli che al mare “si è perso un bambino con il costumino blu”…il tempo di cercare la crema solare.
Per certo, e qui prevengo eventuali luoghi comuni, non è questione di educazione, mi chiamano “Rottermeier” :(( , insomma non sono una di polso debole (anzi forse il mio peggior difetto è di essere un po’ rigida nell’educazione), seconda cosa perché suo fratello, educato alla stessa maniera (anzi, meno rigidamente) è l’esatto opposto, è un piccolo omino che a tre anni stava seduto due ore a tavola (fin troppo esagerato dall’altro lato).
Il tempo di scrivere queste righe (quindici minuti) e si è alzato dal divano 7 volte, ha aperto un cassetto 10 volte, ha tirato fuori le posate, i feltrini per i mobili, li ha appiccicati ovunque, si è preso la merenda, ha aperto il portafogli e rovesciato le monete, acceso e spento le luci 5 volte, staccato 3 addobbi dall’albero, fatto partire 2 telefonate e…se non mi muovo a concludere mi demolisce la casa.
E quindi conlcudo, ma lo voglio fare con i pregi di questo cucciolo, con le sue positività che nessuno sembra notare perché l’impegno che richiede è sfibrante.
È un bambino affettuosissimo, che ti soffoca di baci e carezze, è solare, lo si fa ridere a crepapelle solo con una smorfia del viso, è un bimbo molto intelligente, sveglio, socievole.
È il mio pagliaccio buffo.
È il mio bimbo iper: ipercinetico, ma anche ipertenero; ipercasinista ma anche iperintelligente; ipermanesco ma anche ipercoccolone; ipersnervante ma anche iperadorabile; ipertestardo ma anche ipercurioso.
Va sempre con le marce tirate, vive con tutti i pori dilatati, mi fa arrivare a sera devastata e strabordante di sensi di colpa, ma è lui, il mio gnomino biondo ed è mio figlio.



















Hai una storia da raccontare? Un dubbio da condividere? Una gioia da gridare?
Su questo blog puoi farlo!
La sezione 
1
marilde dice:
Pubblicato il 12-12-2009 alle 19:54
E’ la perfetta descrizione di come erano due dei miei tre figli. Non so se il terzo ha semplicemente ha avuto pietà di me…
La sequenza di foto della sua crescita è deliziosa. E dallo sguardo che ha si capisce tutto!
2
Elisa dice:
Pubblicato il 12-12-2009 alle 20:03
aggiungo io, visto che sono imparziale: IPERBELLISSIMO!
3
Mammamsterdam dice:
Pubblicato il 12-12-2009 alle 23:37
Hai ragione tum, questi bambini impegnativi, uno si scorda quante belle qualità hanno. Spero ciò implichi che appena crescono un po’, acquisiscono il senso del pericolo perché hanno sbattuto un paio di volte il naso e diventano più autonomi, uno riesca a goderseli di più, perché meno stanco. (Basta che li tieni lontani da hockey, basebal, cricket ed altri sport pericolosi:-)).
4
LGO dice:
Pubblicato il 13-12-2009 alle 00:05
La mia figlia di mezzo è così.
Mi devo preoccupare?
Perché è vero che è faticosa, ma a me sembra davvero speciale ;-)
5
Paola dice:
Pubblicato il 13-12-2009 alle 11:40
Rifletto…ci piacciono tanto gli iper store gli iper bonus gli iper sconti….poi i bambini iper ci piacciono un po meno sarà che siamo adulti iper noiosi e non andiamo chiedendo come eravamo da bambini magari potemmo sentirci dire iper nullità e forse non ci piacerebbe.
Quindi a tutti prorio tutti i BAMBINI quelli iper e quelli no ma AI BAMBINI un abbraccio e una supplica “sopportateci siamo adulti ma vorremmo essere ancora bambini” Poi da mamma dico lasciamoci solo condurre dall’Istinto i bimbetti cresceranno noi saremo sfinite ma per chi ha un vissuto di ipo obbligato da veri gravi problemi vorrebbe essere al nostro posto. A tutti un saluto affettuoso
6
Paola dice:
Pubblicato il 13-12-2009 alle 11:46
Ho dimenticato….un bambino che come Niccolò”abbraccia” un albero con la Gioia che traspare dal suo abbraccio è un bambino fantastico perchè “è se stesso”…..e non è da tutti.
