IMPARARE A BALBETTARE

Di nuovo, riporto qui un commento di una lettrice.
Perchè non voglio che si perda e perchè racchiude una bella rete di donne che sanno ascoltarsi, aiutarsi, assolversi, strigliarsi, amarsi. Anche se non si conoscono.
Non so voi, ma io mi sono commossa e sono felice che tutto questo sia accaduto qui.

______________

Ciao,
oggi è il 41° giorno e ci tenevo a salutare la mia Tutor prenatale e tutte voi altre mamme.
Intanto: sono sopravvissuta!! 🙂
Scherzi a parte, avevate ragione, ma non sapete quante volte ho ripensato o riletto le vostre parole e quanto mi sono servite.
Scusate la lunghezza del commento…

I primi 10 giorni di ragadi, quando avevo veramente male (e non avevo ancora ottenuto dall’assistente sanitaria i consigli per attaccare la pulce nel modo giusto con i paracapezzoli), pensavo a Silvia, con il fazzoletto tra i denti.
Quando pensavo "non ce la farò mai, passerò al latte artificiale", ringraziavo mentalmente Silvia per il suo post sull’allattamento (la sincerità con cui ne parla), Vale che mi dava speranza e anche Flavia, perché avevo bisogno si di autoassolvermi e di non sentirmi in colpa perché ero convinta che sarebbe stata l’ultima poppata…
Ringrazio
Itmom, perché ogni volta che la poppata diventava la "penultima" sapevo che lo stavo facendo anche per me, per diventare più forte e per accettare di essere "temprata" (come il vetro gettato nel fuoco, pensavo).
Grazie a Viviana per avermi consigliato la meditazione e per avermi consegnato il suo mantra, che associato all’immagine delle onde che si infrangono e si allontanano sulla spiaggia mi ha consentito di godermi (io che soffro spesso di insonnia, tanto più quando sono stanca) le ore di sonno, quando erano poche e quando erano tante… (per un neonato, ovviamente 😉 )

E poi si è vero, passa, è passato, sta passando, sto crescendo, come mi ha detto Silvia, come mi ha scritto MY in un modo così bello che sembrava una poesia
Grazie a
Bstevens perché mi dava sicurezza pensare a chi ce l’ha fatta anche in situazioni e condizioni non ottimali, come la nostra.

È vero, Silvia, la fine del puerperio non coincide con nulla (es, ho ancora delle perdite), e la pulce cambia ancora così tanto che so e mi sento ancora tanto all’inizio, ma in un certo senso mi viene da dire "è passato"… cosa? Mah, forse la chiusura delle suture e delle ragadi rappresentano le cicatrici del "rito di iniziazione" a questo mondo da mamma che adesso ancora non comprendo e non possiedo ma di cui almeno balbetto un po’ della lingua (per esempio, ora so quando è cacca, o fame, o coliche e quando devo dormire e quando fare dell’altro, es. aprire il pc…).

Hai perfettamente ragione quando parli di dimissioni s-protette, per esempio io sognavo da mesi l’incontro post del corso preparto ma è stato solo due settimane dopo il mio parto e me lo sono perso e sarebbe stata un’occasione unica di confronto. La solitudine e lo straniamento a volte è proprio tanto.. per questo, ancora una volta, grazie del blog!

Silvietta

 

Commenti

  1. Silvietta dice:

    …ancora grazie a tutte, siete splendide!

  2. viviana dice:

    Grazie come sempre Silvia e grazie Silvietta della tua lettera splendida. Queste esperienze durissime, quasi di iniziazione, diventano parte di noi soltanto quando riusciamo a trarne degli insegnamenti e soprattutto a trasmetterli ad altri. Grazie per averci ascoltato. 

  3. paola dice:

     Mamma mia come mi ci rivedo…e son passati quasi due anni. Un abbraccio a tutte!

  4. Grazie.

    Marilde, oggi mi è arrivato finalmente il libro.
    Però credo lo regalerò a una amica che ne ha bisogno.
    Per me lo riordinerò. 😉

  5. Ma che bello! ora questo post lo stampo così quando mi chiedono a cosa mai servirà un blog di mamme (perché me lo chiedono…) evito di rispondere e faccio leggere questo. Ciao!!

  6. ehm, scusa Silvia, mi son rivolta direttamente a Silvietta, ma il suo scritto mi ha "presa" tantissimo!

    grazie anche te, è evidente!, per l’ospitalità che le dai e per cio’ che scrivi, che porta qui tante mamme in difficoltà.

  7. Io credo che sia importante informarsi e leggere e sapere…prima di iniziare questo tipo di cammino…il commento di questa amica è davvero bello….e fa capire quanto sia stato importante per lei incontrare altre mamme…questo blog…te cara Silvia…

  8. aaaaaaaa mi hai fatta emozionare tantissimo!

    sei una bellissima donna, si legge!!!

    io credo tantissimo nell’AutoMutuoAiuto che ci stiamo dando, che possiamo darci e che ci daremo.

    purtroppo molte snobbano questo strumento, molte mi deridono per il blog, il web e i libri che leggo.

    Non mi importa: la solitudine, la paura, i sensi di colpa, le difficoltà con cos’altro si combattono?

    io non lo so

    conosco questo metodo, confrontarmi con altre donne splendide in giro per il mondo, e finora non mi ha mai delusa: ANZI! è stato un punto d’appoggio a cui non voglio più rinunciare!

    Grazie per aver condiviso la tua storia!

    Ancora un po’ di rodaggio e poi…………aspettiamo il tuo blog!

    a presto

    my

  9. Stamattina ho ricevuto un’altra lunghissimissima e meravigliosa mail di una lettrice.
    Mi sento un po’  inadeguata in questo raccogliere i pezzi di vita altrui.
    Ma, al contempo, sono davvero felice.
     

  10. evviva, evviva, evviva, sono proprio contenta!! mi commuove ripensare ai tempi delle poppate, sofferte ma anche amatissime…

  11. proprio ieri mi stavo chiedendo come stesse andando per Silvietta e ti avrei chiesto notizie.. grazie di averci aggiornate, e a lei va tutto il mio a.affetto (balbettante per l’emozione)

    Flavia

Lascia un commento

*