Test-uali parole

testualiQuesto è il mese dei test di gravidanza.
Sia Matteo che Niccolò sono arrivati alla nostra consapevolezza tra la metà di settembre e la metà di ottobre.
Attorno ai test di gravidanza c’è sempre una storia intensa: nessun oggetto restituisce tante emozioni nel giro di 120 secondi.

Matteo
Lo cercavamo solo da un mese, per cui ho fatto il test più per gioco che per supposizione. È il  36° giorno del ciclo, mi sento strana.
Faccio un test ma non si colora. Negativo. Suggestione, mi dico.
Passano altri 4 giorni e non succede nulla.
Entro di nuovo in quella farmacia: un test di gravidanza, per favore. Sussurro e mi sento avvampare.
Non so perché ma mi vergogno. Per il primo test sono rimasta mezzora lì davanti, prima di decidermi a posare il piede sul gradino della farmacia.
Torno a casa con il cuore in burrasca.
Simone è al telefono e io sguscio in bagno, come una ladra.
Leggo le istruzioni e ci piscio sopra.
Interminabili minuti e poi….zac, una linea rosa fa capolino accanto a quella di conferma.
Esco dal bagno. Simone è ancora al telefono.
Non sto più nella pelle.
Avevo sempre immaginato di dirglielo in un modo un po’ speciale, ma non resisto un secondo di più.
Ed è gioia pura.

Niccolò
Lui era nei nostri tentativi da due mesi. Monitoravo i picchi ormonali con gli stick Persona, e usavo lo stesso stick come test di gravidanza precoce.
Come da manuale, poco prima del picco la destra dello stick Persona si tinge di blu. Ma questo blu poi non se ne va mai. E così mi convinco che sia fallato.
Al 28° giorno faccio un test: negativo.
Lo rimetto nella scatola, infilo tutto nella borsa e vado in ufficio.
Faccio per buttarlo e con sorpresa vedo che si è positivizzato. Leggo le istruzioni: tutto ciò che comparirà dopo i primi 10 minuti non è attendibile.
Bene. Lo butto a cuore leggero.
La mattina dopo mi alzo all’alba. Matteo è malatissimo con febbre a 40 e io ho una convention a tre ore di auto.
Prima di partire rifaccio un test: positivo.
Non dico niente a nessuno.
Stavolta dev’essere come ho sempre sognato.
Alla convention relaziono con la testa in centrifuga.
Nessuno sa niente. Siamo già in due.
Contrariamente al mio solito, il viaggio di ritorno l’ho affrontato con il piedino leggero-leggero sull’acceleratore. E con la testa altrettanto leggera. La nostra vita stava nuovamente virando.
Al rientro chiedo a Simone di uscire a cena. Voglio andare nello stesso ristorante che ha segnato tutte le tappe del nostro rapporto.
No, ma sei stanca, usciamo domani sera. No, voglio uscire stasera. Ma c’è anche Matteo malato. Non importa, non morirà.
Ho preso il test, l’ho sistemato con cura in una scatolina e l’ho coperto con un biglietto che diceva: “il nostro viaggio è cominciato”.
Il suo volto davanti a quella scatola è qualcosa che custodirò per sempre, ovunque ci trascinerà la vita con le sue bizzarre circostanze.
Ci sono momenti che sono deposti con attenzione nel forziere del senso della vita e lì resteranno per sempre.

Sono attimi intraducibili.
Mentre scrivo i battiti aumentano. Emozioni ancora fisiche.
Sono passati 5 anni dal primo e 3 anni dal secondo ma il graffio di quei momenti è ancora fresco e spero davvero che non cicatrizzi mai.

Commenti

  1. simobiblio dice:

    Com’è simile alla mia storia. Per il primo ci proviamo in vacanza (magica Lampedusa) e torniamo in 3. Quando faccio il test il primo da negativo. Avevo fatto pipì da poco. Aspetto il giorno dopo e da il risultato positivo. Il secondo (anch’io un altro maschietto) arriva dopo 4 anni dal primo.

  2. Dalle tue parole si percepisce l’emozione di tutto quello che hai vissuto!!!

    Aguguri!!!!

  3. Ma di che???

  4. come futura zia preferita ho il diritto di essere informata per prima!!!!

  5. solita dice:

    ho scritto il post sull’argomento 😉

  6. Mondo, per pietà, stai zitto.
    Se non si fosse capito è un periodo in cui il desiderio si sta riaffacciando.
    Ma non possiamo ora, devo resistere almeno due annetti. Ce la farò?

  7. wwm!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Mia moglie usò 10 test….un costo esorbitante! eh eh!

    Adesso comunque vedi di comprarne altri e ricominciare….lo sai che non c’è due senza tre!

  9. Ciao Marika, ben ritrovata!
    Vale…tutte a pensare alla stessa cosa?
    Ma com’è la faccenda?

     

  10. per un momento dal titolo ho pensato che ci dessi un annuncio…

  11. Leggendo ho sentito come un brivido percorrermi la schiena… posso immaginare come siano tremendamente e stupendamente emozionanti questi momenti.

    Io credo e affermo che graffi del genere non cicatrizzino mai.

  12. Ma cazzo…SEI INCINTA!!!!!

  13.  Cara Silvia. Scriverò un post. Per ora ho la mente paralizzata…

  14. Si Ely…3 anni fa. E chi ci può pensare?

  15. oh cavolo Silvia, per un attimo ho pensato al terzo test positivo!!!!!

    Ma sai che ancora mi ricordo il test che si è positivizzato dopo???? ma è già passato così tanto tempo??

     

     

  16. Lisa, addirittura subito l’eco?

    www MA MI LASCI COSI’????

  17.  Quando ho cominciato a leggere il tuo post mi è venuto un coccolone…Pensavo al tuo terzo test di gravidanza…e…a quello che ho comprato io stasera. Meglio non dire altro. 

     

  18. che belle emozioni. Uno poi non ci pensa più a quei momenti, quando è nel vortice della vita con i bambini attorno. pensi al parto, ai primi giorni, al primo dentino… ma quella è una cosa altrettanto importante, brava.

    io con la prima non feci neanche il test. ero così sicura di essere incinta che alla quinta settimana prenotai l’ecografia, che feci alla  sesta. e non mi sbagliavo.

  19. bello!

    devo decidermi a scrivere anch’io come ando’!

  20. Deve essere davvero emozionante… non vedo l’ora di provare anch’io la stessa emozione!

  21. Hai assolutamente ragione. Sono momenti unici e irripetibili che restano impressi per sempre nel cuore.

    A quando un nuovo test? Voglio dire, una sorellina ci starebbe bene no? 😉

  22. Penso alla possibile faccia di Simone e sorrido.

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