7
Panzallaria dice:
Pubblicato il 13-12-2009 alle 13:24
cara silvia,
credo che ogni persona attraversi delle fasi, nella propria vita, in cui è border line per qualcosa (ammesso che esista la line, cosa a cui personalmente non credo affatto). A me da piccola mi dicevano sempre che ero poco intelligente. Me lo diceva mio padre e in effetti, per tante cose, ero davvero sopra le nuvole, un po’ disconnessa dalla realtà.
Ora, so di non essere ainstain (lo scrivo apposta così eh? ;-)) ma so pure che il cervello cerco di usarlo al meglio e riesco a fare cose che mi piacciono, in questo momento della mia vita.
per dire che delle cose (ero disconnessa perché vivevo in un mondo di fantasia) che a volte sembrano preoccupanti, poi si trasformano in risorse
comunque ti abbraccio
che anche io sono passata da un falso test neonatale e a mia figlia le avevano diagnosticato la fibrosi cistica e tante cose che vedo in lei mi sembrano ricollegabili a certe angosce che abbiamo provato quando era piccolissima
panz
8
Rosella dice:
Pubblicato il 13-12-2009 alle 14:03
Mi sono messa a piangere,perche’ sembra la descrizione del mio bambino,Mirko di 28 mesi che sta lottando con un reflusso severo di grado elevato(anomalo come dice la pediatra)perche’adesso pensa che potrebbe avere l’esofagite eosinofila!Lui in piu’ del tuo bellissimo bambino ad ogni bruciore che gli viene si da’pugni in testa o da testate nel muro!certe volte se la prende con me e mi riempe di morsi!io penso che le conseguenze delle loro sofferenze gli cambiano totalmente il carattere!il mio se lo lascio digiuno diventa un agnellino! :p
9
mirella dice:
Pubblicato il 13-12-2009 alle 15:13
Ogni bimbo è veramente una storia a se…
La mia prima è stata una bimba indubbiamente facile ma… ha camminato a 18 mesi e ancora quasi non parla (ha 4 anni) o meglio parla in modo tutto suo…
Per il resto, a quanto dicono le maestre, è mooolto più avanti dei suoi coetanei…
Abbiamo cominciato ad andare (su consiglio delle maetre) al Consultorio familiare di zona e la neuropsichiatra ci ha detto che è una bimba ” con sviluppo disarmonico” :(( però ci ha dato una chiave di lettura della nostra topolina e siamo molto contenti di aver iniziato questo percorso siamo più sereni…
10
Claudia - La Casa Nella Prateria dice:
Pubblicato il 13-12-2009 alle 23:16
Questo post è davvero commovente. E il tuo è un bambino speciale. Il che è molto meglio che “normale”.
11
Silvia gc dice:
Pubblicato il 14-12-2009 alle 00:59
Silvia, ti assicuro che anche noi non vogliamo imbrigliare i nostri figli in definizioni, ma l’esperienza di questo anno di genitoricrescono ci ha dimostrato che le mamme di amplificati hanno bisogno di sapere che ne esistono altri, che loro non hanno sbagliato nulla, che c’è una chiave per capire i loro figli e per goderseli!
Quando ti senti dire “anche il mio…” e sai benissimo che no, non è così anche il suo… hai bisogno di sapere che anche qualcun altro condivide questa consapevolezza.
Io dal mio confronto con Andrea ho capito di essere un’amplificata adulta. Sono venuta a patti con molti lati del mio carattere, credo di averlo gestito più o meno bene. Vorrei che anche lui gestisse i suoi lati difficile e tirasse fuori quelli meravigliosi che ha.
Lungi da noi l’idea di passarli come bambini patologici o difficili. Anzi, questa è proprio l’idea da combattere. Però, avere qualche strumento per accostarsi agli amplificati, è utile.
Ed infatti intendiamo continuare su questa strada.
12
valewanda dice:
Pubblicato il 14-12-2009 alle 01:22
no, decisamente non direi, “anche il mio”, perché credo sia mancanza di rispetto dirlo quando una persona descrive una specificità di tuo figlio. Io credo che Nico sia tuo figlio, e sia unico e speciale proprio per quello che descrivi. E’ vero quello che dice Claudia, speciale è altro aggettivo da normale. Ed è bene così. Un bacio
13
Laura dice:
Pubblicato il 14-12-2009 alle 10:09
Ecco perché sei così magra!!! Non so esserti di aiuto, ma mi piace tantissimo quello che scrivi alla fine del post “è mio figlio”. In quelle 3 parole è racchiuso tutto il tuo amore per lui. Spero che quando andrà a scuola sappia trovare maestre adatte a lui. Un abbraccio forte forte
14
mammadicorsa dice:
Pubblicato il 14-12-2009 alle 13:35
Non credo che la mia puledrina di due anni e mezzo sia esattamente uguale, ma condivido con te la PAZIENZA enorme che devi tirar fuori, l’attenzione nel crescerlo ogni giorno, i sensi di colpa quando arriva una sgridata eccessiva. Ho scritto proprio di questo nell’ultimo post.
http://www.iobloggo.com/admin/index.php?act=edit&bid=32&blogid=55776
15
Igra dice:
Pubblicato il 14-12-2009 alle 14:28
Ma scusa, chi ti dice che non è normale? Davvero ti dicono così?
