3 set 2008
Chewing gum
Atto I – Scena 2^
Isp. Clouseau, Mamma Silvia
Sala. Sulla destra la scala chiocciola che conduce in lavanderia, sulla sinistra divano e televisione. Bimbo 1 e bimbo 2 giocano in giardino in attesa dei nonni che se li porteranno via. L’Isp. Clouseau ha dato il via al lungo processo di vestizione di se stesso in previsione di un pranzo con una coppia di amici. Mamma Silvia è in bagno.
È mezzogiorno, una domenica di fine estate. Un motivetto accompagna l’apertura del sipario.
Isp. Clouseau - Vado a fare Bancomat, mi porto Matteo
Mamma – Ok, mi prendi un pacchetto di cicche da tabaccaio? (Il tabaccaio è attaccato alla banca)
Isp. Clouseau – Va bene, ti prenderò le cicche (irritato).
Passano due minuti, tempo necessario all’ispettore per elaborare un pensiero:
Isp. Clouseau – Ma i tabaccai vendono le cicche?
Mamma Silvia, non credendo alle sue orecchie e con il sangue in ebollizione, TACE.
Isp Clouseau – Cioè, emh, volevo sapere se il tabaccaio di R. tiene le cicche.
Mamma Silvia TACE nuovamente. (Il tabaccaio di R. è il più fornito della città).
L’isp. Clouseau carica il Bimbo 1 e si dirige in banca.
Quando rientra, Mamma Silvia è in bagno. Sente il tintinnare delle cicche tra le mani dell’Ispettore, sporge la testa e lo vede appoggiare i due pacchetti sul tavolo. Finisce di truccarsi, va per afferrare le cicche ma nota una scritta che campeggia su ENTRAMBI i pacchetti: Caramelle dure alla liquirizia e Confetti di menta con cuore di liquirizia.
Cicche. Mamma Silvia aveva chiesto le cicche.



















Hai una storia da raccontare? Un dubbio da condividere? Una gioia da gridare?
Su questo blog puoi farlo!
La sezione 
1
lisa2007 dice:
Pubblicato il 03-09-2008 alle 13:17
Non ce la fanno. Non ce la fanno davvero.
2
Silvia dice:
Pubblicato il 03-09-2008 alle 13:20
3
Valentina dice:
Pubblicato il 03-09-2008 alle 14:08
non mi sembrava tanto difficile… comunque anche mio marito sarebbe stato "irritato"…
4
Silvia dice:
Pubblicato il 03-09-2008 alle 14:11
Vale, la cosa più inquietante è che è un uomo intelligente. Non mi capacito di certe voragini tipicamente maschili.
Povere noi. Noi DUE dico. Tu ne hai 3 e io 2…
5
my dice:
Pubblicato il 03-09-2008 alle 14:33
non ne aveva voglia, per cui il suo cervello ha chiuso i battenti.
normale, sigh.
6
theitalianmom dice:
Pubblicato il 03-09-2008 alle 19:38
io di solito invece mi irrito quando faccio un discorso e poi noto che il suo sguardo è da tutt’altra parte e finge di annuire. poi gli chiedo cosa ho appena detto e lui mi guarda come se fosse appena sceso dalla luna…. quindi capisco bene il tuo stato d’animo.
7
my dice:
Pubblicato il 03-09-2008 alle 22:05
non c’entra nulla ma…….sorry.
visto che per n.milioni di volte nella nostra vita è capitato quanto sopra descritto da theitalianmom, adesso siamo arrivati ad un altro livello:
a letto
my: "sai, riflettevo sull’educazione del topo, e la sua crescita intellettuale quale soggetto inserito in una comunità, oltre che in una famiglia, e in una società che forse non ha più molto da dare"
Il papi (girandosi di scatto dall’altra parte): "non ho più voglia di sentire"
azz! non so se era meglio prima….
8
wwm dice:
Pubblicato il 04-09-2008 alle 05:58
concordo con lisa….
non ce la fanno proprio. non ce la possono fare. elasticità meno di zero…
Nella mia top ten di cose che mi irritano, cito solo le prime due:
-quando risponde alla mia domanda con la stessa domanda
-quando gli chiedo di portarmi una cosa e non la trova solo perchè leggermente spostata
aaaaahhhhhh che pasiensssaaaa!
9
Slim dice:
Pubblicato il 04-09-2008 alle 07:13
Anche gli uomini piu’ intelligenti traballano di fronte ad un pacchetto di cicche.
Il mio e’ andati in tilt quando gli ho chiesto di comprarmi del”aglio al negozietto all’angolo. Mi ha detto:" perche’ mi chiedi sempre di comprarti queste cose ESOTICHE?"..
???
10
barbara dice:
Pubblicato il 04-09-2008 alle 07:36
"Loli lo butti tu il sacco?"
"Quale sacco?" (ma come quale sacco? Vedi altri sacchi?)
"Quello dei rifiuti".
"Ah. Perché è pieno?" (no, mi piace buttare sacchi mezzi vuoti così non intaso i cassonetti)
"Sì, è PIENO. Tanto se accompagni Leo ci passi davanti".
"Leo, dai sbrigati, andiamo, muoviamoci che è tardi che dobbiamo anche fermarci a buttare il sacco" (bello questo plurale maiestatis).
Vesto il bimbo, lo bacio e saluto.
"Ciao ciao a dopo".
La porta si chiude frettolosamente.
Il sacco è nello stesso punto visibilissimo dove lo avevo lasciato.
Il prossimo Natale gli regalo un binocolo all’infrarosso.
11
Marì dice:
Pubblicato il 04-09-2008 alle 11:32
Vedo che anche tu le chiami cicche ehehehe
C’è stata gente che mi ha guardato allucinata perchè non sapeva cos’erano le cicche!
Ah sti uomini!
12
Silvia dice:
Pubblicato il 04-09-2008 alle 11:35
Marì, in realtà ho scritto "cicche" pensando fosse universalmente diffuso.
Qui li chiamiamo le cevingum.
13
Marì dice:
Pubblicato il 04-09-2008 alle 11:58
Pensa che una volta chiedendo una cicca mi è stata offerta una sigaretta ahahah
14
Silvia dice:
Pubblicato il 04-09-2008 alle 12:05
In effetti…
15
lucia dice:
Pubblicato il 04-09-2008 alle 17:14
non ti dico come le chiamiamo noi…
16
lisa2007 dice:
Pubblicato il 05-09-2008 alle 12:58
ragazze con i vostri commenti mi aveta fatto morire.
sono intelligenti sul lavoro, per carità, ma nella praticità domestica, zero di zero. Io avevo già scritto un post tempo fa su questa cosa ma mi sa che ne farò un altro. ovviamente, silvia, ti citerò.
17
Silvia dice:
Pubblicato il 05-09-2008 alle 13:08
18
Marika dice:
Pubblicato il 05-09-2008 alle 16:12
qua se chiedo le cicche mi offrono le sigarette o__o
io quando abitavo là anche lo utilizzavo per intendere chewing-gum °_°
19
roberta dice:
Pubblicato il 07-02-2012 alle 19:18
poteva andarti peggio… io una volta l’ho mandato a prendermi un pacco di assorbenti ed e’ tornato con quelli x incontinenti…