Altrimenti detto “pediculus capitis”

pidocchi e pediculosi

Ognuno ha le sue.
Io ho quella dei pidocchi. Solo a sentirne parlare mi sento male. In medichese si chiama “parassitofobia”.

Si avvisano i genitori che si è verificato un caso di pediculosi nella scuola. 😐

In questo periodo mi mancano davvero solo quelli.
Talmente è lo schifo, che non riesco nemmeno a guardare bene in testa ai bimbi (io ho capelli molto lunghi, non oso nemmeno immaginare), per fortuna, l’amica Francesca, ogni volta si offre di guardarmeli. Se non è amicizia questa…

Vabbé, mi son detta, stavolta ne approfitto per scrivere un pezzo. Magari esorcizzo la fobia o magari, dato che nelle scuole in questo periodo si sta verificando una sorta di epidemia, posso essere utile a qualcuno.

Pidocchi e pediculosi

La pediculosi è una patologia infettiva causata dai pidocchi, insetti appartenenti all’ordine Phthiraphtera.
I pidocchi sono ectoparassiti, specie-specifici per l’uomo nei confronti del quale si comportano come veri e propri “predatori di sangue”.
I pidocchi sono parassiti che si cibano di sangue umano: infatti si comportano come “vampiri” (solenofagi) in quanto succhiano il sangue che prelevano dal derma, grazie all’apparato buccale di cui sono dotati. Essi, infatti dopo essersi ancorati all’epidermide con i denti, fanno penetrare nel derma gli stiletti, che si orientano verso un vaso sanguigno, lo perforano e danno così avvio alla nutrizione.
La saliva che l’insetto riversa nella ferita è antigenica; conseguentemente il tessuto reagisce con una reazione infiammatoria, che si esprime con prurito e dermatite (es. papule eritematose).
I pidocchi dipendono completamente dall’ospite sia per la nutrizione che per il calore; infatti possono sopravvivere fuori dal corpo umano solo pochi giorni; le larve invece resistono a temperatura ambiente sino a 10 giorni.

Prevenzione

Il modo più sicuro per prevenire l’infestazione da pidocchi è di osservare giornalmente lo stato del cuoio capelluto, nel caso si dovesse riscontrare la presenza di lendini, esse devono essere sfilate immediatamente.

Questa operazione può essere fatta manualmente o aiutandosi con un pettine fitto bagnato di aceto caldo. L’aceto grazie al ph acido discioglie la sostanza adesiva che fissa le lendini al capello.
L’uso di antiparassitari a scopo preventivo non è consigliato perché sono moderatamente tossici e inefficaci.

Come si manifestano?

Il sintomo principale dell’affezione, nel caso del pidocchio del capo, è costituito da prurito al cuoio capelluto, che può portare ad escoriazioni, con lesioni da grattamento, sovrainfezioni e linfoadenopatie cervicali. Il prurito può persistere per breve tempo dopo il trattamento, senza che questo indichi il fallimento della terapia; il prurito può sussistere in caso di reazioni di ipersensibilità alla saliva dei pidocchi o essere riconducibile ad una eziologia psicogena (parassitofobia, appunto).
Il pidocchio del capo si riconosce ad occhio nudo. Anche le uova piene e quelle svuotate sono facilmente identificabili e si localizzano preferibilmente nelle regioni parietali, retroauricolari e nelle occipitali.
Il pidocchio non è veicolo di infezioni, ovvero non provoca la diffusione di microrganismi patogeni per l’uomo.

Diffusione

L’infestazione causata dal pidocchio del capo è più frequente nei bambini (dai 3 agli 11 anni, soprattutto di sesso femminile ) rispetto agli adulti, nelle aree urbane rispetto a quelle rurali. Si stima che il 10% dei bambini in età scolare possa essere infestato da pidocchi. La frequenza è molto bassa nelle popolazioni di colore, per il tipo di capelli che non consentono al parassita di aderire al fusto del pelo.
Il contagio avviene quasi esclusivamente per trasmissione diretta da un individuo infestato, oppure indirettamente – anche se si tratta di un’eventualità più rara – per contatto con pettini, spazzole, cappelli o altri indumenti o con la biancheria del letto.

Quando

L’infestazione registra la più elevata incidenza a fine estate  e inizio autunno.