E se fosse “iperdotato” invece?
Un bacio
16
Lanterna dice:
Pubblicato il 14-12-2009 alle 14:34
No, io non posso proprio dire “anche il mio…”, perché i miei sono bambini molto tranquilli, vivaci ma disciplinati senza alcuna fatica.
Però, riguardo al fiorire di definizioni (e talvolta anche patologie, vere o finte) per i nostri bambini, ho sempre pensato, come dice panz, che tutti i bambini, per un verso o per l’altro possono cadere in certe definizioni.
Mia figlia, per esempio, come suo padre si perde e si imbambola mentre fa cose come vestirsi o riordinare: se io avessi con lei un rapporto problematico o la famiglia fosse poco serena, potrebbe essere scambiato per un disturbo dell’attenzione?
Ettore è determinato come il tuo bambino, senza nessuna considerazione per le conseguenze, e sempre più vivace man mano che diventa più autonomo: in altre circostanze magari gli si sarebbe appiccicata l’etichetta di “cattivo”.
Non parliamo poi di quello che avrebbero potuto discettare su di me o su mio marito se fossimo nati in un’epoca diversa!
Ti abbraccio e ti auguro che, crescendo, Nicolò ti faccia riposare un po’ di più (ma ringrazialo anche perché ti fa mantenere la linea, mica come me!)
17
raffaella dice:
Pubblicato il 14-12-2009 alle 19:01
Cara Silvia, sono Raffaella ti ricordi? Mio figlio Matteo (18mesi) è proprio IDENTICO al tuo…non c’è che dire..io mi ritrovo in tutto quello che hai scritto…IPER IN TUTTO! Anche lui ha avuto molti problemi quando è nato, anch’io ho avuto una gravidanza difficile (ho “vomitato” nel vero senso della parola per 5 mesi giorno e notte!) e quando è nato è stato ricoverato al Bambin Gesù per 20gg. con dosi massiccie di antibiotico per una setticemia! e credo che tutto questop abbia influito sulla sua crescita…come ti sono vicina non lo sai!!! ma sai che ti dico: sono speciali anche x questo i nostri SUPER IPER BIMBI.
ti abbraccio
Raffaella
18
Mammaimperfetta dice:
Pubblicato il 15-12-2009 alle 00:05
Grazie a tutti quanti per gli spunti, come sempre, interessanti che lanciate.
Ringrazio anche per le bellissime mail ricevute.
Una precisazione per Silvia gc, io non ho scritto che la definizione “bambino amplificato” imbrigli in ruoli patlogici ma ho precisato il contrario.
Ho solo espresso il mio disagio davanti all’ennesima “etichetta” appiccicata a questo bambino impegnativo. Che non sia intento di nessuno etichettare patologicamente i comportamenti dei bambini vivaci credo sia chiaro (e ci mancherebbe!), tant’è che mi sto leggendo, pian piano, tutti i vostri post. ;-)
Paola, quello che dici è sacrosanto!
Panz, non si può capire cosa sia stato quel mese di attesa. Io non sapevo nemmeno che questo test venisse fatto di default in Emilia Romagna (e meno male!), per cui quando ho ricevuto la telefonata del nido a momenti mi faccio ricoverare. Non ti dico quando mi sono informata sulle malattie metaboliche e ho capito bene cosa fossero.
Sono cicatrici che resteranno per sempre.
Mirella, cosa significa “sviluppo disarmonico”? In che senso è da intendersi?
19
lauratortadimele dice:
Pubblicato il 15-12-2009 alle 00:39
..anche il mio, e te lo posso assicurare… tranne che per una cosa, non è manesco, ma fa lo stesso, perché è molto affettuoso e ha bisogno di contatto fisico, ma essendo grande come un bimbo di 5 anni, quando abbraccia un suo coetaneo di solito lo atterra…
ma anche a te le maestre chiedono colloqui supplementari?
20
Marzia dice:
Pubblicato il 15-12-2009 alle 00:45
certe passaggi mi lasciano il sospetto che il mio nano possa essere sulla stessa strada….tutto il resto mi allarga il cuore: hai unn bimbo tanto affettoso e dolce che non ci sono parole per dirlo. E’ fantastico il tuo piccolo grande bimbo di 3 anni.Tutto il resto non conta.
