Questa tenda è un paradiso

Scusate se  sono giorni di loop, ma non è che si riesca a pensare a molto altro.
Questa donna mi ha tanto ricordato la mia nonna.

Meno male che è morta e non ha dovuto vivere tutto questo.


Nel passaggio dal vecchio blog a qui sono andati persi i commenti che riporto qui sotto.

COMMENTI

Ondaluna

Che tragica, forte, sconvolgente tenerezza…

venerdì, 10 aprile 2009 10:55

Superdaddy

Questa intervista ha colpito molto anche me. Con quel suo modo di parlare, nonostante tutto tranquillo e ricercato, esprime tutta quella violenza psicologica che ha colpito la popolazione abruzzese, quella porzione di persone, che è stata graziata dalla perdita di un parente o di persone care, ma ha comunque perso la casa e con essa la propria storia e la propria identità.

Le sue parole “a 81 anni mai avrei potuto immaginare il mio pianoforte senza più le gambe, i miei adorati libri cadere dagli scafali, i miei abiti merlati profanati…”, sono parole che esprimono una lacerante sofferenza interiore. La capisco bene perchè anche io sono molto legato ai ricordi e a quegli oggetti che li rappresentano. Povera gente…

venerdì, 10 aprile 2009 11:04

72vivi

72vivi

Forse un maestra come tua nonna, forse una pianista…vorrei abbracciarl povera…

venerdì, 10 aprile 2009 12:18

Mondopapy

Mondopapy

Litighiamo spesso con noi stessi, perdiamo ore a pensare a ciò che ci affligge…io per primo….stupidamente…inutilmente, seppure inesorabilmente….Eppure di fronte a tragedie così tutto ciò che ci appartiene, i nostri piccoli problemi, dovrebbe tutto ridimensionarsi…non è sempre vero, facile, ma sarebbe giusto!

Perdere ogni cosa e sopravvivere a chi amiamo è peggio che morire….che solitudine….che dolore….

Mi unisco a questo irreale silenzio….

venerdì, 10 aprile 2009 15:34

ziacris

ziacris

Mi fa piacere che anchetu l’abbia postata. E’ una persona che tutti dovremmo tenere sempre nella nostra memoria, ha dimostrato tanta dignità

venerdì, 10 aprile 2009 15:37

Ilaria

Ilaria

La biancheria con i merletti… questa frase mi ha fatto venire gli occhi lucidi perché dietro quei “merletti” rivedo tutto il mondo di mia nonna… e posso solo immaginare cosa può provare una persona così anziana a perdere quel mondo…

venerdì, 10 aprile 2009 22:43

Luca

quanta tristezza, dignità, coraggio, tenerezza, nelle parole di quella nonna.

Una preghiera per lei, per tutte le vittime, per tutti i parenti, per tutti quegli angeli che li stanno soccorrendo

sabato, 11 aprile 2009 09:09

mammaalquadrato

Anche a me e mio marito ha colpito molto questa testimonianza. E anche a me ha ricordato molto la mia nonna.

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