Terapia

Nel caso di infestazioni da pidocchi è bene applicare uno shampoo o delle polveri antiparassitarie. È inutile ripetere l’applicazione prima di una settimana.
La pediculosi non è una malattia, non fa distinzioni tra classi sociali o tra persone che hanno più o meno cura della propria igiene. Se un membro della famiglia è affetto da pediculosi è consigliabile controllare la testa a tutti. Quando è colpito un bimbo occorre avvertire immediatamente la scuola, in modo che anche gli altri compagni di classe siano controllati.

Come sono fatti?

Per quanto riguarda il pidocchio del capo, l’infestazione è causata dal Pediculus Humanus Capitis. Si tratta di un insetto di 1- 4 mm di lunghezza, senza ali, dotato di 6 zampe fornite di artigli che gli consentono di avvinghiarsi al fusto del capello.
Nel corso della sua vita (circa 28-30 giorni), la femmina è in grado di deporre più o meno 300 uova (7-8 al giorno). Le uova o lendini, di colore giallastro e di grandezza di circa 1 mm, sono cementate al capello grazie ad un materiale chitinoso che la femmina secerne attraverso un sistema ghiandolare specifico.
Nei climi temperati le uova sono depositate nel punto in cui il capello fuoriesce dal follicolo, cioè il più vicino possibile al cuoio capelluto, per sfruttare il calore del corpo. Le uova, di forma ovale, hanno un opercolo che chiude la terminazione libera dell’uovo. Dopo 7-10 giorni di incubazione l’opercolo viene espulso dalla ninfa che si trova all’interno dell’uovo. La ninfa completa la sua maturazione in 10 giorni.
La durata dell’infestazione è pertanto stimabile, in modo approssimativo, misurando la distanza fra la superficie cutanea e la posizione delle uova sul fusto del capello.
Il pidocchio può sopravvivere al di fuori del capillizio sino a 55 ore, ecco perché è importante che in caso di infestazione parassitaria si lavino (o si mettano in “quarantena”, come fanno negli asili) tappeti, tappezzeria, peluches, lenzuola, eccetera.

Igiene

I pidocchi non sono il segno di una mancanza d’igiene, ben al contrario perché questi preferiscono un ambiente secco, fine, non grasso e pulito. I capelli dei bambini spesso sono così perciò sono loro le persone più toccate.

Cosa fare

  • Applicare un prodotto farmacologico specifico contro i pidocchi.
  • Far seguire al trattamento farmacologico contro i pidocchi l’uso frequente di un pettine a denti molto fini per rimuovere le lendini non più vitali.
  • Controllare ogni 2-3 giorni i componenti del nucleo familiare e le altre persone che possono essere entrate in stretto contatto con il soggetto infestato. Nel caso che il contagio sia avvenuto anche in un solo familiare, devono comunque essere trattati contemporaneamente anche tutti gli altri componenti del nucleo.
  • Lavare con acqua bollente i tessuti che il soggetto infestato può aver toccato nei due giorni precedenti il trattamento (indumenti personali, biancheria da letto, asciugamani).
  • Lavare pettini, spazzole e fermagli dopo averli immersi per 1 ora in acqua bollente con detersivo.
  • Non utilizzare in comune pettini, spazzole, o cappelli.
  • Conservare in un sacchetto di plastica ben chiuso per due settimane gli oggetti o i giocattoli (animali di pelouche) che non possono essere lavati in acqua o a secco.
  • Tagliare i capelli non serve a nulla!

Psiche e socialità

L’infestazione da pidocchi non è segno di scarsa igiene personale e può interessare soggetti di qualunque fascia sociale; tuttavia, questa semplice verità talvolta è difficile da accettare per le famiglie interessate, che vivono il problema come una vergogna, un marchio indelebile che segnerà irrimediabilmente il bambino nella sua futura vita di relazione.
Affrontare con tale apprensione una semplice parassitosi, che non ha nessuna conseguenza sulla salute del piccolo, può spingere i bambini ad emarginare dal gruppo i compagni colpiti dall’infestazione, rischiando di provocare comportamenti dannosi sotto il profilo psicologico, in un’età molto delicata dal punto di vista dello sviluppo della personalità.
Un fenomeno correlato è quello dell’autoesclusione del bambino che ha avuto i pidocchi: si verifica cioè una sorta di estromissione volontaria dai giochi e dalle attività sociali, per vergogna di quanto successo e per timore di essere deriso, che può determinare problemi relazionali di una certa gravità.
In ogni caso, ricordiamoci sempre che i bambini non hanno pregiudizi e che sono gli adulti a favorirne la comparsa.