;)
21
Mammaimperfetta dice:
Pubblicato il 15-12-2009 alle 00:55
Colloqui supplementari ancora no.
Lui ha fatto due anni di nido e le educatrici (ma anche le cuoche e il personale ausiliario) non hanno avuto grandi problemi con lui, erano molto attente, molto pazienti, molto materne.
Ne ho parlato qui
http://www.mammaimperfetta.it/2009/06/30/ciao-picasso/
e soprattutto l’hanno saputo capire.
Quest’anno ha fatto un po’ di fatica all’inizio, durante l’inserimento, ora non mi dicono più niente, per cui suppongo che sia (quasi) tutto a posto.
Suppongo.
22
franz dice:
Pubblicato il 15-12-2009 alle 11:01
Ha ragione Silvia gc: abbiamo bisogno di sapere che non siamo sole.
Domenica io e mio marito, visto che nostro figlio (18 mesi) sembrava avere una bella giornata, abbiamo deciso di andare a fare un giro in centro per un po’ di shopping natalizio. Mi sono portata anche la zia come supporto per non dover correre fuori dai camerini in mutande in aiuto a mio marito.
E’ stato comunque un incubo.
Vedevo tutti i bambini calmi nei loro passeggini, mio figlio non ne ha voluto sapere. Voleva correre a destra e a manca in mezzo ad una folla immensa di gente (tante occhiate storte), se lo prendevamo in braccio per entrare nei negozi urlava, si buttava per terra, calci e graffi se cercavamo di rimettergli le scarpe che continuava a togliersi.
Avevo in mente di andare in 3 negozi: al primo mi sono dovuta vergognare, con le commesse che cercavano di distrarlo con i giochini che lui puntualmente buttava per terra, uralndo. Morale: ce ne siamo tornati a casa con la coda tra le gambe e senza neanche un regalo.
A casa gioca solo con le pentole (i suoi giochi sono in un contenitore che lui guarda solo quando gli viene in mente di rovesciarli tutti sul pavimento per poi lasciarli lì). Trovo pentole per tutta la casa e le sistemeremo (sempre insieme)almeno 20 volte al giorno.
Non c’è da stupirsi se la notte non dorme…
Però anche lui è affettuosissimo. E’ molto intelligente e sveglio. Sa farsi perdonare qualsiasi cosa. La mattina quando lo prendo in braccio all’ennesimo risveglio, mi butta le braccia la collo, mi annusa e mi riempe di baci continuando a dire ‘Mamma, mamma, mamma’. Un ‘Ti voglio bene’ che ancora non sa dire.
23
elisa dice:
Pubblicato il 15-12-2009 alle 11:11
Lo sai, quando ho trovato “genitori crescono”, in un certo senso ho cominciato a rilassarmi. Ho pensato:Ok, mi figlia è così, devo solo lasciare che sia..e magari proteggerla da se stessa, questo sì.non posso mica pretendere che sia tranquilla perchè a me farebbe più comodo.
I nonni, quando la tenevano erano esausti e anche io ero da buttare la sera.Poi crescono e cominci anche ad apprezzare i lati positivi di questa amplificazione.
Quest’estate abbiamo fatto kilometri in salita tra le montagne. Lei era con noi, in prima fila!
24
StranaMamma dice:
Pubblicato il 15-12-2009 alle 11:29
Cara Silvia,
commento questo post perché l’argomento mi tocca da vicino. Io, l’ho detto più volte, ho un bimbo amplificato che assomiglia molto al tuo mare mosso. Anch’io tendo ad essere un po’ troppo rigida e purtroppo la rigidità con i caratteri “tenaci” non funziona. Oltretutto io non ho una gran pazienza e anche questo, spesso, complica le cose.
So bene quanto dia fastidio sentirsi dire “anche il mio…” quando in realtà guardi in faccia la mamma in questione e la vedi rilassata mentre tu ti senti uno straccio sfibrato dal tuo pargoletto che, mentre l’altra si tiene tranquillamente in braccio il suo durante la conversazione, ha già fatto tre piroette, rischiato di schiantarsi contro un muro e rotto due soprammobili….
L’unica cosa di cui sono certa è che da quando ho realizzato che mio figlio non fosse “anomalo”, ma semplicemente amplificato e che ne esistevano altri, sono stata meglio: ho accettato la realtà e la affronto con maggior consapevolezza. Lui non sarà MAI come molti altri, nel bene e nel male. Io faccio molta fatica e mi sono scontrata più volte con questo suo modo essere. Lui mi ha indotta a cambiare molto. Insomma, io sarei un’altra mamma se non avessi un bimbo amplificato.
