6 anni

6 anni fa avevo la fede al dito da 6 ore. Avevo 28 anni e avevo posato l’agognata “pietra angolare” di una desiderata famiglia mia.

6 anni dopo sono ancora sposata, innamorata e sono ancora felice. Vi pare poco? Sono innamorata 3 volte: di Simone, di Matteo e di Niccolò.

Innegabilmente con i figli cambia non solo lo status ma il quotidiano.

Cambiano i ritmi, non più morbidi ma concitati dalle 6 alle 21; cambiano le notti,un po’ meno romantiche e movimentate da ciuccio-pianto-febbre-otite; cambia la comunicazione, relegata a preziosi minuti di silenzio quando le creature sono all’asilo o a nanna.

Ma cambia anche il silenzio tombale di una casa e si riempie di suoni cristallini, cambia l’ordine studiato e un po’ triste di mobili e orpelli che viene soppiantato da colorati plasticoni trillanti, cambia la noia della domenica, che domenica non è più, ma è un giorno di totale immersione in un affetto che durante la settimana viene frazionato dal lavoro e dalla scuola.

Non sono brava a scrivere romanticherie e non intendo forzarmi, ma solo lasciare una traccia di questo sesto anniversario di “costruzione”.

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Commenti

  1. Auguri per il vostro anniversario… io però ogni tanto quel silenzio lo rimpiango, sarebbe bello almeno 5 minuti al giorno:-)

  2. lux in fabula dice:

    allora hai festeggiato il 10° anniversario? Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!

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