È bene, perciò, nel caso in cui un compagno dei figli venga infestato dai pidocchi, che i genitori si astengano da commenti offensivi o colpevolizzanti, cercando anzi di minimizzare e sdrammatizzare, chiarendo che si tratta di un evento del tutto occasionale e fortuito, che non presenta alcun motivo di preoccupazione.
Questo non significa che non vada spiegata la dinamica di trasmissione, ma per nessuna ragione bisogna invitare il bambino a “stare lontano” dall’amico colpito: va invece sottolineato il fatto che dopo il primo trattamento non vi è più possibilità di propagazione.
Quando capita che la famiglia stessa non sia in possesso di informazioni corrette sulla reale natura del problema e sui modi di affrontarlo, il coinvolgimento delle strutture sanitarie e scolastiche diventa fondamentale.

Riferimenti

Siti
Pidocchio.it
La guida più completa alla pediculosi.
Pidocchintappola

Un sito pubblicitario, dove, comunque si può trovare qualche notizia utile.
Pidocchionline

Semplice e completo.

Documenti
Immagini

Linee guida
Sintesi delle prove disponibili

Domande e risposte

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Trattamenti contro la pediculosi

Commenti

  1. mi sono appena andati via i pidocchi ma ho comunque un lieve prurito, dite che è solo la cute un po’ irritata ? una risposta per favore !!

  2. grazia dice:

    Salve a tutti qualche giorno fa ho preso i pidocchi in casa tutti abbiamo fatto il trattamento più di una volta adesso ho ancora prurito passo il pettine quello a denti stretti ma non esce niente e normale???

    • Raffaella dice:

      ciao il post è un pò vecchio ma voglio provare a farti comunque la domanda. Io sono nella tua situazione, il prurito è andato via dopo quando tempo ?o sono ritornati?
      Spero in una risposta grazie

  3. Pazzerella dice:

    Sono al settimo mese di gravidanza ed anche io mi son beccata i pidocchi dalla bimba della mia vicina che ho abbracciato prima di sapere che avesse i pidocchi! Non immaginate le mie urla stamattina quando l’ho scoperto. Ora sto facendo un trattamento con shampoo preso dall’erboristeria e tanto balsamo…Sono riccia ed ho i capelli lunghissimi! Che pena! Oggi ho igienizzato tutta casa e non riesco a dormire per lo schifo che mi fanno :'(

  4. Giulia quella che hai trovato è una lendine morta. Le lendini vive sono molto vicine alla cute. Un modo per vedere se le lendini sono vive o morte è guardarle con una luce di wood (quelle viola che in discoteca fanno diventare bianchissimo il bianco). Le lendini vive riflettono il viola, quelle morte restano opache.

  5. Giulia dice:

    A luglio ho preso i pidocchi, ho fatto il trattamento e adesso sembra che non ci siano più ma oggi ho trovato qualcosa a forma di goccia grande circa 1 mm attaccato a 3-4 cm dal capello.. pensate che sia qualcosa di vecchio? il problema è che avendo passato il pettine a denti fitti non so come ci possa essere rimasto.. c’è il rischio che li abbia ancora?

  6. Sono incinta di 8 settimane e…è dura ammetterlo ma…ho i pidocchi. Da circa 3 settimane avvertivo un gran prurito che associavo alla gravidanza, agli ormoni, fino a quando ieri la dermatologa mi ha comunicato l’esito della visita. Sono molto fifona, ho paura a prendere qualcosa che possa nuocere il bimbo, così mi sto massacrando con aceto e pettinino. Mi fa male la cute e…chissà se risolverò il problema. Qualcuno può indicarmi un prodotto che CON CERTEZZA non nuoce al feto? Grazie mille!

  7. Ciao, anche noi abbiamo avuto, lo scorso anno, questi sgraditi ospiti, mi ci sono applicata talmente bene che fortunatamente sono riuscita a debellarli prima che le uova schiudessero. Parlare di prevenzione per la pediculosi è abbastanza inutile, però la maestra ci ha consigliato un rimedio naturale per tenere lontani i pidocchi dalla testa dei nostri bimbi: olio essenziale di lavanda, ogni giorno una goccia dietro ogni orecchio, una sulla nuca e qualche goccia sul colletto di giacche, camicie, felpe… Pare che gli animaletti siano infastiditi da questo odore, che in realtà non è gradevolissimo neppure per noi, ma garantisco che dopo un pò diminuisce e non lo sentiamo più. Io lo sto applicando costantemente alla mia frugoletta da settembre, e per ora sta andando alla grande…