Un abbraccio.
25
lauratortadimele dice:
Pubblicato il 15-12-2009 alle 12:35
te lo chiedevo perché anche con enrico al nido andava benissimo, alla materna pare sia un mostro. Certo, crea problemi di gestione avere uno che non ne vuolòe sapere di fare quello che gli dicono di fare, e di stare lì come una scimmietta a fare quello che fanno gli altri, però….
l’ultima è che non dorme, e siccome parla in continuazione disturba gli altri, sob. Però ha anche insegnato a tutti i suoi compagni a salutarsi con un abbraccio…
26
chiara dice:
Pubblicato il 15-12-2009 alle 13:12
Cara Silvia,
riesci ad analizzare con dolcissima comprensione e eccezionale competenza il tuo “mare mosso”. Continua così, sempre e comunque: Nicolò sa quanto tu sia preziosa per lui!
27
Deborah dice:
Pubblicato il 16-12-2009 alle 10:19
Più o meno sono anche io nella stessa barca…. magari un po’ meno evidente perchè la mia è femminuccia ma sempre e comunque un “moto perpetuo”. Volevo però sapere da voi mamme esperte come riuscite a far capire al papà come interagire con un caratterino come questo. Nel mio caso personale mi trovo accanto una persona che non si è mai interessata di approfondire e confrontarsi con le esperienze degli altri e pensa di riuscire a crescere la bambina come LUI vorrebbe. Quindi è una serie ininterrotta di NO a qualsiasi cosa lei faccia ( non metterlo in bocca, non salire sulla sedia, non stare in piedi sul divano, non tirare, non piangere etc etc ….). Giuro che è insopportabile… Io ho capito che è inutile e dannoso porle dei divieti continui, ottengo molto di più se lascio fare nel limite controllando che non si faccia male. Lasciandola provare lei si accontenta subito e passa dopo un minuto a qualche altra attività magari più tranquilla come leggere la sua fiaba preferita o dare il biberon al bambolotto. Solo così mi sono accorta che fa moltissime cose meglio di noi adutli, ha un ottimo equilibrio e molta forza nelle gambe. Chi ha un consiglio su come far crescere un papà accanto ad una figlia ipercinetica ?
Grazie a Silvia per i sempre utilissimi spunti di riflessione.
28
Laura dice:
Pubblicato il 16-12-2009 alle 11:23
Cara Deborah, ho il tuo stesso problema. Però credo che ogni genitore abbia uno stile diverso. Nel mio caso, ho visto che nei periodi in cui il papà passa tanto tempo con i bambini si accorge da solo di sbagliare con la serie di no che non porta a nulla. E così anche lui lascia fare. L’unico vero consiglio che mi sento di darti è di non discutere con il papà davanti a tua figlia.
29
StranaMamma dice:
Pubblicato il 16-12-2009 alle 12:42
Io ho la fortuna che StranoPapà ha una pazienza di gran lunga superiore alla mia, quindi si è adattato al carattere del Tato. Tuttavia, quello che mio marito fatica a riconoscere è il fatto stesso che Tato sia amplificato; ha capito che si tratta di un bambino vivace con tratti caratteriali peculiari, ma non ha ancora “fatto pace con se stesso” e continua a domandarsi il motivo per il quale i colleghi che hanno prole (e che la gestiscono senza ausili ovviamente) arrivino in ufficio abbastanza rilassati, mentre lui alle 8:30 del mattino ha l’impressine di essere reduce di un percorso ad ostacoli: risveglio +colazione +vestizione +”nidizzazione” del Tato, il tutto condito da continui capricci, sfide e patteggiamenti.
Comunque sono fiduciosa, ho fatto leggere qualche documento sul tema a StranoPapà e spero che prima o poi si rassegni…potreste proporre ai mariti qualche lettura o estratti se non ce la fanno a leggere un libro intero.
Poi mi sono fatta l’opinione che dipenda anche dal grado di “tenacia” dei vostri figli: il mio lo è tanto e ci ha indotti a cambiare idea e atteggiamento su molte cose, se non altro per la sopravvivenza….
In bocca al lupo.
30
Deborah dice:
Pubblicato il 16-12-2009 alle 16:10
Grazie Laura
non piace nemmeno a me vedere due genitori che discutono davanti ai piccoli quindi evito sempre di mettere bocca sull’educazione che lui le impartisce anche se magari in quel momento io farei in un altro modo. Sono diventata bravissima in questo… Il problema è che quando cerco di chiarire in privato come secondo me si poteva risolvere lui si offende e mi accusa di comportarmi come fossi una SUPER MAMMA ( ” so tutto io” ). Non è affatto vero, io mi sento molto imperfetta e cerco di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo che mi aiuti a crescerla nel migliore dei modi …. mai lui è vecchio stampo ;)
31
supermamma dice:
Pubblicato il 16-12-2009 alle 16:41
a scuola che ti dicono? una mia cugina ha avuto lo stesso “problema” con suo figlio hanno detto che è un pò iperattivo e ha bisogno semplicemente di un pò di psicomotricità ai mai pensato di portarci il tuo piccolo? se si tranquillizza è sicuramente meglio per te e anche per se stesso baci auguri per tutto e in bocca al lupo
32
mammadicorsa dice:
Pubblicato il 17-12-2009 alle 12:05
Deborah penso che più o meno tutte noi mamme ci siamo sentite dire una volta dai papà:”per fortuna che sai tutto tu! Evviva la supermamma”. Da parte mia la cosa è successa quando gli animi sono tesi e quando davvero non sai come calmare il ciclone di tua figlia! Anche io ho una femmina “ipercinetica” che ha delle reazioni forti e improvvise e anche io ho adottato la tecnica del lasciarla fare nei limiti. Mio marito si sta adattando e stiamo cercando di aiutarci insieme per capirla, ma a volte non è facile. Sono comunque d’accordo con tutte le mamme che dicono che questi bambini sono molto svegli e intelligenti. Io penso che la loro maturità “intellettiva” a volte faccia fatica a conciliarsi con quella “emotiva” (infondo la mia ha ancora 2 anni e mezzo)
33
Io Mamma dice:
Pubblicato il 17-12-2009 alle 12:38
Ciao Mammaimperfetta,
Caspita Niccolò è un bel terremoto,ma sicuramente un bambino che ipertenero colma qualsiasi “stato di allarme”.
Dedica tutte le energie che puoi al tuo bambino,ma mi raccomando per dare il massimo noi mamme (soprattutto con bambini che ne richiedono di più) dobbiamo anche concederci del relax ogni tanmto e tornare dai nostri bimbi più in forma che mai :)
Io come regalo di Natale mi sa che mi regalerò un po’di benessere..
34
extramamma dice:
Pubblicato il 17-12-2009 alle 17:14
Bellissimo postche gronda amore e comprensione!
Sull’educazione rigida sono d’accordo con te, cercare di instaurare delle regole è giusto non devi sentirti in colpa.
35
Mammaimperfetta dice:
Pubblicato il 18-12-2009 alle 23:02
Anche qui in casa B. il papà fa più fatica a rapportarsi con l’amplificato.
E dire che io sono completamente e costituzionalmente priva di pazienza…
36
silvietta dice:
Pubblicato il 29-12-2009 alle 01:10
sono entrata per caso in questo sito e aver letto la storia di Niccolò e le testimonianze delle altre mamme mi ha un po’ consolata.
anche il mio bimbo è così, sempre a mille e a volte mi trovo in difficoltà perche non so come fare per crescerlo al meglio.Ha 15 mesi ed è continuamente alla ricerca di qualche malanno da fare. Mi butta tutte le cose nel water, apre tutti i rubinetti, apre i cassetti e solo quando ha tirato fuori tutto è contento, non sta nel passeggino, non sta nel seggiolone, non sta nel box, non gioca con nulla.Se siamo in giro non vuole nemmeno stare a manina perchè vuole andare dove preferisce lui e nei negozi tira giù tutto.
Per fortuna dorme la notte e due ore il pomeriggio, ma come si fa ad educare questi bimbi? vi prego datemi dei consigli.grazie
37
gloria dice:
Pubblicato il 29-12-2009 alle 17:54
cara Silvia,non so se la mia cucciola sarà una bambina mobile come il tuo…ha solo 6 mesi ma la pediatra dice che ha il tono muscolare di una di 9! :)
Ma a prescindere dalla mia esperienza privata di mamma sono anche una psicologa e mi sento di condividere con te e le altre mamme che le definizioni – più simili al giudizio che a categorizzazioni – fanno un male cane, ai bimbi e alle persone che li amano. Da qualche parte al Paolo Pini (un vecchio ex ospedale psichiatrico di milano ora centro per la riabilitazione) si legge “da vicino nessuno è normale”. Non permettiamo a nessuno di attaccare etichette rigide a noi e ai nostri gnometti, regaliamoci la possibilità di cambiare, di sperimentare, di crescere…liberi da giudizi! un abbraccio
38
luci dice:
Pubblicato il 04-01-2010 alle 10:37
stavo per scriverti che hai fatto la precisa descrizione della mia stellina grande, poi ho letto i commenti e scopro che con questo post ne hai descritti parecchi, di bimbi “super”, e, sì, anch’io mi sono commossa nel leggerlo, perchè l’esperienza (comunque, sempre, magnifica!)di vivere con un bambino a 1000 all’ora ti tocca talmente in fondo, con le enormi gioie, i catastrofici conflitti e i tremendi sensi di colpa, da renderti ultrasensibile all’argomento, e sapersi in compagnia in quest’avventura aiuta, tanto… buone avventure a voi, e un bacino speciale al tuo bellissimo bimbo!