  8. Ma si, Fabio è certamente un appassionato della Vita in tutte le sue forme. D’altra parte io, dopo essermi sentita una mamma indegna la prima volta che li hanno presi, ho cominciato a ritenere i pidocchi degli animalini, se non proprio simpatici, quantomeno democratici: non fanno distinzioni di classe sociale, razza, sesso. Non diffondono malattie, come, ad esempio, la zanzara o la pulce. Sono solo fastidiosi. Come sono fastidiosi i genitori che negano la possibilità che i loro figli ne siano infestati e quindi rifiutano di controllarli. Ma quelli non si possono eliminare con qualche trattamento. Sarebbe gravemente illegale!

  9. Kiki, tuo figlio è un mito!
    🙂

  10. Purtroppo nella scuola dei miei figli i pidocchi sono ospiti frequenti, anche perchè molti genitori quando li trovano sulla testa dei loro figli si vergognano a dirlo. Io mi sono trovata molto bene con il Paranix che è un olio non tossico che stermina gli animaletti per soffocamento (respirano attraverso dei buchini che hanno nel torace). Credo che non dia problemi nemmeno durante la gravidanza. Per toglierli bene dal capo, avendo una bimba ricciolina, senza farle male le faccio il trattamento e dopo averle lavato i capelli le metto moltissimo balsamo e la pettino con il pettine fitto. Il mio problema è che il più piccolo piange ogni volta perchè “quei poveri animalini devono pure avere un posto dove abitare, e se tutti li uccidonooooo…..” e giù lacrimoni. Buon divertimento a tutte :-))

  11. Mamma Imperfetta dice:

    Ciao memole.
    Senti ma non sta scritto da nessuna parte che tu ti debba tenere i pidocchi in testa perchè sei incinta. Ma scherziamo?
    Telefona alla ginecologa.
    Io mi sarei già messa in testa l’acido muriatico, incinta o meno!

  12. io sono incinta di 4 mesi e pultroppo ho i pidocchi e mi vergogno molto x questo sono andata in farmacia x chiedere che shampoo potevo comprare ma i farmacisti mi hanno detto ke potrebbero causare problemi al bambino e ora nn so davvero cosa fare…sto letteralmente esaurendo xke mio marito con mia suocera nn mi permettono di usarli…ho usato un pò di volte l’aceto ma sembra ke nn mi faccia nulla cosa mi consigliate vi prego aiutatemi è urgente! =( :oups:

    • Marina dice:

      Se avete problemi ad usare trattamenti adatti vi consiglio la maionese con olio d oliva spalmatevela in testa per 3 ore ….poi passate un pettinino .io feci cosi ogni due giorni e per fortuna ha funzionato …..un consiglio adaggiata un asciugamano sulle spalle …la maionese tende a colare col tempo …buona fortuna

  13. 🙂 🙂

  14. Anch’io sono un’esperta, per lavoro e per esperienza personale. Complimenti hai scritto tutte cose vere e giuste, unica informazione, anzi piccolo dettaglio in più riguarda i pupazzi che possono essere messi in freezer 48 ore invece che nei sacchetti, se servono prima, magari per dormire. Noi avevamo avuto quel problema.
    I capelli da tagliare sono poi quelli delle madri (brividone!) perchè i trattamenti sono così tossici che dopo tre volte rovinano talmente i capelli che una spuntatina serve.
    I capelli adulti biondo platino, genere donatella versace, di solito non li prendono, però in questa ipotesi (assomigliare alla suddetta) forse è meglio avere qualche pidocchio!
    🙂

  15. Ieri ho letto il tuo pezzo e mi sono ricordata di quando alle elementari mia mamma mi pettinava con il pettinino ultrasuperfittissimo facendomi un male cane, e mi sono messa a sorridere al pensiero di quando al primo anno di nido il pediatra della ASL suggerì un trattamento preventivo visto che si era verificato un caso nella sezione del nano.
    Poi ieri sera al momento delle coccole serali lo vedo che si gratta freneticamente la “capoccia” e mi si congela il sangue nelle vene: tasto la cute del nano e tiro un sospiro di sollievo verificando che è “solo” una puntura di zanzara, ma a loro piace molto la pelle ed il sangue del mio nanerottolo!!!!