39
elisa 75 dice:
Pubblicato il 15-05-2010 alle 20:23
Questo bimbo NON è
40
pina dice:
Pubblicato il 12-09-2010 alle 08:18
ciao mammma, Matteo forse ti somiglia,anche tu sei iper attiva ….nel pensare …matteo nel fare
Perchè non provi aa anticipare la sua iper attività ???? forse lo spiazzi
buona crescita ad entrambi
41
Barbara dice:
Pubblicato il 11-10-2010 alle 13:58
Che dire? Rivedo Nicolò (con un C sola), ora 9 anni. Voluto, cercato, arrivato come una bomba nella nostra vita, devastante! Solo lui, nient’altro, nemmeno il papà, nemmeno il lavoro, niente. Solo lui, io e lui per quasi 4 anni, poi sono crollata, perchè nel frattempo è arrivato Jacopo, una specie di scoperta: perchè ho scoperto che i bambini stanno anche nella carrozzina senza piangere, che possono svegliarsi e riaddormentarsi da soli, che riescono a non stare in braccio e sopravvivere ugualmente, mentre Nicolò quando lo appoggiavo da qualche parte rischiava ogni volta la morte per soffocamento!
Ora ha 9 anni, 4 anni (dai 5 a oggi) trascorsi seguiti da una psicologa dell’usl bravissima, che oltre ad aiutare lui ha seguito anche noi. Nel mezzo, un anno di nido con maestre bravissime che gli hanno insegnato a non mordere, 3 anni di materna con la bravissima maestra Betta, che ha insegnato ai genitori degli altri bambini che non poteva essere SEMPRE colpa di Nicolò, e ora siamo in 4° elementare, pagelle sempre al massimo, voto in condotta sempre al limite, anche qui con una maestra davvero specialissima, che in prima elementare lo faceva uscire dalla classe, anche se non si poteva, per farlo correre e sfogarsi.
Intanto anche Jacopo è cresciuto, all’ombra di un fratello ingombrante, sempre in competizione con lui per l’amore della mamma “la mamma mi vuole più bene perchè sono nato prima”, con millemila sensi di colpa per averlo sempre un po’ messo da parte, tanto lui stava buono…
Comunque grazie a tutte dello sfogo!
Barbara
42
Mammaimperfetta dice:
Pubblicato il 11-10-2010 alle 14:01
No, grazie a te.
Tocchi corde per me delicate, mi sono commossa.
43
pina dice:
Pubblicato il 16-11-2010 alle 08:20
…poverina ….è molto impegnativo ma non può provare ad anticipare la sua iper attività?’
nuoto in piscina 2 ore …. e lei scrive o fa shopping… a casa fornirgli uno strumento musicale (purtroppo forse gli piacerà la batteria …) e poi palestra …. calcetto…insomma essere più veloce di lui nel creare movimento …..registrare la sua voce e farlo cantare con il registratore ….
…. l’obiettivo è farlo stancare …. auguri (ma non dica che non è normale NEANCHE PER FINTA … NON E’ VERO ) la domenica mattina farlo correre anche con i grandi ..c’è un luogo dove corrono i grandi ?..
auguri Pina
(faccio un esempio: se una persona soffre di insonnia potrebbe a) prendere le medicine …girare i medici …b) trovarsi una attività notturna ….assistenza a malati in ospedale… )
44
franco dice:
Pubblicato il 30-04-2011 alle 13:16
sono un papa’ di un bimbo di 19 mesi(praticamente identico al tuo come carattere), spesso mi preoccupo chiedendomi se tutto sia normale, e tutti mi accusano di esagerare in quanto il bimbo e assolutamente normale,(solo molto vivace). ho per caso letto la storia del tuo niccolo’(bimbo stupendo), e credimi mi sono tranquillizzato molto. so” che ogni bimbo ha il proprio carattere, so’ che io sono un papa’ che forse osserva troppo, e che ad ogni cosa, ne attribuisce un’altra(sino a preoccuparmi), ma so’ anche che ho un bimbo davvero speciale(come ogni bimbo,per me tutti speciali,) che mi ha fatto ritornare a sorridere alla vita!
il tuo niccolo’, e un bambino bello,intelligente,speciale,affettuoso,ecc. quindi da quanto ho appurato,identico al mio(solo un po’ piu’ grandicello).
be, ti faccio tanti auguri di cuore, e grazie visto che con i commenti che hai avuto, ho potuto stabilire che ho un figlio normalissimo , quindi sono io quello che deve stare piu’ tranquillo e rilassato. ma sai avendo avuto un figlio a piu’ di 40 anni, e dopo 12 di matrimonio,forse si diventa piu’ apprensivi! grazie e saluti a tutti.
45
Mammaimperfetta dice:
Pubblicato il 30-04-2011 alle 16:28
Ciao Franco e benvenuto. Mi fa sempre piacere scambiare due parole anche con i papà.
Sono contenta che tu ti sia tranquillizzato, anche io l’ho fatto leggendo i commenti. Quanti anni ha il tuo?
46
linda dice:
Pubblicato il 07-11-2011 alle 14:24
ciao io mi chiamo linda e ho 29anni…..congratulazioni per il tuo ometto e davvero bellissimo…..leggendo cio’ che hai scritto mi e’ venuta la pelle doca…io ho un bimbo di 2anni e si chiama nicolo’ e sembra che ho letto la descrizione perfetta del mio ometto e inizio a preoccuparmi ….non so davvero piu’ che fare mi sento di non fare mai la cosa giusta …ma la cosa peggiore e che lui e piu’ forte di me e come se fosse l’unico a conoscermi cosi’ tanto bene che mi mette paura….paura di non saperlo piu’ gestire….avresti dei consigli anche per me …..grazie….
47
Maura dice:
Pubblicato il 06-12-2011 alle 16:42
ciao…anche il mio e’ cosi’….si chiama Niccolo’…reflusso da piccolo….tutto uguale….ora ha quasi tre anni. Mi fai sapere se crescendo la situazione e’ migliorata un po’?Sono sull’orlo di una crisi di nervi!!!!grazie ,-))
48
Eleonora dice:
Pubblicato il 29-12-2011 alle 14:33
Ho scoperto da pochi giorni il tuo blog e mi ci sono tuffata appieno, perchè ritrovo tante esperienze simili alla mia e, soprattutto, tanto sollievo… perchè allora forse non sono io che ho sbagliato tutto…
La mia Emma per ora ha solo 11 mesi ma già mi la ritrovo nella descrizione di bimba “amplificata”…
Bimba anche leivoluta e cercata e arrivata come un uragano. Ha cancellato in pochi giorni miei “rosei” sogni che dipingevano la maternità come un quadro di Madonnacolbambino, a colpi di coliche, notti insonni, perenni passeggiate avanti e indietro, rge… Mi dicevano “vedrai che dopo i 40 giorni andrà meglio”, “vedrai che dopo i 3 mesi cambia tutto”, “dai 6 mesi in poi con le pappe cambierà la solfa”. Ma il fatto è che, ormai l’ho capito, lei è così di carattere. Lei DEVE muoversi! da piccola servivano le mie braccia per portarla in giro, ma presto ha scoperto che poteva farlo da sola e a 9 mesi camminava!
Devo dire la verità, io ci devo ancora venire un pò a patti con queste sue caratteristiche…la amo alla follia, so che questo non è nemmeno da precisare, ma quando la sera (e la mattina) arrivo stremata e in lacrime, quando esco con amiche con figli tranquilli che ti guardano come a dire “poverina”, quando mi dicono che dovrei avere più polso/avere meno polso/ avere più pazienza/ fare la xx cosa ecc…. beh allora li “invidio” un pò chi ha bimbi un pò più “facili da gestire”… e ti lascio immaginare i sensi di colpa…
Grazie!
49
simona dice:
Pubblicato il 05-02-2012 alle 10:40
E’ una descrizione oggettiva, al tempo stesso commovente perchè è una dichiarazione d’AMore verso il tuo Niccolò!
50
Mammaimperfetta dice:
Pubblicato il 06-02-2012 alle 11:02
Sarà il nome ragazze?
Dunque, vediamo, Maura, la situazione, con il passare degli anni migliora.
), con un carattere impositivo molto forte. Ci vuole un buon mix di grande polso e grande tenerezza per gestirlo.
Certo, resta sempre un bambino da marcare stretto (se non hai mille occhi, ad esempio, è facile che tu lo perda anche in mezzo ad un campo…a me è successo…
In settembre inizierà la scuola…e allora vedremo.