  16. Solo a leggervi mi tremano le vene ai polsi! =(
    Laura, stampa quello che vuoi(basta che citi la fonte 😉 )

  17. H. ha preso i pidocchi il primo anno di materna. E’ stato un incubo, ma fortunatamente ne siamo uscite relativamente presto: in due settimane di trattamento e rimozione manuale abbiamo abbiamo sconfitto quegli schifosi.. Comunque continuo ad avere gli occhi bene aperti, perchè ahimè, A VOLTE RITORNANO!!! All’epoca avevo trovato su internet materiale informativo sul “problema”, ma trovo che il tuo articolo sia molto più esaustivo e sfati parecchi luoghi comuni e dicerie sui pidocchi. Volevo chiederti il permesso di stamparlo e darlo alle maestre della classe di H. perchè lo espongano in bacheca a beneficio degli altri genitori. Posso?

  18. Anche se mi vergogno immensamente te lo racconto: ho preso i pidocchi al quinto mese di gravidanza e quando l’ho scoperto mi sono messa a urlare per lo schifo! Da bambina non mi era mai successo quindi mia madre ne sapeva poco e mio marito meno ancora. Ignara di quale fosse la causa, mi ero convinta che questo prurito fosse legato alla gravidanza gemellare (!)e ho perfino chiamato la mia ginecologa per chiederle informazioni…. Naturalmente a prendere lo shampoo in farmacia ci ho mandato mio marito perché io mi vergognavo da matti!!! :[

  19. Anche a me vengono i brividi solo al pensiero. Grazie per tutte queste preziose informazioni. Almeno se arrivano anche in casa nostra sarò schifata ma anche preparata…

  20. Immagino quanto ti sia costato scrivere questo post e ripetere la parola pidocchi!! 🙂

    Grazie, Silvia, come sempre un lavoro utilissimo.

  21. @piattinicinesi
    Tu consigli i trattamenti di prevenzione?Grazie mille.
    elisa

  22. carissima, non potevo commentare visto che ormai sono un’esperta di pidocchi!
    hai fatto benissimo a fare questo post, è un problema vecchio ma quando capita a te non sai mai cosa fare.

    la cosa che vorrei consigliare a tutti è di non allarmarsi, ma di sapere che debellare i pidocchi, specialmente se in casa c’è più di un bimbo è una cosa lunga e che non bisogna scoraggiarsi, ma controllare ogni due o tre giorni.
    che il trattamento non serve a nulla se non si rimuovono meccanicamente le lendini ed eventuali animaletti (passare ripetutamente il pettine nei due tre giorni seguenti, e ripetere il tratatmento a adistanza di 8 giorni)
    che tagliare i capelli non serve a niente in sé per la ragione detta prima, e cioè che bisogna eliminare manualmente le lendini, ma certo operare su capelli corti aiuta molto.
    comunque se qualcuno avesse bisogno, eccomi!

  23. Anche all’asilo di mia figlia ci sono stati dei casi di pidocchi ed hanno avvisato di controllare sempre i bimbi. Tu, davvero, pensi di non usare nulla come prevenzione? A me hanno consigliato il PARANIX PREVENT.
    elisa

  24. io li ho presi all’ asilo da una mia cugina che era andata in campeggio e li aveva beccati …
    mi ricordo che mia mamma mi portava in un ambulatorio dove una povera sfigata stava tutto il giorno a schicciare pidocchi sulla testa dei bambini!!!
    a me non fanno schifo( sono un po’ una campagnola … ) però è ovvio che se potessi non ripetere l’ esperienza, sarei più contenta!
    paola

  25. aarrggg…
    i pidocchi…
    l’anno scorso son stati nostri ospiti
    se l’era beccati Nicol…e lei ha i capelli lunghissimi e ne ha tantissimi…
    ero tentata di raderla a zero..quando la pazienza è finita, siamo riusciti a debellarli..giusto in tempo…Nicol è rimasta con la sua bella chioma.
    Le avevo provate tutte…quei disgraziati con il mom ci facevano l’aperitivo!!

    spero chei tuoi bimbi non li prendano…mi hanno detto che il gel per i capelli, li tiene lontani…tentar non nuoce

  26. Raffaella dice:

    ciao il post è un pò vecchio ma voglio provare a farti comunque la domanda. Io sono nella tua situazione, il prurito è andato via dopo quando tempo ?o sono ritornati?
    Spero in una risposta grazie

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  1. […] da informazione sanitaria, né voglio fare un terrorismo gratuito ai vostri danni. Ma questo post di Mammaimperfetta di qualche settimana fa, con accorati commenti ( al quale si è aggiunto anche […]

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